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°° [Ecologia & Universo Femminile] – I “Giorni della Luna” a impatto zero °°

Questo articolo nasce , su base d’esperienza personale , come consiglio e spunto di idee per tutte le donne che vogliono affrontare la loro femminilità nel modo più ecologico possibile per rispetto di se stesse, degli animali e del pianeta che ci ospita.

►Perchè “Giorni della Luna” ?
La luna è intimamente associata alla forma femminile della specie umana.
Il ciclo lunare dura infatti 28 giorni, esattamente come 28 giorni dura quello mestruale delle donne. Quest’ultimo è suddiviso in quattro fasi, che coincidono con quelle lunari: la fase di pre-ovulazione corrisponde alla luna crescente, l’ovulazione alla luna piena; la fase pre-mestruale corrisponde alla luna calante e le mestruazioni alla luna nuova.

► Come vengono stereotipate le donne durante la loro fase mestruale?
Siamo quotidianamente bombardati da messaggi pubblicitari che le invitano a provare ogni tipologia di prodotto “utile” per affrontare il ciclo mestruale, sopratutto in tv. In pausa pranzo.
Assorbenti e antidolorifici sono i principali items che godono di più réclame.
La fase mestruale quindi è massicciamente oggetto di marketing, ma anche veicolo per lanciare messaggi  non corretti.
Le campagne pubblicitarie infatti, e mi riferisco sopratutto a quelle degli antidolorifici, diffondono messaggi fuorvianti facendo passare questo delicato momento femminile come dei giorni in cui le donne sono aggressive ed intrattabili.
Questo stereotipo è largamente diffuso e credo sia giunto il motivo di rimuoverlo dalla mente di tutti.
Se nella fase mestruale le donne cambiano di umore è per via degli ormoni in circolo.
Il cedere alla natura un ovulo che non è stato fecondato per fare spazio ad uno nuovo in attesa di diventare vita non deve essere banalizzato così.

► Quanto possono essere pesanti per l’ambiente i “Giorni della Luna” ?
Se si seguono alla lettera i consigli delle pubblicità più note sia in tv che sui giornali femminili, il ciclo mestruale può avere un enorme impatto ambientale.
Questo perchè i prodotti sponsorizzati sono prevalentemente realizzati con materiali inquinanti che non sono smaltibili in altro modo se non gettandoli nei rifiuti indifferenziati.
Un esempio? Gli assorbenti comuni.
Sono composti da materiale plastico e una volta utilizzati finiscono appunto nel cassonetto dei rifiuti indifferenziati.
Se facciamo una breve media di quanti assorbenti non riciclabili una donna getta durante nell’arco di tutta la sua vita , il risultato è impressionante!
Si parla di migliaia di rifiuti.. da moltiplicare per il numero di donne presenti sul pianeta!

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► Esistono alternative ecologiche per inquinare meno durante i “Giorni della Luna”?
Le alternative ecologiche esistono e sono sempre più presenti in commercio grazie a chi ha preso coscienza dell’impatto ambientale che il ciclo mestruale può avere e ha preferito diminuirlo drasticamente.

In vendita per esempio si possono trovare assorbenti realizzati in cotone naturale , non sbiancati con cloro, che una volta utilizzati si possono gettare tra i rifiuti compostabili. Si possono acquistare sia online che nei supermercati più forniti.
Al momento li ho solo trovati in quelli Coop.

Sempre super ecologici sono anche gli assorbenti lavabili realizzati in cotone e riutilizzabili un numero illimitato di volte. Ne esistono di numerosi modelli dalla forma e colore diversi in modo tale da poterli abbinare ad ogni tipologia di intimo.

Un altro modo per diminuire il numero di rifiuti, anche quelli che si possono smaltire in modo ecologico, è sicuramente l’utilizzo della coppetta mestruale . Sono ormai tantissime le donne che hanno abbandonato gli assorbenti per passare a questo piccolo oggetto utilissimo , in grado di raccogliere il mestruo senza perdite.
Se non avete mai sentito parlare della coppetta mestruale, trovate tutte le risposte alle domande su come si utilizza sulla pagina di Fleurcup, cliccando qui .

► Trattare bene la propria igiene durante i “Giorni della Luna”
senza ledere gli animali.
Si può e si deve!
La maggior parte dei detergenti in vendita nei supermercati e nei negozi è purtroppo testata su animali.
Questo è veramente vergognoso, perchè non è giusto che per il nostro benessere vengano straziati e uccisi degli esseri senzienti.
Fortunatamente esistono ditte che non si macchiano di questo crimine, nonostante esso ( ripetiamolo ) sia LEGALE.
E’ dunque essenziale controllare sempre le etichette dei prodotti.
Basterà scegliere quelle con una certificazione valida ( Icea per Lav, Leaping Bunny ) per assicurarsi di aver preso il prodotto giusto.
Personalmente mi sto trovando benissimo con il detergente di Bema Cosmetici e con quello al Bamboo di Alkemilla. Sono profumatissimi, naturali, delicati e ne basta davvero una goccia.

Unire la propria femminilità all’aspetto etico-ecologico è possibile.
Noi donne già informate dovremmo tutte insieme cercare di condividere l’informazione con le nostre “sorelle”
che magari ancora non sanno di questa opzione green.

Spero di essere stata d’aiuto anche solo per qualcuna di voi ❤ .

Carmen.

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Informazioni su Carmen Luciano

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Pubblicato il 1 marzo 2016, in ° Bellezza Cruelty Free ° con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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