°° Supermercati Coop & il Vergognoso Sconto sugli Agnellini di Pasqua °°

Anche quest’anno la catena di supermercati COOP ha deciso di macchiarsi di sangue innocente.

Dal 4 al 14 Aprile 2017, per tutti i soci, è previsto uno sconto del 50% sull’acquisto di
metà confezione di agnello con testa e corata“.
10 giorni di promozione tattica con la speranza (fa alludere la cosa) che i resti di questi animali sacrificati in nome del nonnulla vengano acquistati in occasione della Pasqua
che cadrà il 16 Aprile.

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E se almeno gli agnelli uccisi hanno ancora la testa, mi domando se l’abbiano integra e contenente un cervello dai neuroni funzionanti coloro che vendono i corpi altrui privati della loro vita.

Esistere al mondo è un diritto inalienabile di ogni specie, ma per qualche strambo motivo una sola di esse (quella umana) si avvale della facoltà di imporre la morte. Senza reale necessità alcuna.

Fortunatamente, il numero di agnelli uccisi per motivi religiosi cala di anno in anno.
Le persone sono sempre più sensibili al tema dei diritti degli animali e questo si ripercuote negativamente sulle vendite nei reparti macelleria.

Mi auguro che voi lettori decidiate di non usufruire di questa squallida, vergognosa e disumana promozione. Mi auguro possiate realizzare che la vita non ha prezzo e che essa è il bene più prezioso che un individuo possa ricevere dalla natura.
Spero che decidiate anche questa Pasqua di non imbandire le vostre tavole di sofferenza e morte.

Esistono infinite alternative vegetali, gustose e sane, da poter preparare per il pranzo con i parenti. I cuccioli lasciamoli alle rispettive madri!

Trovate una moltitudine di ricette sul fantastico sito Vegolosi.it .
Per scoprire invece l’orrendo modo in cui gli agnellini nascono e finiscono al banco frigo visitate la video community LaVeraBestia.org.

VERGOGNA COOP!

°° [Recensione] Erbolario – Olio&Olio Lucentezza Capelli °°

Ho un debole per Erbolario, lo ammetto.
Scoprii il nome di questa azienda quando avevo 8 anni.
Ricordo ancora i campioncini che la zia di Roma portava alla mia nonna. All’epoca nei paesino dove viveva lei non c’era una vasta scelta di prodotti come accadeva invece nelle grandi città.
Nonna teneva i campioncini in un cestino  di legno intrecciato, appoggiato sopra un ripiano in bagno.
Le bustine erano colorate, con delle illustrazioni piacevoli da guardare. Alcune raffiguravano dei bambini perché contenevano detergenti specifici per i più piccoli.
Mi divertivo a leggere gli ingredienti e le informazioni riportate sul retro. Avevo imparato a leggere qualche anno prima e adoravo mettere in pratica le mie conoscenze.

Solo un decennio dopo ho avuto modo di provare Erbolario concretamente, rimanendo stupita per la qualità dei loro prodotti.
Finite le lezioni al liceo, nel tragitto verso la fermata del pullman passavo sempre davanti ad un’erboristeria di Empoli che aveva questo marchio. Passa e ripassa capitava di provare i tester, e ovviamente di fare qualche acquisto con i soldi guadagnati lavorando nel fine settimana.

Oggi di Erbolario posso dire di esserne diventata una cliente affezionata. Da oltre 3 anni il mio profumo è Accordo Viola. Per la doccia uso saponette e bagnoschiuma fruttati e floreali, ed ho anche testato l’efficacia dei solari al mare.
Adoro questo marchio italiano non solo per i prodotti che propone ai clienti ma anche, e soprattutto, per l’etica aziendale: tutto è made in Italy e non testato su animali (certificazione Icea per LAV e Leaping Bunny, cosa chiedere di più?).

Oggi, attraverso questo articolo vi parlo di un nuovo prodotto Erbolario che ho avuto modo di provare: Olio&Olio Capelli all’Argan.

Ho scoperto la buonissima linea all’Argan a dicembre.
Come regalo di natale ho ricevuto da parte del mio ragazzo un set di prodotti con questa fragranza. Così, oltre ad amare lui mi sono ritrovata ad innamorarmi anche dei prodotti che ha scelto come regalo per me 😀

Curiosando sul sito de l’Erbolario ho appurato che la linea è una delle più ampie, con prodotti che vanno dalla detersione dei capelli alla cura della pelle.
Una mattina, prendo visione della gamma completa nel negozio fisico Erbolario a Pisa in Corso Italia, ho ricevuto in omaggio dalla gentilissima titolare un campione di olio per capelli all’Argan.

Non potevo non provarlo subito!

La bustina conteneva qualche ml di prodotto, quantità giusta per un’applicazione completa anche su capelli lunghi e folti come i miei.
Ho spalmato sui capelli l’olio partendo dalle punte per poi arrivare quasi alla radice.
Il profumo del prodotto era fantastico come tutta la linea Argan (note di nocciola e vaniglia, le adoro!). Dopo mezz’ora di posa ho provveduto a lavare i capelli con lo shampoo che uso da ormai 3 anni (Bema Cosmetici, n.d.r) applicando poi il balsamo come sempre.
Dopo aver proceduto con phon e spazzola (di legno) ho notato da subito che i capelli erano davvero più morbidi del solito.
Passata poi la piastra invece ho constatato che la lucentezza era aumentata eccome.

Eccovi un selfie-testimonianza! 🙂

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Ho trovato il prodotto così buono che è il prossimo nella lista dei futuri acquisti.
Profumo gradevole, ingredienti buoni, risultati ottimi.
Non appesantisce il fusto, lo lucida e lo rende setoso per davvero.

Personalmente credo che i capelli siano una parte importantissima del nostro corpo che merita le giuste attenzioni. Per questo motivo decido sempre di utilizzare esclusivamente shampoo e balsamo naturali e altri prodotti 100% vegetali in grado di esaltarne la bellezza.

Se siete in cerca di un prodotto giusto per rendere i vostri capelli ancora più belli, sia lisci che ricci, posso consigliarvi con estrema soddisfazione Olio&Olio all’Argan Erbolario.

– Carmen.

 

°° Lettera Aperta a Milchhof Agostini: Schiavizzare e Uccidere Animali NON è un Lavoro °°

Lunedì 13 Marzo 2017 a Selva di Cadore è accaduto un fatto che merita di essere preso in considerazione da tutti con le giuste riflessioni.

Nel giorno sopra citato un allevatore intento a portare al macello un toro è stato colpito da quest’ultimo, finendo in rianimazione in ospedale.
La notizia è stata riportata da svariati notiziari online, tra i quali quello de Il Gazzettino – Belluno.

Dell’allevatore colpito, il 34 enne Alberto Agostini co-proprietario dell’azienda Milchhof Agostini, sappiamo che per accertamenti è stato portato in ospedale per verificare le condizioni del suo cuore. Il colpo di zoccolo lo avrebbe ricevuto proprio all’altezza del torace. Del toro invece, sempre in base a quanto scritto dai notiziari, sappiamo che nonostante la sua ribellione è stato comunque portato al macello dove ha perso la vita.

Non è la prima volta che accadono questi atti di ribellione da parte degli animali oppressi nei confronti dei loro oppressori.
Accade spesso, più di quanto si possa immaginare, e questo dovrebbe spingerci a riflettere.
Perché gli animali si ribellano? 
Perché, caro Alberto Agostini, quel toro che hai fatto ammazzare per l’azienda in cui lavori ti ha colpito?
Perché non voleva morire.
E’ così semplice da capire.
Non credi anche tu che sia tutto tranne difficile da comprendere?

Dopo aver letto la notizia nella mia mente si sono formate moltitudini, vortici di pensieri che ho trovato necessario scrivere in questa lettera aperta, con la speranza che possa arrivarti dritto e diretto il mio messaggio e, perché no, arrivare a sensibilizzare altri col tuo stesso “lavoro”.

Vedi, Alberto, tu hai 34 anni e io 27.
Possiamo dire di essere quasi coetanei. Da persona giovane come te confesso che  è un enorme dispiacere sapere che il tuo modus vivendi è totalmente opposto al mio.
La mia vita è basata sul difendere gli animali e sul rivendicare i loro diritti calpestati cercando i portare le persone a riflettere e a cambiare con l’ausilio di tutte le mie possibilità.
La tua invece, da quanto ho letto, sarebbe incentrata sullo sfruttare l’organismo femminile delle vacche per farne del loro latte dei formaggi da vendere e sul macellare gli animali dell’azienda che gestisci insieme a tuo fratello.

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Augurarsi un anno di buon formaggio significa sperare che ci siano persone interessate a comprare il frutto dello sfruttamento di femmine ingravidate e costrette a partorire.

Dicono che le nuove generazioni siano più sensibili e aperte a nuovi concetti da apprendere. E’ forse uno stereotipo?
Perché, se sei giovane come me, agisci come una persona rimasta qualche passo indietro nei confronti dei diritti degli animali?
Perché un ragazzo di 34 anni per vivere economicamente e avere il suo posto in questa società deve macchiarsi le mani di sangue innocente?
Ti prego di non dirmi che “è tradizione di famiglia” e che uccidere “si è sempre fatto” perché chi ti scrive è una persona che è nata in una famiglia dove i parenti allevavano nell’aia animali che poi uccidevano. Ho visto, come con ogni probabilità avrai visto anche tu, l’esecuzione di maiali, galline, conigli. oche. Ho visto con i miei occhi come reagiscono davanti agli umani che vogliono fargli del male, ho sentito con le mie orecchie i loro lamenti, ho provato insieme a loro il dolore e la sconfitta di quando qualcuno non ti ascolta e ti scalcia via l’anima dal corpo con la forza.

Ciò che ti è successo qualche giorno fa non è stato un mero infortunio.
Non banalizziamo, né tu né gli altri, la cosa per favore.
Quanto ti è successo è un messaggio. Un avviso.
Ci credi anche tu che la vita sia in grado di comunicarci qualcosa in qualsiasi momento?
Io ne sono fermamente convinta.
Sono avvertimenti tra le righe, sottili da percepire, ma ci sono.

Credo che la vita abbia voluto metterti con la schiena a terra e che quel toro, che ormai non esiste più nel mondo materiale, ne sia stato il messaggero, il tramite.
Credo che la vita abbia voluto avvertirti che così non puoi più procedere.
Penso che la natura abbia voluto fermare per qualche istante quello che tu definisci lavoro ma che in realtà è un oltraggio alle creature della natura stessa.

Ti prego di viverla come una seconda rinascita: quella morale.
Fa in modo che quel calcio che ti ha colpito al petto abbia dato nuove vibrazioni al tuo cuore.
Gli animali non vogliono morire.
Come tu avrai sperato, in quei millisecondi mentre eri a terra, di sopravvivere a quel colpo, anche il toro che avete ucciso avrà sperato di potersi salvare.
Siamo al mondo per vivere la nostra vita, e dovremmo farlo tutti senza aggravare l’esistenza degli altri.
Gli animali sono presenti su questo pianeta da prima di noi. Ci fanno compagnia in questo viaggio, in questo percorso che ci porta all’evoluzione. Sono ospiti come noi di questa casa confortevole chiamata Terra, che ci alimenta di ogni varietà vegetale, che ci fa crescere scaldati dai raggi del sole, che ci asciuga le lacrime col vento.

Ti prego di riflettere su come hai vissuto fino ad oggi e su come potresti continuare a vivere ogni singolo giorno che ti regalerà la natura.
Sei giovane, hai mille possibilità. Fa che le tue scelte ti portino ad intraprendere il percorso del rispetto per ogni forma di vita. Abbandona la strada torva dove hai camminato per tre decenni.

Ti auguro una buona guarigione fisica, ma soprattutto etico-spirituale.

– Carmen.

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