Archivio dell'autore: Carmen Luciano
°°[Psicologia] Mindful Eating – Alimentarsi in Maniera Consapevole°°
Nuovo articolo in collaborazione con la dottoressa Ligeia Zauli, Psicologa Sessuologa.
Argomento di questo post è l’alimentazione consapevole.
Buona lettura 🙂

ALIMENTARSI IN MODO CONSAPEVOLE
Ti è mai successo di trovarti in un locale in compagnia di amici e di mangiare manciate di patatine senza neanche rendertene conto? Oppure, durante una pausa pranzo, di ingoiare il pasto in modo frettoloso e nel frattempo rispondere alle e-mail, chattare o navigare sui social?
O ancora di avere una giornata storta in cui ti sei sentit* giù di corda ed hai cercato conforto in una vaschetta di gelato o in qualsiasi altro cibo dolce o salato che avevi a disposizione? La lista di comportamenti alimentari poco salutari potrebbe continuare ancora.
Ognuno di noi può facilmente rendersi conto di quanto il proprio rapporto con il cibo sia condizionato da fattori che non hanno niente a che fare con il fisiologico stimolo della fame, fattori che possono essere,ad esempio, il contesto sociale, oppure un determinato stato d’animo.
Crediamo di essere liber* nelle nostre scelte alimentari, in realtà il più delle volte mettiamo in atto degli automatismi di cui siamo totalmente inconsapevoli e puntualmente ci sentiamo in colpa per aver mangiato troppo, ci rimproveriamo per non aver saputo resistere a quel cibo specifico, finendo in uno meccanismo in cui il mangiare diventa fonte di ansia e insoddisfazione, quando invece dovrebbe essere un momento di nutrimento e cura.
Un modo per uscire da questo circolo vizioso esiste e si chiama mindful eating, una pratica che ci aiuta a riprendere il controllo delle nostre scelte alimentari, insegnandoci a mangiare con consapevolezza e ci permette di avere con il cibo un rapporto più sano e autentico.
Prima di parlare nello specifico di mindful eating, dobbiamo fare riferimento alla sua matrice d’origine, la mindfulness: pratica che deriva dalla tradizione meditativa buddhista e che permette di sviluppare la consapevolezza lucida di ciò che accade nel momento attuale, nel “qui e ora”.
Le radici della mindful eating sono quindi da rintracciare nei 7 pilastri della mindfulness, che sono:
– NON GIUDIZIO. La nostra mente tende inconsapevolmente ad emettere giudizi verso noi stess*, gli altri o le cose. La mindfulness ci insegna a diventare consapevoli di questi giudizi e a lasciarli andare, considerando le cose così come sono.
– PAZIENZA. Avere pazienza significa vivere ogni esperienza nel rispetto dei suoi tempi, senza volere tutto e subito. Ogni cosa ha i suoi tempi di maturazione. Con la mindfulness coltiviamo la pazienza e la capacità di attendere che il nostro potenziale si realizzi in maniera naturale.
– MENTE DEL PRINCIPIANTE. Approcciare ogni cosa come se fosse la prima volta, con l’atteggiamento di un bambino curioso e osservatore dei dettagli, privo di condizionamenti, che sperimenta ogni evento come unico e nuovo.
– FIDUCIA in noi stessi e nelle capacità di cui siamo naturalmente dotati. La mindfulness permette di entrare in contatto con i segnali del proprio corpo (ad esempio lo stimolo di fame/sazietà), dando valore alla propria saggezza interiore.
– NON CERCARE RISULTATI. Cercare a tutti i costi il risultato è di ostacolo al raggiungimento del risultato stesso perché crea una condizione di ansia che si rivela controproducente. Attraverso la mindfulness impariamo ad essere anziché fare, senza avere aspettative elevate, con pazienza e fiducia nel momento presente.
– ACCETTAZIONE. Prendere le cose così come sono, senza avere pretese e senza cercare di evitare situazioni spiacevoli, agitarsi nelle sabbie mobili fa affondare più velocemente. Questa facoltà mentale che si sviluppa con la pratica meditativa non va intesa nel senso della rassegnazione, che è un atteggiamento di passività. Al contrario, l’accettazione è un processo attivo che consente di aprirsi agli eventi confidando nel cambiamento e nella crescita che essi comportano.
– LASCIARE ANDARE i pensieri e le emozioni negative che ci ancorano a esperienze passate e condizionano il nostro modo di vivere il presente. Abbandonare la tendenza a rimuginare sul passato per far fluire il cambiamento.
La mindfulness quindi è un’attitudine di profonda consapevolezza del momento presente e di ciò che ci circonda, dei nostri pensieri, emozioni e sensazioni fisiche nel momento stesso in cui li stiamo sperimentando. Permette di liberarci dagli automatismi che guidano i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre azioni. Promuove l’equilibrio, la scelta consapevole, la saggezza interiore (intesa come la capacità di essere pienamente a contatto con se stessi) e l’accettazione di ciò che è immodificabile.
Ma ora vediamo perché la pratica mindfulness può incidere profondamente sul nostro comportamento alimentare.
Come dicevo prima, raramente abbiamo un’esperienza piena e soddisfacente con il cibo, non siamo abituat* a mangiare e basta: mangiamo e parliamo, mangiamo e lavoriamo, mangiamo e pensiamo ad altro, mangiamo quando siamo tristi o arrabbiat* e questo non è salutare per il nostro corpo e per la nostra mente.
Allenando la consapevolezza, attraverso la mindful eating, impariamo a disattivare il pilota automatico che guida i nostri schemi alimentari abituali e a godere appieno dell’esperienza sensoriale del mangiare.

L’esercizio della mindful eating insegna ad utilizzare tutti e 5 i sensi per scegliere, esplorare e gustare il cibo in modo che diventi un’esperienza soddisfacente e nutriente. Permette di riconoscere le nostre vere risposte al cibo (cosa ci piace, cosa non ci piace), distinguendole da altri bisogni (di affetto, ad esempio), senza cadere nel giudizio e nel senso di colpa. Ci insegna infatti a perdonarci e ad essere compassionevoli verso noi stess* e i nostri saltuari eccessi, sviluppando una profonda accettazione. Aiuta a prendere coscienza dei segnali di fame e di sazietà che ci invia il nostro corpo per poterci autoregolare e quindi mangiare quando siamo davvero affamati e smettere quando siamo sazi.
La cosa migliore per comprendere la potenza del mangiare consapevole è sperimentarla nella pratica, e per darvi un assaggio vi invito a fare un piccolo esercizio di mindful eating.
Vuoi provare?
Quando ci troviamo sedut* a tavola di fronte al nostro pasto, prima di cominciare, se vogliamo ad occhi chiusi, facciamo un paio di respiri profondi, in modo da essere centrat* in noi stess* e nel momento presente.
Poi chiediamoci qual è il nostro stato interiore, quali sensazioni corporee abbiamo, se siamo affamat*, quali pensieri attraversano la nostra mente e come ci sentiamo in quel momento. Ora attiviamo i nostri sensi e osservando il cibo nel piatto, notiamone i dettagli, il colore, la forma, come è disposto nel piatto. Prendiamo con la forchetta una piccola porzione e avviciniamola al naso, annusiamola e sentiamo quali sensazioni ci suscita l’odore di quel cibo: è piacevole? Ci ricorda qualcosa? Ce lo aspettavamo così?
A questo punto portiamo il cibo a contatto con le labbra per sentirne la consistenza e la temperatura, dopo di che introduciamolo in bocca senza masticarlo per qualche istante, saggiandone nuovamente la consistenza attraverso la lingua e iniziando a ad assaporarne il gusto. Lentamente iniziamo a masticarlo e notiamo come cambia la consistenza sotto i nostri denti, sentiamo meglio il sapore. Quando lo deglutiamo, percepiamo il passaggio del boccone attraverso l’esofago e ascoltiamo l’eco del sapore che ci è rimasto nella bocca. Verso la metà del pasto, proviamo a connetterci con il nostro stomaco e facciamo un piccolo “check” interno del nostro livello di fame: abbiamo ancora appetito o siamo sazi? Chiediamoci cosa ci spinge a continuare a mangiare, un nostro pensiero riguardo alla quantità “giusta” per il nostro corpo? Il senso di colpa di lasciare del cibo nel piatto? Qualcos’altro che ci sta distraendo dal momento presente del mangiare e non ci fa avvertire il segnale di sazietà?
Molto probabilmente con questo piccolo esercizio di attenzione nel mangiare, ci renderemo conto di cose che non abbiamo mai notato prima, cose che non sono da giudicare positivamente o negativamente, ma che semplicemente accettiamo come tali.
Questo è esattamente il senso del mangiare consapevole, essere presenti con il nostro corpo e la nostra mente in ciò che stiamo facendo, senza giudizio.
Buon appetito consapevole.
Se ti va, lascia un commento dopo che avrai provato a mangiare consapevolmente, raccontandoci la tua esperienza.
Ligeia Zauli
Psicologa Sessuologa

°°Tartarughine resinate: la risposta di Wish°°

Siete stat* tantissim* ad inviare una mail di protesta al negozio online Wish dopo che vi ho segnalato la presenza di tartarughine vere vendute dentro un blocco di resina. Avete scritto email, lasciato commenti sulle pagine ufficiali dell’e-commerce, e informato tante altre persone che si sono così attivate.
Nel giro di pochi giorni Wish ha fatto recapitare a tutt* una mail di risposta simile. Quella che ho ricevuto la pubblico qui di seguito a titolo informativo.

Una risposta sommaria, per intenderci, dove si ringrazia per la segnalazione e si informa il cliente (che non sarò mai) che la mia “esperienza” finirà come feedback al loro team specializzato.
Interessante, ma non interessantissimo.
E le tartarughe?
Nemmeno nel commento che ho ricevuto al mio post pubblicato su Facebook ci è stata fornita una vera, concreta risposta.

Qualcosa di diverso è invece giunto ad altre persone: addirittura il servizio clienti afferma che sia impossibile che le tartarughe siano vere.
Allego a titolo informativo lo screenshot fatto da Annalisa.

Impossibile che siano tartarughe vere?
Peccato che i clienti affermano proprio che gli animali siano veri.

Come vi dico spesso, il mondo del commercio è spietato. Soprattutto con gli animali, con quelli che non si possono difendere e che possono diventare oggetto di lucro. In questo caso credo sia VERGOGNOSO che un negozio online non controlli la merce in vendita dagli utenti (guadagnerà una percentuale presumo, no?) e che caschi dalle nuvole a seguito di segnalazioni.
Le tartarughe sono animali ed esseri viventi esattamente come noi che non meritano certo di finire dentro della resina per essere tenuti esposti morti.
Mette i brividi l’idea che al mondo ci siano persone così emotivamente insensibili da arrivare a mettere i propri vizi e capricci addirittura davanti alla vita di qualcuno.
Fatte queste considerazioni, e visto che su Wish si trovano tante altre stupidaggini che tirano in ballo gli animali, continuerò a non comprare da questo sito e spero lo facciate anche voi.
Carmen
°°Tartarughe Vere sotto Resina Mercificate su Wish°°
“Lo shopping divertente“: è questo il motto dell’e-commerce Wish, dove si può trovare così tante cose in vendita da potersi imbattere anche in qualcosa di poco divertente.
E’ il caso delle tartarughe vere sotto resina vendute al costo di 13 euro.
La segnalazione è giunta oggi da Giuseppe (che ringrazio anche qui) tramite la mia pagina Think Green Live Vegan Love Animals di Facebook.

Nella foto possiamo vedere una tartarughina, piccola quanto quelle vendute come oggetti alle fiere, morta e messa dentro un blocco di resina e venduta come gadget gotico.
Mette i brividi la totale assenza di empatia che venditore e soprattutto acquirenti dimostrano.
Ed ecco che troviamo decine di recensioni positive da parte di chi si è accaparrato una delle tante tartarughe.
<< Sono felice del mio ordine. Lo adoro. Grazie Wish >> scrive Michael.
<< E’ VERA, davvero davvero carina, finisce meravigliosamente nella collezione >> scrive Bri.

Che le tartarughe siano vere lo indica la descrizione che si può trovare sulla pagina dedicata alla vendita.

Che dire..
Sono, siamo stanchi di assistere a questi comportamenti tipici di chi non ha rispetto per la vita. Quanto sarà basso il livello di sensibilità di coloro che pensano che gli animali debbano diventare oggetti da collezione? Lo trovo un insulto alla morale umana arrivare a pagare per avere in casa un blocco di resina con un essere non più vivente inglobato dentro? Fino a che punto può spingersi il modus vivendi specista?
A volte immagino, sogno un mondo dove le altre specie inizino a riservarci i maltrattamenti che riserviamo a loro.
A chi piacerebbe morire per finire sotto resina? A chi piacerebbe smettere di esistere per soddisfare i capricci di qualcuno?
Non sappiamo da dove provengano queste tartarughe, come vengano tenute e in che modo finiscano poi dentro della resina. Tutto questo rimane deplorevole e altamente vergognoso.
So che molte persone comprano su Wish perché trovano oggetti a basso costo: vorrei invitare tutte le persone munite di solida coscienza ad evitare di finanziare una realtà commerciale che sembra non avere regole né filtri per rispettare gli animali.
In una economia dove i soldi hanno più importanza e valore della vita, è compito di tutti boicottare chi dimostra empatia zero.
Pertanto, spero sarete in tanti ad evitare Wish e tutti gli altri siti dove fra cianfrusaglie varie si possono trovare animali mercificati.
Un altro modo importante per cambiare le cose è scrivere una mail per esternare il proprio dissenso. Potete inviare un messaggio all’assistenza clienti all’indirizzo support@wish.com
Mail tipo:
Gentile E-commerce Wish
ho notato che sul vostro negozio vi è la presenza di molti articoli poco in linea con la mia etica. Uno fra questi, un blocco di resina contenente tartarughe vere. Trovo sconcertante che permettiate la vendita di articoli dove gli animali sono palesemente mercificati. La vita di una tartaruga, come di qualsiasi altro essere vivente e senziente, ha un valore inestimabile ed è una tristezza enorme vederle in vendita sotto forma di oggettistica.
Dal momento che con queste concessioni di vendita state dimostrando scarso rispetto per la vita altrui, non acquisterò mai nulla dal vostro sito e inviterò amici, parenti e conoscenti a fare lo stesso.
Saluti.
Grazie infinite a tutti voi che impiegherete qualche minuto della vostra giornata per difendere questi piccoli animali.
Carmen
Aggiornamento: è stata avviata un petizione per chiedere a Wish di smettere di vendere tartarughine. La si può firmare cliccando QUI.











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