Archivio mensile:giugno 2015

°° Mangiare e Bere Sano in Romagna: Guida alla Scoperta di 500 Attività Biologiche, Vegetariane, Vegane a KM 0 °°

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Mangiare e Bere Sano in Romagna

L’alimentazione vegetariana/vegana sta pian piano diffondendosi sempre di più in tutta Italia riportando alla luce piatti 100% vegetali già noti ai nostri nonni, abituati molto più di noi a cibi naturali e magari del proprio orto.
Grazie a motivazioni etiche, salutistiche, religiose oppure ecologiche sempre più persone stanno dunque facendo ritorno alle origini portando in tavola alimenti sani, freschi, biologici e naturali.

Grazie all’aumento della domanda vegetariana e vegana, oltre che crudista, nel mercato oggi si riesce a trovare sempre più offerta analoga.
Difatti i locali che offrono menù speciali, o che addirittura sono specializzati esclusivamente in queste diete , sono sempre più diffusi.
Non solo ristoranti: anche i GAS ( Gruppi di Acquisto Solidale ), negozietti del biologico, supermercati, bar, bed & breakfast, pub ecc ecc sono sempre più “Veg“.
Ce ne sono talmente tanti che.. servirebbe una guida per scoprirli tutti!

Proprio per facilitare l’individuazione di queste attività green la casa editrice Macro Edizioni ha pubblicato questo mese un fantastico libro-guida di questi locali in Emilia Romagna. Il suo titolo è
MANGIARE E BERE SANO IN ROMAGNA ” e conta ben 192 pagine.


Grazie a questa guida è possibile scoprire ben 500 attività vegetariane, vegane, crudiste o biologiche a km 0 dislocate in tutta la regione.
Un libro interessante e utilissimo per chi ama viaggiare e conoscere città italiane senza dover porsi il problema di cercare un luogo dove poter mangiare senza pensieri.

Fosse stato pubblicato l’anno scorso lo avrei sicuramente già nella mia libreria personale, dato che nel Giugno 2015 sono stata al mare proprio a Igea Marina.
Un anno fa ho dovuto cercarmi da sola tutti i locali vegani dove poter pranzare, cenare o fare merenda. Una guida del genere mi avrebbe facilitato decisamente tutto.
Ma adesso esiste, è stata pubblicata e merita davvero di essere acquistata.
Che siate abitanti dell’Emilia Romagna o di altre regioni, ” Mangiare e Bere Sano in Romagna ” può essere d’utilità per tutti. Anche per chi non è vegan ma che vorrebbe comunque provare piatti nuovi! 🙂

La guida parte da San Marino per poi proseguire da Rimini lungo la Via Emilia, fino a Cesena e Forlì, poi Ravenna Faenza e Imola, esplorando prima il comune capoluogo e poi il territorio circostante.

– Il libro tratta 7 città ed è suddiviso così:

Repubblica di San Marino

  •  Mangiare e bere sano in famiglia
  • Ricette romagnole vegan:
    – Tagliatelle casalinghe della nonna Pina
    – Piadina romagnola

Rimini città e comprensorio

  • Alcalinizzare l’organismo: scegliere con cura il cibo per il giusto equilibrio acido-base

Cesena città e comprensorio

  • Gli alimenti che fanno bene: vegetali, integrali, kmO, biologici e di stagione
  • Ricette romagnole vegan:
    – Polpettine ai ceci
    – Ciambella romagnola della nonna

Forlì città e comprensorio

  • Estratti e detox: disintossicarsi in modo sano, naturale e gustoso in un pieno di energia
  • Il succo di rapa
  • Brodo di potassio crudo

Ravenna città e comprensorio

  • Raw Vegan: una scelta consapevole
  • Ricetta vegan di Francesca Più: Spaghetti crudisti al sapore di mare

Faenza città e comprensorio

  • Alimentazione sana per il bambino in gravidanza.
  • Ricette romagnole vegan:
    – Cassoni romagnoli
    – Frittatine veg romagnole

– Le 500 attività indicate sono suddivise in:

  • ristoranti, pizzerie, chioschi di piadina
  • gelaterie, bar, pub e spiagge
  • agriturismi dove puoi mangiare o dormire
  • alberghi e bed & breakfast
  • negozi di alimentari e gruppi d’acquisto
  • mercatini e sagre.

Nella guida inoltre si può trovare:

  • ottime ricette locali rivisitate dai migliori cuochi
  • molte pagine di consigli pratici degli esperti di alimentazione
  • utili indicazioni sui posti più significativi da visitare.

” Mangiare e Bere Sano in Romagna ” contiene ben 1000 immagini.
Il suo costo è di 11,50 euro ma in questo momento è scontato del -15%.
Per approfittare di questa promozione, cliccate sul link seguente.

Mangiare e Bere Sano in Romagna
Scopri 500 Attività Biologiche, Vegetariane e Vegane a Km0
€ 11.5

°° 15/06/2015 : Passeggiata Nel Bosco Fatato a San Vivaldo Con I Bimbi dell’Istituto Comprensivo Galileo di Montopoli (PI) °°

Lunedì 15 Giugno 2015 mattina si è tenuta una speciale passeggiata nel bosco che circonda il convento a San Vivaldo organizzata da Roberta e dal Ristorante il Focolare ( Montaione – FI).
Protagoniste dell’evento sono state 3 classi dell’Istituto Comprensivo Galileo Galilei di Montopoli in Val d’Arno (PI).
Circa 40 bambini ( Pulcini, Scoiattolini e Tigrotti ) sono arrivati con lo scuolabus accompagnati dalle maestre Veronica, Silvia D. , Silvia N. , Consuelo e dalle collaboratrici Sandra e Maria.

Stivali di gomma ai piedini, cestino o sacchettino per raccogliere le erbe alla mano, alle 10.30 è così iniziato il percorso nel verde del bosco.
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Durante la passeggiata i piccoli, ma anche le maestre, hanno potuto scoprire quali erbe e fiori nascono spontanei nel bosco e quali sono le loro proprietà e funzioni sia in cucina che per la nostra salute, grazie alle spiegazioni dell’appassionata Roberta.

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Non sono mancati racconti sugli animali che abitano il bosco e aneddoti sulla magia del luogo e delle piante.
Ai bimbi è stato spiegato come si può comunicare con la natura.
Con gli alberi si può infatti entrare in sintonia e comunicazione attraverso un abbraccio speciale: stando di schiena vicino ad un albero si appoggia il palmo della mano sinistra alla corteccia e quello della mano destra sulla propria pancia, e poi si socchiude gli occhi.
In questo modo le nostre energie incontrano e si intrecciano con quelle della pianta.

Dopo la passeggiata in bosco dove ai bimbi è stato trasmesso l’amore per la natura, tutto il gruppo si è diretto al Ristorante Il Focolare per il pranzo.
Il menù , 100 % vegetale e fatto a mano, è stato il seguente:

ANTIPASTOCrostini al pomodoro e schiacciata.

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PRIMI: gnocchetti fatti a mano al pesto di ortiche di bosco e al pomodoro.

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– SECONDO: ‘patatine’ di ceci con sofficino autoprodotto ripieno di crema di riso e pomodoro.

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DOLCE: Un bel gelato di riso dolcificato con stevia  preparato dalla gelateria La Fonte di Fucecchio (FI) e fragole.

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Un menù gustoso, adatto ai bimbi, realizzato con soli ingredienti naturali e privo di quelli di origine animale nel rispetto di ogni loro forma di vita. Tutto fatto a mano da Roberta e Daniele e servito dal cordiale staff del ristorante.

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Avendo preso parte all’evento ho avuto la possibilità di assaggiare anch’io i piatti.
Come sempre tutto eccezionale e super buono!
Ormai il Ristorante Il Focolare è una garanzia vegan !! 🙂

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Insomma, questo è un bellissimo evento dove i bambini hanno potuto passare qualche ora nel verde, a contatto con la natura per imparare anche a rispettarla.
Tutto ciò è importantissimo: i bimbi devono stare nel verde, devono scoprire cosa li circonda.
Devono poter accarezzare gli animali, interagire con loro, sentire il cinguettio degli uccelli e il profumo dei fiori.

Ringrazio personalmente Roberta per aver organizzato questo evento e ringrazio tutte le maestre e le collaboratrici per aver permesso ai loro piccoli allievi di vivere questa esperienza unica.

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Spero possa diventare un appuntamento con la natura anche per tante altre scuole e classi nel nostro territorio.

Per organizzare una passeggiata simile,
potete contattare Roberta Bimonte
Telefono/Fax   +39 0571/69498
Cellulare   +39 334/3213161
E-mail   roberta.bimonte@alice.it

°° Da Vegani a Vegetariani Quando Si Mangia Fuori Casa : Guida Su Come Evitare il Problema °°

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Stamattina ho ricevuto un commento da parte di una ragazza , Eleonora, che mi ha scritto e ricordato di un problema che ho avuto anch’io anni fa durante il passaggio dall’alimentazione vegetariana a quella vegana.

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<< Ho scoperto da poco il tuo blog, e siccome mi sembri molto più “in là” rispetto a me nella tua e mia scelta, e cioè quella di essere vegan, ti chiedo un consiglio:
è da poco tempo che sono vegan e non al 100% e cioè lo sono in casa quando posso cucinarmi da sola (cosa che faccio nel 90% dei casi, sia per motivi economici, ma anche perchè da molto tempo, anche prima di intraprendere il mio percorso veg, sono diffidente nei confronti dei prodotti industriali, di ciò che viene servito nei ristoranti/mense ecc.).
Quando però vengo invitata da qualche parte ecco che vado in crisi: voglio essere una persona educata e non rifiutare ciò che mi viene offerto per cui mi capita di mangiare formaggi/uova se non mi viene offerto niente altro che reputo migliore.
Questa cosa non mi piace affatto e so anche che finchè continuerò ad accettarli probabilmente gli altri continueranno ad offrirmeli.
Non so come comportarmi.
Non voglio apparire maleducata o non riconoscente nei confronti degli altri, ma non voglio neanche sentirmi in difetto con me stessa perchè reputo che anche la mia morale sia importante.
Anche i ristoranti mi causano non pochi problemi, ma almeno lì posso “limitarmi” a mangiare verdura e pane.
Non sarà un pasto equilibrato, ma il giorno dopo posso sempre rifarmi.
Certo la cosa mi fa arrabbiare non poco, dato che mi tocca poi pagare conti salati per cibi così poco fantasiosi, senza contare il fatto che non credo che per i ristoratori sarebbe così difficile offrire un menù più vario!
La sfida più grande, però, credo di non averla ancora affrontata: tra luglio e agosto ogni anno passo 2-3 settimane a casa di mia mamma e di mia sorella e assieme a parenti vari.
Mia mamma e le mie nonne adorano cucinare per me (e lo capisco anche, del resto anch’io amo cucinare per gli altri!) e io già mi chiedo come farò a sopravvivere per quasi un mese.
Ho pensato di portare con me un paio dei miei fidati ricettari e qualche prodotto “più insolito” e cucinare da me una parte dei miei pasti (per la mia salute, dato che la loro cucina, sopratutto quella delle nonne, è troppo grassa a parer mio; e per quella degli amici animali ovviamente), ma so che causerei dispiaceri e malumori, senza contare che quando sono lì almeno 3-4 volte a settimana si mangia dalle nonne (e mica posso portarmi qualcosa di preparato da me, sacrilegio!!
Tra l’altro non voglio che loro pensino che il mio modo di mangiare sia così complesso da non essere alla loro portata e credo che il messaggio che passerebbe, se cucinassi da sola i miei pasti, sarebbe proprio questo.
Sono in modalità “allarme rosso” per quel che riguarda la mia vita sociale e sopratutto per quel che riguarda le vacanze estive!
Per caso hai scritto qualche guida su questi argomenti?
Davvero credo mi farebbe bene leggerla 🙂 >>

Cara Eleonora.
No, non ho ancora mai scritto nessuna guida su come affrontare questa sorta di disagio e proprio grazie a te, soprattutto per risponderti, lo farò adesso!

Ci tengo a dirvi, prima di tutto, che ciò che sta vivendo Eleonora l’ho vissuto anch’io anni fa.
Non è una bella situazione e la posso capire perfettamente perchè ci sono passata.
Potrà sembrare banale ma credo sia proprio dovuto al fatto che è diventata vegana da poco.
La verità è che i derivati animali nella cucina italiana spopolano ovunque. Li mettiamo anche dove non c’è un reale bisogno.
Oltre ad essere inutili e dannosi per l’organismo ( secrezione mammaria di mucca, ovuli non fecondati di gallina, vomito d’ape…what the fuck! ) generano anche un sacco di sofferenza e di morte per queste specie animali che vengono costrette a diventare macchine viventi di produzione.

Perchè si prova disagio a rifiutare un alimento vegetariano anche se si vorrebbe essere vegani?
Sono arrivata alla conclusione che se si accetta di mangiare derivati animali è perchè forse non siamo ancora abbastanza consapevoli di cosa comportano questi “alimenti”.
Oppure lo sappiamo ma cerchiamo di alienare dalla nostra mente la verità.
Guardare video che mostrano le condizioni degli animali allevati e sfruttati per produrre latte, uova e miele può essere d’aiuto.
Sono stata “solo” vegetariana per anni. Non riuscivo a dire di no alla pizza con la mozzarella di bufala e mi sentivo in colpa, lo ammetto. Ma nonostante tutto la mangiavo.
In qualche modo mi auto-convincevo che tanto non era come mangiare un animale, ma in realtà forse era anche peggio. Se si pensa ad un animale da “carne” e uno da derivato, la vita di quest’ultimo è ancora più di merda. Gli animali da carne vengono fatti vivere poco per poi essere uccisi. Quelli detenuti dall’industria dei derivati invece vengono tenuti in vita più possibile, ovvero finchè il loro fisico regge allo sfruttamento. Solo raggiunto lo stremo vengono poi fatti fuori per diventare carne di “seconda qualità” finendo nel piatto di qualcuno come i loro simili.
Così mi sono imposta di vedere dei filmati che mostravano come le mucche vengono ingravidate a mano ( già..) dagli operai per rimanere incinte, partorire e iniziare ad essere munte giorno dopo giorno con le mammelle grandi il quintuplo.Mi sono imposta di vedere il video di un vitellino con un anello spinato al naso grande il necessario per coprire il musetto affinchè non potesse bere il latte della propria mamma.
Mi sono vergognata di me stessa e da li ho smesso di mangiare derivati dal latte, e quindi la mozzarella.

Se si prova disagio a rifiutare piatti vegetariani può dipendere anche dal non volersi sentire al centro di polemiche, domande insolenti, critiche e incomprensioni.
Quanti di voi sono stati visti come ” quelli che più passa il tempo, meno cose possono mangiare?”.
Che stereotipo squallido.
La verità è che più passa il tempo, più si comprende che uccidere e sfruttare animali è immorale. Pertanto è ovvio che si rifiutano tanti piatti, visto che secrezione mammaria e ovuli sono messi ovunque!

Spesso si evita di rifiutare piatti realizzati coi derivati anche per affetto nei confronti di amici e parenti. Ma è veramente giusto?
Nel senso, gli animali nel frattempo muoiono. Noi possiamo dimostrare affetto anche in modi diversi a chi ci ospita a cena. Non per forza dobbiamo venire meno ai nostri ideali e all’AMORE per loro, solo perchè si vuole BENE alla persona che ci ha invitato.
L’amore viene prima del bene.
Il diritto di esistere di tutti viene prima di amici e parenti.
Ma poi… se il bene che si prova fosse ricambiato, cosa costerebbe a chi ci invita provare a fare piatti vegani?

Altra domanda..
Perchè è difficile adattarsi da vegan a casa di altri o al ristorante?
Si ritorna al discorso che facevo più sopra.
I derivati animali spopolano nella cucina mediterranea e spesso sono superflui.
La verità è che tanti ristoratori e tante persone che invitano a cena gli altri non sanno minimamente come si sostituiscono questi ingredienti indesiderati con altri di origine vegetale.
Ci sono nonne che in una torta schiaffano quasi 10 uova quando per far legare gli ingredienti basta un fluido ( latte / olio di semi di mais ) o qualche banana.
Qui c’è una larga ignoranza di base, e per ignoranza intendo il fatto che si ignora come si possano preparare piatti molto più salutari.
Colpa delle abitudini, colpa di chi le ha introdotte queste abitudini, colpa di chi lucra su di esse alla faccia della salute della gente e della vita degli animali.

Quindi..
Come si può essere vegani a casa di amici e parenti o al ristorante senza dover fare passi in dietro?

AL RISTORANTE: Basta scegliere un locale che ha già qualche piatto “naturalmente vegan”, ovvero portate realizzate con soli ingredienti vegetali ( risotto, pasta, pizza, verdure alla grigia, macedonie, insalate ecc ). Se organizzate una serata al ristorante proponete voi un posto che sapete già essere ok per voi. Servirà a rendervi la serata molto più tranquilla senza troppe noie.
In alternativa, per i cuor di leone ( o leonessa ), potete contattare in anticipo il locale per proporre qualche ricetta oppure per inviargli via mail questo fantastico opuscolo che forse aprirà gli orizzonti dei ristoratori:

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Si può scaricare online gratuitamente cliccando qui >> http://www.agireoraedizioni.org/materiali/opuscolo-menu-vegan-low.pdf

A CASA DALLA NONNA, DALLA SUOCERA, DAGLI ZII , DAGLI AMICI
E COMPAGNIA BELLA
:
Non abbiate timore di dire ai vostri amici o parenti che non mangiate derivati animali. Se sono persone che se ne fottono della vita degli animali non state tanto a chiarire il motivo etico che vi ha spinto a non mangiare più uova e a bere latte. Limitatevi a dire che vi fanno male, che l’ultima volta siete stati in diarrea. Per alcuni andare di corpo è molto più importante della vita di un essere senziente, quindi abusate di questa scusa!
Proponete piatti facili da preparare senza troppi ammattimenti.
Ci sono tantissimi ricettari gratuiti online ( sul mio blog li trovate sulla colonna a sx ) oppure da acquistare. Comprateli, regalateli e diffondete la cultura del cucinare in modo alternativo a chi vi ospita. Offrite il vostro aiuto in cucina senza alludere al fatto che volete stare ai fornelli per preparare qualcosa strettamente per voi.
<< Ti va se ti aiuto a fare questa ricetta nuova? >> è la frase da usare, in tono molto amichevole e rassicurante, con chi vi circonda . Mai togliere spazio in cucina ai padroni o alle padrone di casa, pertanto offrite il vostro aiuto nel migliore dei modi e siate davvero utili.
Sperimentate nuovi sapori e gusti che possono mettere d’accordo tutti e passerete una bella serata.

Ciò che è più importante è riuscire a coinvolgere le persone facendo capire che chi mangia vegan ne guadagna di salute senza privarsi dei sapori.
Giocate con i colori, con gli accostamenti di sapore, con le forme nella disposizione nei piatti e con i profumi.
La cucina onnivora è statica. Basta mettere una fetta di animale random a cuocere ed è finita li.
la cucina vegana è un’esplosione di vivacità e, lo dico sempre, è come avere una tavolozza di 20 colori al posto di 5 per fare un’opera d’arte!!

Con le persone anziane il mio consiglio spassionato è quello di riuscire a veganizzare i loro piatti cult cambiando ingredienti.
Quindi via libera a olio di semi di mais, al latte di soia & co 🙂

Personalmente sono passata dal mangiare sempre le solite 4 cose a tavola con gli altri al veder preparare piatti buonissimi e veganizzati per tutti!
Spero possa accadere anche a chi sta vivendo questa fase di passaggio e spero accada presto anche ad Eleonora!


Qualche libro di ricette da acquistare o regalare…

Ricette Vegane
Per una scelta etica e salutare

Voto medio su 1 recensioni: Buono

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Per chi ama le imprese apparentemente difficili ma gratificanti..
Consiglio questi libri scritti da Susanna Eduini, una persona speciale che ho conosciuto grazie ad un mio evento vegan nel 2014 ❤

Il Crudo è Servito
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