Archivi giornalieri: 24 dicembre 2015

°° Il Mondo e La Natura Visti Con Gli Occhi di Un Bambino °°

C’è chi pensa che i bambini siano incapaci di prendere decisioni, di scegliere bene o di pensare a cose importanti solo perché esistono da poco tempo. Per questo li trattano da inferiori e usano il termine ” infantile ” a mo dispregiativo.

C’è poi chi è convinto che essi siano molto più intelligenti degli adulti poiché più vicini al momento della loro creazione.

Se queste due teorie fossero ciascuna una squadra, io tiferei sicuramente per la seconda.

I bambini sono cuccioli umani che già a pochi anni di vita possono compiere gesti carichi di sentimenti o formulare idee e pensieri evoluti.
Non dovremmo stupirci della loro intelligenza e della loro sensibilità, piuttosto dovremmo cercare di mettere meno distanza possibile tra noi e loro e sostenerli nell’apprendimento e nella crescita.

Quando cresciamo tendiamo a dimenticarci di come eravamo prima, e perdiamo quelle che erano le nostre caratteristiche tipiche dell’infanzia.
La società in cui viviamo vorrebbe rassicurarci e farci credere che questo sia normale e che la vita di un individuo sia suddivisa in fasi nette e distinte tra loro che non hanno connessione alcuna.
In realtà, siamo solo bambini cresciuti.
Un po più alti, con la voce diversa, con un bagaglio emozionale e d’esperienza più carico, ma spesso alterato.

Quello che dovremmo cercare di conservare è il modo in cui riuscivamo a guardare ciò che ci circondava quando eravamo piccoli:
tutto era colmo di magia e suscitava in noi interesse. Ci sentivamo piccoli esploratori del mondo e ogni giorno poteva regalarci scoperte entusiasmanti da condividere con gli altri. Ci sentivamo piccoli dentro un mondo enorme.
Poi cresciamo, e anche se rimaniamo un puntino paragonati all’immensità della Terra, quella grandiosità non ci fa più alcun effetto.

<< Guarda Mamma ho trovato una foglia di questo colore ! >>
<< Sì, ok, adesso va a lavarti le mani che è pronto il pranzo >>

L’entusiasmo dei bambini viene spesso infranto da adulti che non tengono abbastanza conto di quanto sia importante per loro ogni novità. Un bambino che vuole condividere con un adulto una scoperta appena fatta andrebbe sostenuto nell’entusiasmo.

La vita ” dei grandi ” è fatta di impegni, cose serie, responsabilità su responsabilità, lavoro, problemi da risolvere, tristezza, sofferenza e spesso ci rimane ben poco tempo da dedicare alle altre cose.
Anche se riusciamo a dedicarci al resto, non sempre siamo capaci di farlo in modo approfondito senza fermarci alla superficie delle cose.

Siamo sicuri che la vita vera sia solo quella frenetica dove non c’è mai un minuto di tempo per pensare a noi stessi dal momento che dicono che ” il tempo è denaro ” ?
No, il tempo non è denaro.
Chiedetelo a un bambino.
Il tempo è un dono che la vita ci regala ogni giorno e che non torna più in dietro.
Se chiediamo ad un bambino cosa sia il tempo, non ci risponderebbe mai che è denaro.
Ci direbbe che il tempo è bellissimo, che sono giornate che passano e tante altre cose più “concrete” e vere delle banconote stesse.
Questo perché hanno un modo più pulito di vedere tutto, lontano dall’inquinamento ideologico che ci avvelena.

Quando penso alla mia infanzia non posso non ricordarmi di tutte le scoperte che ho fatto, dei momenti passati ad osservare gli animali, a giocare con loro, a disegnare e colorare sugli album le loro forme.
In un attimo i flash back riescono a riportare in vita emozioni vissute agli albori della mia esistenza e quello che si va a creare è qualcosa di bellissimo e difficile da spiegare a parole.

Proprio ieri è successa una cosa che mi ha portata con la mente nel passato.
Nell’insalata raccolta nell’orto abbiamo trovato svariati vermetti.
Mia mamma ogni tanto mi chiamava per portare i piccoli ospiti colorati sul balcone, nei vasi di fiori.
Vederli belli cicciottelli, morbidosi e colorati mi ha fatto sorridere esattamente come sorridevo da piccola nel vederli muoversi goffamente sulle foglie. Passavo un sacco di tempo a vedere cosa facevano gli animali, in generale.
Ma è stato il recupero di una lumachina a calcare ancora di più tutto.
Tenerla in mano, guardarla muoversi da vicino e ammirarne le forme, sopratutto quelle del musetto che mi fanno impazzire, mi ha fatto capire che qualcosa dentro di me non è mai cambiato.

lumachina

E di questo ne sono contenta.

Secondo David Robert Ord, scrittore inglese, filosofo e direttore editoriale di Namaste Publishing, ridare voce alla parte più vera di noi, ovvero l’animo bambino, è ciò che di più può riportarci all’autenticità dei sentimenti.
Nel suo libro di recente pubblicazione, ” Tutto Quello che So Sull’Amore l’Ho Imparato da Il Piccolo Principe ” (edito da Sperling & Kupfer ) racconta di come è tornato a vedere il mondo con gli occhi di un bambino grazie alla lettura del libro ” Il Piccolo Principe ” e degli aspetti sentimentali che ciò ha portato.

Se vogliamo ritornare a vivere in modo allegro, mai banale e scontato e con tante aspettative, dobbiamo spolverare il nostro lato infantile assopito da qualche parte dentro di noi.

Fermatevi un istante.
Prendetevi del tempo a da passare a guardare come le gocce di pioggia formano onde concentriche perfette quando cadono dentro le pozzanghere. State del tempo ad osservare come svanisce lentamente un arcobaleno ( un arco altissimo colorato nel cielo che compare dopo la pioggia, ma ci pensate?? ) o ad ammirare un uccellino che si gusta un frutto attaccato all’albero.

Scoprirete che la connessione tra voi e ciò che vi circonda non è mai finita e che il tempo perso a preoccuparci di inutilità di invenzione umana si può recuperare.


°° E’ Giusto Smettere di Essere Vegan per Amore se il Partner è Onnivoro ?

Nella società odierna ci sono tantissime belle personalità vegan che hanno avuto la fortuna ( o è destino? 😉 ) di incontrare un partner con gli stessi ideali  formando insieme una coppia unita sia dall’amore reciproco che da quello per gli animali.

Molte di queste coppie sono un esempio positivo per tutti, dal momento che si ergono su solide componenti fondamentali quali sono il rispetto, la fiducia, l’empatia e la libertà.

Purtroppo però , cosa dovuta al fatto che i vegani sono in numero minore rispetto a chi non lo è, non tutti riescono a trovare facilmente un compagno o una compagna che abbia lo stesso modo di vedere il mondo e lo stesso modo etico di trattare i suoi abitanti.

Non è un evento raro infatti imbattersi in coppie dove solo uno dei due è vegan mentre l’altro/a segue tutt’altro stile alimentare.
C’è chi dice di trovarsi bene lo stesso e che l’importante è il rispetto reciproco. C’è chi dice che l’amore vince su tutto.

Nel migliore dei casi l’amore per gli animali di uno riesce a smuovere l’altro dandogli il giusto input
necessario al cambiamento
.
Capita frequentemente  l’abbandono graduale dell’alimentazione onnivora stando a contatto appunto con chi non mangia carne, pesce e derivati animali.
Solitamente sono più le donne a far “convertire” gli uomini, che non viceversa.

Nel peggiore dei casi però capita anche che l’elemento vegan della coppia inizi a vacillare a causa delle troppe differenze personali e delle tensioni che possono andare a crearsi sopratutto a tavola.
E qui purtroppo sono ancora le donne ad avere il primato.

Addirittura, c’è chi per “amore” mette da parte gli ideali in cui ha creduto per anni per tornare su un cammino lasciato tempo a dietro: quello dello scarso rispetto per gli animali.

Ma è giusto smettere di essere vegan in nome dei sentimenti che proviamo, se il nostro partner è onnivoro?


La risposta è.. NO.

No che non è giusto.
Se l’assenza di volontà di andare avanti su questo cammino nasce da dubbi personali o dalla poca convinzione che si ha,
è un conto.
Resta una cosa spiacevole e triste ( e per me incomprensibile ), ma può accadere.
Porre invece fine ad una decisione presa autonomamente che portava benefici agli animali e al nostro organismo solo per sentirsi più vicini ad una persona a cui non va bene è inaccettabile.

Inaccettabile perchè chi ci ama ci accetta così come siamo;
Perchè essere vegan non è un difetto, o un aspetto di sé da migliorare ma una qualità (anche) da condividere e non da ostacolare;
Perchè il nostro percorso evolutivo mentale e spirituale non deve essere alterato o interrotto da agenti esterni, anche se si trattasse della persona che più amiamo al mondo.

Personalmente, trovo assurdo e impensabile l’idea di mettere da parte l’amore per tutti gli animali per preferire quella nei confronti di una persona sola.

Come si può?
E’ come se qualcuno ci chiedesse di smettere di amare i nostri genitori, i nostri fratelli.
E’ come se ci venisse chiesto di far morire una parte di noi per far prevalere una volontà altrui assolutamente ingiustificata.
Può mai una richiesta simile derivare da una persona che ci ama?
Forse qui non si parla di amore..

Decidere di tornare ad un vecchio stile alimentare non solo è una decisione che lede agli animali ( che torneranno vittime sacrificali dei nostri pasti ) e all’ambiente, ma lede anche direttamente chi la prende.
Amare troppo qualcuno dimenticandosi dell’amore universale per la Natura e per noi stessi è un grave danno che facciamo alla nostra persona.

Dovremmo ricordarci sempre che dobbiamo amarci e rispettarci più di quanto possano fare gli altri che ci circondano, e che piuttosto che stare con chi ci ostacola dovremmo spendere il nostro prezioso tempo per stare a contatto con chi invece ci apprezza e ci sostiene.

Se pensate che stare insieme ad una persona “onnivora” che vi chiede di prepararvi una fiorentina sia una strana e ironica coincidenza della vita , iniziate a pensare piuttosto che ciò possa essere un segnale ben preciso.

Spesso le relazioni “sbagliate” ci aprono gli orizzonti e ci permettono di imparare a capire cosa realmente NON vogliamo nella nostra vita.

Perchè non sempre ciò che vogliamo è ciò di cui abbiamo bisogno.

Come spiega Gian Marco Bragadin, autore del libro ” I Segni e le Coincidenze dell’Amore “ ( edito da Sperling & Kupfer )
«L’Universo ci porta in continuazione messaggi che dobbiamo imparare a comprendere. È come se avessimo vicino un suggeritore che ci consiglia che cosa fare di fronte a ogni situazione che viviamo. Ecco perché è entusiasmante imparare a leggere i segni e le coincidenze, trovare le chiavi che ci svelano il loro significato nascosto, compiere il viaggio sicuri di arrivare dove vogliamo. Un viaggio alla scoperta di noi stessi, attraverso gli amori della nostra vita.»

Che l’Universo allora vi consigli sempre che l’amore per gli animali meriti vita eterna. ❤


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