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°° Investigazioni LAV: Allevamenti di galline fuorilegge in Emilia Romagna e Veneto °°

Comunicato stampa LAV del 28 marzo 2013

ALLEVAMENTI DI GALLINE IN GABBIE FUORILEGGE IN VENETO E IN EMILIA ROMAGNA

VIDEO-INVESTIGAZIONE DIFFUSA DALLA LAV: “PERCHE’ I SERVIZI VETERINARI ASL NON HANNO CHIUSO QUESTE AZIENDE?” 

Una clamorosa video-investigazione (www.youtube.com/watch?v=ONx7sp1KHKI) diffusa in Italia dalla LAV smaschera due aziende agricole italiane che detengono più di 100.000 galline ovaiole in gabbie di batteria convenzionali illegali: gli allevamenti si trovano in provincia di Verona e a Forlì. L’investigazione, pervenuta all’associazione Four Paws e svolta a fine febbraio, mostra fino a 15 galline segregate in una gabbia, in spregio alla legge, e persino galline che depongono le uova nei pressi di cataste di animali morti, con evidenti problemi sotto il profilo igienico-sanitario.

Il filmato – trasmesso ieri da Striscia la Notizia (Canale 5) in un servizio di Edoardo Stoppa – mostra anche diversi tipi di gabbie convenzionali illegali, galline con i becchi tagliati per ridurre gli infortuni di altri uccelli e gli atti di cannibalismo. Centinaia di galline non sono sopravvissute a questa illegalità: i loro cadaveri sono stati gettati in un contenitore enorme. All’interno delle due aziende agricole non c’è alcuna luce naturale, il pavimento è in rete metallica e non c’è alcun arricchimento. Enormi le quantità di uova rotte e sprecate, dalla dubbia destinazione.

La Direttiva del Consiglio dell’Unione europea 1999/74/CE che ha vietato, a partire dal 1° gennaio 2012, le gabbie convenzionali per le galline ovaiole – le galline devono essere tenute  all’aperto, a terra o in “gabbie modificate”, con almeno 750 cm² di superficie a disposizione di ciascuna gallina, un nido, lettiera, posatoi e dispositivi per accorciare le unghie in modo da soddisfare i loro bisogni biologici e comportamentali – è nota da ben 14 anni, ma alcuni allevatori continuano a violare il diritto dell’Unione Europea. Dopo più di un anno dall’entrata in vigore della Direttiva recepita dal Decreto Legislativo 267 del 2003 e sebbene l’Italia sia ufficialmente tra i destinatari della comunicazione di costituzione in mora da parte della Commissione UE, a causa del mancato recepimento di questa Direttiva, la LAV denuncia questa inaccettabile illegalità.

“Abbiamo denunciato queste illegalità per il reato di maltrattamento (art. 544 ter cp) e di frode in commercio – afferma Roberto Bennati, vicepresidente della LAV – Chiediamo tolleranza zero: perché i Servizi veterinari Asl non hanno chiuso queste aziende? Gli allevatori hanno avuto più di un decennio per adeguarsi, dalle istituzioni ci aspettiamo ogni sforzo per garantire la legalità e adeguati controlli. La Commissione Europea ha già esortato a rafforzare le procedure di infrazione con multe alte per tali pratiche illegali.”

“Una volta immesse sul mercato, non è possibile distinguere queste uova da quelle legali: chiediamo alle autorità competenti di indagare a 360 gradi sui possibili profili di illegalità tra cui l’ipotesi di violazione della concorrenza – prosegue Roberto Bennati – Possiamo ipotizzare che le uova fossero vendute in prodotti trasformati come pasta, dolci e maionese. Questa illegalità è ingiusta per gli animali vittime, per i cittadini ma anche per la maggior parte degli agricoltori europei che si sono adeguati alle nuove norme: questi allevamenti fuorilegge fanno enormi profitti violando la legge, la concorrenza e l’etica!”

In vista della Pasqua, tradizionalmente caratterizzata da un elevato consumo di uova, la LAV invita i cittadini a preferire le ricette senza ingredienti di origine animale: suwww.cambiamenu.it tanti consigli pieni di gusto! Scopri il menu di Pasqua della LAV:http://www.cambiamenu.it/menu/A-Pasqua-scegli-di-Cambiare-Menu

 

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Forlì  Copyright foto/video: FOUR PAWS International

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Forlì Copyright foto/video: FOUR PAWS International

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Forlì Copyright foto/video: FOUR PAWS International

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Verona  Copyright foto/video: FOUR PAWS International

 

28 marzo 2013

Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it

 

°° Dalle uova nasce solo sofferenza °°

Tanto tempo fa, quando l’uomo non era ancora padrone di tutte le terre che esistono sul nostro pianeta, esistevano galli e galline capaci di volare.
Purtroppo, la loro caratteristica primaria da volatili, è scomparsa nel loro dna molto presto a causa delle persone che hanno imposto su questi animali la sedentarietà.
Per natura, galli e galline hanno una gerarchia: c’è un maschio dominante (il gallo) che possiede un harem di femmine, il cui numero può variare a seconda del “carisma” del maschio. Il gallo, oltre a organizzare e scegliere il territorio dove razzolare e cercare cibo , è colui che decide quando e chi delle sue femmine deve aspettare dei pulcini. Nessuno quasi ne è a conoscenza, ma… il gallo può accoppiarsi con più galline decidendo a di sua volontà chi fecondare e chi no! Caratteristica che non tutti gli animali hanno.
In natura, la femmina in “calore” scelta per avere pulcini, una volta incinta, si distacca dalle altre femmine fino a quando le uova non si schiudono. Dopo il concepimento la femmina cerca un luogo sicuro dove stare. Alla sua alimentazione aggiunge piccoli sassi, ingerendoli, che serviranno come minerali per rafforzare sia il guscio delle uova che il pulcino racchiuso in esso.Durante la cova, la gallina non si allontana quasi mai dai propri piccoli che crescono dentro il guscio protettivo dell’uovo.
L’istinto materno, spinge la chioccia ad essere aggressiva nei confronti di chi si azzarda ad avvicinarsi alle sue uova. Il tipico atteggiamento difensivo è quello di aumentare il volume delle proprie penne quasi fino a raddoppiare la grandezza del corpo! La gallina cova le uova per circa 3 settimane. Quando il corpo dei piccoli è già formato, con il becco dall’interno rompono il guscio. Una volta usciti completamente fuori, i piccoli si asciugano le piumette umide e iniziano a muovere i primi passi, sempre vicini a mamma chioccia!

I pulcini imparano a cercare e a selezionare il cibo grazie all’insegnamento della loro mamma che non li lascia mai.
Le femmine sono molto protettive, e proprio dal loro comportamento si ricava l’aggettivo “mamma chioccia” poi attribuito a madri umane molto apprensive.
Una volta cresciuti i pulcini, il colore delle loro piume cambierà in base al loro sesso, e diventeranno giovani galli e galline che potranno vivere circa 11 anni.
Non mancheranno gli episodi di prese di potere da parte dei nuovi nei confronti degli anziani… ma questo, fa parte della natura!

Tanto tempo fa esisteva tutto questo. Ma adesso, non c’è più. Non esistono più campi liberi dove razzolare serenamente. Non esistono più chiocce tranquille con i loro piccoli al seguito. Al posto dei predatori abituali, c’è adesso l’uomo. Quest’ultimo, dopo aver schiavizzato galli e galline rinchiudendoli in un primo momento in un recinto, li ha in secondo luogo intrappolati in piccolissime gabbie. Maschi lontani dalle femmine.  Da tranquilli animali li ha tramutati in macchine per produrre uova.
Ed è questo che adesso fanno le creature di cui abbiamo parlato sopra: solo uova.

E’ orrendo pensare che le persone siano così superficiali e materialiste.
Eppure, la maggioranza della popolazione umana lo è.
L’inalienabile diritto alla vita di ciascun essere vivente, galline incluse, ha dovuto chinare la testa davanti alla necessità di alimentarsi ( in modo scorretto).

Milioni di galline , ogni giorno, sono vittime di abusi umani. Rinchiuse in gabbie (definite “batteria”) grandi circa 20 cm, non possono muoversi nè aprire le ali. Vivono in capannoni dalla luce artificiale accesa GIORNO E NOTTE. Non possono relazionarsi agli altri. Devono solo mangiare e produrre uova destinate al settore alimentare. Straziate dallo stress, molte di loro hanno preferito suicidarsi beccandosi dritte al cuore. Per evitare tutto questo, gli allevatori hanno optato per il taglio del becco ovviamente SENZA ANESTESIA.
Le uova finiscono confezionate e vendute. Le galline sfruttate e ormai esauste, dopo pochi mesi vengono macellate. Per “crearne” altre nuove, vengono fatte schiudere centinaia di uova dopo qualche settimana in incubatrice. I pulcini femmina finiscono dritti in gabbia dove prendono il posto delle galline macellate. I maschi, inutili ai fini di produzione di uova, vengono triturati vivi oppure lasciati morire asfissiati in sacchi della spazzatura. Come se una vita fosse uno scarto, materia inanimata da gettare.<<

Questo scempio avviene ogni santo giorno con il consenso di tutti in tantissime aziende.

Guardate cosa avviene in un allevamento di galline… tipo quello dell’azienda “BRUZZESE” di Olgiate Olona (Varese).

UOVA BRUZZESE – Una storia di ordinaria sofferenza  |  Laverabestia.org – Animal Video Community

Chiunque mangia le uova commissiona la tortura e l’uccisione di questi poveri animali.
Non c’è nessun motivo logico per continuare a mangiare le uova, dannosissime per la salute, o peggio ancora gli esseri che le fanno: le galline.

Abbandonate l’alimentazione crudele che vi hanno imposto sin da piccoli e avvicinatevi alla dieta vegana. E’ l’unico modo per non contribuire più alla mattanza di esseri innocenti. E’ l’unico modo per mantenere sano il nostro corpo. E’ l’unico modo per essere UMANI DAVVERO!

°° NewsLetter LAV: Libertà per 560 mila galline grazie a Coop °°

LEGA ANTIVIVISEZIONE

Libertà per 560 mila galline ogni anno

 

560.000 vite libere. Da sofferenze, malattia, stress. Condizioni a cui sono costrette le galline ovaiole in gabbia. Da oggi e per sempre 560.000 galline ogni anno usciranno dalle gabbie. Da oggi e per sempre, la COOP ha detto NO alle uova da allevamento in gabbia: bandite da tutti i punti vendita.

Un importante passo avanti, frutto di un impegno costante. Abbiamo rappresentato le istanze delle migliaia di cittadini che hanno firmato la nostra petizione. Abbiamo chiesto, dialogato e ottenuto. Una delle più grandi catene della grande distribuzione ci ha dato ascolto.

Un grande risultato. Solo il primo di una lunga serie, crediamo: altri supermercati dovranno seguire l’esempio di COOP e accogliere le nostre richieste, in nome dei diritti degli animali. La nostra battaglia, quindi, continua. Se non l’hai ancora fatto, firma le nostre cartoline rivolte a Comuni e supermercati.

Ancora una volta la nostra determinazione, il supporto di tutti quelli che aspirano ad un mondo più giusto per gli animali hanno vinto.

Grazie a chi è al nostro fianco!

Scopri cosa c’è dietro un uovo su gallinelibere.

Fai una scelta davvero consapevole e rispettosa degli animali. Per saperne di più: cambiamenu.it.

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