Archivi Blog

°°Il Manifesto Contro La Caccia che Indigna Gli Ipocriti°°

Da qualche tempo è cominciata la campagna di affissioni dei manifesti contro la caccia, promossa da LAC e LEAL, due conosciutissime e attive associazioni animaliste.
I maxi manifesti, comparsi in svariate città in Italia, mostrano due mani insanguinate con accanto il pensiero di Groucho Marx: “la caccia sarebbe uno sport più interessante se anche gli animali avessero il fucile“.

Tali affissioni, regolarmente autorizzate previo pagamento, non sono piaciute ai disseminatori di morte animale e ai loro sostenitori, tanto da generare critiche e contrattacchi, finiti poi sui social.

La pagina facebook Caccia & Dintorni per esempio ha dato spazio ad un impavido ragazzo, che con coraggio e prodezza ha sfidato il manifesto ribadendo la sua posizione. Nero su azzurro. Un eroismo del genere non si vedeva dai tempi di Beowulf.

Sempre sulla solita pagina è comparsa poi una nuova foto del manifesto affisso a Brescia, definito “choc” dagli anonimi amministratori, che oltre a non comprendere l’importanza della vita degli animali devono aver compreso poco anche le basi della grammatica italiana.

Sono stati tantissimi poi i commenti che sono andati creandosi sotto questi post: parole di sdegno, indignazione e rimprovero nei confronti di un’immagine e di parole che non sarebbero dovute mai essere affisse pubblicamente per decoro. E per proteggere pure i bambini.
Già, Gesù, i bambini.


Sui bambini ci sarebbe molto, moltissimo da dire.
Cresciuti a scarsa consapevolezza e alimentati di specismo, vengono spesso iniziati alla violenza e al distacco emotivo nei confronti delle altre forme di vita. E’ quello che accade, purtroppo, a tanti figli di cacciatori portati a seguire le orme paterne.

Non dovrebbe indignare l’idea che una foto di mani sporche di sangue impressioni i bambini.
Dovrebbe indignare piuttosto l’idea che dei bambini si macchino sul serio le mani di sangue innocente.

2 children from Baton Rouge area selected as LDWF's 2019 Youth Hunters of  the Year - Louisiana Weekend
Un bambino iniziato alla violenza e alla sopraffazione – immagine dal web


Mentre i cacciatori armati di fucili ogni anno colpiscono e trafiggono i corpi di esseri indifesi calpestando vite e proprietà private, LAC & LEAL con semplici parole hanno centrato la loro malafede e la loro ipocrisia.
Chi crede che la caccia sia una pratica giusta e corretta, solo poiché legale, ha ancora molto da imparare.
Il pensiero di Groucho Marx afferma il giusto: se nella caccia pure gli animali avessero le armi sarebbe tutto molto più interessante. E sono convinta, inoltre, che il numero di cacciatori si ridurrebbe drasticamente fino ad estinguersi nel giro di breve tempo, perché gli animali farebbero finire questa usanza macabra che va avanti fin da troppo.

Ma sfortunatamente gli animali non possono imbracciare un fucile per difendersi.
Possono solo scappare, correre più veloce che possono, sentire il cuore esplodere dalla paura e finire feriti da tagliole, colpi di arma da fuoco e frecce.
Un vero massacro di cui spero tanto la natura chieda presto il conto a chi pensa che pagando l’abilitazione venatoria si acquisisca di diritto l’arbitrio di vita e morte degli animali.

Fino a quando verranno prodotte armi,
fino a quando i soldi e i voti elettorali varranno più del diritto ad esistere,
fino a quando sarà concesso spargere terrore, paura e morte nei boschi,
fino a quando la bramosia di togliere la vita agli animali non verrà riconosciuta come disturbo psichico,
continueremo ad esternare il nostro dissenso,

e ad opporci in ogni modo al massacro ingiustificato di esistenze.

°°[Pisa] Campioncini Omaggio Verdesativa per gli Studenti dell’Università°°

Cari e care followers, vi informo con molto piacere che alla mia consueta attività di informazione sui diritti animali presso l’Università di Pisa (volantini, mensili Vegan Italy e opuscoli) si è aggiunta una speciale collaborazione con il marchio Verdesativa.

L’azienda, eco-bio e certificata Vegan per Vegan Society, ha gentilmente offerto centinaia di campioncini gratuiti da poter lasciare nelle bacheche universitarie, a disposizione di studenti (ma non solo) interessati alla cosmesi cruelty free.

Tutto è iniziato da una mia idea nata mettendo a posto la trousse contenente i campioncini accumulati nel tempi. Mi sono detta: “perché non condividere con gli altri questi omaggi-prova invece di tenerli qui?”. E così, il giorno dopo ero già pronta con cartello e bustine monouso, fra cui quelle Verdesativa, prese allo stand di Leal al MiVeg lo scorso ottobre. Come avevo immaginato (e sperato) i campioncini sono andati a ruba. Terminata la scorta che avevo a casa ho pensato di inviare una mail all’azienda per sapere se fosse di loro gradimento l’iniziativa.

La risposta è stata inaspettata: non solo ho ricevuto dei complimenti per l’idea, ma il titolare del brand mi ha prontamente supportata inviandomi tanti campioncini.

Creme viso, struccanti, detergenti, shampoo, lozioni corpo, creme contorno occhi, creme dopobarba, gel defaticante gambe, saponi dopo-sport, cosmetici per la cura dei più piccoli..

L’idea ha incuriosito subito le mie amiche e anche altri studenti, che hanno avuto modo di staccare dai cartelli affissi nelle bacheche di Lettere e Lingue (Via Santa Maria) il campioncino scelto. Cartello che, settimanalmente, viene rifornito con nuovi omaggi.

Sono davvero soddisfatta di questo piccolo impegno mirato a far conoscere ai giovani che alternative valide e buone in tutti i sensi esistono. Sono poi felice di sapere che un marchio tanto valido quanto quello di Verdesativa non abbia esitato a sostenere l’idea di una singola persona, me, che porta avanti con impegno tante iniziative.

Verdesativa è un marchio italiano di cosmesi eco-bio vegetale, con inci verde. Per etica ha cessato di produrre e mettere in vendita prodotti contenenti derivati dell’apicoltura (cera d’api, pappa reale, miele), scelta saggia e ammirevole, purtroppo non condivisa da molti altri brand per non minare l’introito economico. Verdesativa offre una gamma vastissima di cosmetici e detergenti per donna, uomo, piccoli e anche per amici a 4 zampe. Tutto è rigorosamente certificato eco bio e cruelty free dalle più importanti e valide certificazioni. Inoltre, attraverso la vendita dei prodotti Verdesativa sostiene l’associazione animalista LEAL, da anni impegnata contro la sperimentazione animale in qualsiasi ambito.

Ringrazio pubblicamente il titolare del brand per il suo aiuto concreto.

Se passate da Pisa non fatevi scappare un campioncino!

Per acquistare i prodotti Verdesativa o scoprire tutta la gamma, cliccate qui.

Alla prossima iniziativa!

Carmen

°° [Torino] Corteo Nazionale Contro la Sperimentazione Animale – Foto °°

Sabato 9 Aprile 2016 si è tenuta nella città di Torino una manifestazione contro la sperimentazione animale (SA).
Il corteo, organizzato da Riscatto Animale e regolarmente autorizzato, ha visto la partecipazione di un migliaio di animalisti attivisti provenienti da molte regioni d’Italia, indipendenti o appartenenti ad altri movimenti/associazioni ( M.E.T.A, Leal, Lav ecc).

All’evento ho partecipato anch’io grazie al pullman con partenza alle 9.00 da Firenze, organizzato proprio da Riscatto Animale sezione Toscana con a capo Claudia Corsini.
Dopo circa cinque ore di viaggio siamo arrivati nella città piemontese.
Ad aspettarci, radunati in una piazza, c’erano già centinaia di attivisti con cartelli, striscioni e slogan contro la sperimentazione sugli animali.
Giovani, meno giovani fuori ma giovani dentro, adulti, bambini, ma anche cani salvati dai laboratori.. tutti uniti per un solo obiettivo: mostrare le atrocità nascoste dai vivisettori e dalle case farmaceutiche e spiegare quanto esse siano inutili e controproducenti per l’uomo stesso.

8.jpg

Ph: Bruno Stivicevic

Il corteo, guidato dagli attivisti tra i quali Alessandro Vettorato e Alessandra Di Lenge, ha iniziato a muoversi tra le strade della città alle 15.30 circa ed è durato fino alle 18.00 .

9.jpg

Ph: Bruno Stivicevic

Il passaggio degli attivisti, li presenti per rivendicare il diritto degli animali di vivere senza subire torture, ha destato la curiosità e l’interesse dei passanti che sono corsi ai margini delle strade interrompendo quello che stavano facendo per guardare, ascoltare e fare foto con gli smartphone.
Attraverso megafoni e altoparlanti gli attivisti che guidavano il corteo hanno urlato alla città a quali sofferenze vengono sottoposti cani, gatti, scimmie, ratti, conigli e topi.
Esperimenti inutili e costosissimi come quelli elencati dalla Di Lenge: cani con un arto cucito nell’addome per studiarne gli effetti e le reazioni, gatti con le orbite oculari vuote con dentro ferri, scimmie fatte impazzire dal dolore per provare la loro resistenza.
Davanti a loro alcuni attivisti travestiti da vivisettori e da vivisezionati hanno mostrato con prove fotografiche cosa accade nei laboratori, realtà atroci tenute lontano dai nostri occhi e fatte passare come qualcosa di indispensabile per la sicurezza della nostra salute. Coloro che rappresentavano le vittime della sperimentazione avevano riproduzioni di elettrodi alla testa, siringhe negli occhi ed altri strumenti di sofferenza.

1.jpg

Ph: Franca Balsamo

Ad immortalare i momenti della manifestazione sono intervenuti molti giornalisti che hanno scattato foto e girato video durante i cori ( << Animali Liberi >>, << Sangue Sulle Vostre Mani >>, << Giù Le Mani dagli Animali >>), già da ieri diffusi nel web.
Altre bellissime foto sono state invece fatte dai partecipanti stessi.

Al termine del corteo, dopo aver attraversato le strade più importanti di Torino, i manifestanti e i passanti si sono fermati ad ascoltare le dichiarazioni degli attivisti e di alcuni ospiti, tra i quali una ex-vivisettrice che ha vissuto coi propri occhi e con le proprie mani cosa significa torturare un animale.
<< La sperimentazione animale sta peggiorando, sia in termini di crudeltà che per numero di vittime mietute >> ha detto la donna alle centinaia di persone sedute a terra.
<< adesso nei laboratori si stanno andando a toccare i genomi sia di piante che di animali. Ho sentito di alcuni ricercatori fieri del voler ricreare nuove specie umane con altre caratteristiche >> ha aggiunto.

6

Ph: Carmen V Luciano – sbarellababyanimals.com

Niente di positivo dunque e tanti campanelli d’allarme di cui dovremmo tenere tutti conto, perchè messi da parte gli animali allevati, sfruttati nei laboratori e poi abbattuti le “cavie” del business economico delle case farmaceutiche rimaniamo noi.

Sono stata felice di aver preso parte al corteo nonostante le 11 ore di viaggio, nonostante il poco tempo a disposizione che ho oltre al lavoro.
E’ stato bellissimo vedere così tante persone unite dagli ideali fare tanta strada per rivendicare insieme i diritti di chi ogni giorno è rinchiuso nei laboratori di ricerca.
Se parte dell’umanità si comporta così male nei confronti delle altre specie, siamo tutti responsabili. E’ un nostro dovere fare in modo che chi agisce guidato dalla crudeltà per interessi economici smetta subito di torturare e far morire esseri senzienti. Perchè non è vero che se si tortura un topo e lo si uccide in nome della scienza, si salva un bambino.
Ogni manifestazione alla quale prendo parte mi lascia un’energia positiva addosso: circondarsi di persone che lottano per il diritto di esistere di tutti, ritrovare vecchi amici o farne di nuovi e realizzare che stiamo mettendo le basi ad una umanità migliore da tantissima carica per andare avanti. Perchè quella intrapresa è la giusta direzione!

12

Ph: Silvia Sara Ghiano

 

10


 

Raggiungere la felicità, il benessere e l’equilibrio attivando i << super geni >>: sono queste alcune delle informazioni contenute nel nuovo libro Super Geni
( 337 pagine, Sperling & Kupfer )
scritto da Deepak Chopra ( leader nella medicina olistica) e Rudolph Tanzi (genetista di fama internazionale).
Per leggere un estratto del libro cliccare QUI .

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: