Archivio mensile:Maggio 2020

°°Tartarughe Vere sotto Resina Mercificate su Wish°°

Lo shopping divertente“: è questo il motto dell’e-commerce Wish, dove si può trovare così tante cose in vendita da potersi imbattere anche in qualcosa di poco divertente.

E’ il caso delle tartarughe vere sotto resina vendute al costo di 13 euro.

La segnalazione è giunta oggi da Giuseppe (che ringrazio anche qui) tramite la mia pagina Think Green Live Vegan Love Animals di Facebook.

Nella foto possiamo vedere una tartarughina, piccola quanto quelle vendute come oggetti alle fiere, morta e messa dentro un blocco di resina e venduta come gadget gotico.

Mette i brividi la totale assenza di empatia che venditore e soprattutto acquirenti dimostrano.

Ed ecco che troviamo decine di recensioni positive da parte di chi si è accaparrato una delle tante tartarughe.
<< Sono felice del mio ordine. Lo adoro. Grazie Wish >> scrive Michael.
<< E’ VERA, davvero davvero carina, finisce meravigliosamente nella collezione >> scrive Bri.

Che le tartarughe siano vere lo indica la descrizione che si può trovare sulla pagina dedicata alla vendita.

Che dire..
Sono, siamo stanchi di assistere a questi comportamenti tipici di chi non ha rispetto per la vita. Quanto sarà basso il livello di sensibilità di coloro che pensano che gli animali debbano diventare oggetti da collezione? Lo trovo un insulto alla morale umana arrivare a pagare per avere in casa un blocco di resina con un essere non più vivente inglobato dentro? Fino a che punto può spingersi il modus vivendi specista?

A volte immagino, sogno un mondo dove le altre specie inizino a riservarci i maltrattamenti che riserviamo a loro.
A chi piacerebbe morire per finire sotto resina? A chi piacerebbe smettere di esistere per soddisfare i capricci di qualcuno?

Non sappiamo da dove provengano queste tartarughe, come vengano tenute e in che modo finiscano poi dentro della resina. Tutto questo rimane deplorevole e altamente vergognoso.

So che molte persone comprano su Wish perché trovano oggetti a basso costo: vorrei invitare tutte le persone munite di solida coscienza ad evitare di finanziare una realtà commerciale che sembra non avere regole né filtri per rispettare gli animali.

In una economia dove i soldi hanno più importanza e valore della vita, è compito di tutti boicottare chi dimostra empatia zero.

Pertanto, spero sarete in tanti ad evitare Wish e tutti gli altri siti dove fra cianfrusaglie varie si possono trovare animali mercificati.

Un altro modo importante per cambiare le cose è scrivere una mail per esternare il proprio dissenso. Potete inviare un messaggio all’assistenza clienti all’indirizzo support@wish.com

Mail tipo:

Gentile E-commerce Wish
ho notato che sul vostro negozio vi è la presenza di molti articoli poco in linea con la mia etica. Uno fra questi, un blocco di resina contenente tartarughe vere. Trovo sconcertante che permettiate la vendita di articoli dove gli animali sono palesemente mercificati. La vita di una tartaruga, come di qualsiasi altro essere vivente e senziente, ha un valore inestimabile ed è una tristezza enorme vederle in vendita sotto forma di oggettistica.
Dal momento che con queste concessioni di vendita state dimostrando scarso rispetto per la vita altrui, non acquisterò mai nulla dal vostro sito e inviterò amici, parenti e conoscenti a fare lo stesso.
Saluti.


Grazie infinite a tutti voi che impiegherete qualche minuto della vostra giornata per difendere questi piccoli animali.

Carmen


Aggiornamento: è stata avviata un petizione per chiedere a Wish di smettere di vendere tartarughine. La si può firmare cliccando QUI.

°°Due Milioni di Visite Ricevute – GRAZIE!°°

Nella giornata di ieri, venerdì 1 Maggio 2020, il mio blog ha raggiunto un nuovo, importantissimo traguardo: ben 2 milioni di visite ricevute.



Forse è un segno del destino che tale traguardo sia stato raggiunto proprio nella giornata dedicata ai lavoratori: per me, da sempre, difendere gli animali è una missione. Sentivo già da piccola di essere destinata ad un impegno sociale importante, e per esso vi ho impiegato e tuttora vi impiego ogni energia che ho come fosse un lavoro. Il compenso di tanta operosità è il sapere di aver sensibilizzato o aiutato qualcuno a intraprendere un percorso di vita etico, empatico, nel rispetto degli animali. È bello sapere che le mie parole, i miei pensieri, i miei suggerimenti su come si possa vivere senza far del male agli altri siano arrivati a tantissime persone.
Sono qui insieme ad tante altre persone simili a me per aiutare l’umanità ad affrontare un’altra svolta storica: riuscire a vivere senza sfruttare gli animali, riconoscendone il diritto alla libera esistenza.

Negli anni di attività, articolo dopo articolo, riflessione su riflessione, siete stati tantissimi a scrivermi un messaggio per ringraziarmi per il mio impegno attraverso il quale avete trovato la forza per concretizzare un cambiamento di vita. Io sono stata solo una scintilla: il materiale necessario per la catarsi era già dentro di voi.


Vi ringrazio per tutte le volte che avete aperto gli articoli e letto quanto di nuovo avevo da dirvi, io che senza esternare le mie idee proprio non so stare. Vi ringrazio per tutti i vostri commenti, per le critiche costruttive, per le condivisioni, per i messaggi di apprezzamento. Vi ringrazio per aver sostenuto e appoggiato le mie iniziative (online e nella vita reale), le petizioni, le mie proteste che hanno portato a piccole vittorie per gli animali.

Grazie infinite per il vostro supporto e per il vostro affetto.

Continuiamo a difendere le ultime creature rimaste senza diritti riconosciuti. Quando raggiungeremo tutti il giusto livello di amore, etica, rispetto e compassione la nostra società diverrà migliore anche per noi.
Sono sicura accadrà!


Carmen.

°°La Famiglia Me Lo Impediva: Finalmente Adesso Sono Vegan°°

Vi ricordate la storia della ragazza a cui avevo attribuito il nome di fantasia Erika, che 5 anni fa ci raccontò di come la sua scelta di smettere di alimentarsi con animali e derivati veniva ostacolata dalla sua famiglia?

A distanza di tutto questo tempo Federica, il suo vero nome, mi ha scritto per dirmi che finalmente ha conquistato la sua indipendenza e il diritto di alimentarsi come desidera.

Felicissima per la sua conquista, ho deciso di intervistarla di nuovo per parlare del suo vissuto, e di come la sua vita sia cambiata.

Come hai vissuto il divieto di diventare vegana da parte della tua famiglia?
Ero piccola, avevo circa 16 anni, diciamo che col senno di poi credo che si trattasse di un modo per la famiglia di “proteggermi” da una scelta ancora poco gettonata, dato che ancora oggi, nonostante le persone Vegan siano sempre in costante aumento, c’è ancora tantissima disinformazione che io nel mio quotidiano cerco di combattere, perché è davvero una bellissima scelta. Un atto di gentilezza che non solo fa del bene agli animali, ma anche alla propria salute, e a quella del pianeta, che purtroppo stiamo distruggendo senza nemmeno accorgercene. Quindi una scelta assolutamente tutto fuorché estremista. Magari esistessero gli estremisti che ti dicono di non far del male a nessuno…

In che modo hai ottenuto la libertà di scelta?
Ho ottenuto la libertà di scelta diventando indipendente, vivo in Inghilterra da ormai circa 2 anni e mezzo, lavoro come assistente di volo e, se vengo considerata abbastanza grande e matura per gestire un aereo di 189 persone, allora posso essere considerata altrettanto matura e responsabile per fare una scelta di vita considerata ancora, purtroppo, diversa. Quindi di fatto, nel momento in cui ho visto in TV i disastri che abbiamo causato all’Australia con miliardi di animali morti a causa degli incendi, mi sono detta “non posso stare con le mani in mano. Devo assolutamente fare qualcosa.” e lì un giorno mi sono imposta dicendo a mia madre “mamma, da oggi smetterò di mangiare carne, per sempre.” Chiaramente all’inizio non è stato facile, come per nessuno credo, ma col tempo ci hanno fatto l’abitudine. Una persona che mi ha supportato, sebbene non sia Vegan, è mia sorella, che non mi ha guardata come una marziana bensì ha capito che la mia era una scelta fatta sia con la testa che con il cuore. Avevo paura di dirlo al mio ragazzo per paura che lui mi vedesse negativamente diversa, invece no, mi apprezza ancora di più. La prova lampante che lui potrebbe davvero essere la persona giusta.

Cosa hai provato quando sei diventata vegana?
Quando sono diventata veg ho iniziato a vedere le cose in maniera diversa. Mi sono sentita un po’ sola all’inizio perché quello che riuscivo a vedere io, ovvero la poca sostenibilità e la sofferenza animale, non era vista dalla maggior parte delle persone che mi circondavano, come se nessuno si ponesse il problema. Chiaramente ci tengo a precisare che io non voglio assolutamente puntare il dito verso nessuno, io non credo che molte persone siano cattive o vogliano la sofferenza nei confronti degli animali, semplicemente veniamo cresciuti in una società dove purtroppo solo poche cose vengono ritenute giuste e, se noi non siamo d’accordo con esse, allora veniamo bollati e ritenuti sbagliati, pazzi, estremisti, e chi più ne ha più ne metta. Quindi, praticamente, il cambiamento più grande l’ho visto quando ho cominciato ad accorgermi di cose a cui, quando ancora non conoscevo cosa ci fosse dietro al business degli animali, non pensavo minimamente.

Da quanto tempo lo sei adesso, e cosa ne pensi di questo stile di vita?Ora sono completamente vegan da poco tempo, credo che non sia passato nemmeno un mese, inizialmente sono diventata vegetariana all’inizio del 2020 cercando comunque di consumare il meno possibile i derivati, in modo tale da fare una transizione facile. Di fatto, cercavo di essere più accondiscendente nei confronti della mia famiglia che si sforzava di non cucinare animali per me, fino a fargli capire anche che l’industria dei derivati era strettamente collegata a quella carne, purtroppo.

Cosa consiglieresti a chi viene ostacolato dalla famiglia?
Consiglio vivamente a chi viene in qualche modo ostacolato dalla famiglia di cercare di avere un dialogo con loro e, se necessario, di andare insieme dal proprio medico di famiglia o da un nutrizionista specializzato in questo tipo di alimentazione (anche se comunque va detto che l’essere vegan è uno stile di vita che va oltre il proprio modo di mangiare). Chiedere un po’ di fiducia ai propri genitori ma soprattutto dimostrarsi maturi e indipendenti anche nella vita, non solo per questo tipo di scelta, altrimenti penseranno che sia semplicemente uno sciocco capriccio. Difatti, bisogna farlo in modo intelligente, bisogna informarsi tantissimo, leggere, mostrare studi che rivelano quanto questa scelta sia ben ponderata. Bisogna farlo in maniera gentile, magari cucinando noi stessi delle buonissime ricette che poi faremo assaggiare alla nostra famiglia e ai nostri amici, sempre con il sorriso.

❤️


A Federica vanno i miei complimenti per la sua forza di volontà e un ringraziamento speciale per aver voluto condividere con voi lettori e lettrici questo felice epilogo. Sono sicura potrà essere d’incoraggiamento a chi ancora oggi vive in famiglia un clima di repressione nei confronti delle proprie volontà.


Carmen.

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