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[Libri] Le mie Letture Preferite scontate del 15%

Care lettrici e cari lettori,

vi informo di una bella promozione che durerà fino alla fine del mese di settembre: si tratta dello sconto esclusivo del 15% su tutti i libri, le agende e i tarocchi in vendita sul sito di Macrolibrarsi.
Macrolibrarsi è un negozio (sia fisico che online) dal quale acquisto da ben 10 anni, fornitissimo di prodotti vegan e non testati su animali. Sul suo e-commerce acquisto regolarmente cosmetici, detergenti e alimenti, ma anche libri di ricette e letture antispeciste.

Vista la speciale promozione, per chi desiderasse approfittarne ho voluto scrivere questo articolo indicando tutte le mie letture preferite, che adesso sono a un prezzo davvero vantaggioso:

• LETTURE INFORMATIVE E SCIENTIFICHE:
Suggerisco assolutamente di acquistare i libri della dottoressa Silvia Goggi “La Mia Famiglia Mangia Green” (che ho recensito QUI), “È Facile diventare (un po’ più) Vegano” (anche questo, recensito sul mio blog, lo trovate QUI), “L’Anti-Dieta” e “La Salute è Servita“. Le letture della dottoressa Goggi sono davvero illuminanti e piene di informazioni utili su tutto ciò che c’è da sapere su una corretta alimentazione vegetale. Preziosissime anche le opere della dottoressa Luciana Baroni e Roberta Bartocci, rispettivamente “Zero Grassi o Quasi” e “Keto Veg – Brucia Grasso Mangiando Grassi in modo Sano e Sostenibile” (quest’ultima, recensita QUI). Il primo volume spiega in che modo mangiare contenendo la quantità di grassi assunti, suggerendo numerosissime ricette low fat, mentre il secondo è specifico per chi vuole bruciare grasso corporeo con la dieta chetogenica vegan.
Nel panorama internazionale della nutrizione 100% vegetale, suggerisco invece le opere del dottor Neal Barnard, come per esempio “Curare il Diabete senza Farmaci” e “La Trappola del Formaggio“. Due letture che arricchiscono il nostro bagaglio conoscitivo in ambito di benefici dell’alimentazione vegetale per prevenire e curare varie problematiche di salute.

• RICETTARI:
Suggerisco ad occhi chiusi il ricettario “Cominciamo Bene!” realizzato da Vegolosi. Contiene ricette meravigliosamente semplici per preparare in casa deliziosi dolci, biscotti, torte e altri alimenti perfetti per la colazione e il brunch, ma anche per merenda e fine pasto!

UMORISMO:
Nella vostra libreria personale non può mancare il nuovissimo libro del comico vegano Manuel Negro “Io Non Uccido“, un romanzo brillante che vi farà.. morire dal ridere!

CONSAPEVOLEZZA E SPIRITUALITA’:
Due letture che ho molto apprezzato sono state “La Legge dell’Attrazione” (letto nel 2018) e “Manifestare con la Luna” di Alessandra Donati. Due libri che trattano, in modo diverso, dello stesso potere attrattivo di tutto ciò che può esserci di positivo al mondo. Nel caso specifico di Manifestare con la Luna (clicca QUI per leggere la mia recensione), sfruttando le fasi lunari con vari rituali da mettere in pratica per ottenere ciò che si desidera. Meraviglioso!

PERCY BYSSHE SHELLEY:
Del mio poeta del cuore, suggerisco “Teatro, Prose e Lettere” e “Opere Poetiche“. Entrambi i volumi (scontati di ben 12 euro) contano numerosissime opere tradotte di Shelley che meritano di essere lette e conservate per la profondità dei temi che esse trattano, assieme al “Prometeo Liberato“.

TAROCCHI E ORACOLI:
Per chi è particolarmente affascinato/a dall’arte dell’interpretare messaggi e simboli che appaiono nella nostra vita, suggerisco le Carte della Luna, sempre di Alessandra Donati, e Le Carte degli Unicorni (un solo mazzo disponibile) della povera Doreen Virtue, create prima che venisse plagiata e allontanata da una spiritualità acattolica. Entrambi i mazzi sono molto belli e permettono letture interpretative e risposte a quesiti della vita. Tutte le volte che li ho usati per fare un oracolo alle mie amiche e ai miei amici, le risposte sono state precisissime. Li suggerisco davvero.

Queste sono solo alcune delle letture che desideravo suggerirvi.
Il catalogo Macrolibrarsi vanta migliaia di volumi.. non vi resta che cercare e fare affari!


Al prossimo articolo.



[Lucca] La Vergognosa Sfida a Ingurgitare 2 Kg di Resti Animali in un’Ora

Care lettrici e cari lettori,

con questo articolo porto alla vostra attenzione un evento che si sta svolgendo in provincia di Lucca che a mio avviso è un insulto alla morale su più fronti.

Si tratta della ‘festa della bistecca’, che ha avuto inizio lo scorso 17 agosto a Pieve Fosciana (LU) e che proseguirà fino a fine mese. Già definire ‘festaun evento basato sui resti di animali fatti nascere col solo scopo di venire ammazzati senza pietà (principalmente bovini) fa comprendere il livello di rispetto per la sacralità della vita, intrinseca in ogni specie vivente, dimostrato sia dagli organizzatori, sia dagli sponsor che da coloro che vi prendono parte. Ma la scelta del titolo e della natura del menu dell’evento non sono le sole cose biasimevoli. Assieme a queste vi è qualcosa di ben peggiore: la sfida a mangiare 2 kg di quei cari resti in solo un’ora per non pagare il fiero pasto.

Come sbandierato sulle locandine dell’evento e sul sito ufficiale della ‘festa’ (dove il logo è un bovino che tiene in mano forchetta e coltello, per non farsi mancare l’ennesimo oltraggio a questi animali), chi si abbuffa di 2 kg di resti di poveri bovini con l’aggiunta di due contorni in 60 minuti, ha il pasto gratis. Se non si riesce nell’eroica impresa, si paga.

L’idea che delle persone si sfidino a introdurre nel proprio organismo ben due chili di materia che componeva l’organismo di esseri senzienti, e che serviva loro per esistere, pur di non pagare e per essere ricordati nella lista degli ‘eroici’ vincitori dell’abbuffata, è veramente sconcertante.

Ripenso allo sguardo smarrito, sofferente e impaurito delle vittime, fra cui bovini, che abbiamo incrociato manifestando contro il mattatoio di San Miniato lo scorso marzo e non posso fare altro che provare disgusto. Disgusto e nausea nel realizzare che le persone nel 2024, nell’era dell’intelligenza artificiale, banchettino sulla sofferenza di creature che vivono l’inferno in terra, e che dovrebbero invece essere lasciate in pace.

E pensare che era oggetto di ampia critica sociale già nel 1800 il consumo di animali, non solo per ragioni etiche e morali, ma anche per motivi salutistici e sociali: lo stesso Percy Bysshe Shelley (che ha dimorato a Bagni di Lucca, ignaro che nel futuro si sarebbe organizzata una roba simile), circondato da medici che avevano abbracciato l’alimentazione vegetale, nei suoi saggi “A Vindication of Natural Diet” e “On the Vegetable System of Diet mostrava la fallacia del consumo di fellow animals. Uno spreco di risorse idriche e alimentari di natura vegetale per ingrassare animali e darli in pasto a poche persone abbienti a discapito della loro salute fisica e morale.

Oggi, rispetto a due secoli fa, i numeri dell’incessante mattanza sono aumentati vertiginosamente, mentre al mondo esseri umani continuano a morire di fame non avendo accesso ad acqua potabile e cibo. Una mancanza di corretta distribuzione delle risorse che non fa onore alla nostra specie.

“Sarebbe meglio per una creatura senziente non nascere affatto, piuttosto che esistere per patire la sofferenza più assoluta” scriveva. Sofferenza assoluta che mai vorrebbero provare le persone, incluse quelle che organizzano eventi dove gli animali sono gli sfortunati protagonisti.

Con il presente articolo, oltre ad invitarvi a disertare ‘feste’ simili per il bene della vostra salute morale e fisica, vorrei invitare lettori e lettrici che difendono la vita in ogni sua forma e che sanno che gli animali non sono materia organica da disporre a proprio piacimento a inviare una mail di dissenso indirizzata al comune, all’ASL della zona e agli sponsor che hanno deciso di appoggiare tale evento.

Come riportato dalla locandina della ‘festa’, gli sponsor sono:
Azienda Agricola De Petris Eros, Centro Computer, Riccardo Corredi, Suffredini Communications, Carrozzeria Rally, Radicchi Michele lavori in cartongesso, Marchini Macchine srl, Giemme Service food & beverage, Autocarrozzeria FR, Carrozzeria MediaValle di Luchetti, Termoidraulica Esseti.

Oggetto: No alle feste con vittime animali e alle abbuffate a base dei loro resti

Testo tipo:

Gentile comune di Pieve Fosciana,
Gentile ASL Toscana Nord Ovest,
Gentili sponsor

scrivo questa e-mail dopo aver appreso che nel comune di Pieve Fosciana si sta svolgendo ancora una volta la ‘festa della bistecca’. Trovo davvero triste che nel 2024 vengano organizzate ancora ‘feste’ simili, dalla parvenza paleolitica, dove si banchetta su resti di esseri senzienti – quali sono i bovini, sfortunati protagonisti – fatti nascere col solo scopo di venire ammazzati e macellati. Ciò che rende il tutto ancor più sconcertante è il fatto che durante queste serate siano promosse gare a chi si abbuffa di 2 chili di resti corporei delle suddette creature in soli sessanta minuti per vincere la possibilità di non pagare il fiero pasto. Credo che l’umanità debba sollevarsi da questo stadio di parassitismo nei confronti delle altre specie, trovando nuove forme di aggregazione sociale che non contemplino il massacro di innocenti. Innocenti di altre specie che vengono tenuti in vita, alimentati e abbeverati, mentre nel mondo esseri umani soffrono la fame e non hanno accesso all’acqua potabile. Ormai è di pubblico dominio l’informazione. Smettere di tormentare le altre forme di vita che esistono e che hanno il diritto di esistere sulla Terra è un dovere morale, per i più disparati motivi: per motivi etici, morali, politici, sociali, ambientali senza tralasciare ovviamente quelli salutistici. Dovrebbero essere promossi eventi mirati alla maggiore consapevolezza alimentare, e non gare ad abbuffarsi.
Con la presente email intendo esternare tutto il mio dissenso verso la suddetta ‘festa’, che trovo qualcosa di riprovevole, ma anche verso tutti gli sponsor che invece l’hanno appoggiata, andando a sfavore di esseri senzienti che non hanno mai fatto nulla di male. Esattamente come non parteciperò mai a tale ‘festa’, non sarò mai cliente delle aziende che hanno dimostrato scarso rispetto verso gli animali. Inviterò amici, amiche e parenti a fare lo stesso.

Distinti saluti.

Nome, cognome

Da inviare a:
assessori@comune.pievefosciana.lu.it
eluisa.lopresti@uslnordovest.toscana.it
info@centro-computer.it
info@coltivazionideparis.it, info@riccardocorredi.it, marchinimacchinesrl@gmail.com, info@suffredinicommunications.it, Michele.Radicchi@hotmail.it, giemme@legendario.it, autocarrozzeriafr@gmail.com, info@carrozzeriamediavalle.it, info@essetisnc.org


Grazie a chi deciderà di stare dalla parte della vita, in sua difesa.

[Ricette] Brigidini “Vrigidini” Vegan di Alex Arrighi

Care lettrici e cari lettori,

con questo articolo desidero condividere con voi una ricetta davvero interessante sperimentata e convalidata da Alex Arrighi. Si tratta dei brigidini vegan, versione 100% vegetale delle famose cialdine dolci tipiche toscane, realizzate purtroppo con le uova.

Ironia della sorte, l’anno scorso durante la manifestazione contro la festa dei cacciatori da me organizzata assieme a un’altra attivista, un venditore ambulante intervenuto per dialogare sul non consumo di animali e derivati ci fece notare che da vegan alcuni alimenti ce li saremmo dovuti dimenticare. “Se non mangiate le uova, niente brigidini!” mi disse il commerciante. “Sicuro che non si possa rendere la ricetta interamente vegetale? Guardi che andrebbero a ruba!” dissi a questo signore, molto aperto al confronto ma del tutto risoluto sull’impossibilità di creare brigidini vegan.
E invece, a distanza di un anno, ecco che Alex Arrighi ha completamente sfatato il mito, realizzando qualcosa di unico.

Alex ha avuto la gentilezza di condividere la ricetta (che ha dedicato a Federica Novelli) su un gruppo di ricette vegane affinché potesse essere ampiamente diffusa e utilizzata, magari andando a sostituire un giorno quella ‘classica’ i cui ingredienti comportano schiavitù e morte per gli animali.

Foto di Alex Arrighi

Sul gruppo di ricette senza crudeltà che conta oltre 90.000 persone, Alex ha scritto:

“Dopo mesi di tentativi sono arrivato finalmente alla ricetta del primo brigidino (che ho rinominato Vrigidino) senza derivati animali. Dopo averlo fatto assaggiare a molti onnivori e non avendo loro trovato differenze nel sapore e nella consistenza, stupiti, molti mi hanno consigliato di far brevettare la ricetta. Dopo un momento di indecisione ho deciso però di rendere la mia ricetta pubblica, a disposizione di tutti. Affinché tutti ne godano. È il mio regalo di natale per chi ha voglia di mangiare sano e senza ammazzare nessuno, e per chi ha voglia di innovare guardando al futuro.
Spero qualcuno ci possa lavorare, magari vendendoli su quale bancarella alle fiere.
Perché il futuro , che vi piaccia o no , ha bisogno di queste piccole grandi rivoluzioni, la ricerca di vie alternative alla violenza, vie alternative al cibo, vie alternative all’economia etc.
Il tutto polarizzato verso il rispetto ambientale, animale , umano. Il primo Vrigidino vegano è totalmente privo di derivati animali e piacerà sicuramente come quello tradizionale. È testato .

Ma intanto che dolce è? È un dolce antico , originario di Lamporecchio (PT), in Toscana, che sembra sia nato dalle mani delle suore locali di Santa Brigida. È un cialda croccante e profumata di anice, prodotta tradizionalmente con uova. Si vendono tradizionalmente nella bancarelle alle fiere. Ma è molto apprezzato anche all’estero, ottime da accompagnare a creme pasticcere.
Ecco la mia ricetta che ho custodito gelosamente fino ad oggi e che dedico a Federica Novelli”.

Utensili necessari :
-Testi di ferro (sono quelli con cui si fanno i necci di castagne in Garfagnana, sono due piatti di metallo con manico riscaldabili sul fuoco ). A Lamporecchio usano degli speciali stampi. Vanno bene anche quelli .
-Coltello a lama lunga per separare la cialda dal testo/stampo.

Ingredienti :
1 cucchiaio farina 00 bio
2 cucchiaio amido mais bio
2 cucchiaio farina ceci bio
2 cucchiaini zucchero bianco
2 cucchiai olio di mais mais bio
8 cucchiai di acqua
2/3 cucchiai anice (liquore dolce ) io ho usato quello della GKN sambuca operaia
Semini di anice bio q.b


Procedimento:
Mescolare benissimo prima le farine poi i liquidi poi farine e liquidi insieme . Mescolare veramente bene non ci devono essere grumi aiutatevi all’occorrenza con un minipimer. Lasciare riposare il composto almeno mezz’ora/1 ora. Meglio di più .
Dopo questo tempo mettete i testi di ferro sul fuoco dei fornelli, 1 per fornello (uno su quello grande e uno su quello medio grande) prima a fiamma alta per 5 minuti poi riducete al minimo la fiamma di entrambi i fornelli. E ora prendete un cucchiaio della nostra preparazione (la nostra crema), dopo averla rimescolata benissimo (fatelo sempre prima di mettere il composto sulle testi) dunque mettetela su un testo/stampo e metteteci sopra subito l’altro testo caldo. Questa è la parte più difficile: trovare la temperatura giusta in base al testo che avete e ai fornelli che avete. Io ho calcolato circa 135/145 gradi come ideale per la cottura. Potreste dover gettare alcuni Vrigidini finché non trovate la quadra. Dovete avere pazienza.
Aspettate 15 secondi di cottura da un lato poi girate i testi in modo che la fiamma riscaldi per quindici secondi anche l’altra parte. Poi girate ancora per 5 secondi e ancora dall’altro lato per 5 secondi. Aprire i testi sovrapposti , troverete il Vrigidino cotto, con un coltello separate il Vrigidino dalla piastra e mettetelo su un piatto ad evaporare. Potete già gustarlo ma per averlo croccante e conservarlo va fatto asciugare e va messo, freddo, in un barattolo di vetro chiuso ermetico in modo che non prenda umidità .
Un volta fredde potete decorarli anche con cioccolato. E vi consiglio di provare quelli al rhum (al posto dell’anice).


Complimenti ad Alex Arrighi per la sua ricetta, che non vedo l’ora di provare, e un caloroso nonché pubblico ringraziamento per lui per aver deciso di condividerla con noi.

Chi decidesse di utilizzare la ricetta per scopi commerciali, si ricordi di fare menzione al signor Arrighi.
Grazie.

Carmen Luciano

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