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°° L’Alimentazione Carnea e la sua Influenza Negativa sulla Mente Secondo Yogananda °°

Gli animali fatti nascere dall’uomo negli allevamenti,
costretti a vivere una vita vuota e stressante dove non hanno nessuna possibilità di fare alcun tipo di esperienza a contatto con la natura o con i propri simili ed infine trasportati e uccisi nei mattatoi vivono un’esistenza fatta di paura e terrore.
Emozioni forti e negative che rimangono inglobate nel loro corpo che viene imposto loro di lasciare in nome dell’alimentazione carnea umana e del business della macellazione.
Sentimenti che, secondo diverse filosofie spirituali, rimangono dentro di loro arrivando fino a chi consuma i loro resti.

Ma facciamo un passo indietro .

La cultura occidentale non ci ha mai abituati ad una visione degli animali come esseri senzienti con un’anima, capaci di provare emozioni e di trasmetterle, come parte integrante del tutt’uno quale è la natura.
Nelle culture orientali invece la figura degli animali è molto diversa e da questo punto di vista possiamo solo impararne i nuovi aspetti.

Nel Buddhismo esseri umani e animali meritano lo stesso tipo di trattamento, avendo entrambi la possibilità di raggiungere l’illuminazione.
Sebbene la condizione in cui vivono gli animali sia fatta prevalentemente di istinti e di poca libertà di azione, essa non deve esser vista come un pretesto per trattarli da esseri inferiori dunque meritevoli di maltrattamenti e uccisioni.
In questa filosofia si pensa che quello animale sia uno stadio temporaneo che ogni spirito può provare, anche più volte, durante la reincarnazione.
Azioni negative compiute nei confronti degli animali, o delle persone, generano negatività nel karma che non tarderà nel dover essere scontato. Che sia nella vita attuale o in quella futura.

Every year, thousands of down cows, are dragged onto trucks and takens to USDA approved slaughterhouses. This cow, like most downed animals, came from an industrialized dairy operation. (Feel free to distribute freely for not-for-profit use, but please credit Farm Sanctuary. If you are media and are in need of a high-resolution version of this image, please contact us requesting the file “downerCA_300_1”.)

Mucche da latte trascinate verso il camion che le porterà al macello. Photo: Farm Sanctuary.

Nella filosofia Buddhista dunque non vi è spazio per la crudeltà e la sofferenza imposta al prossimo, questo sia per motivi morali, sia per motivi… pratici.

Sempre stando a questa corrente di pensiero la cattiveria può non solo limitare coloro sulla quale la riversiamo, ma limita anche e sopratutto noi.

Tornando dunque all’incipit dell’articolo, la sofferenza imposta agli animali definiti “da macello” tornerebbe a noi anche grazie all’alimentazione.
Chi si nutre del corpo privato della vita degli animali, digerirebbe l’agonia, la paura e il terrore stessi provati dalle vittime negli ultimi istanti di vita.

Lo faceva spesso presente anche Paramhansa Yogananda, il ” Cigno Supremo ” fondatore  dell’associazione religiosa Self Realization Fellowship e  autore di molti libri tra cui Affermazioni Scientifiche di Guarigione – Meditazioni Metafisiche .
Yogananda affermava che  “quando gli animali vengono uccisi, rilasciano nella loro carne vibrazioni di paura, rabbia e sofferenza, che vanno a influenzare la mente di chi la consuma”, influenza in grado di limitare il processo di avanzamento, miglioramento e crescita interiore.

Non a caso le persone crudeli nei confronti degli animali , lo sono anche nei confronti dei propri simili.

Decidere di non avere a cuore la vita degli animali dunque, preferendo abitudini non etiche in nome di un falso gusto e della mancanza di sensibilità, danneggerebbe non solo la vita degli animali , ma anche la nostra.
L’assenza di amore nei confronti del prossimo è in grado di ripercuotersi anche su di noi, sul nostro carattere, sulla nostra vita e su ciò che riceviamo da essa.

L’India, proprio grazie alla questione religiosa, è il Paese con la più alta percentuale di vegetariani e vegani al mondo.
Fortunatamente le cose stanno cambiando anche negli altri Stati, soprattutto in Europa e principalmente per motivi etici.
Sensibilità, compassione, amore senza confini e senso di appartenenza alla natura ( visione geocentrica ) sono caratteristiche sempre più comuni, soprattutto alle generazioni nate dal 1980 al 2000 ( recenti studi lo confermano ).

Alimentarsi in modo sano, vario, con alimenti di origine vegetale gustosi e naturali è la scelta migliore che si possa fare per gli animali, per la nostra salute, per il pianeta e, come indicato da Yogananda, per il benessere della nostra mente e della nostra anima.

Provare per credere.



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Informazioni su Carmen Luciano

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Pubblicato il 6 novembre 2015, in °Consigli per chi vuole diventare vegan° con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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