Archivio dell'autore: Carmen Luciano
°° Buoni Motivi Per Preparare Succhi di Frutta Fatti in Casa °°
Pubblicato da Carmen Luciano
Una delle cose più buone che si possa assaggiare è sicuramente il succo di frutta.
Che sia a colazione o a merenda, è sempre piacevole accompagnare uno spuntino veloce con una bevanda dolce dal sapore del frutto che preferiamo.
La frutta contiene vitamine e sali minerali in grado di farci stare meglio e di sentirci più energici, quindi oltre al piacere per le papille gustative c’è anche il fattore del benessere fisico.
Di succhi di frutta in una famiglia se ne consumano molti e spesso si preferisce per l’acquisto di quelli già pronti.
In vendita nei supermercati infatti troviamo reparti interi pieni di bottigliette di vetro, brick o cartoni tetrapack che ne contengono di ogni tipologia e gusto.
Tutto questo può sembrare apparentemente un bel vantaggio per potersi gustare una bevanda quando vogliamo senza doverla preparare in prima persona, ma se riflettiamo bene non sempre ciò che è già pronto porta vantaggi.
Se la praticità è una caratteristica positiva dei succhi preconfezionati, ci sono però anche dettagli da non sottovalutare che possono tranquillamente essere motivazioni per evitarne l’acquisto :
- La maggior parte dei succhi di frutta in commercio contengono solitamente poca percentuale di frutta ( 40 % – 50% ).
- Nei succhi di frutta è presente molto zucchero aggiunto, che unito agli altri zuccheri presenti in merendine e alimenti già pronti può comportare iperattività e disturbo dell’attenzione soprattutto nei bambini.
- La frutta utilizzata per la loro realizzazione non possiamo sapere da dove proviene, dove è stata coltivata e quale sia sul serio il metodo di coltivazione scelto dall’agricoltore.
- Un prodotto preconfezionato per durare nel tempo dentro un contenitore ha bisogno di conservati: naturali o chimici che siano, i conservanti vanno comunque a finire nel nostro organismo.
- Acquistare succhi di frutta già pronti vuol dire sostenere la produzione di rifiuti.
Un’altra motivazione valida per evitare di acquistare i succhi commerciali sta nella presunta scarsa qualità della frutta utilizzata per la loro realizzazione.
Persone che lavorano nel settore della vendita e lavorazione di frutta mi hanno confessato che solo quella più scadente e addirittura non proprio buona finirebbe nelle bevande.
La conferma di quanto mi è stato detto è arrivata poi durante il corso di HACCP che ho frequentato qualche tempo fa: stando al racconto della docente i succhi di frutta preconfezionati sarebbero le bevande meno salubri di tutte.
<< La frutta di scarto viene tenuta nei piazzali anche per giorni. Poi passa un braccio meccanico che la raccoglie tutta per inserirla nei macchinari che la trasformeranno in succhi. Talvolta può capitare che ci siano degli animaletti che finiscono nel cumulo di frutta, dal momento che ne vengono attratti. Toglierli sarebbe impossibile, quindi tutto va a finire nel “pentolone”. Tanto… la temperatura è talmente alta della pastorizzazione che poi contenuto diventa una cosa sola >> .
Quasi stentavo a credere ciò che mi stavano dicendo.
Per avere un prodotto sano, fresco, qualitativamente accettabile e soprattutto che non contenga zuccheri raffinati la soluzione è quella di preparare succhi in casa.
So che può essere un’incombenza per chi non ha molto tempo a disposizione, ma la nostra salute dovrebbe venire sempre prima di ogni cosa, e dovremmo ricordarci di inserire nel nostro organismo solo ciò che ci fa bene.
Ci sono tanti libri cartacei e in e-book che spiegano passo dopo passo come preparare in casa succhi di frutta ma anche frullati di verdure.
Uno di questi, che vi consiglio, è ” Estratti di Frutta e Verdura per Le 4 Stagioni ” scritto da Marco Dalboni e pubblicato da Macro Edizioni nel 2015.
Nelle 96 pagine del libro sono contenute ben 100 ricette per preparare drink naturali utilizzando frutta e verdura in base alla stagione.
I succhi proposti e raffigurati nelle foto sono veramente invitanti.


Perchè optare per la stagionalità degli ingredienti?
Perchè la natura segue i suoi ritmi e ogni mese le piante ci offrono alimenti preziosi che possono aiutarci a stare meglio.
Un esempio? Nei periodi freddi spuntano le arance: se mangiate, esse apportano al nostro organismo tanta vitamina C che ci aiuta a superare meglio l’inverno.
Altro esempio: in estate è possibile trovare cocomeri e angurie. Anche questo non è un caso. Entrambi contengono molta acqua e zuccheri in grado di darci energia nel periodo più caldo dell’anno in cui abbiamo bisogno di maggiore idratazione.
Il negozio online IlGiardinoDeiLibri ( affidabilissimo e-commerce dove si possono trovare migliaia di articoli per il benessere fisico e mentale) , oltre allo sconto del -15% sul libro offre a tutti la possibilità di scaricarne gratuitamente un’anteprima cliccando qui ! 🙂
Non appena avrò modo di dedicarmi anch’io alla realizzazione degli estratti vi mostrerò i risultati 🙂
– Carmen.
Pubblicato su °° Libri °°
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°° Toscana Rosso Sangue – Veglia Funebre al Porcellino di Firenze °°
Pubblicato da Carmen Luciano
Lunedì 1 Febbraio 2016 alle ore 21.00 a Firenze si è tenuta una manifestazione nonviolenta contro la decisione della regione Toscana di abbattere 250 mila animali selvatici, permettendo ai cacciatori di uccidere indisturbati cinghiali e caprioli per un periodo lungo ben 3 anni.

Foto: Think Green – Live Vegan – Love Animals
Io ed alcune amiche ci siamo unite alle altre attiviste vestite di nero per prendere parte alla veglia funebre organizzata davanti alla famosa statua del Porcellino, simbolo della città toscana nonché oggetto di patrimonio culturale… mentre gli animali veri sono “soltanto” patrimonio indisponibile dello Stato.
Eravamo una cinquantina di donne e con noi c’erano anche attivisti uomini.

Foto: Vanessa Salvati PH
La protesta pacifica è durata circa due ore.
Tra i passanti e i turisti c’è stato chi si è soffermato a guardare cosa stesse accadendo chiedendo poi informazioni in merito. Sono stati tanti i giornali che hanno parlato dell’evento.

Foto: Beppe Miceli
Mentre tenevo in mano il lumino rosso non è mancata la presenza qualche lacrima scivolata dalla troppa tristezza.
Come si può riunirsi ad un tavolo per decidere insieme ad altri che è giunto il momento di porre fine alla vita di qualcuno?
Come si può?
Possibile che non esistano soluzioni alternative che non prevedano spargimenti di sangue ed esplosioni d’armi da fuoco?
La verità è che quando si vuole, le decisioni alternative si possono prendere eccome.
E’ quando invece c’è un tornaconto economico che qualche occhio inizia a chiudersi.
Peccato però che a differenza di chi darà il via alla mattanza, gli occhi degli animali selvatici si chiuderanno per sempre.
TOSCANA ROSSO SANGUE.
V E R G O G N A.
°° Paura di Non Riuscire a diventare Vegan: Ecco Come Superarla °°
Pubblicato da Carmen Luciano
Tante volte ho sentito dire dal mio interlocutore, una volta entrati nell’argomenti alimentazione, frasi tipo “che bello! Ti ammiro. Io non ce la farei ad essere vegan ” oppure ” in passato ho provato a diventarlo ma non ci sono riuscito/a “.
Da persona diventata vegetariana a 12 anni e vegan a 21 senza mai pensare minimamente di tornare a vivere sulla morte degli animali, all’inizio rimanevo un pò basita non sapendo cosa rispondere. Quelle esternazioni mi hanno poi spinto a riflettere sul perchè io ci fossi riuscita e ci stia ancora riuscendo perfettamente mentre gli altri vedono nel veganismo quasi una montagna che non possono scalare.
Dopo svariato tempo, eccomi giunta a qualche risultato.
Ciò che limita le persone nel riuscire a diventare vegan è sicuramente anche la paura .
A parole mie, la paura è quella sensazione che ti cala addosso e che ti porta a sentirti insicuro, incapace, senza forze quando c’è da prendere una decisione. La paura la percepisci fisicamente ( brividi, sensazioni negative) e mentalmente anche quando ci si immagina conseguenze apocalittiche in seguito ad una scelta fatta, ovvero ripercussioni non positive su di noi e chi ci circonda.
Tornando all’alimentazione vegan, la paura di non riuscire a diventarlo o di non riuscire ad esserlo “a tempo indeterminato ” a mio avviso può dipendere da più fattori, ovvero :
– salute
– impegni
– relazioni interpersonali
– limitazione del piacere culinario
Vediamoli uno per uno.
- SALUTE
Ci sono persone che credono di non poter diventare vegan a causa di problemi di salute o per caratteristiche congenite o acquisite con la crescita.
Cito tre esempi: anemici, celiaci, diabetici.
Mi è capitato davvero spesso di sentir dire ” non posso diventare vegan perchè sono anemico/a “, come se il ferro fosse contenuto solo nella carne e quindi l’alimentazione vegan non fosse compatibile con tale carenza.
Ho sentito dire anche ” sono già celiaca, se poi divento vegan cosa mangio? ” come se una dieta a base di vegetali fosse limitata e limitante per chi non può mangiare cibi contenenti il glutine.
Questi sono stereotipi e pregiudizi da superare perchè non hanno fondamento.Per quanto riguarda il ferro, detto da me dopo 13 anni di vita da vegetariana/vegana passati senza prendere mai un integratore, si trova tranquillamente in tanti vegetali.
Per quanto riguarda il glutine: veganismo non vuol dire solo seitan!
Ci sono infinite varietà di piatti che si possono preparare in versione gluten free.Il mio consiglio in questo caso è di abbandonare la paura decidendo di rivolgersi ad una figura professionale esperta di alimentazione vegan per studiare insieme un menù ad hoc in base alle proprie necessità.
I più noti tra le persone vegan sono sicuramente Leonardo Pinelli, Vasco Merciadri, Michela De Petris, Luciana Baroni e Franco Berrino, ma potrete sicuramente trovare supporto medico vegan anche da altri professionisti meno noti. - IMPEGNI
Anche gli impegni e una vita fatta di cose da fare una dietro l’altra possono spingere a pensare che l’alimentazione vegan non sia facile da portare avanti. Questo soprattutto per chi non ha modo di mangiare a casa e deve fermarsi al bar o nel primo take away aperto che trova.
L’idea di non avere nulla da scegliere nel menù dunque può portare a pensare che un business man o una business woman non possa avvicinarsi all’alimentazione vegana : sbagliato !! 🙂
Ormai quasi tutti i locali di ristorazione hanno un menù vegan o comunque numerose portate 100% vegetali. Inoltre, i bar, ristoranti e take away vegan sono sempre più numerosi in tutta Italia. Basterà fare una lista di quelli presenti nelle vicinanze del luogo di lavoro e il gioco è fatto.
Alcuni stuzzichini vegan di Universo Vegano
- RELAZIONI INTERPERSONALI
Ci sono persone che sentono di non poter riuscire a diventare vegan perchè credono che ” diventerebbero un peso in famiglia o per il partner “.
Io al contrario credo che avere a cuore l’esistenza degli animali, la propria salute e quella del pianeta non sia un peso per nessun essere umano dotato di raziocinio e della giusta intelligenza. Se va a crearsi un’atmosfera simile per una decisione etica presa è perchè sicuramente ci sono altri problemi di base.
Ciò che consiglio sempre è di pensare con la propria testa e di cercare in tutti i modi di portare avanti qualcosa in cui crediamo a prescindere dagli altri.
Ciascuno di noi è un individuo a sé stante che deve per prima cosa essere in grado di avere una certa autonomia nel pensare.
Soprattutto in coppia, se il diventare vegan di uno comporta l’allontanamento dell’altro molto probabilmente non c’è abbastanza amore e rispetto tra i due.
In famiglia invece tutto cambia: un genitore può anche non essere d’accordo con noi ma questo non deve sicuramente limitarci. Basterà organizzarsi con la preparazione di pranzo e cena alternativi senza togliere niente a nessuno. - LIMITAZIONI DEL PIACERE CULINARIO
C’è chi non crede di poter diventare vegan perchè ama troppo mangiare e sente di non poter trovare più niente di appagante per le papille gustative.
Naaaah !!!
Questo si che è un pregiudizio da sfatare subito!!
Con sole materie prime vegetali si possono preparare dei piatti e dei dolci davvero buonissimi !
Il mio consiglio è sicuramente quello di provare qualche ricetta a casa ( online si trovano anche ricettari scaricabili gratuitamente ) oppure di provare direttamente le specialità delle tante pasticcerie vegan aperte in Italia.
Dolci vegan acquistati presso Universo Vegano a Firenze 🙂
Diventare vegan, vi assicuro, non è per niente difficile e non comporta chissà quali sacrifici.
E’ importante abbandonare paura e pregiudizi e puntare di più a provare in prima persona questa scelta di vita nel migliore dei modi possibili.
Spero che questi miei semplici consigli possano in qualche modo aiutare chi ancora indeciso se intraprendere questa strada oppure no.
E a proposito di paura..
Idee e spunti su come riuscire a superarla ( non solo per l’alimentazione vegan, ma anche in altre situazioni ) si possono trovare nel libro Vincere la Paura – Manuale pratico per cavarsela in situazioni impossibili ( 174 pagine, Anima Edizioni ) scritto da Monia Zanon e Nicoletta Todesco.
Concludo con una citazione che mi piace parecchio:
<< L’unica paura che devi avere, è la paura di avere paura >>.
Pubblicato su °° Libri °°, °Consigli per chi vuole diventare vegan°
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