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[Cascina – PI] Micio Lasciato Investito sulla Strada: Salvato Grazie alla Solidarietà delle Persone

Care lettrici e cari lettori,
la vicenda di cui vi parlo in questo articolo è davvero commovente per la tanta compassione e voglia di aiutare che la caratterizzano.

Lunedì 19 febbraio sera, una signora di nome Stefania ha visto davanti ai suoi occhi un’auto investire un micio sulla strada Tosco-Romagnola in località San Lorenzo alle Corti, nel Comune di Cascina (PI). Il/la conducente dell’auto ha tirato dritto senza fermarsi a prestare soccorso, mentre Stefania è scesa di corsa dal suo veicolo per cercare di fare qualcosa di concreto per l’animale investito.
Vedendolo insanguinato ha pensato che fosse morto, per questo lo ha spostato verso il ciglio della strada. Il tempo di spostare la sua auto però il micio si è alzato ed è scappato via, finendo in un’area piena di rovi.
Stefania ha contattato Alessia Degli Albizzi, una ragazza attivista animalista che di spontanea volontà si occupa spesso di aiutare le creature in difficoltà. Alessia martedì 20 febbraio mattina si è recata sul posto per cercare il micio ferito e portarlo da un veterinario se ancora vivo.

È da questo momento in poi che si è generata una catena di solidarietà incredibile che ha permesso il miracolo che sto per raccontarvi.

Alessia ha segnalato la presenza del micio ferito anche a noi attiviste e attivisti della Toscana presenti nel mio gruppo whatsapp, indicandoci il luogo esatto e chiedendo aiuto per il recupero.
Si era recata sul posto per fare una ronda, pur non pensando di trovarlo ancora in vita. Invece controllando con attenzione tutto il fosso lo ha visto disteso in un punto.
Mi guardava, pieno di sangue, ma io ero sola perché non ho la macchina. Ho chiamato una persona che conosco, tecnico veterinario, per aiutarmi a recuperarlo, chiedendole di portare un trasportino, un telo, tutto ciò che poteva servire per riuscire a recuperarlo” mi ha raccontato.
Quando la persona è arrivata in soccorso però il micio è scappato ancora una volta, muovendosi lungo il fosso e finendo davanti a una grande tubatura con attorno tantissimi rovi.
Alessia ha avuto paura nel cercare di avvicinarsi ancora di più all’animale, pensando che sarebbe potuto finire in questo condotto stretto e morirvi dentro.
Per questo motivo ha chiamato i vigili del fuoco.
Li ho chiamati credendo che, più attrezzati, avrebbero potuto prenderlo. Invece sono venuti, hanno fatto una pulizia dei rovi e hanno constatato che la tubatura aveva un doppio ingresso. Il micio vedendo smuovere i rovi è uscito dall’altra estremità del condotto. A quel punto credevo che lo avrebbero preso, invece così non è avvenuto. Mi sono sentita dire che non potevano rischiare di prendere la rabbia e di finire all’ospedale ‘ per un gatto’ per un eventuale morso. Ho cercato di spiegargli che era normale che il gatto soffiasse viste le sue condizioni, e che lo avrei preso io che avevo i guanti. Mi hanno risposto che se fossi finita in ospedale per la rabbia sarebbero stati affari miei. Spostandosi e andando via purtroppo hanno fatto rumore e il micio si è spostato ancora una volta”.

A quel punto Alessia ha chiamato suo padre per cercare tra i rovi il gatto ferito, mentre su Facebook veniva condiviso già la richiesta di aiuto che avevo lanciato sulla mia pagina. Pur non potendo intervenire fisicamente sul posto, ho cercato di mettere al corrente dell’emergenza quante più persone possibili con la speranza che qualcuno potesse intervenire e aiutare la ragazza.

Sono state ore di apprensione quelle trascorse dalla mattinata fino al pomeriggio, nella costante ricerca del micio che sembrava sparito nei rovi. Dopo tanto perlustrare la zona si è visto che l’animale ferito si era andato a rifugiare in un’altra tubatura col fondo pieno di acqua.



Nel pomeriggio è intervenuto anche un operatore del N.O.G.R.A di Pisa, che vendendo la situazione ha suggerito di non spaventare ulteriormente l’animale – che sarebbe quindi scappato ancora o si sarebbe inoltrato ancora di più in profondità nella tubatura – e di posizionare una gabbia trappola con la speranza di recuperarlo così.
La probabilità che non entrasse nella gabbia trappola era alta, e Alessia ha temuto che il micio non ce la potesse fare. Ma non si è arresa.


Alla fine, verso le 21 di sera, con l’aiuto del suo fidanzato e con la presenza dei NOSS sopraggiunti addirittura da Carrara, il micio è stato preso. Il fidanzato della ragazza, equipaggiato per l’emergenza, si è calato nel tubo e ne ha permesso il recupero. Il video del prezioso gesto è stato pubblicato sulla mia pagina, raccogliendo grandi consensi e facendo commuovere chi dal mattino ha vissuto ore di apprensione per le sorti del povero micio.

Una volta recuperato, Alessia è corsa in clinica veterinaria per farlo visitare e procedere alle cure.

Scrive Alessia sul suo profilo Facebook:

“Ti abbiamo chiamato Nos!
Perché è solo grazie a dei santi che sono venuti (pure da lontano) che sei sano e salvo!
Raffaele e Marco Zeni dalle 18:30 hanno lavorato nel freddo di quelle tubature per cercare di recuperarti! e alla fine anche grazie a Gabriele che si è calato (con suo enorme piacere) nel tubo siamo riusciti finalmente nell’impresa.
È stata una giornata davvero intensa, ma siamo riusciti a recuperare l’irrecuperabile.
Grazie a quelli che c’erano e quelli che si sono attivati sui social per aiutarmi! Al mio babbo, che anche lui si è dato parecchio da fare: altro che pompieri!
Il gatto sta “bene” ha una frattura al bacino forse due, che verranno operate, emocromo abbastanza buono e trauma cranico.
Adesso è sotto lampada e ha fatto flebo, in carico dalle bravissime veterinarie delle Melorie.
Nos è salvo ❤️


Alessia e tutte le persone che si sono attivate per aiutare il micio sono state davvero preziose per riuscire a salvarlo. Adesso non resta che incrociare le dita e sperare che Nos si riprenda al più presto.

Alessia è una volontaria indipendente che non si volta mai dall’altra parte. Nonostante i turni di lavoro ha passato un’intera giornata fuori casa con la determinazione per salvare questo micio, mentre chi lo ha investito lo ha lasciato senza pietà sulla strada.
A lei va tutta la mia gratitudine, ma anche questo impegno che mi prendo per raccogliere qualche fondo e aiutarla a coprire le spese veterinarie.

Chi desiderasse contribuire economicamente alle spese veterinarie, anche con pochissimo, per curare questo micetto che ha rischiato la vita può farlo via Paypal donando al mio indirizzo
→ carmen.veganblogger@gmail.com
avendo cura di cliccare l’opzione “invio denaro ad amici e conoscenti” e non “pagamento servizi”, in quanto questo non è un servizio ma una donazione, e Paypal tassa i pagamenti per servizi.

Invierò il totale della cifra raccolta ad Alessia che potrà così coprire le spese veterinarie indispensabili per rimettere in salute questa creaturina.

Grazie di cuore.


Visto l’intervento prezioso svolto dal NOSS, Nucleo Operativo Soccorso Sicurezza, vi suggerisco di salvare il recapito telefonico in caso di emergenze, e di seguirne la pagina Facebook ufficiale per rimanere in aggiornamento con tutte le iniziative portate avanti.

Telefono: +39 0584 185 6100
Indirizzo e-amil:
segreterianazionale@nossitalia.it

[Ricette] Frittelle di Riso di Carnevale Vegan | CarmenLuciano.com

Care lettrici e cari lettori,
a grande richiesta pubblico la ricetta delle buonissime frittelle di riso di Carnevale vegan ideata da mia mamma, cuoca professionista.

Belle da vedersi ma soprattutto super golose: queste frittelle sono un dolce perfetto a fine pasto ma anche per una merenda o una colazione gustosa.
Vediamo insieme come prepararle! 😉



Ingredienti per circa 22 frittelle:
300 grammi di latte di mandorle (contenente zuccheri)
• 300 grammi di acqua naturale
150 grammi di riso originario
• 1 bustina di vanillina
• 1 pizzico di sale
• 1 buccia di arancia
50 grammi di zucchero di canna chiaro + q.b. per decorare
• 30 grammi di margarina vegetale
• olio d’arachidi per friggere
farina di riso q.b.

Procedimento:
In una pentola mettere l’acqua, il latte di mandorle, il pizzico di sale, la vanillina e una striscia di buccia d’arancia (edibile, non trattata) assieme al riso.
Mescolare bene gli ingredienti e accendere il fuoco a fiamma medio bassa, portando il tutto a bollore.
Dal momento in cui la pentola è in ebollizione, far cuocere a fuoco basso mescolando costantemente fino a che gli ingredienti nell’insieme non diventano cremosi.
Una volta diventati cremosi i chicchi di riso, spegnere il fuoco e aggiungere la margarina, lo zucchero e la restante buccia d’arancia grattugiata, rimuovendo la parte intera inserita precedentemente.
Con coperchio semichiuso, lasciar riposare una notte intera (fuori dal frigo in inverno, in frigo d’estate).
Trascorse le ore in cui gli ingredienti si saranno ben amalgamati, mescolare nuovamente l’impasto e formare delle palline da far rotolare nella farina di riso. Una volta infarinate, friggerle in una padella dai bordi alti con olio di arachidi. A frittura ultimata, adagiarle su carta assorbente e inzuccherarle.

Ed ecco pronte le nostre frittelle di riso vegan!

Si suggerisce la preparazione dell’impasto la sera prima del giorno in cui si vogliono preparare.
Le frittelle, nel difficile caso in cui ne avanzasse qualcuna, si conservano per qualche giorno in contenitori appositi per alimenti.


© Carmen Luciano 2024


La presente ricetta è destinata a un uso privato e non commerciale.
Per qualsiasi altro utilizzo, contattare via email info@carmenluciano.com per le dovute autorizzazioni.

Protesta a San Giuliano Terme: Il Sindaco Di Maio Ferma Ordinanza di Abbattimento dei Piccioni

Care lettrici e cari lettori,
stamattina si è tenuta la manifestazione da me organizzata in collaborazione con la Rete Gattare San Giuliano Terme, e sostenuta da varie associazioni animaliste della zona (A Code Unite, Lav Lucca, Lav Pontedera, Enpa Sezione Pisa, Gavol, Ippoasi, Rifugio Chico Mendes, Gabbie Vuote ODV, LIV ODV), per esprimere pubblico dissenso nei confronti dell’ordinanza di abbattimento dei piccioni che vivono nelle aree cimiteriali del comune. Come vi ho già raccontato nei due ultimi articoli, alcune persone si erano lamentate delle deiezioni lasciate dagli animali e per questo si era intrapresa azione per “eliminare”, nel vero senso della parola, il problema.



La protesta pacifica ha visto la partecipazione di circa venti persone (fra cui l’attivista Martina di Piccioni Paralimpici giunta da Padova che ci ha sostenuto con un video su Instagram che ha raccolto 170 mila visualizzazioni), motivate dal fine ultimo di far rispettare la vita e tutto si è svolto davanti alla sede del Comune, in Via Giovanni Battista Niccolini, a pochi passi da Largo Percy Bysshe Shelley.



Dopo circa mezz’ora dall’inizio della manifestazione – periodo di tempo nel quale abbiamo espresso la nostra lontananza dall’abbattimento degli animali, chiedendo a gran voce che le uccisioni venissero fermate – il Sindaco Sergio Di Maio ha invitato alcune persone di noi a sedersi ad un tavolo di confronto riguardo alla vicenda.

Cristiana Torti (Rete Gattare San Giuliano Terme), Fabrizia Morell (Consigliera Comunale di Fucecchio) ed io siamo state accolte dal Comune e dal Sindaco per avere un dialogo riguardo alla vicenda piccioni.
Il confronto è durato quasi un’ora, mentre in strada e attraverso i social attivisti e attiviste attendevano di avere aggiornamenti.

È stato un confronto civile, pacato, dove entrambe le parti hanno avuto modo di esprimere le proprie ragioni e motivazioni riguardo al tema del contenimento degli animali.
Sono rimasta estremamente turbata quando il Sindaco Di Maio ci ha riferito di aver ricevuto una mail contenente minacce di morte – estese alla sua famiglia e agli altri dipendenti comunali.
Abbiamo espresso tutta la nostra solidarietà, a nome di tutte le persone manifestanti e delle varie associazioni, per le parole di violenza inaudita ricevute, prendendo nell’immediato le distanze da un modus agendi che non ci appartiene e che condanniamo.
Nonostante questo triste fatto, il Sindaco Di Maio ci ha riferito che avrebbe fermato l’ordinanza, rendendo il Comune di San Giuliano Terme aperto a un confronto costruttivo con persone attiviste e associazioni animaliste intervenute, per trovare insieme una soluzione.

Una tale apertura non era scontata in una società umana dove spesso le istituzioni fingono di non ascoltare e vanno avanti per i piani che si sono stabilite.

La gioia nel comunicare la decisione di fermare gli abbattimenti è stata tanta, non solo fra le persone giunte a manifestare in via Niccolini, ma anche fra quelle che hanno seguito la vicenda in tutta Italia.

Guarda la diretta video cliccando QUI

Come espresso personalmente al Sindaco e agli altri dipendenti del Comune di San Giuliano Terme, abbiamo apprezzato enormemente questo suo gesto che speriamo possa essere d’esempio per altre istituzioni e per altre città.
Il Sindaco Di Maio ci ha invitati ad aprire un tavolo di lavoro tenendo di conto dei bisogni del Comune, quelli della cittadinanza, le necessità dei contadini e degli agricoltori, senza tralasciare l’opinione di esperti in ambito animale e di associazioni animaliste.

“O perdiamo assieme, o vinciamo tutti assieme”. Questa è stata una delle frasi che ha spesso ripetuto durante l’incontro.

Il Sindaco ci ha dato la sua parola che non verranno autorizzate uccisioni di questi animali, poiché aperto a trovare altre soluzioni.
Noi, abbiamo dato la nostra, sull’impegno che metteremo per trasformare questa vicenda in un’opportunità per salvaguardare la vita venendo incontro alle esigenze delle persone.


Sarà adesso mia premura organizzarmi assieme alle associazioni animaliste, etologi e veterinari che sono intervenuti per collaborare attivamente, affinché siano individuate le giuste strategie per permettere ai piccioni una vita tranquilla lontano da luoghi in cui non è opportuno che risiedano.
Tutto ciò, facendo appello anche alla Provincia di Pisa e alla Regione Toscana, altri due organi responsabili della vita e della morte degli animali in questione.
[Mentre manifestavamo infatti in un cimitero sarebbero stati uccisi tanti piccioni, portati via dentro dei sacchi. Uccisioni ad opera della Polizia Provinciale che esegue ordini che non devono più essere dati. Su questo dobbiamo lavorare assiduamente, affinché cambino le leggi e non contemplino più il massacro di animali, che non ha mai giustificazione].

Spero vivamente che questa giornata abbia sancito l’inizio di una collaborazione che porti a un risvolto positivo: abbiamo veramente bisogno di poter contare su istituzioni capaci di ascoltare coloro che rappresentano, e che siano volte al progresso etico e morale.


Concludo questo articolo di aggiornamento dicendovi che sono sicura che Percy Bysshe Shelley, poeta romantico protagonista della mia tesi di laurea che ha spesso visitato la bella San Giuliano Terme due secoli fa, abbia apprezzato tutto questo, ovunque sia adesso.


Se ritenete questo evento degno di nota, potete esprimere i vostri pensieri al Sindaco inviando una mail a sindaco@comune.sangiulianoterme.pisa.it
Stavolta non sarò io a darvi un testo di suggerimento, perché ogni riflessione sarà unica e preziosa.


Grazie per la vostra presenza in queste importanti lotte per i diritti animali!

••••••••••

Riporto qui di seguito il comunicato ufficiale del Comune di San Giuliano Terme riguardo all’incontro di oggi:

ORDINANZA CONTENIMENTO PICCIONI: L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA AVVIATO UN PERCORSO DI CONFRONTO PER UN’INTESA CONDIVISA

DIALOGO PER TROVARE UNA SOLUZIONE CHE TROVI D’ACCORDO LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE, CITTADINI FRUITORI DEI CIMITERI E AGRICOLTORI

INTANTO È STATA SOSPESA L’EFFICACIA DELL’ORDINANZA CHE SARÀ REVOCATA

San Giuliano Terme, 7 febbraio 2024 – L’Amministrazione comunale ha avviato un percorso di confronto e dialogo sulla questione del contenimento dei piccioni nei cimiteri.

“Abbiamo aperto un dialogo con le cittadine e i cittadini che hanno manifestato pacificamente sotto al Comune accogliendo una delegazione – afferma il sindaco Sergio Di Maio –. Grazie ad un confronto franco e costruttivo abbiamo avviato un percorso che andrà a coinvolgere tutte le parti coinvolte dalla vicenda che interessa i cittadini fruitori dei cimiteri, gli agricoltori e il comitato che si occupa della tutela degli animali”.

“Dialogare per arrivare ad una soluzione condivisa che vada a beneficio di tutta la collettività è un doveroso impegno civico che la comunità sangiulianese si assume. Il dialogo deve sempre prevalere, una risposta anche per isolare chi in queste ore purtroppo ha minacciato me, la mia famiglia e gli uffici comunali e per questo ringrazio per la solidarietà e per la presa di distanza da parte di chi ha rimostrato pacificamente”, ha detto Di Maio.

“Esprimiamo totale solidarietà e prendiamo fermamente le distanze dalle minacce giunte al sindaco Sergio Di Maio, unitamente a quella agli uffici comunali – dichiara Carmen Luciano, interprete della volontà di tutte le associazioni presenti –. Ringraziamo il primo cittadino per averci ricevute con spirito collaborativo e aperto al dialogo su una questione che, rispettivamente ad una soluzione, può essere affrontata con metodi che non prevedano l’abbattimento dei volatili, alcuni dei quali studiati anche dall’università di Pisa. Esprimiamo dunque soddisfazione per l’apertura ad un percorso esteso a tutte le parti interessate da parte dell’amministrazione comunale sangiulianese”.


“It were much better that a sentient being should never have existed,
than that it should have existed only to endure unmitigated misery”

Percy Bysshe Shelley riguardo al trattamento degli animali
da parte degli esseri umani
Tratto da On the Vegetable System of Diet, 1814 c.



Ne stanno parlando
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