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°° Vegani VS Onnivori : Chi Si Sente Realmente Superiore Agli Altri ? °°

E’ da metà vita ( sul serio ) che mi sento dire che chi è vegan si sente superiore agli altri per via della propria scelta di vita, come se ci si sentisse speciali e con una marcia in più rispetto agli altri.

Personalmente non mi sono mai ritenuta superiore a nessuno per aver deciso di non alimentarmi più di animali e dei derivati dello sfruttamento del loro corpo.
Anzi, è stata proprio la mia visione di ogni specie animale sullo stesso livello di importanza che mi ha portato a diventare vegan semmai!
Sono fiera di ciò e di chi sono, quello si, ma da qui a dire di sentirmi superiore ad altre persone che possono arrivare a comprendere ciò che ho compreso io, c’è un abisso.

Quasi sempre ( anzi togliamo il quasi) chi punta il dito contro i vegani sono coloro che non lo sono ancora o non lo saranno mai.
Ma perchè dicono questo?

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L’unica risposta valida che riesco a darmi si ispira alla proiezione di Freud.
La proiezione altro non è che un meccanismo di difesa arcaico e primitivo che consiste nello spostare sentimenti o caratteristiche propri, o parti del , su altri oggetti o persone.

Penso sul serio che coloro che mangiano animali arrivino a dire che i vegani si sentano superiori perchè in realtà lo sono loro per primi, magari senza nemmeno accorgersene!

Cosa mi spinge a dire che gli onnivori si sentano superiori? 
Semplicemente la realtà dei fatti sulla loro alimentazione e sul loro stile di vita.
Prendere la catena alimentare e porre la propria presenza all’inizio di essa , vedendo in tutti gli altri animali delle prede e solo se stessi come “predatori” , è già indice di illusoria superiorità.

In che modo gli onnivori  si sentono superiori agli animali e agiscono da superiori nei loro confronti?
Eccovi 10 esempi.

1) SI SENTONO PIU’ EVOLUTI E INTELLIGENTI DEGLI ALTRI
L’uomo onnivoro manifesta il suo sentirsi superiore alle altre specie mettendosi al vertice della classifica degli animali. Durante la Storia ha condotto studi per dimostrare l’intelligenza degli altri abitanti del pianeta, ovviamente con metodo di comparazione umano e non oggettivo.
Il fatto che abbia un cervello più sviluppato ha fatto credere a molti di avere il diritto di predominare con la violenza su ogni prossimo che capiti a bersaglio.

2) VEDONO NEGLI ALTRI ANIMALI ESSERI INFERIORI
A differenza dei vegani che vedono ogni animale sullo stesso livello di importanza, gli onnivori reputano gli altri ospiti del pianeta esseri inferiori non solo nelle qualità fisiche ma anche nel diritto di esistere.Questo accade anche con i propri simili in base al colore della pelle, tipo di pensiero, etnia, sesso e orientamento sessuale, ma con le altre specie la cosa è accentuata maggiormente.

3) CLASSIFICANO GLI ANIMALI IN BASE A QUANTO POSSONO TRARRE PROFITTO DA LORO
Gli onnivori suddividono gli animali in due categorie: quelli da compagnia e poi quelli da “tutto il resto”.
Nella categoria A rientrano cani e gatti in primis, ma anche altre specie simpatiche e divertenti da avere in casa.
Nella categoria B invece trovano dimora tutte le altre specie in grado di soddisfare in qualche modo le inesauribili e incessabili esigenze onnivore.

▬ 4) CREDONO DI ESSERE PROPRIETARI DELLA VITA ALTRUI
Nonostante in Natura non sia scritto da nessuna parte che l’uomo sia padrone di ciò che lo circonda, loro hanno preso una superficie scrivibile e lo hanno messo per iscritto. Ovviamente hanno attribuito a quelle parole un carattere divino, poichè anche le divinità ( a patto che esistano ) debbono stare alle loro capricciose volontà.

▬ 5) SECONDO LORO GLI ANIMALI ESISTONO PER ESSERE DI UTILITA’ ALL’UOMO
Nonostante si siano arrampicati fino al podio della classifica di esseri dal cervello più sviluppato, non hanno ancora compreso l’umile opzione che gli animali possano esistere semplicemente per se stessi e non per essere d’utilità a qualcuno.

6) VEDONO NEGLI ALTRI ANIMALI QUALCOSA DA SFRUTTARE A PROPRIO PIACIMENTO
In ogni esistenza presente sul pianeta gli onnivori vedono qualcosa ( non qualcuno eh! ) dal quale trarre profitto, interesse, guadagno finchè c’è vita e addirittura oltre la fine di quest’ultima ( giunta per imposizione ).
Gli animali dunque vengono usati dagli onnivori per diventare cibo, mezzi di spostamento, strumenti da laboratorio per la ricerca, operai da schiavizzare per la produzione di secrezioni derivate dal loro corpo ( mucche, galline, api ), oggetti per momenti ludici ( circo, combattimenti, zoo ), materia prima da abbigliamento e tante altre fantastiche cose!

▬ 7) DECIDONO QUANDO UNA VITA DEBBA NASCERE, COME, DOVE E PERCHE’
E’ negli allevamenti che gli onnivori danno il meglio di sé in ambito della superiorità.
Sentendosi degli dei in terra e credendo che la facoltà di moltiplicare gli animali sia loro prerogativa e diritto, agiscono senza alcuna vergogna.
Se in natura gli animali sono liberi di dare vita ai propri istinti nella stagione degli amori, dove i maschi corteggiano e le femmine decidono quale partner avere in base alle qualità e doti fisiche, negli allevamenti tutto questo non esiste. Perchè la vita sociale degli animali stessi non deve esistere!
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Così gli esemplari maschi finiscono per essere costretti a montare degli strumenti che raccolgono i loro spermatozoi che andranno poi a finire in contenitori di raccolta , venduti a più allevatori.
Sarà premura poi degli allevatori stessi ingravidare a mano, con una siringa gli esemplari femmina , inserendo il loro braccio nella vagina degli animali tenuti fermi.
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Se in natura dunque le femmine possono scegliere il maschio con il quale riprodursi, negli allevamenti questo non avviene. Le gravidanze sono a discrezione degli onnivori allevatori che si credono proprietari delle vite che popolano le stalle.
La gestazione è del tutto violata a partire dalla fecondazione fino ad arrivare al parto, momento in cui nella maggior parte dei casi il nuovo nato in un mondo umano di merda viene allontanato da chi lo ha portato in grembo per mesi per diventare poi cibo o per essere direttamente gettato via.
Solo cose belle.

8) DECIDONO QUANDO UNA VITA DEVE SMETTERE DI ESISTERE, E LA METODOLOGIA DI MORTE
Gli onnivori si sentono così superiori agli altri che, dopo aver messo mano sulle loro nascite, decidono quando una vita non abbia più motivo di esistere.
Dopo una nascita innaturale e indotta c’è per gli animali una morte altrettanto innaturale e obbligatoria. Nessuno si salva.
Può avvenire per dissanguamento ( onnivori musulmani e ebrei) , con un colpo di pistola alla testa ( onnivori cristiani, di altre religioni o atei) , con un colpo di bastone sul cervelletto, direttamente in pentola in acqua bollente ( dedicato ai pesci e molluschi) , per soffocazione, per trituramento ( dedicato ai pulcini maschi ), per scarica elettrica attraverso un elettrodo inserito nell’ano ( animali da pelliccia ) o tanti altri fantastici metodi.

9) VEDONO NEL LORO DESIDERIO DI SUPERIORITA’ QUALCOSA DI NORMALE
Una caratteristica onnivora molto interessante che potrebbe esser oggetto di studi senza fine è proprio questa: dopo averli messi spalle al muro davanti alle mostruosità che sono in grado di compiere con le loro manine sporche di sangue innocente, sono in grado di lavarsi l’inesistente coscienza con frasi tipo
si è sempre fatto ” , ” è così che vanno le cose “, ” mangiare carne è una cosa normale “.

10) GODONO DELLA SOFFERENZA E DELLA MORTE ALTRUI

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Al contrario, le persone vegan vedono negli animali esistenze aventi lo stesso diritto di vivere proprio a ciascuna forma di vita.
Vedono in loro esseri senzienti capaci di affezionarsi anche all’uomo dando vita ad amicizie uniche.
Per i vegani gli animali non sono cibo, non sono mezzi di trasporto, non sono oggetti per divertimento.. Sono esseri viventi da rispettare e da lasciar vivere.
Per chi segue la filosofia di vita vegan ogni esistenza è importante e va aiutata in caso di difficoltà.
Non esistono proprietari, non esistono schiavi, non esistono forzature legate a tornaconti economici.

CHI SI SENTE ALLORA SUPERIORE AGLI ALTRI?


Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Guarire con la Dieta Vegan

°° [BEAUTY] Capelli da Mossi a Lisci e Morbidi Con i Prodotti Naturali Cruelty Free °°

Oggi vi parlo di un argomento che mi sta davvero a cuore: i capelli.

I capelli sono una parte del corpo importante che merita attenzioni e cure costanti.
Credo che se potessi unire insieme tutte le ore impiegate in vita mia a sistemarli sarebbero in totale mesi interi! 😀 ahaha
Personalmente ne ho tanti, tantissimi, direi addirittura troppi ( quando la natura esagera…) e nemmeno facili da gestire essendo mossi.
Solo una persona con i capelli mossi come i miei può sapere cosa significa passare ore tra lavarli, asciugarli e dargli un senso! 🙂

capelli mossi

Capita spesso a chi ha qualcosa di volerne un’altra…
e difatti, io con i capelli mossi, li vorrei lisci…

Ho provato davvero tanti prodotti nell’arco della mia adolescenza, e adesso finalmente mi ritrovo ad aver scovato i cosmetici giusti che li rendono perfetti, puliti, sani, liscissimi e senza doppie punte.

Per questo motivo con questo articolo voglio condividere con voi la mia esperienza.
Sono sicura che da qualche parte ci sono ragazze ancora in crisi con la chioma da disciplinare.


SHAMPOO:
bema

Ne ho provati tantissimi, ma questo li batte tutti.
E’ quello BEMA HAIR PRO. Si acquista nei migliori negozi di cosmesi biologica oppure online. il prezzo è di 14 euro per 200 ml di prodotto. Non è proprio economico, ma per la qualità degli ingredienti e per la resa ne vale davvero la pena.
La linea comprende più tipologie di shampoo in base al tipo di capelli.
Io sto usando quello rinforzante e rivitalizzante.
Lascia i capelli pulitissimi e ha una fantastica fragranza di fragola.

Ingredienti/Ingredients (INCI/CTFA): Camelia Sinensis Leaf Water*, Centaurea Cyanus Flower Water*, Aqua/Water, Ammonium Lauryl Sulfate, Lauryl Glucoside, Erythritol,Sodium Chloride, Sodium Coco-Sulfate, Coco-Glucoside, Glycerin, Glycogen, Mannitol, Pterocarpus Marsupium Bark Extract, Disodium Succinate, Glutamic Acid, Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil*, Euterpe Oleracea Fruit Oil*, Tocopherol, Glyceryl Oleate, Olea Europaea* (Olive) Fruit Oil, Macadamia Ternifolia Seed Oil*, Hydrolyzed Rice Protein, Dicaprylyl Ether, Lauryl Alcohol, Benzoic Acid, Sodium Benzoate,  Potassium Sorbate, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid, Parfum/Fragrance**, Limonene***

* prodotto da agricoltura biologica/organic agriculture
** solo componenti naturali/only natural components
*** componenti da olii essenziali vegetali/essential vegetal oil components

Esistono altre varianti, con la stessa profumazione alla fragola!

Bema Bio Hair Pro - Shampoo Purificante
Per regolarizzare la produzione di sebo e il ricambio cellulare
€ 14


Bema Bio Hair Pro - Shampoo Ristrutturante
Per capelli colorati e secchi
€ 14


MASCHERA/BALSAMO:

Da oltre un anno nella mia beauty bag c’è lei, la MASCHERA CAPELLI ECO BIOLOGICA Omia all’olio di Macadamia.
Costa circa 4 euro per 250 ml di prodotto.
La potete trovare sia in profumeria che al supermercato.
Il profumo è davvero buonissimo, basta una piccola quantità anche per capelli lunghi e, una volta ultimato il risciacquo , non rimangono tracce né effetto appesantito.
Di inci è accettabile.

Omia-Capelli-Maschera_Olio_di_Macadamia
omia

ASCIUGATURA:
Il consiglio che vi do per asciugare in poco tempo i capelli predisponendoli al liscio, è quello di usare una spazzola larga piatta.
Raccogliete i capelli con un elastico e asciugateli un po alla volta per togliere tutta l’umidità, causa della formazione di un liscio non perfetto.►STYLING.
Dopo aver perso per sempre la mia IMETEC BELLISSIMA con cristalli di tormalina acquistata nel 2007, di piastre in ceramica per capelli ne ho provate diverse, con scarsi risultati.
Crespi e ondulati risultati , direi.
Alla fine, quando ero sul punto di svuotare il portafogli di quasi due centinaia di euro per un noto marchio da salone di bellezza, il mio sguardo ha intravisto lei…
Remington S5520 Sleek & Smooth Piastra Larga Extralunga, in Ceramica [Importato da Unione Europea].
397 opinioni a 5 stelle da parte di acquirenti su Amazon, tra i quali anche il mio. Vi pare poco?

Questa piastra è super larga in ceramica, dalla temperatura minima di 150° alla massima di 230°.
Veramente una mia fedele alleata da oltre un anno!
Liscia i capelli in pochissimo tempo senza generare doppie punte.
Basta una sola passata per avere capelli liscissimi e ordinati.
I miei che sono spessi e mossi diventano subito uno stecchetto!
Immaginate con quanta facilità invece le persone coi capelli fini possono averli finalmente perfetti dopo l’utilizzo.
Sono sincera nel dirvi che senza non saprei come fare!
Dal timore che in qualche modo possa rompersi o andar fuori produzione ( non sia mai!!) come la mia vecchia piastra ne ho comprata una seconda! 🙂

Consigliatissima!!

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Shampoo BEMA + MASCHERA Omia + Phon & PIASTRA REMINGTON 
danno questo risultato..

capelli lisci

Ultimo dettaglio per rendere i capelli ancora più soffici e profumati dopo la piastra: l’olio scintillante all’albicocca Couleur Caramel . E’ un olio dalla fragranza buonissima che si può usare sia sulla pelle che sui capelli.
Basta versare qualche goccia di prodotto sulle mani, strofinarle e poi passare le dita tra i capelli insistendo sulle punte per ottenere subito una chioma profumatissima!

Questo olio fa al caso vostro se non sopportate l’odore della piastra che a volte rimane o riappare con l’umidità dell’aria , o se come me impazzite per tutto ciò che sbrilluccica! ^_^

Olio Scintillante di Albicocca - Huile Scintillante
Olio biologico con glitter per illuminare il corpo e i capelli
Voto medio su 1 recensioni: Sufficiente

Spero di esservi stata d’aiuto! ❤
Buon styling !


°° [DVD ] Guarire Con La Dieta Vegan di Michela De Petris °°

Avrete sicuramente sentito parlare della Dottoressa Michela De Petris qualche tempo fa grazie ad un servizio di Pablo Trincia per il programma Mediaset LE IENE.
In una puntata andata in onda nel marzo 2014 ( per vederla clicca QUI ) veniva intervistato un suo paziente, il signor Antonio, guarito dal tumore maligno grazie all’alimentazione vegan.
Antonio era malato di tumore da anni e i cicli di chemioterapia non avevano migliorato le sue condizioni di salute. Si era letteralmente rassegnato alla malattia e negli ultimi tempi aveva rifiutato di sottoporsi ad ulteriori cure.
La scelta di provare, come ultima spiaggia, un tipo di alimentazione diverso per cercare di guarire è giunta grazie al figlio che non accettava l’arrendersi del padre.
Il ragazzo  si è documentato su internet e da li ha scoperto un mondo tutto nuovo, ovvero quello della medicina alternativa e della salute che parte dalla tavola.
The China Study è stato solo uno dei libri che gli hanno fatto scoprire che esiste una correlazione tra ciò che mangiamo e le malattie che possono insorgere nel nostro organismo.

La Dottoressa De Petris, ricercatrice in studi di intervento alimentare presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, docente di nutrizione clinica in diversi corsi indetti dalla Provincia di Milano e dalla Regione Lombardia ed esperta in nutrizione oncologica ha seguito il caso aiutando il paziente nel cambio di alimentazione.
<< Un programma alimentare bilanciato, vario, che consiste nello spostare il più possibile l’alimentazione sui cibi vegetali. Oramai è evidente e scientificamente provato che le proteine di origine animale e i cibi raffinati infiammano e acidificano l’organismo; più ci spostiamo su una dieta a base vegetale tanto maggiori sono i benefici e le probabilità di guarigione >> ha spiegato.
Dopo circa tre mesi di cure il tumore del signor Antonio era completamente scomparso.

Il servizio e il caso di guarigione di quest’uomo hanno destato molto scalpore e scosso l’opinione pubblica. Ovviamente sono giunte molte critiche anche da parte di medici convenzionali che si sono forse sentiti minacciati in qualche modo.
<< Durante la laurea in medicina e chirurgia l’alimentazione non viene minimamente toccata mentre l’alimentazione e il cibo sono prioritari. Le cose stanno cambiando. Si sta verificando una rivoluzione e come tutte le vere rivoluzioni partono dal basso. I pazienti arrivano con il ritaglio del giornale, riportano quello che hanno sentito dire e “obbligano” i medici ad informarsi, ad aggiornarsi, a rimettersi in discussione, a modificare atteggiamenti che spesso sono poco vantaggiosi soprattutto per i pazienti >> ha espresso la dottoressa.

A distanza di più di un anno da quel servizio il prezioso lavoro di Michela De Petris sta continuando in tutta Italia.
Con questo articolo vi informo proprio di un suo nuovo progetto appena pubblicato:
il dvd ” GUARIRE CON LA DIETA VEGAN “.

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Si tratta di un seminario della durata di 240 minuti dove la Dottoressa illustra l’importanza della dieta nella regressione e nella stabilizzazione della malattia, così come nella sua prevenzione. Analizza, inoltre, il rapporto tra alimentazione e chemioterapia, elencando gli studi e i casi clinici in cui una dieta povera di proteine animali si è rivelata determinante per la guarigione del paziente oncologico e approfondisce il concetto di dieta verde: regime utilizzato principalmente per ridurre il rischio del diabete e delle malattie cardiovascolari.

Nel DVD si parla di :

  • alimentazione naturale e benessere
  • strategie alimentari per la prevenzione e la cura dei tumori
  • dieta verde per ridurre il rischio delle malattie cardiovascolari e del diabete
  • ingredienti nuovi per imbandire una tavola sana

Il DVD contiene un’intervista esclusiva nella quale la dottoressa dà i suoi consigli per mangiare sano, recuperare la salute e vivere in perfetta forma fisica.

Disponibile per l’acquisto cliccando QUI.

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