°° 25 Febbraio: Animal Equality a Pisa! °°

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Fin dalle sue primissime celebrazioni il Carnevale prevedeva lo scioglimento temporaneo da obblighi e gerarchie. A questo conseguiva quindi un periodo di capovolgimento di ruoli e costumi: nobili e schiavi erano temporaneamente liberati dalle differenze di classe sociale. Ancora oggi travestimenti, colori ed ironia sono tratti fondamentali di questa ricorrenza in cui troviamo però nuovi protagonisti. Non si tratta più di una momentanea libertà dalla classe d’appartenenza, adesso il travestimento rende libera la creatività e i sogni di ognuno. Possiamo fingerci guerrieri intergalattici, vestire i panni di un politico o di un cantante famoso, travestirci da principessa con diademi e lunghe trecce, non curanti di genere, possibilità economiche, razza.. e neppure di specie! Ebbene sì, a Carnevale, come tutti ben sanno, tra i travestimenti più comuni troviamo proprio gli animali!

Lunghe orecchie e code a batuffolo come gli allegri coniglietti, tante macchie e lunghe code come le dolcissime mucche, rosei nasi schiacciati con codine arricciolate come i simpatici maiali!
Ecco i protagonisti del nostro carnevale, che troverete al punto informativo Animal Equality!
Volete veramente mettervi nei panni degli animali da cui amate travestirvi?
Io ed altri volontari di Animal Equality vi aspettiamo dalle ore 11 alle ore 18, sabato 25 febbraio in Corso Italia a Pisa con il progetto iAnimal!

Grazie al nostro ultimo progetto di realtà virtuale a 360 gradi daremo la possibilità a chiunque lo desideri di immedesimarsi ulteriormente nelle vite di questi animali, destinati purtroppo all’industria alimentare.

 

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°° Cornetto ALGIDA: E’ in Arrivo la Versione Vegan °°

Algida, uno dei più grandi marchi che fanno parte della fitta rete di brand subordinati alla multinazionale Unilever, oggi pomeriggio ha informatogli oltre 11 milioni di followers sulla pagina facebook ufficiale di una novità in arrivo: il Cornetto Veggy.

La linea Cornetto, uno dei gelati più venduti in assoluto dell’azienda, si amplia così con l’introduzione di una variante alla soia, (sembrerebbe) 100% vegetale e certificata dalla European Vegetarian Union. Oltre alla versione gluten free per celiaci.

Nel post, pubblicato in data 8 febbraio 2017, si legge che per l’azienda “la felicità debba essere proprio di tutti“.
E allora speriamo che presto, insieme ai clienti, Algida comprenda una volta per tutte che per gustarsi un gelato non è per niente corretto, etico e giusto rendere gli animali infelici macchine da produzione di latte & uova.

algida

Come ho deciso con altri prodotti di aziende e marchi non gentili con gli animali, anche Algida finirà nella lista di brand da tenere sott’occhio e da non finanziare fino a quando non cesserà ogni sorta di violenza e sfruttamento ai danni delle altre specie presenti sul pianeta. La vita di qualcuno non vale un gelato.

Voi, cari lettori e care lettrici, siete liber* di scegliere chi finanziare e cosa acquistare.

Il mio compito è quello di informarvi, nel modo migliore che posso, di tutto ciò che ruota intorno al veganismo.
Questo di oggi è un altro chiaro segnale che ci fa capire che le cose stanno cambiando,
che siamo tanti ad esserci sottratti a stili di vita poco etici e che la fine della schiavitù animale non è utopia ma una meta sempre più vicina.

– Carmen.


Oltre 90 deliziose ricette per vegani o intolleranti

°° Mukki: dalle Vacche alla Soia °°

Indovinate chi ha deciso di realizzare e mettere in commercio una linea di bevande vegetali sostitutive al latte vaccino vendendo comunque quest’ultimo?
Ma MUKKI, ovviamente!

Dopo Granarolo, anche la suddetta azienda Toscana si è parzialmente scremat.. hem, volevo dire, svegliata!.
Un applauso!!!

 

Ecco la bevanda vegetale Mukki che si può trovare nei supermercati più forniti toscani o in altre regioni.

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Che dire?
Bene. E’ sicuramente un bel pa$$o in avanti, se si considera il fatto che l’azienda ha deciso di stravolgere totalmente la natura dei prodotti realizzati inserendone alcuni mai venduti in precedenza, ma non basta.

Non basta perché bisogna assumersi le proprie responsabilità.
Una conversione parziale fa pensare solo a motivazioni economiche.
Mukki purtroppo continua a gravare sull’esistenza di chissà quante femmine ingravidate ogni anno per essere sfruttate come macchine da produzione del latte, e questo è inaccettabile. Non è etico.

Sicuramente chi è vegan per scelta etica non si sognerebbe mai di acquistare una bevanda vegetale prodotta da un’azienda che schiavizza animali. Io per prima mi rifiuto di sostenere economicamente un brand ambiguo.
Mi auguro che decidano di non acquistare ancora questo prodotto anche le persone che non consumano più derivati animali per motivi di salute.

Cara Mukki, aspettiamo con gioia la conversione totale dell’azienda.

Fino a quando le mucche saranno sfruttate, staremo dalla loro parte.

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Vitellini: “scarto” per l’industria lattiero-casearia che sfrutta le loro madri

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