Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°° Vegan in Rome °°

Ieri sono stata a Roma e trovando delle opzioni vegan sia in viaggio che in giro ho ritenuto utile parlarvene in un nuovo articolo.

  • IN VIAGGIO:
    Sul treno ad alta velocità Italo Firenze S.M.N-Roma Termini ho scoperto che esiste un distributore di snack contenente anche degli alimenti vegani come le merendine alla mela Germinal e le chips di patate e soia non fritte Valsoia. Gli snack vegani sono indicati con un’etichetta dalla fogliolina verde con scritto “vegan“.
    Purtroppo alcuni punti del distributore erano vuoti, chissà cosa contenevano! :)Io delle opzioni ho scelto le chips Valsoia. Era la prima volta che le assaggiavo e devo dire che le ho trovate buone.Dunque, se dovete fare un viaggio a bordo di Italo, adesso sapete anche voi che in caso di fame qualcosa di commestibile per noi esiste eccome 😉13227108_10209582819870448_7091532856580497233_n.jpg

 

  • IN GIRO PER ROMA:
    Roma  è piena di punti ristoro ovunque, dai bar ai minimarket e dalle gelaterie ai take away.
    Per chi è vegetariano ho notato che ci sono molte opzioni, mentre di offerta vegan dipende un po dove si capita.
    Ieri alla fine per pranzo sono stata da Universo Vegano in Piazza del Paradiso.
    Dopo tanto camminare è stato un piacere trovarlo.
    Ho scelto dal menù un Vegan Chop (pane con semi vari farcito con cotoletta di soia, formaggio vegetale, maionese vegetale, insalata, pomodori) unito a Cola bio Ubuntu e al vegamisù come dolcino finale.
    Il panino era davvero molto buono. Il formaggio vegetale al suo interno era spettacolare. A differenza di quanto si può pensare, un solo panino da Universo Vegano sazia eccome anche le persone abituate a mangiare molto.
    Il dolce era molto buono e per me al momento rimane il mio preferito quando mangio da UV.paninouv.jpg
  • NELLA STAZIONE ROMA TERMINI:
    All’interno della stazione l’unico punto dove fare merenda con un gelato 100% vegetale è stato quello Grom. Purtroppo le gelaterie anche fuori dalla stazione avevano tutte alimenti contenenti latte o uova.
    Sempre nella stazione poi ho trovato un Juicebar dove oltre a succhi di frutta e frullati/centrifugati istantanei c’era opzione vegan anche salata: un panino tempestato di semi con verdure (melanzane e zucchine grigliate con insalata, pomodori freschi e secchi).
    Quest’ultimo l’ho acquistato per cena durante il ritorno a casa e non era male.juicebar.jpgNella giornata poi non è mancato il momento ideale per lasciare qualche messaggio antispecista 😀

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Scopri il benessere fisico e mentale praticando yoga.
Per i principianti ma anche per gli insegnanti sarà sicuramente utile
il nuovo libro ” Yoga per Tutti – Lo Yoga per Ogni Età “ di Meta Chaya Hirschl
( 287 pagine, Macro Edizioni ).
Contiene foto a colori.


°° [Recensione] Green Magma °°

Qualche settimana fa ho avuto il piacere di ricevere dei campioni di un integratore 100% vegetale e quindi eccomi qui per raccontarvi la mia esperienza.
L’integratore che ho provato si chiama GREEN MAGMA, ed distribuito in Italia dall’azienda Royal Green Products.
Questo prodotto, a base di estratto di foglie d’orzo coltivato organicamente in California, si presenta sotto forma di polvere da disciogliere in 100-200 ml di acqua, ma è anche disponibile in tavolette.
Definito “il latte di madre natura” dal medico giapponese Dr Yoshihide Hagiwara pioniere della salute, una volta unito all’acqua Green Magma da origine ad una bevanda verde che nella fragranza ricorda molto l’henné mentre nell’aspetto può sembrare una pozione magica stile Harry Potter! 🙂
Ho trovato il suo sapore gradevole e sono rimasta stupita da quanti nutrienti contenga questo integratore!

green magma

Green Magma è altamente assimilabile, facilmente digeribile e soprattutto è completo da ogni punto di vista nutrizionale grazie al processo unico al mondo di estrazione degli elementi dalle foglie d’orzo
(premio Science and Technology Agency’s Award 1987).
Può essere consumato anche dai neonati e dai bambini.
All’interno di questo integratore infatti troviamo minerali, vitamine, enzimi, amminoacidi e antiossidanti indispensabili per il nostro organismo.
Assunto al mattino da energia per iniziare la giornata, mentre se bevuto la sera favorisce il sonno.

Ho provato Green Magma durante le pause di pomeriggio e ho notato con molto piacere l’effetto positivo che genera su mente e corpo: minor affaticamento e più resistenza.

Green Magma è ideale per coloro che seguono programmi detox, per chi vuole migliorare la digestione o l’equilibrio acido-alcalino e anche per gli sportivi che necessitano di un integratore completo e naturale.

Ciò che merita anche attenzione è il fatto che esso non contenga assolutamente nessun ingrediente di origine animale a differenza di altri integratori.
Green Magma è vegan e anche gluten free.

Questo integratore è disponibile nelle erboristerie, nelle farmacie e in tutti i negozi biologici più foniti.

Per ulteriori informazioni e per scoprire gli altri prodotti Royal Green
visitate il sito RoyalGreen.it oppure scrivete una mail a info@royalgreen.it .

Green Magma in Polvere - Confezione Vetro
Non contiene naturalmente glutine, zuccheri, sale, coloranti

Voto medio su 18 recensioni: Da non perdere

 


°° L’Importanza delle Piante °°

Quando sono diventata vegetariana nel 2002,
quando ho iniziato a rifiutarmi categoricamente di seguire tutti gli altri e di continuare a far uccidere gli animali anche per me,
sono arrivata al punto di provare invidia le piante per la loro natura e in special modo per il loro riuscire ad alimentarsi senza uccidere nessuno.
Per chi ha la sensibilità ampia quanto la superficie di un coriandolo potrà sembrare assurdo o esagerato, ma è quello che ho vissuto sul serio in quel primo periodo di transizione dove in molti mi davano contro.
Realizzare di esser diventata oggetto di curiosità e bersaglio continuo di critiche non è stato semplice.
Perchè una bambina di 12 anni che diventa vegetariana “per gli animali” non si sente spesso al giorno d’oggi, figuriamoci 14 anni fa quando di vegetarismo e veganismo praticamente non se ne parlava mai.

La sofferenza che ho provato è stata talmente tanta da farmi arrivare a chiedermi
< perchè abbiamo un intestino? Perchè dobbiamo alimentarci per forza? Perchè per il senso di fame dobbiamo sacrificare qualcuno? >.
Ho pensato alle piante, delicate ma forti allo stesso tempo ( studi hanno dimostrato che riescono a  ripararsi anche se danneggiate per oltre l’80%, n.d.r ), in grado di auto-prodursi una sostanza di nutrimento con la combinazione di acqua assorbita dalle radici e di luce solare catturata con le foglie. Ho pensato a quanto sarebbe stato bello se pure le persone avessero potuto esistere così, come le piante.
Nessuno ci pensa mai su quanto sia fortunata e sotto certi aspetti addirittura migliore di noi umani la vegetazione, visto che dalla nostra “nascita” non facciamo altro che distruggere qualsiasi cosa ci circondi. Una pianta durante la sua esistenza non grava sul pianeta, noi si.

Poi ho pensato agli animali carnivori, ovvero quella piccola minoranza con il compito innato di tenere sotto controllo il numero di esemplari erbivori, e mi sono risollevata un po: a differenza degli animali, l’uomo ha la possibilità di scegliere, dispone del libero arbitrio che può utilizzare anche per preferire la vita alla morte, come ho fatto io.

Col passare degli anni poi mi sono documentata sempre di più sul regno vegetale e la sua visione per me è totalmente cambiata.
Siamo così abituati alle cose futili che ciò che è importante davvero quasi non lo notiamo, ma io nel mio piccolo sto cercando di modificare questo aspetto.
Quando pensiamo all’impossibilità di vivere l’uomo collega subito la cosa all’assenza dei soldi ( fatti con carta e cotone derivati dalle piante, n.d.r) e invece non si rende conto che è senza alberi che producono ossigeno che noi 7 miliardi di piccoli inquinatori non potremmo sul serio vivere!

Conosciamo il nome dei marchi di moda e dei più subdoli prodotti commerciali e non sapremmo riconoscere alla stessa maniera gli alberi dalle loro foglie.
Questo è preoccupante.

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Di recente mi sto interessando alla sensibilità delle piante. Siamo esseri a tutto tondo e non statici quindi nasce spontanea la volontà di andare avanti nel cammino della conoscenza.
Ci sono studi che hanno dimostrato che i vegetali siano in grado eccome di percepire molte cose, tra le quali le intenzioni di chi si avvicina a loro e anche una sorta di dolore se vengono danneggiati. Sarebbero addirittura in grado di concentrare le energie per far crescere uno dei loro frutti se consapevoli che gli animali nelle vicinanze ne sono attratti.
Non c’è niente da rimanere stupiti nello scoprire quanta intelligenza ci circonda.
Dovremmo piuttosto stupirci di noi stessi quando pecchiamo di non ritenere sufficientemente intelligenti gli organismi che vivono su questo pianeta insieme a noi.

Questa nuova consapevolezza sulle piante sicuramente sta influenzando anche la mia alimentazione.
Sto difatti maturando la volontà di alimentarmi con i soli frutti prodotti dalle piante, in modo da evitare che esse muoiano.
Esattamente come evito la morte agli animali.
Questo pensiero/stile di alimentazione è definito “fruttariano” proprio perchè della pianta si raccoglie per scopi alimentari il frutto che essa spontaneamente produce, ed è sempre più diffuso tra coloro che scelgono di esistere senza ledere l’esistenza altrui.
A differenza di quanto erroneamente si può pensare, per frutto non si intende solo quello dolce: anche gli ortaggi lo sono, pertanto la varietà di alimenti è molto ampia.

In attesa di prossimi miei articoli inerenti al mio nuovo percorso, vi suggerisco la lettura del libro di recente pubblicazione ” Nutrizione Ayurvedica ” ( 272 pagine, Macro Edizioni ) scritto da Swami Joythimayananda, autorità mondiale nel campo dello yoga e dell’Ayurveda.
Per leggere il primo capitolo del libro, cliccate QUI.


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