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°°Referendum Abrogativo sulla Caccia: Insulti Sessisti alle Volontarie agli Stand°°
Per settimane nelle piazze italiane centinaia di volontari e di volontarie hanno allestito stand autorizzati per la raccolta firme promossa dal Comitato Sì Aboliamo la Caccia. L’idea, partita da Tony Curcio, è quella di raggiungere 500.000 firme per richiedere un referendum abrogativo di tutte le attività venatorie che ogni anno mietono vittime innocenti.
La raccolta firme, attiva fino al 20 ottobre, ha ricevuto molti consensi ma in alcuni casi anche deplorevoli attacchi. Difatti, non sono mancati insulti mossi dai simpatizzanti delle doppiette o dai cacciatori stessi.
Federica S., attivista che con altre persone ha allestito numerosi stand tra la provincia di Pisa e di Firenze per raccogliere firme per il suddetto Comitato e per le due petizioni di ORA – Rispetto per tutti gli animali, sul suo profilo facebook ha denunciato pubblicamente episodi incresciosi:
Durante la campagna della raccolta di firme per il referendum contro la caccia ludico-sportiva ho avuto modo di toccare con mano il pensiero di molti soggetti opposti alla nostra idea, soprattutto cacciatori. Ho notato però in prevalenza un’astioso sessismo tipico di chi è rimasto al patriarcato.
Ci hanno chiamato puttane, stupide, lingue biforcute e malate di mente.
Ci hanno detto che l’uomo è superiore alla donna perché caccia ed è più produttivo per la società.
Ci hanno detto che dovevamo tornare a pulire, invece di combattere per le proprie idee.
Ci è stato detto che ci sarebbero venuti a sparare e ci hanno aggredito verbalmente e fisicamente.
Il massimo è stato raggiunto stamani (13 ottobre 2021, n.d.r): un uomo, di mezza età si è avvicinato dicendoci che la donna è inferiore socialmente perché alle Olimpiadi non vince mai la corsa dei 100 metri (e non era ironico). Ora, ognuno ha le proprie idee e combatte le proprie battaglie. Io ho combattuto molte lotte sociali, ma non mi ero mai imbattuta in un sessismo di tale livello come in questa raccolta di firme. Il 31% della popolazione femminile ad oggi subisce violenze fisiche e psicologiche ed io, non me ne meraviglio minimamente.

Parole di disprezzo che non potevano che uscire da bocche abituate a masticare corpi braccati nei boschi.
Insulti, offese e minacce frutto di enorme ignoranza, nonché di arretratezza mentale.
“Idee” (se così possono essere definite) non diverse da quelle in voga nell’800, quando la donna era ritenuta inferiore addirittura dalla scienza. Chissà cosa ne pensano le madri, le figlie, le compagne e le sorelle di questi individui che magari hanno in famiglia.
Ai figuri che si sono permessi di esternare la propria bassezza intellettuale auguro un futuro fatto di tornei a briscola fuori dai bar di paese, solo quelli, e non più la possibilità di oltraggiare la natura facendone perire i suoi bellissimi ospiti con armi da fuoco.
Per far sì che persone simili debbano appendere per sempre il fucile al muro, è necessario che chi non lo ha ancora fatto firmi la petizione promossa dal Comitato.
Si può firmare online fino al prossimo mercoledì 20 ottobre 2021.
Per firmare con firma digitale la petizione e richiedere un referendum abrogativo della caccia,
cliccate QUI. Se avete già firmato i moduli cartacei nelle piazze, non serve firmare nuovamente: una duplice firma la annulla completamente.

Grazie a nome di tutti gli animali che meritano di esistere lontano da umani crudeli.
Carmen Luciano
°°Protesta al Palio di Fucecchio: Resoconto, Foto e Video°°
Si è tenuta oggi, domenica 26 settembre 2021, la prima manifestazione contro le corse coi cavalli per il Palio di Fucecchio. La protesta autorizzata ha avuto inizio alle ore 13, mentre alla buca di Sant’Andrea affluivano gli spettatori e le spettatrici appartenenti alle varie contrade. Ciascuno coi propri cori e balli.
Il dissenso pubblico in piazza Aldo Moro è stato voluto e organizzato da Fabrizia Morelli e da me, in risposta alla morte di due cavalli (Rexy e Ugo Ricotta) avvenuta mercoledì 22 settembre 2021 durante le corse di prova per il palio.
Nonostante le due creature che hanno perso la vita (una è morta sul colpo spezzandosi il collo, l’altra è stata abbattuta dai veterinari come hanno comunicato anche i quotidiani) l’evento è andato avanti lo stesso come da programma. Così, con la pista dove ancora aleggiava la morte, oggi sono stati fatti correre 12 cavalli per il mero divertimento degli spettatori paganti e per la gioia degli interessi degli organizzatori.
A manifestare eravamo circa 20 persone, alcune provenienti da Firenze e da Pisa.
Durante le tre ore circa di protesta abbiamo dato voce agli animali che non possono difendersi né sottrarsi a questo evento che spesso e volentieri ha sottratto loro la vita.
Abbiamo avuto modo di parlare con persone di Fucecchio contrarie alla corsa. È stato un piacere potersi confrontare con menti aperte ed empatiche. Non si può dire lo stesso di altri individui che hanno preferito deridere a distanza, avvicinarsi con sguardo minaccioso e sputare per terra in segno di disprezzo. Ma alla fine, cosa aspettarsi da chi va a vedere lo stesso uno spettacolo che ha già mietuto due vittime?
Al microfono sono intervenuti sia Fabrizia Morelli, Consigliera Comunale, che Sonny Richichi, presidente di IHP Italian Horse Protection. Quest’ultimo, assieme alla sua associazione e proprio nella giornata del 22 settembre, è stato il primo a dare notizia del decesso di Rexy e Ugo Ricotta. Ancor prima che la verità venisse resa nota dal Palio di Fucecchio stesso.
Ai singoli cittadini sopraggiunti per difendere gli animali, si sono unite anche le associazioni LAV sezione Pontedera e L.I.D.A Firenze.



La manifestazione si è conclusa alle 16.00 circa, come da orario indicato ai Carabinieri – presenti sul posto assieme alla Polizia.
Quella di oggi, come già indicato, è stata la prima manifestazione mai organizzata contro le corse coi cavalli per il palio di Fucecchio. Con pochi giorni di preavviso e con attivisti e attiviste impegnati/e in altri presidi in Italia, abbiamo dato voce agli animali in numero contenuto. Per gli anni a venire abbiamo intenzione però di rendere l’evento nazionale come accade per Siena, invitando associazioni grandi e piccole di tutela animale che non hanno potuto partecipare ma che erano già state invitate per questa domenica. Ma non solo. Si è creato un gruppo di persone che da ora in poi si uniranno per opporsi ai vari eventi della zona dove vengono coinvolti gli animali.
Ringrazio tutte le persone che hanno preso parte a questa protesta.
Carmen Luciano
Hanno parlato di questo evento:
Il Cuoio in Diretta
NelCuore.org
La Nazione
Informazione.it
°°Protesta al Palio di Fucecchio: Ricevuti Messaggi Intimidatori da un Contradaiolo °°
Difendere i più deboli in una società permeata dalla violenza e dalla volontà di prevaricare il prossimo non è semplice. Non lo è soprattutto se si è donne e si lotta per il riconoscimento dei diritti di chi non ne ha come gli animali, per esempio.
A due giorni dalla manifestazione contro le corse del Palio di Fucecchio che ho contribuito a organizzare mi è giunto su Instagram un messaggio intimidatorio.
Un ragazzo, M. M., residente nella cittadina dove sono morti i cavalli Rexy e Ugo Ricotta e di classe 1989 (informazioni pubbliche che ho visto sul suo account), dopo aver richiesto di seguire il mio profilo mi ha inviato quanto segue.


Oltre ad offendermi, a definire il mio blog “misero”, appellare me e altri attivisti come “leoni da tastiera”, chiedermi informazioni di carattere privato sulla sfera sessuale e invitarci minacciosamente a presentarci nella buca del Palio, è increscioso notare come questo individuo si sia fatto beffa dei cavalli.
“Se muoiono non è niente di grave” e “io mangio pure quelli”.
Dopo aver informato M. M. che quanto inviatomi sarebbe stato inoltrato al mio avvocato e condiviso con i carabinieri di Fucecchio, l’uomo ha dapprima rimosso il messaggio intimidatorio dalla chat in modo che scomparisse, e poi mi ha bloccato su Instagram. Un atteggiamento che poco si addice a chi chiama poi pagliacci gli altri.
Troppo tardi però per tirare il sasso e nascondere la mano: abituata, purtroppo, a ricevere insulti per l’attività di difesa degli animali e ormai esperta di diffamazione e denunce grazie alla querela che ho sporto avevo già fatto lo screenshot delle sue offese.
Ho provveduto ad informare, come promesso, il mio avvocato riguardo all’accaduto ed ho inviato in chiaro senza censura i messaggi ricevuti ai carabinieri del posto, in modo tale da segnalare loro l’identità dell’uomo con largo anticipo. La nostra protesta è autorizzata, è in nostro diritto manifestare civilmente contro quella che riteniamo essere una realtà non etica.
Nonostante le minacce, domenica 26 settembre saremo in piazza Aldo Moro a manifestare e difendere i cavalli, bellissime creature che non meritano di finire la loro vita durante un’innaturale corsa.
Vi aspettiamo.












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