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°°KAIZEN – La Nuova Rivista Vegan di Sonda Edizioni°°

Dopo una bellissima ed importante esperienza firmata Vegan Italy, la casa editrice etica Sonda torna con una nuova rivista: Kaizen.


Come si può leggere nell’editoriale del primo numero, uscito nell’autunno 2018, il titolo è la combinazione di due termini giapponesi che richiamano il cambiamento (Kai) e la positività (Zen).
Antonio Monaco, editore e fondatore di Sonda, si prefigge di rendere la sua nuova opera trimestrale un luogo cartaceo dove trovare il frutto dell’esplorazione del futuro e di un avvicinamento ad un mondo più positivo ed accogliente per tutti.

Ho avuto modo di leggere i primissimi due numeri della rivista. I due volumi sono compatti ma leggeri, e le pagine sono realizzate in carta piacevolissima da sfogliare.

Ma parliamo di contenuti.

Il #1 “Zero Dolore” propone ai fruitori letture interessanti incentrate sul tema del dolore ma anche su come alleviarne gli effetti. L’immagine della foglia di canapa sativa posta in copertina anticipa i numerosi suggerimenti circa l’utilizzo di questa pianta: dalla sua coltivazione all’uso in cucina, dalle funzioni benefiche per l’organismo fino al suo utilizzo in ambito di moda ed edilizia. Grande spazio poi ai diritti animali e alle investigazioni negli allevamenti intensivi. Il primo numero della rivista si caratterizza inoltre per la presenza di un interessantissimo quanto completo dossier dell’evento The Vegetarian Chance di Pietro Leeman e Gabriele Eschenazi, tenutosi a Milano nel 2018 e che ha visto sfidarsi ai fornelli chef provenienti da tutto il mondo. Oltre al resoconto della gara troviamo tutte le ricette dei meravigliosi piatti plant based realizzati dai partecipanti.
Altra lettura significativa e quella sul Dottor Neal D. Barnard, professore associato di Medicina presso la George Washington DC e fondatore della Physicians Committee for Responsible Medicine.

Dalla pagina 130 alla 140 i lettori troveranno inoltre la mia intervista a Silvia Colangelo: con zaino in spalla e tanta energia vegan, ha percorso 900 chilometri Cammino di Santiago. Vorreste provare anche voi questa bellissima esperienza? Non perdetevi allora i consigli di Silvia su dove mangiare vegetale lungo il percorso.

Il #2 della rivista, pubblicato nell’inverno 2019, s’intitola Felice a Modo Mio e tratta in modo approfondito del tema della felicità con il contributo di Lucas Peterson, Leonardo Caffo, Roberto Marchesini e molti altri.
La grafica in copertina con richiami ai peperoncini anticipa le pagine che hanno come protagonista questo alimento: ricette, curiosità ed altre informazioni. Non mancano inoltre inchieste sulle condizioni di vita degli animali allevati e pescati, e approfondimenti su altri animali come gli elefanti, cani, gatti, colombi (a cura di Annamaria Manzoni), le formiche ed insetti non molto ben visti ma che comunque meritano rispetto.
Gli argomenti trattati sono molteplici ed il secondo numero della rivista è tanto ricco di contenuti quanto il primo.

Chissà quali novità avrà in serbo per noi il terzo numero.

Kaizen è disponibile in tutte le librerie fisiche e in quelle online, in negozi specializzati e presso associazioni animaliste ed edicole.
La soluzione migliore per non perdere neanche un numero però è quella di abbonarsi: oltre a risparmiare, avrete la comodità di ricevere la rivista direttamente a casa.

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°°[Review] Ecoffee Cup – La EcoTazza Riutilizzabile all’Infinito°°

Finalmente dopo un po’ di tempo torno a scrivere in merito all’ecologia.
In questo nuovo articolo voglio parlarvi di un oggetto semplice ma molto utile, capace di sostituirsi perfettamente al suo alter-ego usa & getta, super inquinante.
Mi riferisco alla tazza in bambù ecologica Ecoffee.
Già la conoscevate?
Se la risposta è negativa, eccovi qualche informazione in più.

Scoperta per caso ad una fiera del benessere, ho acquistato Ecoffee online pochi mesi fa.

Ecoffee è una tazza realizzata in fibra in bambù, sterile per alimenti, disponibile in due varianti (piccola e grande) capace di contenere liquidi caldi e freddi.
E’ ideale da usare per sorseggiare il cappuccino, il caffè, ma anche thé e tisane.

ecoffee

Dispone di una fascia in silicone che circonda la parte centrale della tazza e che permette di mantenerla in modo saldo senza scottarsi le dita (se abbiamo versato una bevanda molto calda al suo interno). E’ dotata inoltre di un coperchio, sempre in silicone, con apertura sottile, richiudibile con una fascetta.

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La sto utilizzando ormai da settimane e vi assicuro che è fantastica.
Il materiale è leggero, si lava (anche in lavastoviglie) perfettamente. Mantiene le bevande calde, se si chiude il tappo, e non altera il sapore delle bibite.

Ho acquistato Ecoffee Cup nella versione edizione limitata blu, ma c’era l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda colori e fantasie.

Chiunque fuori casa sia abituato a sorseggiare cappuccino (durante lo studio, a lavoro..) dentro le tazze usa e getta distribuite dai bar può decidere di ridurre l’impatto ambientale generato dalla propria abitudine acquistando una sola tazza, una sola volta, ed utilizzandola all’infinito!

Credo che Ecoffee Cup sia una realtà ecologica molto valida, e per questo la consiglio a chi ha a cuore la natura e la sua tutela.
I prezzi sono accessibili: variano dalla capacità del recipiente e si aggirano sui 10 euro per la versione piccola e i 16 per quella grande.

Ecoffee Cup è disponibile per l’acquisto online e nei negozi bio più forniti 🙂

Alla prossima recensione!

– Carmen


 

ecocoffecup-contenitori-ecologici

°°Idee Regalo Vegan Cruelty Free – Natale 2017°°

Come ogni anno torna il mio consueto articolo con tante idee regalo di Natale.
Idee da poter prendere in considerazione per chi, come me, adora fare regali e vede nelle festività natalizie una buona occasione per sorprendere le persone a cui vogliamo bene.

Come ripeto spesso, non è vera felicità se ha causato tristezza, sofferenza o addirittura morte per qualcun altro. Ecco perché i miei suggerimenti per voi sono tutti ecologici, etici, non testati su animali e rigorosamente vegan: si può fare un dono senza togliere il dono della vita agli animali (o il dono della libertà e dei diritti alle persone).

Ho suddiviso i suggerimenti in ordine crescente di prezzo, così da facilitare la lettura.

Buona consultazione!

REGALI A PARTIRE DA 5 EURO

Se dobbiamo fare un regalino, magari ai colleghi di lavoro oppure amici e conoscenti, ci sono tante idee carine dal costo che si aggira sui 5 euro.
Se la persona a cui vogliamo fare il dono è una ragazza (o una signora) a cui piace il trucco, il mio consiglio è quello di puntare su Neve Cosmetics, uno dei marchi di make up di qualità di cui più mi fido.
Con 5,80 euro si può regalare, per esempio, una matita labbra, oppure una matita occhi della tonalità che più si addice a chi riceverà il regalo.
Oppure su un addolcilabbra Alkemilla: tanti gusti golosi per ammorbidire le labbra a soli 2,90 euro. Un altro dono molto gradito può essere un mini dolce di natale vegan da 100 grammi con gocce di cioccolato, carino sia come pensierino singolo che per accompagnare un pacco regalo più grande.
Altre idee regalo possono essere confezioni di infusi (tisane, thé ecc) che vengono apprezzati sia dalle donne che dagli uomini.
Per esempio, l’astuccio a forma di casetta natalizia con 24 infusi Sonnentor in edizione speciale “Avvento”: ventiquattro tisane diverse fra loro tutte da gustare ogni giorno fino a Natale.Costo: 5,24 euro. Successo garantito anche per i piccini.

 

 

REGALI A PARTIRE DA 10 EURO

La prima idea regalo a cui penso se il budget è di circa 10 euro è sicuramente la Vegagenda 2018 , la bellissima agenda firmata Sonda Edizioni che contiene tutto il necessario per passare 12 mesi in compagnia di informazioni utili sul mondo vegan.
Un’idea unisex che può essere scelta sia come regalo per un uomo che per una donna.

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Con lo stesso budget si può poi optare per un cosmetico. Il mondo della cosmesi bio vegetale e cruelty free è ormai ampio.
I marchi che consiglio sono LUSH, Alkemilla, Sevens Skincare, Erbolario, Bema Cosmetics, TiAma, L’Erboristica di Athena’s, Neobio, Weleda, Lavera, Omia, I Provenzali, La Saponaria, Lamazuna.

Quest’anno, per esempio, Lush ha messo in vendita un olio massaggio solido chiamato Twilight a forma di luna: è un vero e proprio scrigno contenente polvere scintillante per il corpo. Costo: 9,95 euro. Favoloso!

 

REGALI A PARTIRE DA 15 EURO

 

Con un budget di 15 euro le possibilità di scelta aumentano.
Si può pensare ad un bel libro di ricette, per esempio , a uno shampoo specifico o prodotto specifico come i cristalli liquidi per capelli biondi, mori, rossi e castani firmato Alkemilla.

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Per le ragazze invece è interessantissima la scatolina di legno contenente 10 salviette struccanti ecologiche firmate Lamazuna: per un 2018 con la faccia pulita, senza inquinare!

lamazuna spugnette struccante

Altra alternativa sempre ben accetta è un dolce natalizio biologico senza latte e uovatipo quello prodotto da Sapore di Sole (750 g).

 

 

 

REGALI A PARTIRE DA 20 EURO

Un oggetto bellissimo da ricevere è sicuramente questa tastiera unita al suo mouse, entrambi realizzati con legno di bambù. Il bambù è una pianta che cresce rapidamente. L’utilizzo del suo legno dunque sostenibile.
Con soli 24,90 euro potrete fare un regalo particolare unendo l’informatica all’ecologia.

 

REGALI A PARTIRE DA 30 EURO

 

Con una spesa di circa 30 euro si può acquistare un capo d’abbigliamento realizzato a mano con cotone biologico e tinto con tinture vegetali. Nel campo della moda in Italia abbiamo la stilista Laura Carli con il suo marchio Dress Me Veg, che veste uomo, donna e bimbi. Il 5% del costo dell’abbigliamento viene devoluto all’associazione Essere Animali.

dress me veg 1

Per un Natale all’insegna del buon riposo invece si può pensare di regalare un cuscino ecologico per il letto, come quello realizzato a mano in Italia da ecoartigianato con imbottitura di pula di farro. Indicato per chi ha disturbi del sonno e dolori cervicali.
Costo: 30 euro circa.

cuscino

 

REGALI A PARTIRE DA 50 EURO

Un regalo davvero speciale (magari per una famiglia) può essere l’abbonamento annuale al mensile Vegan Italy, edito da Sonda Edizioni. 12 numeri da ricevere comodamente a casa per rimanere aggiornati sul mondo antispecista. Tante ricette, rubriche, interviste e curiosità sia dall’Italia che dall’estero. Costo: 49 euro.

vegan italy

Il primo numero di Vegan Italy

 

REGALI IMPORTANTI, OLTRE I 50 EURO

 

Con la possibilità di poter spendere oltre i 50 euro si possono fare regali molto ricercati e sicuramente graditissimi. Per esempio, molto ambite, sono le calzature realizzate senza materiali animali. In Italia ci sono sempre più marchi che propongono piccole creazioni gioiello: Da Quy (calzature femminili), Kweder (calzature e accessori da donna) e Baiji Vegan Shoes (calzature e accessori uomo/donna/bambino).

 

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Scarpe bimbo Baiji

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Scarpe Uomo Baiji – Modello “Donald Watson” (Fondatore di The Vegan Society)

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Borsa in Alcantara “Pignoccata” Kweder

Qualsiasi sia il vostro dono, l’importante è farlo con affetto ❤
Buona scelta 🙂

°° Lettera Aperta ad Alessandro Cecchi Paone: “Vegani Bassi e Brutti”? Parliamone°°

Negli ultimi tempi la filosofia di vita vegan e l’alimentazione a sé collegata che esclude il consumo di carne (terrestre, marina) e derivati animali sono state bersaglio di non poche critiche, giunte da parte di personalità e volti noti dello $pettacolo.

Tante trasmissioni, in onda sul piccolo schermo, sembrano ormai proporre sempre e solo teatrini tristissimi e d’una banalità incredibile su un’ideologia tanto importante qual è il veganismo. Questo moto rivoluzionario odierno, che caratterizza il XXI secolo come altri cambiamenti hanno caratterizzato altre epoche della storia dell’umanità, non viene quasi mai proposto in modo corretto, anzi. Derisioni, ironia, sarcasmo e frecciatine velenose non mancano mai, quando in una trasmissione si parla di coloro che non mangiano animali.

Dopo la dichiarazione shock del cuoco Gianfranco Vissani, che in tv ha esternato che lui “i vegani li ammazzerebbe tutti“, l’ennesimo paladino dalla spada tratta in difesa della dieta carnea ci ha regalato una nuova perla di pseudosaggezza:  “i vegani sono bassi e brutti”. Che i vegani sono bassi e brutti lo avrebbe dichiarato l’altissimo e bellissimo Alessandro Cecchi Paone.

Ovviamente, con una frase del genere che ha riecheggiato fra tv e giornaletti da salone di parrucchiera, non potevo non spendere due parole anche per lui.

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Caro Alessandro.
Mi presento: mi chiamo Carmen, sono alta 1.75 scalza (con le scarpe alte sfioro il metro e novanta e ti guardo negli occhi 😀 ) e anche se il mio specchio non parla e non dice che sono la più bella di un ipotetico reame, mi piaccio un sacco.
Ah, non mangio animali. Sono (reggiti forte alla sedia) vegana.

Faccio questa piccola premessa per far notare subito l’assenza di veridicità nella tua recente esternazione. I vegani, a tua detta, sarebbero bassi e brutti.
Penso allora a quel pezzo di vegano di Joaquin Phoenix (vuoi competere?), diventato veg a 3 anni…
Forse ti sei confuso con i Fosse Troll che popolano i fiordi nell’immaginario norvegese.
O forse semplicemente hai detto una cazzata, dai. Dai, ammettiamolo, vada per la seconda.

Ti scrivo questa lettera aperta perché reputo che ci sia molto da dire sulla tua opinione che si erge su “basi scientifiche”.
Da adulta vegana, e da ex bimba vegetariana, ti parlo a nome dei bambini e degli adulti che si rifiutano di alimentarsi coi resti animali: i miei ideali sono gli stessi di quando ero una bambina. Ho sempre adorato gli animali, ed ho smesso di mangiarli a 12 anni dopo ben 4 anni di imposizioni a tavola tra sofferenza e incomprensioni.

Tu che pensi che solo l’alimentazione vegana sia “imposizione”, devi capire ed accettare il fatto che ogni tipo di alimentazione può essere un’imposizione, se non è prevista una seconda scelta, come minimo. Non c’è niente di diverso tra un genitore onnivoro e uno vegano che credono fermamente nelle proprie abitudini alimentari e le estendono ai propri figli. Ogni genitore sceglie il meglio, per la sua prole. Ciò che è meglio o non lo è varia da persona a persona. Non siamo tutti uguali. Hai mai sentito parlare di pensiero indipendente?
Il ruolo del genitore è quanto di più difficile ci sia al mondo, perché ti assumi la responsabilità di accompagnare una nuova vita, guidandola per mano fino all’autonomia. Dovresti saperlo meglio di me, visto che sei diventato padre anni fa.
Ogni scelta deve essere ben ragionata. Tutto è finalizzato al benessere dei più piccoli.
L’alimentazione di per sé, dal momento che dobbiamo mangiare per esistere, è una scelta che ricade sul genitore che non ha assolutamente modo di far decidere al bambino come vorrebbe alimentarsi. Le preferenze arrivano dopo.

Esattamente come è accaduto a tanti altri vegani come me, prima non lo ero.
Da piccola sono stata alimentata secondo dieta “onnivora” perché i miei genitori credevano che fosse corretta e giusta. Avendo sin da subito notato il mio spontaneo rifiuto nel cibarmi di resti animali (sono resti di animali sì, caro Alessandro), nel 2002 hanno dovuto comprendere che non avevo più intenzione di ingurgitare a forza ciò che il mio corpo rifiutava.

Sebbene l’alimentazione dei più preveda il consumo di resti animali, questo non vuol dire che sia la sola ed unica alimentazione.

Ritieni che mangiare carne e derivati sia indispensabile per lo sviluppo umano, soprattutto in tenera età, perché “lo dice la scienza“. Io ti dico che la scienza è fatta da studi condotti da persone umane, mortali come tutti, e che ogni teoria può essere smontata nel momento in cui nuove constatazioni dimostrano il contrario.
Chi crede che la scienza sia la verità in terra mi fa sorridere. E’ un atteggiamento così patetico, antropocentrico e tipico dell’uomo medio credere di avere la soluzione in tasca.
La scienza non è la verità suprema, è un avvicinarsi al voler comprendere come funziona il nostro corpo, quello degli altri, il mondo che ci circonda.
La scienza non è inconfutabile. Facciamo parte del tutto, non possiamo sapere tutto. Che dire allora degli studi scientifici di Cesare Lombroso? Oggi è palese che i tratti somatici non siano in grado di rivelare alcun tipo di tendenza della persona presa in esame. Che dire delle ricerche scientifiche condotte da Karl Vogt sui crani degli animali e delle persone per affermare che lo sviluppo cerebrale femminile fosse nettamente inferiore a quello maschile? Oggi è un insulto pensare che le donne siano inferiori agli uomini. Eppure, questa era la “scienza” fino a poche decine di anni fa.

A dimostrare quanto non sia vero che senza carne si diventa rachitici ci sono i bambini delle coppie vegane, piccoli esseri umani a cui non manca la salute e le energie per vivere serenamente.
A dimostrare quante bugie vengano dette circa la pericolosità dell’alimentazione che ho fatto mia ci sono anche io, prova vivente che si può esistere perfettamente in salute senza negare l’esistenza alle altre specie.
Sai cosa dicevano di me le persone plagiate dai falsi miti sul cibo, caro Alessandro?
Le stesse che oggi vivono rifocillando le casse delle aziende farmaceutiche?
Dicevano che non avrei sviluppato bene, dal momento che avevo 12 anni e che non ero ancora sviluppata. Dicevano che avrei avuto carenze di proteine e ferro.
Dicevano che avrei avuto problemi di salute e che mi aspettavano pochi anni di vita.
E invece, al contrario di quanto predetto in modo “savonarolesco” sulla mia salute, oggi mi ritrovo ad essere una ragazza di 27 anni a cui non manca né ferro né proteine.
Sono sviluppata abbastanza da avere un corpo proporzionato e femminile, non sono carente di ferro né proteine, sono la più alta in famiglia (tra le donne) e soprattutto mi sento bene con me stessa.
E di anni senza mangiare animali ne sono passati ben 15, caro Alessandro.
Più di metà della mia vita senza portare in tavola, e nello stomaco, il peso della morte di qualcuno.

Non c’è niente di più sbagliato del sentirsi superiori alle altre creature che popolano il pianeta. Sai, caro Alessandro, non ce le abbiamo messe noi sulla Terra. Noi siamo spuntati molto dopo ritrovandoci nel bel mezzo della loro presenza.
Non gli abbiamo regalato noi il dono della vita, tanto da volercene riappropriare.
E anche se fosse stato diversamente, i diktat del buon costume ci ricordano che un dono dato non si chiede mai indietro.
Gli animali, continuerò sempre a dirlo, seguono i loro istinti e vivono in un modo ben lontano dal nostro. Noi, umani, nonostante siamo appartenenti al regno animale, abbiamo la possibilità di scegliere attraverso libero arbitrio e raziocinio.
Abbiamo il privilegio di poter decidere come comportarci, come relazionarci e anche come alimentarci.
Chi ha deciso di alienarsi dallo sfruttamento e dal massacro che si cela dietro all’industria dello smontaggio animale (quello che per te è la “buona tavola”) non è un folle. Non propinare ai propri figli carcasse in pappa non è follia.
La vera follia è rimanere ciechi davanti a dei corpi viventi che tremano dalla paura.
La vera follia è rimanere sordi se delle bocche assetate dopo ore di viaggio in tir emettono strilla in preda al panico.
La vera follia è fingere di non sentire l’odore acre delle urine che fuoriescono dal terrore, e del sangue innocente che viene tolto dal suo posto e fatto cadere a terra.
La vera follia è impugnare un coltello o una pistola senza essere sfiorati minimamente dalla pietà.

Caro Alessandro.
I vegani non sono bassi: hanno ideali altissimi.
I vegani non sono brutti: la loro bellezza esteriore ed interiore li porta a desiderare di lasciare intatta quella degli animali. Il bello si contempla, non si annienta.

Anche se al momento la tua opinione è questa, ti auguro di riuscire comprendere che non vale nemmeno vivere un giorno se quel giorno abbiamo oppresso e soppresso qualcuno in nome della nostra esistenza.

– Carmen.


E per saperne di più sui bambini vegani…

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‘BAMBINI VEGANI MERAVIGLIOSI’,
l’iniziativa di SSNV-Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana,
in collaborazione con Veggie Channel,
creata per fare giusta informazione sui bambini vegani.

Milano, 18 luglio. Attraverso un video che raccoglie le testimonianze dirette di bambini di età differenti e le dichiarazioni dei loro genitori, l’iniziativa ‘Bambini vegani meravigliosi’ mostra la realtà quotidiana di famiglie con bambini vegani fatta di genitori attenti e amorosi, bambini che giocano vivaci e felici, perfettamente sani. Le riprese di bambini festosi che giocano e le testimonianze raccolte dai rispettivi genitori, sono accompagnate da interviste e dichiarazioni di alcuni tra i professionisti più autorevoli in Italia sull’alimentazione vegana dei bambini, che esprimono opinioni basate sulla propria esperienza professionale, oltre che su ricerche e dati scientifici. Nel video compaiono infatti: la dr.ssa Luciana Baroni (fondatrice e Presidente in carica di SSNV, Neurologo, Geriatra, Nutrizionista esperta in alimentazione vegetariana), la dr.ssa Denise Filippin (Biologa nutrizionista, Master Universitario in Alimentazione e Dietetica Vegetariana, esperta in alimentazione vegetariana in gravidanza e per l’infanzia), il dr. Mario Berveglieri (Pediatra nutrizionista), la dr.ssa Silvia Goggi (Medico, Nutrizionista, esperta in educazione alimentare per bambini), la dr.ssa Paola Stella (Dietista, Master universitario di I livello in Alimentazione e Dietetica Vegetariana), la dr.ssa Carla Tomasini (Pediatra, Master universitario di I livello in Alimentazione e Dietetica Vegetariana), la dr.ssa Maria Alessandra Tosatti (Biologa nutrizionista, specialista in biochimica clinica con Master universitario di I livello in Alimentazione e Dietetica Vegetariana) e il dr. Alberto Ferrando (Pediatra di base, presidente APEL – Associazione pediatri extraospedalieri liguri).

LA RETE FAMIGLIA VEG: https://www.famigliaveg.it.​

Comunicato stampa a cura di Pompea Gualano,

Iwy Ethical Communication and Pr – Milano

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