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°°Cacciatori Aggrediscono il Dottor Vacchetta del Centro Recupero Ricci La Ninna°°
“Ti spacco la testa”, “se filmi ancora ti spacco le corna”, “vattene che ti conviene”, “coglione”, “tagliati i coglioni”, “pezzo di merda”. E poi calci e spintoni. Le scene riprese in diretta dal dottor Massimo Vacchetta, veterinario che salva quotidianamente vite nel suo Centro Recupero Ricci La Ninna, sono agghiaccianti. Un gruppo di oltre dieci cacciatori intenti a negare la vita a un piccolo cinghiale ha aggredito, non solo verbalmente, il dottore che ha sentito sparare vicino alle case. Aveva per questo avviato un video in diretta, per denunciare pubblicamente la presenza delle doppiette vicino al centro abitato nel Barolo, zona molto frequentata da amanti della natura e dai turisti.
Un attacco disgustoso da parte di gente autorizzata a sparare dal vergognoso Stato in cui viviamo. Persone a cui MAI andrebbe data possibilità di avere armi da fuoco. Persone violente non solo verso le creature della natura, come potete vedere dalle immagini.
→ VIDEO DELLA DIRETTA
Esprimo la mia solidarietà al dottor Vacchetta per il suo coraggio, per aver difeso una creatura a cui è stata negata la vita, e per aver detto a questi esseri che imbracciano armi ciò che pensiamo tutti: CHE SONO DEI VIGLIACCHI. Gli unici uomini che dovrebbero esistere sulla terra sono quelli come lui.
Che le autorità competenti si attivino celermente affinché situazioni simili non accadano mai più.

°°[PISA] Ancora Piccioni Intrappolati nelle Reti Dissuasorie di un palazzo a Santa Croce sull’Arno°°
Care lettrici e cari lettori,
a distanza di circa 8 anni vi metto nuovamente al corrente di una situazione incresciosa che vede coinvolto uno degli edifici dove al piano terra è presente il Banco BPM di Santa Croce sull’Arno (PI) e i piccioni.
In data 22.10.2023 ho avuto modo di constatare che le reti dissuasorie installate per tenere lontani questi volatili dai balconi dell’edificio si sono nuovamente deteriorate.
Esattamente come nel 2015, non essendo ben tese, esse si sono trasformate in una trappola mortale per questi animali che vivono nelle città e che cercano riparo dove possono.
Sono ben tre gli esemplari rimasti impigliati, le cui carcasse sono attualmente appese e in fase di decomposizione da chissà quanti giorni.

Come si può vedere dalla foto che ho scattato, le reti sono ben tese solo sul balcone più piccolo sulla sinistra e su quello più grande sulla destra. Quelle dell’ultimo piano sono rovinate, e anziché tenere lontani gli animali che provano ad avvicinarsi ai balconi li portano ad impigliarsi.

Tramite questo scatto più ravvicinato, si può constatare la carcassa in avanzato stato di decomposizione di un piccione sulla sinistra (sono rimaste solo le ali), dei resti al centro e altri due piccioni morti più recentemente sulla destra. Quest’ultimi erano assediati da mosche.
Una situazione indecorosa che fa spazio a tante domande: mi chiedo come sia possibile che il proprietario dell’edificio (a me ancora ignoto nonostante nel 2015 chiesi delucidazioni alla banca) non abbia intrapreso SUBITO un’azione risolutiva del problema che si è manifestato nuovamente come anni fa; mi domando se il Direttore/la Direttrice e i dipendenti del banco BPM si siano mai accorti di qualcosa, mentre i piccioni morivano di stenti all’esterno di uno spazio dove loro lavorano; mi chiedo inoltre dove siano la sensibilità di cittadini e cittadine di questo paese della provincia di Pisa, assieme all’attenzione di chi – per competenza – dovrebbe garantire il pubblico decoro.
Alla segnalazione fatta in data odierna, 23.10.2023 alla Polizia Municipale del luogo è preceduta una mail alla stessa e all’Ufficio Ambiente da parte dell’associazione LAV sede locale di Pontedera. Ci siamo mobilitati affinché chi di competenza provveda.
I piccioni, purtroppo, sono animali generalmente disprezzati dagli esseri umani.
Occorre però non cadere in stereotipi culturalmente costruiti e non peccare di antropocentrismo: queste creature sono estremamente intelligenti, in passato non a caso sono state sfruttate per le loro capacità mnemoniche (es: piccione viaggiatore), ma come ogni essere senziente devono avere il diritto all’esistenza. Le feci che possono lasciare nelle città che abitiamo arrivano sì a sporcare l’arredo urbano, vero, ma é l’arredo urbano stesso, di per sé, una realtà che altera la natura e la sporca con asfalto, cemento, fognature e non solo. Come possiamo giustificare il disprezzo verso queste creature, avvalendoci della scusa delle loro deiezioni, quando abbiamo reso il mondo una discarica a cielo aperto? Come ci permettiamo di ritenere “infestanti” degli animali solo per i loro bisogni fisiologici quando le industrie aperte per profitto impattano sull’ambiente molto di più?
Da esseri umani civili, empatici e rispettosi della vita dovremmo avere a cuore l’esistenza di ogni singola creatura, inclusi i piccioni.
Non è accettabile che nel 2023 ancora succedano questi fatti infelici.
Mi auguro che le istituzioni interpellate si mobilitino affinché venga richiamata la persona proprietaria dell’edificio le cui reti continuano a mietere vittime. Che si provveda celermente al ripristino di questi sistemi di allontanamento, o che si impieghino nuove strategie per tenere al riparo i balconi senza mettere a repentaglio la vita degli animali.
Carmen Luciano
°°[ROMA] 18.11.2023: Corteo Nazionale GIÙ LE MANI DAI SANTUARI°°
Care lettrici e cari lettori,
la Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia ha reso noto in data 21 ottobre 2023 che sono previste due nuove importanti date per difendere gli animali ospiti dei Rifugi permanenti e per chiedere rispetto di questi luoghi di pace.

Dopo il partecipatissimo corteo di Milano dello scorso 7 ottobre, che ha visto la presenza di oltre 10.000 attiviste e attivisti giunti da tutta Italia, è importante replicare l’impegno prendendo parte al corteo previsto a Roma.
Come comunica la Rete dei Santuari:
Durante e dopo i fatti accaduti presso il Rifugio Progetto Cuori Liberi di Sairano, le istituzioni non hanno MAI accettato un confronto con noi e non hanno MAI voluto ascoltare le nostre richieste.
Abbiamo presidiato a Pavia, abbiamo marciato su Milano, ADESSO dobbiamo riempire il Circo Massimo ed assaltare pacificamente il Ministero a Roma!
Ci vediamo:
SABATO 18 Novembre ore 14 a Roma, CORTEO
LUNEDÌ 20 Novembre ore 8 a Roma, PRESIDIO presso il Ministero della Salute
Dobbiamo essere una MAREA, arrivare fin sotto agli uffici di chi ha permesso il massacro del 20 settembre 2023.
Come Rete dei Santuari di Animali Liberi abbiamo inviato una PEC al Ministero della Salute per chiedere che in occasione del Presidio di Lunedì 20 Novembre, una nostra delegazione venga ricevuta per valutare le nostre proposte ed in questa occasione consegneremo le firme raccolte grazie alla Petizione che abbiamo lanciato.
Noi NON CI FERMEREMO finché non avremo risposte e giustizia perché quello che è accaduto al Rifugio Cuori Liberi non accada MAI PIÙ!
Ricordiamo che è importante essere ancora unite e uniti in questa lotta.
Rete dei Santuari di Animali Liberi
Per questo preghiamo tutte le persone e le realtà solidali di fare riferimento, per qualsiasi iniziativa, alla @retedeisantuari_official che si coordina con i gruppi che hanno condotto questa resistenza in prima persona.
Maggiori dettagli saranno resi noti dalla Rete nei prossimi giorni.
Pertanto, seguite la pagina ufficiale Facebook cliccando QUI.
Intanto è possibile firmare la petizione lanciata da Cristian Bagala e indirizzata a Sergio Mattarella, che conta già oltre 73.000 sottoscrizioni.
→ Chiediamo giustizia per la strage dei maiali del Rifugio Cuori Liberi

PULLMAN DA PISA/LUCCA/VIAREGGIO
Dopo essermi attivata per organizzare un viaggio collettivo per il Corteo di Milano,
sono pronta a replicare il mio contributo per il secondo appuntamento nazionale a Roma.
Chi desiderasse unirsi al nuovo pullman che verrà organizzato, può scrivermi all’indirizzo
info@carmenluciano.com così da permettermi di comprendere quante persone desiderano viaggiare assieme e quanti mezzi noleggiare.
Non appena avrò chiare tutte le informazioni sarà pubblicato un articolo dedicato.
Grazie











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