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°°[GUIDE] Come Scrivere un Appello di Adozione Completo e Realmente Efficace°°
Care lettrici e cari lettori,
quante volte vi sarà capitato di imbattervi in un appello di ricerca adozione per un cane, un gatto, un coniglietto o un altro animale in difficoltà e di esservi chiesti “ma dove si trova?”, “chi devo contattare per chiedere informazioni?”.
I social, fortunatamente, vengono utilizzati anche come prezioso strumento per aiutare chi ha bisogno, ma è necessario che gli annunci pubblicati siano veramente completi se si vuole aiutare gli animali senza perdere tempo.
Ricevuto l’ennesimo appello disperato ma incompleto, eccomi intenta a scrivere questo articolo, con la speranza che i suggerimenti elencati vengano accolti, messi in pratica e intesi come semplice aiuto finalizzato al trovare nel più breve tempo possibile adozione.
Quando si cerca casa per un animale in difficoltà, è necessario esplicitare:
• il sesso dell’animale
• l’età (se si conosce) o il momento del ritrovamento
• le caratteristiche salienti della creatura (e se va d’accordo con altri animali, se è abituato ai bambini ed eventuali tratti del carattere se vi sono da segnalare)
• DOVE si trova
• DOVE si affida
• recapiti telefonici, email per un contatto diretto
• data di pubblicazione dell’annuncio
il tutto in didascalia a una foto nitida dell’animale che cerca adozione.
Se manca uno di questi punti, l’appello non è completo.
Un appello completo deve rispondere a tutte le seguenti domande:
→ è maschio o femmina l’animale?
→ in che condizioni di salute è?
→ dove si trova?
→ c’è qualche aspetto del suo carattere che devo sapere?
→ fin dove viene affidato?
→ chi posso contattare per l’adozione o per chiedere informazioni?
Inserendo tutti i punti sopra elencati, arriveranno a contattare chi affida l’animale solo persone che sono abbastanza sicure di poter adottare, e non vi sarà quel grande dispendio di energie e tempo (preziosi per chi fa volontariato!) per rispondere ai punti mancanti.
La data di pubblicazione dell’appello è poi FONDAMENTALE.
Ho personalmente visto, in tutti questi anni di attivismo, girare appelli vecchissimi, anche pubblicati un decennio fa. La data permette a chi riceve l’appello di farsi un’idea su quanto tempo sia trascorso dall’inizio della ricerca.
Esempio di appello NON EFFICACE:
Toby è un cagnolino buono di tre mesi.
Cerca adozione disperatamente!
Per informazioni potete contattare Luisa.
Fate girare, grazie.
Esempio di appello EFFICACE con FOTO:
Toby, meticcio di 3 mesi dal carattere buono.
Già sverminato e spulciato.
Si trova a Pisa, ma si affida anche in altre città vicine.
Cerca adozione disperatamente perché la volontaria che lo ha
in stallo è oberata di emergenze.
Per informazioni contattare Luisa al 340 1234567
Data di pubblicazione: 20.10.2023
Mi raccomando inoltre i controlli pre-affido, quelli post-affido e il modulo di adozione da far firmare a chi adotta. È importante che gli animali finiscano in famiglie buone.
Dopo che si è trovato casa per l’animale in questione, la cosa migliore da fare è rimuovere il post per alleggerire i social e lasciare visibilità agli appelli di ricerca ancora attivi.
Spero che questa piccola guida possa essere d’aiuto.
Colgo l’occasione per fare un ringraziamento enorme a chi ogni giorno si occupa di animali abbandonati e, senza sosta, si dà da fare per assicurargli una vita migliore.
Alcuni dei miei salvataggi:


°°[PISA] Il 1 Novembre torna l’ANIMALS’ MEMORIAL DAY°°
Care lettrici e cari lettori,
dopo la prima edizione del 2016 torna a Pisa la giornata commemorativa degli animali,
Animals’ Memorial Day. L’evento è fissato per mercoledì 1 Novembre 2023, in occasione della Giornata Internazionale del Veganismo (World Vegan Day).

Dalle 16 alle 18.30, con altri attivisti e attiviste, saremo in Corso Italia per dare voce a tutti gli animali vittime della crudeltà umana. Nessuna vita verrà dimenticata.
Statistiche ufficiali alla mano, ricorderemo ai passanti i vergognosi numeri della mattanza delle altre specie per i fini antropocentrici più disparati: macellazione, pesca, sperimentazione animale, caccia, commercio e tanto, troppo altro.
Durante l’evento saranno distribuiti opuscoli, ricettari, guide e altro materiale informativo gratuito a tutte le persone che desidereranno informarsi su come si può vivere senza negare la vita ad altri esseri senzienti.
Per partecipare attivamente alla manifestazione è necessario inviare una mail di adesione all’indirizzo → info@carmenluciano.com
All’evento di sensibilizzazione non sono ammessi in nessun modo discorsi di odio, cartelli che inneggiano alla violenza e atteggiamenti di non apertura verso il prossimo.
•••
Non puoi partecipare ma vorresti fare qualcosa di concreto per l’Animals’ Memorial Day?
Puoi aiutarci a condividere l’evento linkando questo articolo o la pagina dell’evento ufficiale Facebook (cliccando QUI). Inoltre, chi desidera può contribuire all’acquisto dei cartelloni e del materiale informativo che distribuiremo a titolo gratuito alle persone (materiale di AgireOra Edizioni, informazioni sui prezzi qui: www.agireoraedizioni.org), contattandomi allo stesso indirizzo sopra indicato. Verranno resi pubblici i fondi raccolti per coprire le spese sostenute, nella più totale trasparenza e nel rispetto di chi dona.
Carmen Luciano
°°Obbligo Vaccinale, Bambini e Discriminazione: La Testimonianza di Benedetta°°
Sono passati undici anni da quando Benedetta B. è finita sui quotidiani nazionali per essere stata fra quelle poche persone che nel 2012 hanno scavalcato le recinzioni dell’allevamento lager di Green Hill per salvare i cani beagle che vi erano rinchiusi.
Da quella memorabile liberazione che innescò un processo penale finito con l’assoluzione degli attivisti, e che ha segnato indelebilmente la storia del movimento animalista in Italia e nel mondo, sono trascorsi oltre due lustri costellati di nuove esperienze.
Benedetta, all’epoca ventenne, oggi è una giovane donna trentenne madre di tre splendide creature, che oltre a continuare a lottare contro le ingiustizie sugli animali si oppone a quelle riversate sugli esseri umani.
Questo articolo nasce dalla volontà di raccontare pubblicamente le sue vicissitudini riguardanti un tema tabù della nostra società: l’obbligo vaccinale.
Benedetta, madre di Gioele, Marco Aurelio e Maria Vittoria, sta vivendo delle situazioni difficili intrise di discriminazione sociale per la scelta di non vaccinare nessuno dei suoi bimbi. Una scelta dettata da ragioni salutistiche, ma anche da quelle morali: come dodici anni fa, continua a non sostenere una scienza che si basa sulla sperimentazione animale.
Qui di seguito riporto la sua lettera-testimonianza.

“Ciao Carmen, voglio raccontare a te e alle persone che seguono il tuo blog cosa sto vivendo e cosa ho già vissuto in passato.
Nel 2017, il mio primo figlio Gioele stava frequentando il secondo anno di materna quando uscì la legge 119. In breve veniva stabilito che i vaccini obbligatori da 0 a 16 anni diventavano 10 e ai bimbi non in regala veniva precluso l’accesso a nidi e materne di ogni genere, sia pubblici che privati. Vista invece l’obbligatorietà d’istruzione, dalle elementari in poi veniva deciso che ti beccavi una multa da 100 a 500 euro.
Prima i vaccini obbligatori erano 4 (considerati obbligatori ma in realtà per chi non aveva adempiuto all’obbligo vaccinale non erano previste “punizioni“).
Da subito, fui sollecitata dalla preside, tramite ripetute chiamate, a regolarizzare la situazione.
Al tempo, vista la novità, si poteva ancora effettuare la prenotazione dei vaccini e poi disdire all’ultimo per “guadagnare tempo” e così feci per diversi mesi sperando di riuscire a far terminare a Gioele il percorso che aveva cominciato.
A Marzo purtroppo ricevetti l’ultima telefonata della preside: Gioele veniva sospeso fino a che non avessi consegnato il libretto vaccinale con tutte e 10 le vaccinazioni.
Fino all’inizio delle elementari ha fatto l’asilo nel bosco, esperienza che si è rivelata unica e bellissima. C’è da dire che l’asilo nel bosco si trova in una frazione vicino a dove abitiamo, e per arrivarci la strada è molto ripida e il costo per la frequenza è elevato. Situazione analoga per la scuola Steineriana in un altro paese vicino casa nostra, costi elevatissimi e pranzo da casa.
In queste scuole alternative i bimbi vengono presi poi dai 3 anni.
Il mio secondo figlio, Marco Aurelio, l’anno scorso (aveva due anni) e io e mio marito, lavorando entrambi e non potendo avere accesso al nido per la questione vaccinale, lo abbiamo portato alla Ludoteca, dove faceva l’orario del nido, cioè dalle 8 e mezzo alle 16.
Portavo io il pranzo e faceva lì anche la nanna pomeridiana.
Lì ci siamo trovati molto bene ma Marco Aurelio era inserito, ovviamente, con bimbi di tutte le età.
La ludoteca dovrebbe essere un posto dove portare tuo figlio per le emergenze, la sua funzione non è di educare, è un posto “di fortuna”.
Tant’è che il bimbo ha cominciato a dire sempre più parolacce, la stessa tata mi aveva raccontato che spesso i bimbi grandi (anche dodicenni) bestemmiavano ed erano ingestibili.
Quest’anno, che Marco ha raggiunto i tre anni, avevo dunque pensato di portare anche lui all’asilo nel bosco ma non c’era posto.
Né lì, né altrove nelle vicinanze.
Io e mio marito ci siamo visti perciò costretti a iscrivere il bimbo alla scuola materna.
Già a Gennaio lo avevo iscritto (per settembre) alla materna comunale.
Dopo la graduatoria, Marco Aurelio è stato accettato alla Montessori a San Frediano (Cascina).
Materna gratuita dietro casa che aveva frequentato anche il fratello Gioele prima di venire espulso a metà del secondo anno.
A Febbraio però mi ha chiamato la preside e mi ha detto di annullare l’iscrizione perché dai controlli dell’Asl risultava non in regola.
Questo mentre frequentava la ludoteca, l’unico posto che gli era permesso di frequentare.
A Settembre l’ho iscritto in un’altra materna a pagamento e attualmente la sta frequentando.
Qui il bimbo si trova bene e ci va volentieri ma da un momento all’altro è certo che arriverà la chiamata per la sospensione della frequenza.
Sono inorridita da questa discriminazione, da queste imposizioni che dobbiamo accettare passivamente.
Se qualcosa è potenzialmente dannoso dovrei poter decidere se farlo o meno. Soprattutto se si parla di bambini, se si parla di mio figlio.
Voglio che si sappia cosa succede se non si rispetta le regole ingiuste che vengono imposte dall’alto.
Vieni fatto fuori. Ti mettono i bastoni fra le ruote.
Hanno pure messo i nidi gratis quest’anno, dove potrebbe andare la mia ultima figlia Maria Vittoria che ha quasi 2 anni. E invece no, perché ho deciso di non farle 10 vaccini.
Io sono contraria ma paradossalmente, chi è d’accordo su 9 vaccini e magari non vuol fare al proprio figlio il vaccino contro la varicella (esempio) viene costretto a farlo o tagliato fuori comunque.
Sto cercando di imparare a creare una petizione, siamo tanti e se ci uniamo magari si smuove qualcosa.
Ti ringrazio per avermi ascoltato e ringrazio le persone che hanno letto la mia testimonianza”.
Ringrazio Benedetta per aver deciso di parlare di questa triste situazione che sta vivendo, una situazione sicuramente non isolata e che nessuno dovrebbe mai vivere.
Se qualcuno desiderasse dare suggerimenti od offrire aiuto può inviarmi una mail all’indirizzo info@carmenluciano.com, il messaggio verrà inoltrato a Benedetta.











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