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°°Il Mio Blog a Scopo di Lucro?°°


Spesso, quando si ignorano molte cose, si può generalizzare o trarre conclusioni artefatte che non rispecchiano la realtà.
Il commento (pubblico) trovato sulla mia pagina e qui riportato ne è un esempio.




Dal momento che per me è importantissima la trasparenza e l’onestà verso chi dal 2006 mi segue, vorrei affrontare questo argomento:
col blog ci guadagno? Non mi interessa il guadagno.

wolf46



Anni fa mi sono sentita dire da una persona esperta di marketing
“ma tu lo sai che potenziale ha il tuo blog? Potresti vivere solo di quello”. Forse sì, avrei potuto vivere solo di quello (dovendo imparare tutti i trucchi del mestiere), ma non ho mai desiderato farlo.Ho sempre pensato che dove arrivano i soldi e il lucro si possa perdere genuinità.
Così, nel sentirmi dare della folle per la mia scelta morale, ho continuato a portare avanti il mio sito internet per pura passione.


Ci sono stati momenti di maggiore produttività, altri di minore impegno nella stesura degli articoli: tutto è dipeso dai miei impegni personali. Lavorare (nella vita reale, da dipendente) è già un grande impegno. Io ho iniziato a 17 anni quando andavo al liceo, il blog l’ho aperto a 16 anni, e vi assicuro che lavorare, studiare (adesso a livello universitario) e seguire anche un blog non è semplicissimo. Ogni cosa comporta tempo e dedizione.
A volte ho scritto articolo di denuncia sociale dopo essere rientrata a casa distrutta dalla fatica pur di intraprendere l’ennesima difesa degli animali ingiustamente sfruttati.

Ma entriamo nel dettaglio:

– I banner WordADS che vedete nel blog (variano in base ai cookies) possono essere inseriti sui propri siti wordpress da chiunque abbia un blog. I guadagni sono irrisori: circa 1 centesimo di dollaro al giorno per migliaia di impressioni. Tengo attiva l’impostazione solo per impiegare (in tempi geologici) la somma accumulata per pagare il dominio del blog.I siti internet per avere un nome necessitano il pagamento di una somma. La cifra che pago a WordPress è di circa 50 euro annuali.


– I banner di Macrolibrarsi e IlGiardinoDeiLibri fanno parte della mia partnership con questi due siti: se qualcuno fa acquisti tramite il mio blog rimane a me il 10%. Dal 2015 ho accumulato circa 800 euro usati per coprire parte delle spese per l’acquisto di materiale informativo cartaceo lasciato a titolo gratuito all’università o distribuito ai ragazzi e alle ragazze durante le lezioni di etica nelle scuole.O per comprare prodotti cosmetici da far diventare premio per lotterie di beneficenza di raccolta fondi per gli animali.Ne ho personalmente tenuti in stallo oltre 50, anche per mesi interi.

– Ho una collaborazione con VeganoBio: il mio blog offre la possibilità di avere un 5% di sconto extra. Al momento con il credito percepito ho comprato un sacco di croccantini vegetali Ami Cat da 7,5 kg per alimentare i due gatti adulti recuperati a febbraio, di cui uno è ancora in stallo da me.

– Le collaborazioni con aziende, come ho riportato sul mio blog, avvengono senza scopo di lucro. “Nel pieno rispetto dei miei lettori e delle mie lettrici dichiaro di non essere pagata per le recensioni che scrivo e di essere sempre stata libera di esprimere il mio giudizio sui prodotti che queste società mi hanno inviato.Le collaborazioni hanno come finalità la promozione dei prodotti etici, biologici, naturali, vegetali e non testati su animali”.

– Essendo il mio blog molto seguito ho ricevuto con piacere richieste di invio prodotti per recensirli: ho detto sì solo a quelli che erano in linea con la mia filosofia etica. Ed ho sempre espresso il mio onesto parere.

– Le interviste che ho fatto a piccoli commercianti, imprenditori e personalità animaliste sono state tutte realizzate col solo intento di dare spazio e far conoscere realtà etiche. Non ho mai chiesto alcun tipo di pagamento, perché credo nella collaborazione e nello scopo ultimo di aiutare gli animali.

– Più volte sono stata contattata da attività e persone “affiliate” a una certa associazione “OK”, che per me non ha niente di OK, e mi sono rifiutata di prestare la mia collaborazione.

– Ho rifiutato le proposte di pagamento finalizzate alla pubblicazione di articoli non miei.

Ho organizzato decine di eventi vegani per raccogliere fondi per associazioni animaliste: ho ricevuto in cambio, talvolta ma non sempre, la cena omaggio.

– Il banner di Fantastika Bio è di rimando alla pagina che ho aperto sul mio blog: da marzo ho deciso di diventare consulente di questa azienda vegana italiana che non fa sperimentare su animali i propri prodotti.
E’ certificata da Vegan Society e PeTA, le migliori certificazioni (assieme a LAV) sinonimo di garanzia cruelty free.


Dal 2006 ad oggi questo è quanto.
Non demonizzo chi decide di guadagnare col proprio blog: è una scelta individuale. L’importante è che l’introito economico sia frutto del proprio lavoro e dei PROPRI contenuti. Non di quelli altrui. Altrimenti, a mio avviso, è cattiva furbizia.

Fate attenzione ai furbi 🙂

In conclusione, ringrazio tutte persone che mi hanno dato fiducia da quando ho aperto il blog e che apprezzano la mia onestà ❤

°° Non è Necessario Togliere la Vita agli Altri Per Continuare la Nostra °°

Qualche giorno fa, recandomi in un supermercato per motivi collegati al blog, sono passata tra i banchi frigo del reparto macelleria ( luogo che non sostengo economicamente da 14 anni, n.d.r ) per osservare i gesti delle persone che abitualmente vanno li per acquistare resti animali.

Per me che amo gli animali tanto quanto amo la mia vita, tutte le volte è come passare in un cimitero. Con la differenza che non ci sono fiori, ma etichette con i prezzi.
Non nascondo il fatto che provo una tristezza infinita e devo controllare le emozioni per non scoppiare a piangere davanti occhi spenti dentro i quali vedo ancora il terrore e la sofferenza provati negli ultimi istanti di vita,
insieme alla speranza di non morire.

coniglio intero.jpg

Come si possa scrivere “Buona Spesa” su un essere privato della propria vita, non lo so.

Ho visto persone apprestarsi a mettere nel carrello le piccole vittime dell’industria della carne, ho visto altre fare la fila per accaparrarsi il taglio preferito, ho visto individui scrutare, tastare con le mani i corpi privi di vita sigillati nelle confezioni
alla ricerca di chissà quale qualità.

<< Oddio, ha ancora le piume attaccate >> ho detto a mezza voce sperando che un uomo accanto a me, impegnato a girare e rigirare le confezioni con dentro delle galline intere, smettesse per un istante di farlo per rendersi conto di cosa realmente stesse facendo.
Al contrario delle mie speranze, come un automa ha continuato a prendere in mano gli animali impacchettati per controllare le scadenze,
e dopo averne ributtati due sul banco con la stessa noncuranza tipica di quando si getta un fazzoletto usato nel cestino, ha scelto la sua vittima.

gallina intera1

Sul suo volto ancora la straziante espressione di chi è stato colpito a morte

Tutti, e dico tutti, sembravano lontani anni luce, come inglobati in una bolla di sapone al profumo di ignoranza. Ho visto in loro un esserci a metà, con la ragione assopita da chissà quale incantesimo.
E’ stato brutto sentirsi coscienti tra individui dalla coscienza dormiente.
E’ stato come sentirsi soli tra persone che non parlano la tua stesa lingua, e che non vedono ciò che i tuoi occhi vedono.

E allora eccomi qui a scrivere, a continuare a farlo per gli animali, con la speranza che qualcuno lontano dagli impegni e finalmente solo con se stesso, seduto davanti ad un pc, finisca a leggere queste poche righe.

Ci rendiamo conto di cosa sta accadendo fuori dalla nostre case, dentro agli allevamenti, lontano dai nostri occhi?
Decine, centinaia, migliaia, miliardi di animali vengono fatti nascere contro la loro volontà, vengono costretti a vivere una vita fatta di reclusione, privazioni, alimentazione non naturale, negazione dei rapporti sociali, stress, sofferenza fisica e mentale prima di essere condannati a morte.

Riusciamo minimamente ad immaginare l’impatto ambientale che può provocare il far nascere così tanti individui quando in natura non accadrebbe mai una sovrappopolazione del genere?
Riusciamo a quantificare il numero di “rifiuti” scartati da questi corpi privati della loro vita da far smaltire al pianeta?
Stiamo vivendo la più grande mancanza di rispetto per la natura di tutta la storia.

Quello che voglio dirvi è che non è necessario fare del male agli animali, non è indispensabile farli nascere per ucciderli e mangiarli per “sopravvivere” in questo mondo. Non possiamo distruggere il pianeta per il nostro egoism,o.
Dovremmo smetterla di credere a alle teorie di chi afferma che mangiare carne sia una scelta salutistica, perchè la prova schiacciante dell’esatto contrario siamo noi che da anni viviamo senza alimentarci con i corpi di altre specie,senza aver mai perso la salute.
Iniziamo piuttosto a chiederci se questi consigli che vanno contro la vita degli animali siano frutto di un sincero amore per la vostra salute o per altr0.

Non finirò mai di dirlo che abbiamo la possibilità di scegliere qualcosa di giusto per tutti.
E’ per questo che ho aperto il blog che state leggendo: per far scoprire a chi vi accede che l’alternativa alla crudeltà esiste, e che si vive benissimo senza negare nessun diritto al nostro prossimo.

Guardate questo coniglio.

coniglio intero1

Ditemi come si può vederlo immobile, acciambellato dentro ad una vaschetta di polistirolo, scuoiato, con le zampe e le orecchie tagliate via, tutto imbrattato di sangue.
Come si fa?
Come si fa a stabilire che la sua esistenza valga pochi euro e centesimi?
Non riuscite nei suoi occhi spenti ad immaginare gli ultimi attimi di vita di questa vita che sicuramente, come tutti,  non voleva morire?
Io lo immagino, lo immagino eccome, ed è per questo che non potrei mai vedere nei suoi resti un mio ipotetico pasto.

Non è necessario sporcarci le mani di sangue innocente.
La morte degli non determina la nostra vita.

L’unico modo che abbiamo per salvaguardare il pianeta è smettere di allevare i miliardi di animali che vengono uccisi ogni anno.
Per far crollare il business della carne che miete vittime su vittime l’unica soluzione efficace è smettere di finanziarla economicamente.
Scegliere di intraprendere uno stile di vita e alimentare vegan, basato rispettivamente sul rispetto per ogni forma di vita e su una dieta 100% vegetale, è l’unica vera azione concreta che si può fare per tutelare la natura, le altre specie e anche noi stessi.

Ortaggi, legumi, verdure, frutta, cereali, semi .. abbiamo migliaia di opzioni vegetali da combinare insieme realizzare piatti fantastici pieni di vita e non di morte.
Vegetali che forniscono tutti i elementi nutritivi di cui abbiamo bisogno ( vitamine, ferro, proteine ecc).
E la b12?
Ecco, parliamo di questa famosa vitamina sulla quale i contrari all’alimentazione vegan stanno fin troppo giocando come se l’avessero solo loro.

Come spiegato dalla dottoressa Michela De Petris durante la conferenza sull’alimentazione vegetale come prevenzione per i tumori tenutasi al Museo Piaggio di Pontedera (PI) ad Aprile, la vitamina b12 in natura proviene da batteri presenti nel terreno.
Gli animali (erbivori) alimentandosi con vegetali strappati direttamente dal suolo la integrano direttamente brucando.
Abbiamo detto gli animali in natura, liberi di scegliere cosa mangiare, notare bene.
Quelli rinchiusi negli allevamenti, che non vedranno mai la luce del sole e figuriamo ci allora se pascoleranno mai su un terreno erboso, sarebbero i primi ad essere carenti non solo di b12 proprio per il loro esser tenuti lontano da una condizione di vita naturale.
Per far fronte alle carenze esistono molti integratori zootecnici.
Ovviamente la cosa non viene detta con tranquillità.

Per quanto riguarda noi umani, dal momento che laviamo ed igienizziamo tutto e dal momento che ingerire vegetali non lavati (a patto che non siano del nostro orto bio) non è proprio la scelta migliore da prendere se si pensa a quanto è inquinato il suolo, possiamo far fronte al bisogno di b12 scegliendo integratori vegan .

Tra il dare agli animali integratori, farglieli assimilare, ucciderli e mangiarne il corpo per avere nel nostro organismo determinati elementi… mi sembra il minimo saltare il crudele anello della catena alimentare e integrare direttamente noi quel poco che non possiamo avere con la semplice alimentazione.

Chiuso la parentesi b12,
ritorno al discorso principale.
Uccidere gli animali non è un gesto etico accettabile nell’era dell’evoluzione in cui stiamo vivendo.

Vi invito a riflettere su quanto ho scritto.
Se avete a cuore la vita di tutti e se la morte di esseri senzienti non vi lasci proprio indifferenti, prendete in considerazione l’idea di diventare vegan ❤
Trovate tanto materiale informativo scaricabile gratuitamente cliccando qui .

Buona scelta a tutti ❤ .

carmen

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Carmen.

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