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°°Orsa JJ4: il TAR di Trento ne Sospende l’Ordine di Abbattimento°°
Care lettrici e cari lettori,
arrivano buone notizie riguardo all’orsa JJ4, colpevole di aver aggredito mortalmente il runner Andre Papi.
L’ordinanza voluta da Maurizio Fugatti è stata sospesa dal TAR.
La LAV aveva fatto ricorso per opporsi all’uccisione dell’orsa che probabilmente aveva attaccato il ragazzo per difendere il suo territorio e i suoi figli.
Il TAR ha così accolto la richiesta dell’associazione, intervenendo e bloccando la ricerca dell’animale per ucciderlo, che rimane salvo fino all’11 maggio, data in cui si dovrà poi decidere delle sue sorti.

Il tutto questo caos mediatico, fra politici e istituzioni che disquisiscono su cosa fare di un essere vivente reo di essersi permesso di uccidere un essere umano (ricordiamoci che gli esseri umani ammazzano decine di miliardi di animali ogni anno), il mio pensiero va alla mamma di Andrea Papi, che nelle più recenti interviste ha dichiarato che la morte del figlio non era né colpa sua né dell’orso.
Una madre che ha perso suo figlio, ma che non ha mai chiesto vendetta, anzi.
Fanno tenerezza le sue veritiere parole: “uccidere un orso non mi riporterà Andrea in vita“.
Una mamma sa cosa significa proteggere la vita.
Una mamma sa cosa significa fare di tutto per preservarla.
Perché, con queste compassionevoli esternazioni, assieme alle numerose richieste giunte da associazioni animaliste e da privati cittadini, Maurizio Fugatti non si è convinto sin da subito che uccidere non era la soluzione giusta e che il problema si può risolvere in un altro modo, più civile?
Perché?
Perché attendere addirittura che fosse un organo a parte a esprimersi, a pronunciarsi, per interrompere il piano sanguinario?
Speriamo che l’11 maggio 2023 si decida definitivamente di salvare l’orsa JJ4, e che il Trentino cessi di pensare a piani di uccisione di esseri viventi che hanno tutto il diritto di vivere e di farlo nell’ambiente dove la natura li ha collocati.
Carmen
°°Scriviamo alla Provincia Autonoma di Trento: No all’Abbattimento degli Orsi°°
Care lettrici e cari lettori,
come avrete sicuramente appreso dai notiziari locali e nazionali,
nella Provincia Autonoma di Trento purtroppo un ragazzo è morto a seguito dell’aggressione subita da un orso. Su questo animale, che ha seguito i suoi istinti naturali su una sfortunata persona alla cui famiglia faccio le mie condoglianze, pende adesso una condanna a morte.
Una decisione molto triste, come sempre frutto dell’idea sbagliata e immorale che vede gli esseri umani come arbitri della vita e della morte delle altre specie.
Due pesi due misure se si parla di omicidio, in Italia:
se l’assassino appartiene alla specie umana, e nega la vita a un suo simile, si attiva la legge con arresto e sconto della pena per il reo.
Se a uccidere un essere umano è invece una creatura di altra specie priva di raziocinio, che agisce per istinto come qualsiasi animale non umano, la pena è capitale.
In una nazione dove un boss mafioso, dopo 30 anni di latitanza, è agli arresti ma libero di vivere,
un orso viene cercato da ben 40 agenti pronti ad ammazzarlo.

Scriviamo allora una mail di protesta, pacifica, alla Provincia Autonoma di Trento
affinché si trovino altre soluzioni.
Mail tipo:
Gentile Provincia Autonoma di Trento,
Gentile Presidente Maurizio Fugatti
ho appreso della triste notizia del ragazzo runner ferito e ucciso da un orso in una delle vostre aree verdi.
È un dispiacere sapere che una persona non ci sia più, lasciando un vuoto nella sua famiglia, ma vi chiedo di non rendere questa tragedia duplice con l’uccisione dell’orso che ha attaccato il ragazzo.
Gli animali seguono i loro istinti, soprattutto i grandi carnivori come gli orsi.
Non è giusto demonizzare una specie animale solo perché si è comportata come la natura dice nelle sue corde di comportarsi.
Non è giusto soprattutto se si pensa a quante persone sono morte per mano di esseri umani che per lucida volontà hanno deciso di negare l’esistenza ad altri esseri umani.
Il mondo, la natura è anche dimora degli animali, e la corretta soluzione è quella di educare le persone sulla presenza di queste specie.
Facendo mie le parole dell’etologo Francesco De Giorgio, aggiungo che “vivere comporta pericoli.
Se una valanga travolge e uccide degli sciatori, non si da la colpa alla montagna, non la si rade al suolo, ma si sensibilizza a conoscere il rischio valanghe e ad evitarlo.
Non si può condannare a morte una montagna abbattendola, un oceano prosciugandolo, un cielo aspirandolo. Per ridurre il rischio si può invece educare alla montagna, educare all’oceano, educare al cielo.
Un rischio che però resta e va accettato come parte della vita.
Orsi, lupi, vipere, cinghiali, squali, sono come montagne, oceani, cieli”
Vi chiedo pertanto di non uccidere quest’orso, e nessun altro animale selvatico e non.
Le soluzioni da poter adottare, alternative e non violente, sono molte.
Date il buon esempio e siate ragionevoli.
Da inviare a:
presidente@provincia.tn.it
serena.gatti@provincia.tn.it
uff.stampa@provincia.tn.it
Grazie a chi difenderà questa creatura.

°°[Pisa] Bimbo di 4 Anni Mette in Vendita i suoi Giocattoli per Aiutare Mici Randagi°°
Il mondo, nonostante tutto, è pieno di belle anime che compiono piccoli e rivoluzionari gesti colmi di amore.
Oggi vi racconto di una di queste anime preziose.
A Pisa un bambino di 4 anni ha deciso di mettere in vendita i suoi giocattoli per comprare del cibo per i gatti randagi.
Il commovente appello è stato pubblicato questa mattina dalla sua mamma nel gruppo Facebook “Pisa e provincia – Animali persi e ritrovati“.
Simona Scozia Franchi ha riferito che il suo bimbo avrebbe deciso di separarsi da alcuni suoi giocattoli, fra cui un Bing alto 15 centimetri, per aiutare i suoi amati amici gatti randagi in stallo da volontarie.
Giocattoli a cui lui tiene molto e coi quali ha giocato quando era più piccolo, in cambio di cibo per alimentare creature a cui lui tiene molto, molto di più.
Nell’appello, la foto del giocattolo e anche quella del bimbo immortalato mentre si fa coccolare da un micio.

Un annuncio che fa sciogliere il cuore, e che ha raccolto già alcune offerte di aiuto: qualcuno ha risposto all’appello desiderando donare cibo, ma senza volere in cambio i giocattoli.

A questo meraviglioso bimbo, già sensibile verso le altre creature, e alla sua mamma speciale che gli sta trasmettendo empatia, mando tutto il mio affetto.
Con questo articolo spero che il suo appello possa arrivare ancora più lontano, per riuscire a regalare ai suoi adorati mici tutta la pappa e le cure di cui hanno bisogno.
Se vi va di aiutare questi mici recuperati, rendendo felice questo bambino, potete scrivere alla signora Simona un messaggio privato cliccando QUI.
Grazie di cuore!
Carmen











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