Archivi Blog

°° Non è Necessario Togliere la Vita agli Altri Per Continuare la Nostra °°

Qualche giorno fa, recandomi in un supermercato per motivi collegati al blog, sono passata tra i banchi frigo del reparto macelleria ( luogo che non sostengo economicamente da 14 anni, n.d.r ) per osservare i gesti delle persone che abitualmente vanno li per acquistare resti animali.

Per me che amo gli animali tanto quanto amo la mia vita, tutte le volte è come passare in un cimitero. Con la differenza che non ci sono fiori, ma etichette con i prezzi.
Non nascondo il fatto che provo una tristezza infinita e devo controllare le emozioni per non scoppiare a piangere davanti occhi spenti dentro i quali vedo ancora il terrore e la sofferenza provati negli ultimi istanti di vita,
insieme alla speranza di non morire.

coniglio intero.jpg

Come si possa scrivere “Buona Spesa” su un essere privato della propria vita, non lo so.

Ho visto persone apprestarsi a mettere nel carrello le piccole vittime dell’industria della carne, ho visto altre fare la fila per accaparrarsi il taglio preferito, ho visto individui scrutare, tastare con le mani i corpi privi di vita sigillati nelle confezioni
alla ricerca di chissà quale qualità.

<< Oddio, ha ancora le piume attaccate >> ho detto a mezza voce sperando che un uomo accanto a me, impegnato a girare e rigirare le confezioni con dentro delle galline intere, smettesse per un istante di farlo per rendersi conto di cosa realmente stesse facendo.
Al contrario delle mie speranze, come un automa ha continuato a prendere in mano gli animali impacchettati per controllare le scadenze,
e dopo averne ributtati due sul banco con la stessa noncuranza tipica di quando si getta un fazzoletto usato nel cestino, ha scelto la sua vittima.

gallina intera1

Sul suo volto ancora la straziante espressione di chi è stato colpito a morte

Tutti, e dico tutti, sembravano lontani anni luce, come inglobati in una bolla di sapone al profumo di ignoranza. Ho visto in loro un esserci a metà, con la ragione assopita da chissà quale incantesimo.
E’ stato brutto sentirsi coscienti tra individui dalla coscienza dormiente.
E’ stato come sentirsi soli tra persone che non parlano la tua stesa lingua, e che non vedono ciò che i tuoi occhi vedono.

E allora eccomi qui a scrivere, a continuare a farlo per gli animali, con la speranza che qualcuno lontano dagli impegni e finalmente solo con se stesso, seduto davanti ad un pc, finisca a leggere queste poche righe.

Ci rendiamo conto di cosa sta accadendo fuori dalla nostre case, dentro agli allevamenti, lontano dai nostri occhi?
Decine, centinaia, migliaia, miliardi di animali vengono fatti nascere contro la loro volontà, vengono costretti a vivere una vita fatta di reclusione, privazioni, alimentazione non naturale, negazione dei rapporti sociali, stress, sofferenza fisica e mentale prima di essere condannati a morte.

Riusciamo minimamente ad immaginare l’impatto ambientale che può provocare il far nascere così tanti individui quando in natura non accadrebbe mai una sovrappopolazione del genere?
Riusciamo a quantificare il numero di “rifiuti” scartati da questi corpi privati della loro vita da far smaltire al pianeta?
Stiamo vivendo la più grande mancanza di rispetto per la natura di tutta la storia.

Quello che voglio dirvi è che non è necessario fare del male agli animali, non è indispensabile farli nascere per ucciderli e mangiarli per “sopravvivere” in questo mondo. Non possiamo distruggere il pianeta per il nostro egoism,o.
Dovremmo smetterla di credere a alle teorie di chi afferma che mangiare carne sia una scelta salutistica, perchè la prova schiacciante dell’esatto contrario siamo noi che da anni viviamo senza alimentarci con i corpi di altre specie,senza aver mai perso la salute.
Iniziamo piuttosto a chiederci se questi consigli che vanno contro la vita degli animali siano frutto di un sincero amore per la vostra salute o per altr0.

Non finirò mai di dirlo che abbiamo la possibilità di scegliere qualcosa di giusto per tutti.
E’ per questo che ho aperto il blog che state leggendo: per far scoprire a chi vi accede che l’alternativa alla crudeltà esiste, e che si vive benissimo senza negare nessun diritto al nostro prossimo.

Guardate questo coniglio.

coniglio intero1

Ditemi come si può vederlo immobile, acciambellato dentro ad una vaschetta di polistirolo, scuoiato, con le zampe e le orecchie tagliate via, tutto imbrattato di sangue.
Come si fa?
Come si fa a stabilire che la sua esistenza valga pochi euro e centesimi?
Non riuscite nei suoi occhi spenti ad immaginare gli ultimi attimi di vita di questa vita che sicuramente, come tutti,  non voleva morire?
Io lo immagino, lo immagino eccome, ed è per questo che non potrei mai vedere nei suoi resti un mio ipotetico pasto.

Non è necessario sporcarci le mani di sangue innocente.
La morte degli non determina la nostra vita.

L’unico modo che abbiamo per salvaguardare il pianeta è smettere di allevare i miliardi di animali che vengono uccisi ogni anno.
Per far crollare il business della carne che miete vittime su vittime l’unica soluzione efficace è smettere di finanziarla economicamente.
Scegliere di intraprendere uno stile di vita e alimentare vegan, basato rispettivamente sul rispetto per ogni forma di vita e su una dieta 100% vegetale, è l’unica vera azione concreta che si può fare per tutelare la natura, le altre specie e anche noi stessi.

Ortaggi, legumi, verdure, frutta, cereali, semi .. abbiamo migliaia di opzioni vegetali da combinare insieme realizzare piatti fantastici pieni di vita e non di morte.
Vegetali che forniscono tutti i elementi nutritivi di cui abbiamo bisogno ( vitamine, ferro, proteine ecc).
E la b12?
Ecco, parliamo di questa famosa vitamina sulla quale i contrari all’alimentazione vegan stanno fin troppo giocando come se l’avessero solo loro.

Come spiegato dalla dottoressa Michela De Petris durante la conferenza sull’alimentazione vegetale come prevenzione per i tumori tenutasi al Museo Piaggio di Pontedera (PI) ad Aprile, la vitamina b12 in natura proviene da batteri presenti nel terreno.
Gli animali (erbivori) alimentandosi con vegetali strappati direttamente dal suolo la integrano direttamente brucando.
Abbiamo detto gli animali in natura, liberi di scegliere cosa mangiare, notare bene.
Quelli rinchiusi negli allevamenti, che non vedranno mai la luce del sole e figuriamo ci allora se pascoleranno mai su un terreno erboso, sarebbero i primi ad essere carenti non solo di b12 proprio per il loro esser tenuti lontano da una condizione di vita naturale.
Per far fronte alle carenze esistono molti integratori zootecnici.
Ovviamente la cosa non viene detta con tranquillità.

Per quanto riguarda noi umani, dal momento che laviamo ed igienizziamo tutto e dal momento che ingerire vegetali non lavati (a patto che non siano del nostro orto bio) non è proprio la scelta migliore da prendere se si pensa a quanto è inquinato il suolo, possiamo far fronte al bisogno di b12 scegliendo integratori vegan .

Tra il dare agli animali integratori, farglieli assimilare, ucciderli e mangiarne il corpo per avere nel nostro organismo determinati elementi… mi sembra il minimo saltare il crudele anello della catena alimentare e integrare direttamente noi quel poco che non possiamo avere con la semplice alimentazione.

Chiuso la parentesi b12,
ritorno al discorso principale.
Uccidere gli animali non è un gesto etico accettabile nell’era dell’evoluzione in cui stiamo vivendo.

Vi invito a riflettere su quanto ho scritto.
Se avete a cuore la vita di tutti e se la morte di esseri senzienti non vi lasci proprio indifferenti, prendete in considerazione l’idea di diventare vegan ❤
Trovate tanto materiale informativo scaricabile gratuitamente cliccando qui .

Buona scelta a tutti ❤ .

carmen

carmen1.jpg

Carmen.

°° Domanda al Popolo Vegan: “Tornereste Mai a Mangiare Animali?” – Le Risposte °°

What's the Pig Deal ?

Ho chiesto alle persone vegetariane e vegan che seguono la mia pagina facebook di rispondere ad una domanda ben precisa: << Tornereste mai a mangiare animali? >>.
Il quesito ha ricevuto decine di risposte, e con questo articolo intendo condividerle con voi perchè le trovo interessanti. Spero arrivino anche a coloro che hanno fatto passi indietro in nome del business economico.


  • << Quando sono diventato vegetariano ho pensato di farlo per salute. Conscio del fatto che la carne fa male avevo deciso di mangiarla una volta all’anno. Poi sono andato a cena con amici e c’erano dei bistecconi da 1 chilo che mi chiamavano a gran voce e mi dicevano “maaangiamiii”… E io ho detto no… Sará stata magari la dimensione di quelle bistecche a ricordatmi che erano pezzi di animali che fino al giorno prima respiravano e provano sentimenti? Non lo so… So solo che da quel momento da vegetariano per salute son passato a vegetariano per etica… E da li non si torna indietro. E sono felice cosí >> Francesco A.

  • << No mai, ci pensavo giusto prima, è la scelta di vita della quale vado più orgoglioso >>
    Enrico S.

  • << Sono diventata vegana da onnivora in un giorno perché quando ho preso coscienza della sofferenza animale ho ricevuto un pugno allo stomaco così forte che non potrei mai tornare indietro. Per me la carne e i derivati non sono proprio commestibili e non capisco veramente come si possa ricominciare a mangiarli se si è fatta una vera scelta etica.>> Luisa S.

  • << MAI.
    Dopo un’acquisizione di coscienza e consapevolezza della realtà e di una concreta evoluzione interiore, non sarà mai possibile tornare indietro.
    Chi lo fa, è perché non conosce ancora le motivazioni del suo cambiamento .. E anche perché non ha compreso proprio nulla, nessuna sensibilità per la Natura e gli animali. >> Frederic I.

  • << Non si può prendere coscienza della più grande ingiustizia di sempre, dimenticarsene e tornare ad esserne complici. Non si può. Chi lo fa semplicemente non ha mai compreso il veganismo e tutto ciò che ad esso é legato. 🙂 e ..personalmente provo disgusto alla vista di carne e pesce, se così vogliamo chiamarli, non mi passa neanche per l’anticamera del cervello >> Eleonora B.
  • << No mai. Primo perché solo al pensiero di masticare carne mi viene il volta stomaco. Due perché voglio vivere nel modo piú sano possibile e tre perché non voglio essere mai piú complice di stragi di innocenti. >> Roberta A.

  • <<  I migliori anni della mia vita..purtroppo solo da 3 anni..ma sto così bene mentalmente e fisicamente. .mangiarla di nuovo? Mai >> Marino A.

  • << Preferirei morire di fame piuttosto che toccare un pezzo di animale morto ammazzato.>>
    Liuk C.

  • << Mai più… nella carne vedo pezzi di animali morti e l’odore mi infastidisce più della visione.. è una strada di non ritorno >> Simona P.
  • <<  Non si può tornare indietro una volta spalancati completamente occhi e cuore..non si può tradirli una seconda volta. E in questo purifichiamo il corpo e l anima 🙂 poiché ogni volta che uccidiamo o facciamo del male al prossimo lo facciamo di riflesso a noi stessi >>
    Giorgia P.

  • << Mai. Vegana fino alla morte. >> Caterina L.

  • << Non tornerei mai indietro, ma se mai mi capitasse ( non si sa mai) non sarei così ipocrita da pagare qualcuno per uccidere al posto mio.>> Daiana C.

  • << Ma MAI!!! ma non è nemmeno ipotizzabile….nemmeno finissi in un’isola abitata solo da conigli >> Simona R.

  • << Assolutamente MAI. Perché quella non sarei IO… andrebbe contro un valore per me altissimo! E poi… non riuscirei nemmeno a portarla alla bocca, troppo disgusto… >>
    Iolanda O.

  • << Ho oramai sviluppato repulsione. Indietro non si torna.>> Emanuele F. C.

  • << MAI ! ho conosciuto una ragazza che era vegetariana ed è tornata a mangiare carne “ma” ama ugualmente gli animali.
    Incoerenza allo stato puro ! >> Rossella P.

  • << Mai mai e poi mai! Sono Vegan per etica. Lo ripeto sempre a mia figlia di 1 anno vegan dalla nascita. GLI ANIMALI SONO AMICI, NON CIBO!
    Io non tocchero mai più un pezzo di carne, chissà se riuscirò a trasmettere tutto ciò a mia figlia essendo circondata da onnivori che mi vedono come un alieno… E mi chiedono “ma non le darai neanche una fetta di prosciutto?” “Ma è solo una fetta di prosciutto!”. Solo? E’ la coscia di un animale.
    Poi te lo dice chi è più largo che lungo!!! A testimonianza di quanto fa bene mangiare così! Spero che al limite sia vegetariana.. Vedendo gli altri bimbi ho paura che ne venga influenzata >> Marzia T.

  • << Sono vegetariana da svariato tempo,e vegana da quasi un anno…pensare di tornare indietro,e mangiare cadaveri,mi fa venire la nausea.. Pensare che nel mio piatto ci potrebbe essere un pezzo di corpo di un altro essere vivente.. Mi fa venire i brividi..no grazie! Si vive anche, senza mangiare il prossimo! >> Rossana D. M.

  • << Non credo tornerò mai vegetariana ne tanto meno onnivora, mi sembra una cosa assurda! Da quando sono diventata vegana molte cose nella mia vita sono migliorate! Prima di tutto me stessa, da quando sono vegana mi sento felice e libera! Perchè l’idea di non nuocere a nessuno mi da tanta gioia e mi fa essere fiera di me stessa! Secondo il mio stile di vita h fatto avvicinare onnivori che ora sono vegetariani e terzo, non ho piú problemi al corpo, sono spariti tutti! Ed ogni giorno mi alzo pensando ” hey non faró del male a nessun animale innocente e cercherò di avvicinare qualcun altro al mio stile di vita” >> Sonia L.
  • << Io non potrei mai. Provengo da una famiglia in cui il rispetto per gli animali era uno stile di vita. Piano piano io mi sono avvicinata all’essere vegetariana anche per gli insegnamenti avuti da mio padre e mia madre. Uno dei tanti esempi: mio padre era un Primario cardiologo e un suo paziente, a cui aveva salvato la vita aveva un allevamento di boxer e gli disse che gliene avrebbe regalato uno, molto bello con tutte le caratteristiche per essere un campione. Quando mio padre andò all’allevamento per ritirare quello che sarebbe diventato il nostro Dudi vide 2 cuccioli messi in un recinto a parte. Gli chiese come mai e il tipo disse che sarebbero stati soppressi perché non avevano le caratteristiche fisiche per ottenere il pedigree. Mio padre non ci pensò un attimo e tornò a casa con Dudi, Benny e Brett. Direi che non potrei esplicare meglio il fatto che non potrei MAI tornare sui miei passi. >> Raffaella O.

  • << Sono vegana da 5 anni e da 5 anni mi sento una persona migliore, Mai e poi mai riuscirei a mangiare un pezzo di carne, Devo, però, ammettere che a volte ho peccato diventando vegetariana….al ristorante….magari davanti ad una porzione di torta di verdure che comprendeva negli ingredienti uova e formaggio. Ma mai a casa mia e mai carne. Non potrei mangiare una creatura uguale a me. >> Margherita P.

  • << Tenendo conto che per me non basta nemmeno essere vegetariani, direi che è impossibile non essere più vegana. La motivazione è che per me quello non è più cibo, non riesco più a guardare un pezzo di carne senza associarlo a un essere (non più) vivente. Non potrei più tornare onnivora perchè mi sento come svegliata da un lungo sonno, perchè ora mi sento coerente e in pace con me stessa. Da quando sono vegana guardo gli animali (tutti!) con occhi e sentimenti diversi, come se tra noi ci fosse complicità >> Serena S.
  • << Dico sempre che bisogna trovarsi in determinate situazioni x vedere cosa si farebbe, ma stavolta sono assolutamente certa di non averne bisogno… No, non potrei mai e poi mai nutrirmi di animali! In primis perché è uno sbaglio che ho fatto fino a quando avevo 20 anni e ancora me lo devo perdonare. Poi è una cosa che mi fa soffrire anche il vedere gli altri che li mangiano o li cucinano. E per ultimo, ma non come importanza, dopo tanto tempo, ho capito davvero che amare gli animali non riguarda solo occuparsi di cani e gatti, ma il cerchio è molto più vasto. Da quando sono diventata vegetariana mi sento più felice e soprattutto fiera di me, per non parlare poi da quando ho fatto ancora un altro passo e sono diventata vegana! Io non voglio offendere nessuno ma non capisco e non voglio nemmeno capire, chi da vegetariano, torna a mangiare animali…saró dura a comprendere ma la reputo una cosa assurda e non la accetto. Io amo gli animali, non posso cambiare il mondo, ma il minimo che posso fare è non nutrirmi di loro o recargli in alcun modo sofferenza.>> Milena S.

  • << Io penso che se uno fa un passo così importante come il veganismo vuol dire che qualcosa dentro si accende, si accende la compassione, l’empatia che purtroppo molti genitori (colpiti dagli usi e costumi del posto) non hanno e che quindi non hanno insegnato ai propri figli (il caso mio e di molti dei presenti di questa pagina). Le esperienze della vita che ho fatto fin’ora (20 anni) mi ha portato a considerare un cane allo stesso livello di un agnello. Ma non è stata un’autoconvinzione “dittatoriale” che mi sono imposto, semplicemente, come dicevo prima, un giorno ho visto negli occhi di un animale considerato “d’affezione”, gli stessi occhi di un animale considerato “da affettare”, che sia un agnello, un maiale, una mucca e quant’altro. Poi il resto viene da sé. Tornare indietro vuol dire dar ragione a tutti coloro che ci additano come modaioli.
    Chi torna indietro vuol dire che per un po’ ha seguito la moda fregandosene altamente degli animali. Non tornerò mai più indietro, ho imparato grazie a loro (gli animali) che se cerco una mano, spesso, non lo trovo alla fine di un braccio, ma lo trovo all’inizio di una cosa che scodinzola o in un musetto che sorride, qualunque sia la specie.>> Michele M.
  • << NO! Chi fa la scelta veg, come me( vegetariana) non può tornare indietro! Questa importante decisione va studiata bene, valutata e compresa. Allora, e solo allora, possiamo farci un esame di coscienza e chiederci: ” Ma vale la pena tutta questa sofferenza per una fetta di prosciutto?” Se la risposta è si, allora non so che dirvi. Siete senza anima,…indefinibili. Se la risposta è no, allora complimenti ! State iniziando ad abbracciare lo stile di vita stile di vita veg. Già, perché non si tratta solo di alimentazione, ma di un intera filosofia di vita. Personalmente a dieci anni che ho non tornerei mai indietro, so cosa comporta l’essere vegetariana, tutti mi dicono che non durerà , ma amo gli animali e ora finalmente mi sento coerente. VEG PER SEMPRE!!! >> Felice M.

  • << Non potrei tornare indietro, sono consapevole di cosa si nasconde dietro il mercato dei prodotti animali, è ingiusto, se ho smesso di mangiare carne l’ho fatto per loro, scoprendo poi di fare del bene anche a me.
    Se conosci le sofferenze a cui sono posti gli animali secondo me non puoi tornare indietro, se lo fai per loro.
    E se in un caso estremo dovesse succedere non sarò di nuovo così ipocrita da farlo fare ad altri. >> Chiara S.

  • << Io 15 fa ho avuto l’illuminazione. Per me è stato naturale non nutrirmi piu di cadaveri di povere creature innocenti. Non riuscirei a tornare indietro perché quando vedi certe cose hai le prove e acquisisci consapevolezza NON PUOI! >> Miriam F.
  • << Non tornerei mai a mangiare carne e derivati.! Ho scoperto che si può vivere senza uccidere nessuno quindi ben venga. Al lavoro purtroppo sto a contatto con mozzarella,salsiccia,prosciutti,tonno e quant altro e fi tutto questo vedo solamente vite.. escono piadine con salsiccia e broccoletti,tonno fesa di tacchino e fontina e ogni volta che le farcisco penso a loro,a come sono morti.. dei flash continui che mi fanno dire a testa alta “Sono contentissima di aver preso la decisione più bella della mia vita. Fiera di essere vengan!” E credo proprio che rimarrò cosi tutta la vita,sto meglio io,gli animali,il mondo.>> Valentina T.

  • << Semplicemente come non posso scordarmi di camminare non posso tornare mangiatore di carne, una volta appreso è impossibile smettere (situazioni apocalittiche a parte).
    Una cosa che credo succeda a molti è il fatto di sgarrare qualche volta, soprattutto i primi tempi e soprattutto i vegetariani. Ma la cosa è normale, non è semplice cambiare da un giorno all’altro nella confusione di questo mondo.>> Salvatore S.

  • << Fra poco sono 8 anni che non mangio carne e il solo pensiero di ricominciare a mangiarla mi fa sentire male.. Penso che se una persona intraprende questo stile di vita per delle ragioni personali molto forti come la sensibilità e l’amore per gli animali difficilmente torna indietro! Sul fatto che sia normale sgarrare non sono propriamente d’accordo.. Per carità ognuno è libero di fare quello che vuole e non ha firmato un contratto con nessuno.. Ma se decidi di non mangiare carne per amore degli animali non sgarri se lo fai per una questione di salute allora li posso capire.. Un po’ come chi si mangia la pizza durante la dieta >> Cinzia Z.

  • << Nemmeno per sogno. La scelta Veg è fatta con consapevolezza, con sentimento ed empatia verso i nostri fratelli. Non potrei mai tornare ad essere un cannibale perchè è così che mi riterrei! >> Alessio S.

  • << No, mai. Ma credo che dipenda molto da il grado di consapevolezza con cui si fa questa scelta. Se si fa in maniera superficiale o non ci si continua a documentare si rischia di dimenticarci i motivi per cui lo abbiamo fatto. La società non aiuta per niente perché ti ripropongono cadaveri davvero in ogni dove. Per questo pagine come questa sono fondamentali non solo per chi ancora non è vegano, ma anche per chi lo è. >> Moira V.

  • << Sempre dalla parte degli animali! Non si può tornare indietro, sarebbe come mangiare una parte di me! La crudeltà, la sofferenza e l’ ingiustizia non fanno parte del mio vocabolario. Se solo dovessi mettere in bocca un pezzo di carne, vomiterei anche l’ anima…>> Pina C.521
    2510560329_41eb27781f

°° Vegani VS Onnivori : Chi Si Sente Realmente Superiore Agli Altri ? °°

E’ da metà vita ( sul serio ) che mi sento dire che chi è vegan si sente superiore agli altri per via della propria scelta di vita, come se ci si sentisse speciali e con una marcia in più rispetto agli altri.

Personalmente non mi sono mai ritenuta superiore a nessuno per aver deciso di non alimentarmi più di animali e dei derivati dello sfruttamento del loro corpo.
Anzi, è stata proprio la mia visione di ogni specie animale sullo stesso livello di importanza che mi ha portato a diventare vegan semmai!
Sono fiera di ciò e di chi sono, quello si, ma da qui a dire di sentirmi superiore ad altre persone che possono arrivare a comprendere ciò che ho compreso io, c’è un abisso.

Quasi sempre ( anzi togliamo il quasi) chi punta il dito contro i vegani sono coloro che non lo sono ancora o non lo saranno mai.
Ma perchè dicono questo?

vegan-vs-meat-eater-1-e1425306257351

L’unica risposta valida che riesco a darmi si ispira alla proiezione di Freud.
La proiezione altro non è che un meccanismo di difesa arcaico e primitivo che consiste nello spostare sentimenti o caratteristiche propri, o parti del , su altri oggetti o persone.

Penso sul serio che coloro che mangiano animali arrivino a dire che i vegani si sentano superiori perchè in realtà lo sono loro per primi, magari senza nemmeno accorgersene!

Cosa mi spinge a dire che gli onnivori si sentano superiori? 
Semplicemente la realtà dei fatti sulla loro alimentazione e sul loro stile di vita.
Prendere la catena alimentare e porre la propria presenza all’inizio di essa , vedendo in tutti gli altri animali delle prede e solo se stessi come “predatori” , è già indice di illusoria superiorità.

In che modo gli onnivori  si sentono superiori agli animali e agiscono da superiori nei loro confronti?
Eccovi 10 esempi.

1) SI SENTONO PIU’ EVOLUTI E INTELLIGENTI DEGLI ALTRI
L’uomo onnivoro manifesta il suo sentirsi superiore alle altre specie mettendosi al vertice della classifica degli animali. Durante la Storia ha condotto studi per dimostrare l’intelligenza degli altri abitanti del pianeta, ovviamente con metodo di comparazione umano e non oggettivo.
Il fatto che abbia un cervello più sviluppato ha fatto credere a molti di avere il diritto di predominare con la violenza su ogni prossimo che capiti a bersaglio.

2) VEDONO NEGLI ALTRI ANIMALI ESSERI INFERIORI
A differenza dei vegani che vedono ogni animale sullo stesso livello di importanza, gli onnivori reputano gli altri ospiti del pianeta esseri inferiori non solo nelle qualità fisiche ma anche nel diritto di esistere.Questo accade anche con i propri simili in base al colore della pelle, tipo di pensiero, etnia, sesso e orientamento sessuale, ma con le altre specie la cosa è accentuata maggiormente.

3) CLASSIFICANO GLI ANIMALI IN BASE A QUANTO POSSONO TRARRE PROFITTO DA LORO
Gli onnivori suddividono gli animali in due categorie: quelli da compagnia e poi quelli da “tutto il resto”.
Nella categoria A rientrano cani e gatti in primis, ma anche altre specie simpatiche e divertenti da avere in casa.
Nella categoria B invece trovano dimora tutte le altre specie in grado di soddisfare in qualche modo le inesauribili e incessabili esigenze onnivore.

▬ 4) CREDONO DI ESSERE PROPRIETARI DELLA VITA ALTRUI
Nonostante in Natura non sia scritto da nessuna parte che l’uomo sia padrone di ciò che lo circonda, loro hanno preso una superficie scrivibile e lo hanno messo per iscritto. Ovviamente hanno attribuito a quelle parole un carattere divino, poichè anche le divinità ( a patto che esistano ) debbono stare alle loro capricciose volontà.

▬ 5) SECONDO LORO GLI ANIMALI ESISTONO PER ESSERE DI UTILITA’ ALL’UOMO
Nonostante si siano arrampicati fino al podio della classifica di esseri dal cervello più sviluppato, non hanno ancora compreso l’umile opzione che gli animali possano esistere semplicemente per se stessi e non per essere d’utilità a qualcuno.

6) VEDONO NEGLI ALTRI ANIMALI QUALCOSA DA SFRUTTARE A PROPRIO PIACIMENTO
In ogni esistenza presente sul pianeta gli onnivori vedono qualcosa ( non qualcuno eh! ) dal quale trarre profitto, interesse, guadagno finchè c’è vita e addirittura oltre la fine di quest’ultima ( giunta per imposizione ).
Gli animali dunque vengono usati dagli onnivori per diventare cibo, mezzi di spostamento, strumenti da laboratorio per la ricerca, operai da schiavizzare per la produzione di secrezioni derivate dal loro corpo ( mucche, galline, api ), oggetti per momenti ludici ( circo, combattimenti, zoo ), materia prima da abbigliamento e tante altre fantastiche cose!

▬ 7) DECIDONO QUANDO UNA VITA DEBBA NASCERE, COME, DOVE E PERCHE’
E’ negli allevamenti che gli onnivori danno il meglio di sé in ambito della superiorità.
Sentendosi degli dei in terra e credendo che la facoltà di moltiplicare gli animali sia loro prerogativa e diritto, agiscono senza alcuna vergogna.
Se in natura gli animali sono liberi di dare vita ai propri istinti nella stagione degli amori, dove i maschi corteggiano e le femmine decidono quale partner avere in base alle qualità e doti fisiche, negli allevamenti tutto questo non esiste. Perchè la vita sociale degli animali stessi non deve esistere!
raccolta sperma
Così gli esemplari maschi finiscono per essere costretti a montare degli strumenti che raccolgono i loro spermatozoi che andranno poi a finire in contenitori di raccolta , venduti a più allevatori.
Sarà premura poi degli allevatori stessi ingravidare a mano, con una siringa gli esemplari femmina , inserendo il loro braccio nella vagina degli animali tenuti fermi.
SPELTA-Atto-fecondativo-950x633

Se in natura dunque le femmine possono scegliere il maschio con il quale riprodursi, negli allevamenti questo non avviene. Le gravidanze sono a discrezione degli onnivori allevatori che si credono proprietari delle vite che popolano le stalle.
La gestazione è del tutto violata a partire dalla fecondazione fino ad arrivare al parto, momento in cui nella maggior parte dei casi il nuovo nato in un mondo umano di merda viene allontanato da chi lo ha portato in grembo per mesi per diventare poi cibo o per essere direttamente gettato via.
Solo cose belle.

8) DECIDONO QUANDO UNA VITA DEVE SMETTERE DI ESISTERE, E LA METODOLOGIA DI MORTE
Gli onnivori si sentono così superiori agli altri che, dopo aver messo mano sulle loro nascite, decidono quando una vita non abbia più motivo di esistere.
Dopo una nascita innaturale e indotta c’è per gli animali una morte altrettanto innaturale e obbligatoria. Nessuno si salva.
Può avvenire per dissanguamento ( onnivori musulmani e ebrei) , con un colpo di pistola alla testa ( onnivori cristiani, di altre religioni o atei) , con un colpo di bastone sul cervelletto, direttamente in pentola in acqua bollente ( dedicato ai pesci e molluschi) , per soffocazione, per trituramento ( dedicato ai pulcini maschi ), per scarica elettrica attraverso un elettrodo inserito nell’ano ( animali da pelliccia ) o tanti altri fantastici metodi.

9) VEDONO NEL LORO DESIDERIO DI SUPERIORITA’ QUALCOSA DI NORMALE
Una caratteristica onnivora molto interessante che potrebbe esser oggetto di studi senza fine è proprio questa: dopo averli messi spalle al muro davanti alle mostruosità che sono in grado di compiere con le loro manine sporche di sangue innocente, sono in grado di lavarsi l’inesistente coscienza con frasi tipo
si è sempre fatto ” , ” è così che vanno le cose “, ” mangiare carne è una cosa normale “.

10) GODONO DELLA SOFFERENZA E DELLA MORTE ALTRUI

11960142_10207807652852382_7287053226997182735_n

Al contrario, le persone vegan vedono negli animali esistenze aventi lo stesso diritto di vivere proprio a ciascuna forma di vita.
Vedono in loro esseri senzienti capaci di affezionarsi anche all’uomo dando vita ad amicizie uniche.
Per i vegani gli animali non sono cibo, non sono mezzi di trasporto, non sono oggetti per divertimento.. Sono esseri viventi da rispettare e da lasciar vivere.
Per chi segue la filosofia di vita vegan ogni esistenza è importante e va aiutata in caso di difficoltà.
Non esistono proprietari, non esistono schiavi, non esistono forzature legate a tornaconti economici.

CHI SI SENTE ALLORA SUPERIORE AGLI ALTRI?


Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Guarire con la Dieta Vegan

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: