Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°° SCAPPATOPO: La Soluzione Ecologica per Allontanare i Roditori senza Ucciderli °°

Immaginate di dover provvedere da soli al vostro sostentamento e di quello dei vostri figli. Sia voi che loro avete fame, e la necessità di alimentarvi vi spinge alla ricerca di cibo. Immaginate di avere l’olfatto molto sviluppato e di sentire in lontananza profumo di cibo. Dite ai vostri figli di fare i bravi perché tornerete presto.
Vi incamminate. Camminate e camminate fino a quando quella fragranza risulta per il vostro naso sempre più vicina. All’improvviso vi trovate davanti al tanto desiderato alimento capace di placare il senso di vuoto che avete allo stomaco.
E’ posizionato su una piattaforma di plastica e sembra stia attendendo proprio voi.
Fate qualche passo in avanti per avvicinarvi ad esso, felici di poter finalmente mangiare. Il materiale sotto i vostri piedi è fresco e morbido.
State per sollevare di nuovo la gamba per arrivare ad afferrare il cibo ma non riuscite a muoverla. E’ incollata alla piattaforma. Perdete l’equilibrio e vi ritrovate con le ginocchia a terra: anch’esse finiscono per aderire al collante distribuito sul ripiano.
Iniziate a sentirvi male, a sentirvi in trappola. Cercate disperatamente di chiamare aiuto ma nessuno vi risponde, nessuno vi considera. Passano minuti interminabili, passano ore. La schiena inizia a farvi male e commettete il passo falso di appoggiare una mano a terra. Rimanete incollati anche là, senza rimedio. Cercate con l’unico arto libero che vi è rimasto di staccare quelli incollati, ma non potete: tirare vuol dire provare un dolore atroce alla pelle, che sembra quasi staccarsi. Passa altro tempo, iniziando a diminuire le forze, fino a sparire.
Siete sdraiati sulla trappola adesiva con tutto il corpo, con una guancia. Avete una fame incredibile, avete sete. Dalla paura vi siete fatti i bisogni addosso. Cercate ancora di urlare che qualcuno vi aiuti ma la vostra voce è sempre più debole. Cala il buio, e voi siete ancora la. Sorge nuovamente il sole. Nessuno si è visto. Le speranze di sopravvivere cominciano a rallentare, come il vostro battito cardiaco.
Le palpebre lentamente cadono pesanti sugli occhi. Si chiudono per sempre.

 

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Questa è l’angosciante realtà che vivono ogni giorno un numero infinito di topi (ma anche altri animali), vittime innocenti, colpevoli di esistere in un mondo dove una specie si sente proprietaria dell’intero mondo.
Ogni giorno questi esserini in cerca di cibo finiscono per morire di stenti o peggio ancora avvelenati da sostanze tossiche contenute nelle esche disposte in luoghi pubblici e privati. Quelli avvelenati poi spesso finiscono per avvelenare a loro volta cani, rapaci e altri predatori che vivono nei nostri centri abitati mietendo vittime fra più specie.

Tutto ciò è davvero inaccettabile.
Fa parte di una visione distorta, egoista e follemente antropocentrica credere di avere diritto di eliminare fisicamente chi ci da in qualche modo fastidio.

I topi e i ratti di città o di campagna, esattamente come gli altri animali, cercano in giro il cibo. Può capitare che s’imbattano nei nostri garage, nelle nostre dispense e nelle nostre case in generale. Può capitare che inizino a trafugare gli alimenti un po’ alla volta quando non siamo presenti. Se questo da noia, crea disagio in qualche modo, si può risolvere il problema senza dover ricorrere alla pena capitale.

Ed è proprio di questo che oggi voglio parlarvi nel presente articolo,
ovvero di una soluzione etica e civile per allontanare i topi che ho avuto il piacere di testare: mi riferisco a ScappaTopo.

ScappaTopo è un prodotto davvero innovativo. E’ una bustina contenente dei granelli vegetali in grado di allontanare i topi senza ucciderli.
Il suo segreto sta nella fragranza: essa infatti è piacevole per noi umani ma sgradevole per loro. Rende l’ambiente per niente ospitale per i topi e li spinge a non avvicinarsi.

La sua efficacia è stata provata da due università italiane che hanno utilizzato, senza alcuna crudeltà infertagli, topi in cattività e topi prelevati dall’ambiente esterno.
I test hanno dimostrato che i roditori preferivano non accedere in aree dove era stato collocato il prodotto in questione.

Ho ricevuto a casa una scatola contenente più sacchetti di ScappaTopo.
Ecco come si presenta il prodotto.

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Ogni scatolina di cartoncino contiene un sacchetto forellato di ScappaTopo.
Per utilizzare questa soluzione ecologica per allontanare i topo basterà strappare il cartoncino lungo le linee tratteggiate, togliere l’involucro di plastica nel quale è contenuto il sacchetto e rimettere il sacchetto all’interno della confezione cartacea.

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ScappaTopo ha una fragranza piacevole di citronella/limone.
Il profumo non crea assolutamente nessun disagio agli animali domestici come gatti e cani, che possono tranquillamente stare negli ambienti dove è collocato.
La sua efficacia è garantita per circa 2 mesi, e in ambienti chiusi, dopodiché è necessario mettere un nuovo sacchetto di prodotto.

Ho trovato la profumazione di ScappaTopo davvero buona, e il prodotto di per sé geniale: in commercio mancava una soluzione etica per tutelare ambienti da mantenere igienici o dove vengono conservati cibi.

Credo che ScappaTopo sia un’alternativa valida ai vergognosi veleni che sono attualmente in vendita in tutte le agrarie e che spesso vengono comperati da persone folli per uccidere altri animali.

Se avete necessità di rendere inospitale ai topi ambienti chiusi, vi invito a provare questo prodotto. Sono sicura che rimarrete soddisfatti della qualità e del risultato esattamente come lo sono io.

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Per ulteriori informazioni visitate
il sito ufficiale ScappaTopo.it .

°° I fazzoletti al profumo di latte e miele che “rispettano la natura” °°

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Qualche settimana fa ho acquistato una confezione di fazzoletti in carta 100% riciclata del marchio Grazie Natural in un negozio di profumeria e articoli per la casa.
Preferisco sempre quelli ecologici e non sbiancati con cloro.
Una volta aperto un pacchetto però ho fatto una brutta scoperta: erano profumati, e non di un profumo qualsiasi ma a quello di latte e miele.

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Ho cercato il numero di telefono dell’azienda (che sta nella provincia di Lucca, n.d.r) per poter capire se la fragranza fosse data da vero latte e da vero miele. Giusto per sapere se mi fossi pulita il naso su un qualcosa che aveva arrecato sofferenza a qualcuno!
Ho avuto modo di poter parlare con una segretaria, che però non è stata in grado di darmi una risposta precisa poichè la ditta era impegnata nell’accoglienza di classi di studenti. Ho richiamato in un altro giorno come da lei consigliato, ma anche in quella occasione non ho ricevuto una risposta esauriente.
<< Invii una mail al nostro indirizzo con la sua richiesta >>. E’ stato questo il consiglio ricevuto, e che ho messo in pratica.
Così ho inviato la mail all’azienda.
Mai ricevuto risposta. Forse mi hanno inviato un piccione viaggiatore che si è perso per strada.

E’ per questo motivo che, non essendo stata minimamente presa in considerazione, ho deciso di scrivere due righe pubbliche sia per informare voi che per ribadire a Grazie Natural che vorrei sapere la natura degli ingredienti usati.

E’ lodevole che questa azienda produca fazzoletti, tovaglioli & co. realizzati sola carta riciclata che non abbatte gli alberi. E’ davvero fantastico che si tenga di conto dell’importanza di diminuire l’impatto ambientale riciclando la carta, ma è anche necessario tutelare gli abitanti della natura tanto quanto si fa con quest’ultima.

Se gli ingredienti utilizzati per la fragranza fossero vero latte e vero miele, non ci sarebbe assolutamente niente di naturale nel loro utilizzo.
Ricordiamo tutti che il latte è secrezione mammaria di femmine ingravidate (quasi sempre) a mano che viene sottratto ai vitelli. Ricordiamoci anche che il miele è un alimento prodotto dalle api che fanno un lavoro enorme per raccogliere polline e metter su provviste per sostentarsi durante l’inverno.
Perchè dovremmo soffiarci il naso o asciugarci gli occhi con della carta al profumo di sfruttamento animale?

Vi invito dunque ad a prendere parte a questa iniziativa: credo sia necessario chiedere all’azienda di modificare la tipologia di fragranza, magari sostituendola con profumi naturali per davvero e floreali.

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Mail da inviare tipo:

Gentile azienda,
ho scoperto che nella vostra linea di prodotti è presente un articolo contenente latte e miele:i fazzoletti di carta Grazie Natural.
Qualora la profumazione fosse data dall’uso di vero latte e vero miele sarebbe un vero controsenso dal momento che il prodotto si proclama rispettoso della natura.
Anche gli animali che vivono in essa hanno diritto al rispetto e quindi non trovo giusto che mucche ed api siano utilizzate come macchine da produzione.
Vi chiedo gentilmente di rivedere la fragranza dei fazzoletti magari sostituendola con una floreale che si adatta sicuramente di più alla tipolgia di prodotto.

Grazie per l’attenzione.

Nome, Cognome, Città

Da inviare all’indirizzo: cd@lucartgroup.com
o da incollare nel contact form che trovate cliccando → QUI .

Grazie a chi si unirà nel richiedere una fragranza naturale per davvero.

 

°° Dalla Francia arriva una petizione per punire Gianfranco Vissani °°

Le parole cariche di disprezzo dello chef Gianfranco Vissani nei confronti delle persone vegan
dallo studio del programma “In Onda” (La7) hanno fatto il giro del mondo.
La frase shock “I vegani? Io li ammazzerebbe tutti”
( in italiano: “i vegani? Io li ammazzerei tutti”, n.d.r) ha colpito e offeso moltissime persone dallo stile di vita etico, anche fuori dall’Italia.


E’ proprio per la sua sfacciata mancanza di rispetto che, addirittura, dalla Francia è da poco partita una petizione affinché il personaggio televisivo venga punito per quanto espresso ai microfoni del programma.

La raccolta firme è stata avviata dal regista Magà Ettori sul sito petitions24.net.
Questo è quanto si può leggere nell’articolo pubblicato dall’artista sul proprio blog personale:

 

 

 

Genocidio dei vegani, boicottaggio

boycott de Gianfranco Vissani (Magà Ettori - Blog)Il 19 agosto, ospite della trasmissione  » In Onda  » sul canale italiano LA7, lo chef stellato Gianfranco Vissani ha dichiarato: « I vegani sono una setta, sono come i Testimoni di Geova,  » prima chiamata a titolo definitivo al genocidio :  » E intendo i vegani e non i vegetariani. Quello che vorrei fare con i vegani ? Io li ucciderei tutti. « 

È sorprendente come un personaggio pubblico possa liberamente esprimere una tale quantità di menzogne e stupidaggini in un canale televisivo senza rischiare una denuncia.

Mentre gli altri chef presenti in trasmissione si sono indignati per i suoi commenti, chiedendogli di non dire « sciocchezze in TV”, La7 non si è minimamente degnata di scusarsi per l’ospite. È sempre sorprendente sentire la voce dell’orgoglio, la voce della demagogia, la voce dell’intolleranza chiamata genocidio. Gianfranco Vissani chi è per arrogarsi il diritto di giudicare e il diritto di uccidere ? Chi è Gianfranco Vissani per offendere l’onore di milioni di persone sul pianeta con i suoi deliri mediatici ? Nessuno! Un fenomeno da baraccone al quale è stato dato un microfono da La7. L’emittente ha così una sua parte di responsabilità nella vicenda.

Le osservazioni di Gianfranco Vissani sono prive di motivazioni. Invitano al massimo a mettere in discussione i rischi di un cuoco quando è sovraesposto mediaticamente e quando frequenta troppo assiduamente i macelli. Il lavoro della carne e il taglio della carne animale non sembrano essere senza conseguenze per le capacità intellettuali di chi le pratica intensamente. A meno che non invertiamo il problema. Criminologi sottolineano spesso il legame tra un comportamento violento e maltrattamenti di animali.

A meno che, la violenza e la volgarità di Gianfranco Vissani, non siano che una ricerca di visibilità mediatica. L’ex star della tv italiana degli anni ’90 da così tanto tempo vaga attraverso il labirinto dei talkshow, che il suo giudizio è indubbiamente alterato.

Qualunque siano le cause del suo scivolone, la nostra prima reazione è di boicottare tutte le attività commerciali di Gianfranco Vissani (ristoranti, programmi televisivi, libri…). È stato squalificato dai suoi commenti oltraggiosi e per inneggiare all’omicidio. Non si può stigmatizzare e discriminare milioni di persone, mettere un bersaglio sulla schiena di una comunità senza pagarne le conseguenze.

È tempo di reagire. Sappiamo che il caso di Gianfranco Vissani non è isolato. Il problema della vegefobia si sta intensificando in tutti i continenti. Stigmatizzazione, esclusione, satira o l’inferiorizzazione di persone che praticano il vegetarismo, il veganismo e l’antispecismo, stanno diventando sempre più comuni in Europa, negli Stati Uniti, passando per l’Asia e la vetta dell’Everest.

Queste pratiche sono tutte eseguite da lobby industriali che traggono profitto dallo sfruttamento degli animali, per l’ignoranza di molti.

Coloro che denunciano questa corsa al profitto, chi rifiuta lo sfruttamento cinico dei deboli, coloro che affermano che la convergenza delle lotte tra il rilascio di esseri umani e non umani, quelli che confutano il saccheggio delle risorse naturali, questi sono sistematicamente emarginati ed esclusi.

Le leggi vengono approvate tutti i giorni nei cinque continenti per proteggere gli interessi dell’industria. Come ad esempio la proposta di legge della deputata Elvira Savino, scritta con la chiara intenzione di stigmatizzare la comunità vegana in Italia e che potrebbe essere servita su di un piatto d’argento agli industriali della zootecnia. Leggi fangose e xenofobe oggi sono echi in Italia, ma non solo.

Pertanto, noi vegani, cittadini del mondo, solennemente ci appelliamo ad altri vegani, vegetariani, animalisti, antispecisti, e più in generale a tutte le donne e agli gli uomini con la possibilità di boicottare tutte le attività commerciali di Gianfranco Vissani in tutto il pianeta e chiedere al canale italiano La7 una condanna all’ospite del programma  » in onda  ».

Petizione indirizzata a Urbano Cairo proprietario dell’emittente televisiva La7.

 

Magà Ettori, Dublin, 20/08/2016 in collaborazione con paroledanimaux.com/

[ Traduzione : Carmen Luciano e ExtraVegano ]

 

Chiunque voglia unirsi a Magà Ettori affinchè vengano presi provvedimenti per quanto detto dallo chef italiano, può firmare la petizione cliccando QUI.

 

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