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°° Vegani VS Onnivori : Chi Si Sente Realmente Superiore Agli Altri ? °°

E’ da metà vita ( sul serio ) che mi sento dire che chi è vegan si sente superiore agli altri per via della propria scelta di vita, come se ci si sentisse speciali e con una marcia in più rispetto agli altri.

Personalmente non mi sono mai ritenuta superiore a nessuno per aver deciso di non alimentarmi più di animali e dei derivati dello sfruttamento del loro corpo.
Anzi, è stata proprio la mia visione di ogni specie animale sullo stesso livello di importanza che mi ha portato a diventare vegan semmai!
Sono fiera di ciò e di chi sono, quello si, ma da qui a dire di sentirmi superiore ad altre persone che possono arrivare a comprendere ciò che ho compreso io, c’è un abisso.

Quasi sempre ( anzi togliamo il quasi) chi punta il dito contro i vegani sono coloro che non lo sono ancora o non lo saranno mai.
Ma perchè dicono questo?

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L’unica risposta valida che riesco a darmi si ispira alla proiezione di Freud.
La proiezione altro non è che un meccanismo di difesa arcaico e primitivo che consiste nello spostare sentimenti o caratteristiche propri, o parti del , su altri oggetti o persone.

Penso sul serio che coloro che mangiano animali arrivino a dire che i vegani si sentano superiori perchè in realtà lo sono loro per primi, magari senza nemmeno accorgersene!

Cosa mi spinge a dire che gli onnivori si sentano superiori? 
Semplicemente la realtà dei fatti sulla loro alimentazione e sul loro stile di vita.
Prendere la catena alimentare e porre la propria presenza all’inizio di essa , vedendo in tutti gli altri animali delle prede e solo se stessi come “predatori” , è già indice di illusoria superiorità.

In che modo gli onnivori  si sentono superiori agli animali e agiscono da superiori nei loro confronti?
Eccovi 10 esempi.

1) SI SENTONO PIU’ EVOLUTI E INTELLIGENTI DEGLI ALTRI
L’uomo onnivoro manifesta il suo sentirsi superiore alle altre specie mettendosi al vertice della classifica degli animali. Durante la Storia ha condotto studi per dimostrare l’intelligenza degli altri abitanti del pianeta, ovviamente con metodo di comparazione umano e non oggettivo.
Il fatto che abbia un cervello più sviluppato ha fatto credere a molti di avere il diritto di predominare con la violenza su ogni prossimo che capiti a bersaglio.

2) VEDONO NEGLI ALTRI ANIMALI ESSERI INFERIORI
A differenza dei vegani che vedono ogni animale sullo stesso livello di importanza, gli onnivori reputano gli altri ospiti del pianeta esseri inferiori non solo nelle qualità fisiche ma anche nel diritto di esistere.Questo accade anche con i propri simili in base al colore della pelle, tipo di pensiero, etnia, sesso e orientamento sessuale, ma con le altre specie la cosa è accentuata maggiormente.

3) CLASSIFICANO GLI ANIMALI IN BASE A QUANTO POSSONO TRARRE PROFITTO DA LORO
Gli onnivori suddividono gli animali in due categorie: quelli da compagnia e poi quelli da “tutto il resto”.
Nella categoria A rientrano cani e gatti in primis, ma anche altre specie simpatiche e divertenti da avere in casa.
Nella categoria B invece trovano dimora tutte le altre specie in grado di soddisfare in qualche modo le inesauribili e incessabili esigenze onnivore.

▬ 4) CREDONO DI ESSERE PROPRIETARI DELLA VITA ALTRUI
Nonostante in Natura non sia scritto da nessuna parte che l’uomo sia padrone di ciò che lo circonda, loro hanno preso una superficie scrivibile e lo hanno messo per iscritto. Ovviamente hanno attribuito a quelle parole un carattere divino, poichè anche le divinità ( a patto che esistano ) debbono stare alle loro capricciose volontà.

▬ 5) SECONDO LORO GLI ANIMALI ESISTONO PER ESSERE DI UTILITA’ ALL’UOMO
Nonostante si siano arrampicati fino al podio della classifica di esseri dal cervello più sviluppato, non hanno ancora compreso l’umile opzione che gli animali possano esistere semplicemente per se stessi e non per essere d’utilità a qualcuno.

6) VEDONO NEGLI ALTRI ANIMALI QUALCOSA DA SFRUTTARE A PROPRIO PIACIMENTO
In ogni esistenza presente sul pianeta gli onnivori vedono qualcosa ( non qualcuno eh! ) dal quale trarre profitto, interesse, guadagno finchè c’è vita e addirittura oltre la fine di quest’ultima ( giunta per imposizione ).
Gli animali dunque vengono usati dagli onnivori per diventare cibo, mezzi di spostamento, strumenti da laboratorio per la ricerca, operai da schiavizzare per la produzione di secrezioni derivate dal loro corpo ( mucche, galline, api ), oggetti per momenti ludici ( circo, combattimenti, zoo ), materia prima da abbigliamento e tante altre fantastiche cose!

▬ 7) DECIDONO QUANDO UNA VITA DEBBA NASCERE, COME, DOVE E PERCHE’
E’ negli allevamenti che gli onnivori danno il meglio di sé in ambito della superiorità.
Sentendosi degli dei in terra e credendo che la facoltà di moltiplicare gli animali sia loro prerogativa e diritto, agiscono senza alcuna vergogna.
Se in natura gli animali sono liberi di dare vita ai propri istinti nella stagione degli amori, dove i maschi corteggiano e le femmine decidono quale partner avere in base alle qualità e doti fisiche, negli allevamenti tutto questo non esiste. Perchè la vita sociale degli animali stessi non deve esistere!
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Così gli esemplari maschi finiscono per essere costretti a montare degli strumenti che raccolgono i loro spermatozoi che andranno poi a finire in contenitori di raccolta , venduti a più allevatori.
Sarà premura poi degli allevatori stessi ingravidare a mano, con una siringa gli esemplari femmina , inserendo il loro braccio nella vagina degli animali tenuti fermi.
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Se in natura dunque le femmine possono scegliere il maschio con il quale riprodursi, negli allevamenti questo non avviene. Le gravidanze sono a discrezione degli onnivori allevatori che si credono proprietari delle vite che popolano le stalle.
La gestazione è del tutto violata a partire dalla fecondazione fino ad arrivare al parto, momento in cui nella maggior parte dei casi il nuovo nato in un mondo umano di merda viene allontanato da chi lo ha portato in grembo per mesi per diventare poi cibo o per essere direttamente gettato via.
Solo cose belle.

8) DECIDONO QUANDO UNA VITA DEVE SMETTERE DI ESISTERE, E LA METODOLOGIA DI MORTE
Gli onnivori si sentono così superiori agli altri che, dopo aver messo mano sulle loro nascite, decidono quando una vita non abbia più motivo di esistere.
Dopo una nascita innaturale e indotta c’è per gli animali una morte altrettanto innaturale e obbligatoria. Nessuno si salva.
Può avvenire per dissanguamento ( onnivori musulmani e ebrei) , con un colpo di pistola alla testa ( onnivori cristiani, di altre religioni o atei) , con un colpo di bastone sul cervelletto, direttamente in pentola in acqua bollente ( dedicato ai pesci e molluschi) , per soffocazione, per trituramento ( dedicato ai pulcini maschi ), per scarica elettrica attraverso un elettrodo inserito nell’ano ( animali da pelliccia ) o tanti altri fantastici metodi.

9) VEDONO NEL LORO DESIDERIO DI SUPERIORITA’ QUALCOSA DI NORMALE
Una caratteristica onnivora molto interessante che potrebbe esser oggetto di studi senza fine è proprio questa: dopo averli messi spalle al muro davanti alle mostruosità che sono in grado di compiere con le loro manine sporche di sangue innocente, sono in grado di lavarsi l’inesistente coscienza con frasi tipo
si è sempre fatto ” , ” è così che vanno le cose “, ” mangiare carne è una cosa normale “.

10) GODONO DELLA SOFFERENZA E DELLA MORTE ALTRUI

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Al contrario, le persone vegan vedono negli animali esistenze aventi lo stesso diritto di vivere proprio a ciascuna forma di vita.
Vedono in loro esseri senzienti capaci di affezionarsi anche all’uomo dando vita ad amicizie uniche.
Per i vegani gli animali non sono cibo, non sono mezzi di trasporto, non sono oggetti per divertimento.. Sono esseri viventi da rispettare e da lasciar vivere.
Per chi segue la filosofia di vita vegan ogni esistenza è importante e va aiutata in caso di difficoltà.
Non esistono proprietari, non esistono schiavi, non esistono forzature legate a tornaconti economici.

CHI SI SENTE ALLORA SUPERIORE AGLI ALTRI?


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°° L’Inferno di Erika : ” Umiliata e derisa dai miei genitori perchè non voglio mangiare carne ” °°

Erika ( nome di fantasia attribuitole per tutelare la sua privacy ) è una giovane ragazza animalista che ha deciso, con molto coraggio, di scrivermi un messaggio per parlarmi della situazione spiacevole che sta vivendo in casa.
Vorrebbe diventare vegetariana ma i suoi genitori glielo vietano. Ha deciso di parlarne con me visto che anch’io sono diventata vegetariana da teenager ( 12 anni ).

Erika da sempre adora gli animali e standogli a cuore ha pensato di smettere di alimentarsi con i loro corpi.

Racconta:
<< Sono cresciuta in una famiglia dove la carne non è mai mancata.
Fin da piccola però non l’ho mai apprezzata.
Ho fatto parecchia fatica a mangiarla, da sempre.
A volte la sputavo perché mi venivano i conati di vomito.
Mia madre, per questo motivo, doveva rincorrermi per somministrarmi delle fialette di ferro.
Col passare del tempo ho dovuto rassegnarmi e mangiarla, però ogni volta cercavo di evitarla dicendo “la mangio a cena” oppure ” l’ho mangiata già ieri”.
Rimanevo mezz’ora col boccone e proprio non riuscivo a mandarlo giù.
Ultimamente mi sono un po’ ribellata a tutto questo perché oltre a trovare disgustoso mangiare cadaveri ( perché quello sono ) sono da sempre appassionata di animali e l’idea di ucciderne anche uno solo per riempirmi lo stomaco mi fa passare la fame.
La mia decisione etica però non è stata ben accettata in famiglia.
Da quando ho cercato di convincere i miei genitori a lasciarmi diventareALMENO vegetarianaloro non ne vogliono proprio sapere..
( se osassi optare per diventare vegana dovrei farmi la spesa da sola, con i miei soldi, ed è difficile per me data la mia età ).
Mi ricattano e dicono che se non mangio quello che loro cucinano ( pesce incluso ) mi privano di qualsiasi cosa, anche di andare al mare che adoro tanto!
Mi stanno dando tutti contro: mia madre, mio padre, mia sorella e persino mio cognato.
Dicono che sono egoista, viziata e che non mi rendo conto che così metto tutti in difficoltà. Cosa posso fare? >>

Dopo aver ricevuto questo messaggio da parte di Erika contenete la sua testimonianza le ho risposto dicendole di essere forte e di cercare di far capire ai genitori che si può essere vegetariani ( o vegani ) alimentandosi bene senza alcun rischio, anche nell’adolescenza.
Le ho consigliato delle ricette da provare a preparare con la sua mamma, per esempio quelle delle cotolette di legumi che oltre ad essere buonissime aiutano anche a far risparmiare tanti soldi.
Di solito un dialogo aperto tra genitori-figli riesce a sciogliere le tensioni e a far superare le incomprensioni.
Purtroppo i miei consigli non sono stati molto utili in questo caso specifico.
Proprio oggi Erika mi ha contattata di nuovo per informarmi del peggioramento della situazione.

<< Le cose non stanno andando troppo bene, anzi sono peggiorate..
Oggi, a pranzo, avrei dovuto mangiare una spinacina (che solitamente ha il ripieno completamente verde, fatto di spinaci) ma mia madre mi ha messo al suo posto una cotoletta ( datale da mia nonna) e mi dice che quella era una spinacina.
Quando ho visto il ripieno di colore marroncino chiaro ho subito capito che si trattava di carne.
Per un altro po mia madre ha continuato a cercare di convincermi del fatto che quella fosse una spinacina.
Invece si trattava palesemente di una cotoletta.
Dopo essermi rifiutata di mangiarla me ne sono andata dalla cucina.
Da li sono cominciati gli insulti.
Mia madre ha detto che il regalo che mi aveva fatto lo darà piuttosto a mia sorella;
Mio padre voleva addirittura prendermi il telefono per romperlo.
Hanno detto che non mi daranno più nulla. Sono arrivati persino a darmi della pazza, dell’estremista.
Ho paura di dovermi arrendere e cercare di andarmene via il prima possibile di casa se voglio iniziare a vivere secondo una mia etica.
Qui in casa non mi è possibile: non sono aperti alle scelte altrui.
Ricorrono a linguaggi scurrili nei miei confronti e cercano di privarmi di qualsiasi cosa.
Cercherò di combattere contro tutta questa ignoranza.
Forse mi servirà per quando dovrò crescere i miei figli.>>

Purtroppo Erika è solo una delle tante persone sensibili che nascono sfortunatamente in famiglie ignoranti dove questo dono della natura chiamato empatia viene deriso ed ostacolato.
Ci sono tantissimi bambini e giovani che vivono delle vere e proprie guerre in famiglia solo perchè non vogliono mangiare animali.
Ragazzi costretti a mangiare esseri viventi che amano incondizionatamente solo perchè qualcuno vuole limitare la loro libertà di azione.
Tutto questo è assolutamente VERGOGNOSO.
E’ vergognoso che un atto d’amore come il diventare vegan venga paradossalmente negato dai genitori , il cui compito dovrebbe essere quello di dare esempi e stimoli positivi, e non retrogradi e negativi.
Questa triste realtà sottolinea il fatto che non tutti siano in grado di aver prole, e che ancora siamo distanti anni luce dal progresso.

Impedire ad un figlio di poter diventare vegetariano o vegan è inaccettabile.
Imporre ad un figlio di mangiare figli di altri animali uccisi è un abominio.

Ma quali vizi? Quali mode? Quali estremismi?

Vivere senza ledere il prossimo E’ LA NORMALITA’. I veri anormali non sono i vegani.
L’anormalità è uccidere invece qualcuno per riempirsi la pancia.
E’ anormale alimentare miliardi di animali con cereali e legumi di coltivazioni su terreni espropriati alle popolazioni meno abbienti del pianeta.
E’ anormale negare quei legumi e quei cereali al milione di umani che muoiono di fame ogni anno per far ingrassare gli animali che finiranno in tavola delle popolazioni “ricche”, dove invece un milione di umani muoiono perchè mangiano troppo.
E’ anormale trasportare queste vittime sacrificali da uno Stato all’altro e massacrarle senza pietà dopo 8, 12, 24 ore di viaggio stipati e ammassati senza cibo né acqua.
E’ anormale che si debba inquinare il pianeta per trasportarli e per smaltirne le TONNELLATE di feci, sangue, urine e ossa.
E’ anormale che si debba mangiare carcasse per poi sentirsi male e curarsi con farmaci contenenti ingredienti animali e sperimentati su altri animali che invece non portiamo in tavola.

Ma chi ci crediamo di essere?
I padroni del mondo?

Mi rivolgo ai genitori di questa ragazza e a quelli di tanti altre giovani vittime della cattiveria, della stupidità e dell’ignoranza umana:
Chi vi credete di essere? Mettere al mondo un figlio è una gioia, ma bisogna sapersi meritare il titolo di “genitore”. I vostri figli non sono vostri schiavi, non devono stare ai vostri ordini e per quanto li abbiate generati voi, una volta nati sono individui a sé stanti con tutti i diritti che meritano di avere.
Dovreste essere FIERI di avere una figlia che si RIFIUTA DI FARE DEL MALE anche alla più piccola delle forme di vita presenti sul Pianeta dove siete OSPITI e non PADRONI.
Dovreste baciare la terra e glorificare eventualmente il vostro Dio per avervi concesso di ricevere così tanta sensibilità in famiglia.
Perchè se un figlio non si permetterà mai di far del male a chi è indifeso, ne varrà anche della vostra salute e integrità quando toccherà a voi essere deboli.
Quante se ne sentono oggigiorno di notizie di figli che picchiano o addirittura uccidono i propri genitori da vecchi?
Secondo voi tutta la cattiveria anche da chi l’hanno imparata? Chi ha contribuito a dare esempi negativi?

Ma poi..
Perchè rovinare la vita di una ragazzina e costringerla ad odiarvi e ad andar via di casa?
Perchè?? Quale beneficio vi comporta?

Dovrebbe esser vista come un’immensa fortuna avere una figlia che ha a cuore la vita degli animali tanto quanto la propria. C’è sempre da imparare da chi rispetta ogni esistenza.

Vi chiedo di farvi un esame di coscienza e di cercare di aprire i vostri orizzonti.
Ad Erika e a tutte le persone di ogni età che come lei sono vittime di questa ingiustizia chiedo di essere forti, forti tanto quanto lo sono gli animali che nel frattempo subiscono ogni tipo di violenza gratuita da parte della nostra vergognosa specie di appartenenza.

Gli animali non sono nostri schiavi,
non sono nostri accessori,
non sono cibo,
semplicemente non sono nostri.

Grazie.


Ancora convinti che i vegani siano estremi?
Documentatevi.

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Non avete ancora etica ?
Acquisitela.

Se Niente Importa
Perchè mangiamo gli animali?

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°° Perchè si Diventa Vegan? Decine di Persone Raccontano La Loro Esperienza °°

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Al mondo sempre più persone stanno abbandonando l’abitudine di mangiare gli animali e i derivati del loro corpo , diventando dunque vegan.
Lo dimostra, per esempio, anche la massiccia offerta di alimenti vegetali ormai presenti nei supermercati, tenuti in piedi dalla richiesta in aumento.

Le motivazioni che spingono una persona a cambiare la propria alimentazione e ad avvicinarsi a questa filosofia di vita cruelty free sono comunque diverse:
al primo posto troviamo l’ETICA. C’è chi diventa vegan per rispetto della vita degli animali.
Subito dopo, al secondo posto, giunge la motivazione SALUTISTICA. Una buona percentuale di vegani lo è per garantire benessere al proprio organismo e per stare in forma.
Altre motivazioni sono poi quelle di tipo ecologico-ambientale e religioso.
Molte persone infatti smettono di mangiare carne per tutelare l’ambiente o per culto.

Ho chiesto ai followers della mia pagina Facebook ” Il Mondo degli Animali ” quale sia stato il fattore scatenante che li ha portati a diventare vegetariani o vegani.
La maggioranza di loro ha risposto dicendo che è stato proprio un documentario, un video, un’indagine sulla macellazione a far aprire gli occhi sulla realtà nascosta dell’industria della carne.

La famosissima frase << Se i macelli avessero le pareti di vetro saremmo tutti vegetariani >> dunque trova un fondo di verità. Non a caso i macelli hanno le pareti di cemento e sono edificati ben lontani dal centro urbano.
Io credo fermamente che è proprio grazie all’occultamento della verità sulla macellazione che così tante persone NON siano ancora vegane.

Vedere gli ultimi istanti di un essere senziente fatto a pezzi per diventare un pasto dunque smuove pensieri e coscienza e invita alla riflessione che porta al cambiamento.

Detto questo, condivido con voi alcune delle risposte ricevute alla domanda, che trovo possano essere molto interessanti e utili per chi ancora non è vegan.

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LOREDANA B.
<< Un giorno nell’estate 2011 mentre addentavo una costoletta di maiale ho realizzato che stavo mangiando il cadavere di un animale morto fra atroci sofferenze e che lo stavo mangiando solo per soddisfare il mio palato. Ho avuto una specie di mancamento. Da allora è come se avessi iniziato a vivere davvero, prima non ero ancora tutta me stessa! Non ci pensavo più di tanto, mi sembrava una cosa normale cibarmi di animali morti. Tra l’altro ho associato quel maiale al mio gatto e ho anche pensanto che era come se stessi mangiando anche lui. Cani, gatti, maiali, mucche, etc..tutti sono uguali! Uguali anche a me! >>

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VALENTINA R.
<<  Il mio cuore! ci ho riflettuto da sola e dentro la mia testa mi immaginavo cosa subiscono gli animali quando li macellano e da li ho cominciato ad avvicinarmi al vegetarianesimo. >>

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DAVIDE F.
<< Ci pensavo già da tempo ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un video sui metodi di macellazione >>

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MARZIA B.
<< …un’amica mi ha fatto una semplice domanda che poi elaborata mi ha illuminata! “dici di amare gli animali e li mangi???” forse in me c’era un controsenso.. >>

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CHIARA M.
<< La mia è una scelta recentissima.Allattando cuccioli di gatto orfani mi sono detta: salvi gatti ma mangi mucche e maiali? E mi sono resa conto di aver vissuto 33 di incoerenza.E ho detto basta.Ho eliminato la carne,sto eliminando piano piano derivati del latte e pesce. E mi sento molto molto meglio >>

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LALLA T.
<< Io ero vegetariana. Era un tarlo che mi rodeva dentro da tempo. Sentivo che non bastava, che non ero completa. La mia ossessione, che credo abbia dato un calcio alla mia coscienza, sono i maiali. Piccoli, adulti, femmine, maschi. Tutti. Nel momento prima di addormentarmi rivedo quelle creature, quelle mamme prigioniere, quei piccolini trattati come scarti, quei papà trattati come macchine da riproduzione. Creature usate fino all’eccesso senza mai una cura ed un gesto d’amore fino alla morte, che vedono i loro piccoli morire. La maternità per una creatura vivente dovrebbe essere la cosa più bella della vita e gliela sminuiscono così. Potrei andare avanti ancora… >>

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ANTHONY M. D.
<< È stato l’universo intero con tutta la sua energia a mandarmi un messaggero,casualmente un giorno di 5 anni fa ad un aperitivo arrivò un haré krisna e comprai due libri a prezzo irrisorio che mi cambiarono la vita! Ancora oggi dentro di me lo ringrazio quotidianamente per avermi liberato e aperto gli occhi ad una nuova consapevolezza. >>

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SIMONE T.
<< La visione di Earthlings… mi scosse così tanto, per tanti giorno dopo averlo visto, che sentivo la necessità di non prendere più parte passivamente a qualcosa di macabro e cominciare ad essere parte attiva e tirarmi fuori da tutto quello… era il 23 Agosto 2013… l’unico rammarico è stato quello di non aver aperto gli occhi, la mente ed il cuore molto prima…>>

earthlings

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NADIA S.
<<  Mi è bastato un video per farmi decidere a diventare vegetariana convinta. Con tutto che di carne nn ne ho quasi mai mangiata. Da lì, stop. >>

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ANASTASIA
<< Per me è stata la perdita dei miei due cani (fratelli per me) è stato talmente straziante che la mia emotività è cresciuta tantissimo, ed ho preso coscienza. Per me loro due sono stati dei grandi maestri di vita e li ringrazio per quello che mi hanno insegnato. >>

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LAURA L.
<< Per me è stata una consapevolezza che si è sviluppata nel corso del tempo e gradualmente è diminuito il desiderio di cibarmi di animali, parallelamente ad un aumento di empatia…da qualche mese la mia coscienza non accetta più neanche il resto …ed un bel giorno ti accorgi di essere perfettamente vegan >

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LAURA P.
<< Un anno fa dopo aver guardato un discorso di Gary Yourofsky >>

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HELENA
<< Una foto della testa decapitata di una mucca in un mattatoio, nel 1991 >>

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ELEONORA C.
<< L’incontro casuale con un gruppo di attivisti di animal equality. Il confrontarmi con loro mi ha cambiato la vita. >>

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CARLOTTA B.
<< Mia zia abitava vicino ad un mattatoio..dopo aver sentito e visto determinate cose è impossibile non fare quella scelta. >>

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SAKURA
<< ..gli occhi di una mucca diretta al macello, era la prima volta che avevo il coraggio di mettere play a un video sulla macellazione…>>

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ROBERTA A.
<< Vegetariana quando ho visto in maialino da latte in una vaschetta al supermercato. E giá prima non mangiavo quasi piú carne. Vegana da quando ho visto il video di Gary Yourofsky >>

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LALETY L.
<< Nel 2004 a 14 anni ho realizzato che i miei due agnellini(allevati con amore) erano stati portati via non,come mi era stato detto,perche i vicini si lamentavano,fra l’altro portati in un allevamento di maiali di cui un amico di mio padre era il custode.mi hanno poi detto che erano morti perchè erano malati,avevo circa 9anni. Ho capito a14anni che erano stati macellati per il ramadan e ho fatto il.passo vegetariano(mio padre era turco,ora e morto,non ho avuto occasione di chiedergli perche me li fece tenere proprio a me.)poi anni dopo cercando notizie sui cosmetici e i test incappo nel sito della vera bestia. In mezza giornata ho deciso di essere vegana e antispecista. >>

___

STEFANO V.
<< Sono stato definito “assassino” da un vegano, primo veg che ho conosciuto nella mia vita. Ho chiesto perchè e mi ha fatto venire tanti dubbi, allora ho deciso di indagare su macelli e allevamenti e dopo averli visti in video sono diventato vegano. 3 settimane insonni ma in 9 anni non ho mai sgarrato.>>

___

SABRINA A.
<<  Ero vegetariana.ho iniziato ad indagare su un cibo che mi piaceva molto.la mozz di bufala. Si è aperta la ferita. Poi la frase che mi ha LACERATO. Era un intervista con un uomo che lavorava in un mattatoio in america (uguale all italia) )dove raccontava che gli avevano dato degli occhiali come quelli dei saldatori perche i vitelli uccisi non erano morti VENIVANO TAGLIATI DA VIVIquesta è la realtà. Non avevo più lacrime x piangere.evidente che mi sono sentita male.poi la mia scelta. Siamo ancora troppo pochi ma ogni anno AUMENTIAMO.W la vita .
GO VEGAN FOREVER >

___

FLORIANO C.
<<  Un pomeriggio d’estate pensavo tra me e me alla parola animali tutti ad un tratto la parola si divise in anima-li. dove risiede un anima giuria a me stesso di non mangiare mai più i miei fratelli. >>

___

SIMONA M.
<< Io nel 2012 ero in un paesino dell’interno della Sardegna, in una casa, avevano appena ucciso un grande vitello, era appeso, aperto e svuotato, le interiora in una bacinella sul tavolo, un rigagnolo di sangue attraversava il giardino. Ero con delle persone che volevano comprare quella carne così genuina direttamente dal pastore, e mentre intorno a me continuavano a vantarne la qualità, io continuavo a guardare e per la prima volta non vedevo solo carne ma una vita spezzata. Da allora ho deciso che non avrei più mangiato carne. Finito, basta.Poco tempo prima avevo partecipato a una manifestazione per la chiusura di greenhill, e lì ho sentito per la prima volta la parola antispecismo, e avevo iniziato a ragionare sul fatto che gli animali sono uguali, e che era ipocrita da parte mia amare il mio gatto e mangiare gli altri, e inorridire davanti alle foto dei cani in Cina pronti al macello, e restare impassibile davanti agli agnellini e maialetti che in Italia mangiamo normalmente. In seguito ho iniziato a informarmi su internet, e ho visto un video di Gary Yourofsky.>>

___

MARILU’ S.
<< Un pomeriggio ero seduta davanti alla tv che guardavo un documentario in cui hanno mostrato come macellavano un agnellino e mi sono sentita malissimo poi la sera mi sono arrostita la mia fettina di petto di pollo, mentre la mangiavo ho sentito un senso di nausea che non mi permetteva di mandare giù il boccone, così da quel giorno ho deciso di abbandonare la carne e così di riflesso anche il pesce… Ad oggi sono otto mesi. >>

___

CORINNA B.
<< Ore 23 circa del 17 giugno 2012 ….su italia 1 c’era il programma professione reporter di Stella Pende….7 secondi di video sulla fine che facevano i pulcini maschi scartati dalle fabbriche di morte…..7 secondi sono stati sufficienti a cambiarmi la vita….per sempre >

___

VERONICA M.
<<  Verso la fine delle scuole superiori ho iniziato ad eliminare la carne rossa poi quelle bianca(il pesce già non lo mangiavo di mio)mi è scattato qualcosa dentro come quando ci si innamora,non si controlla perché stavo male al pensiero di masticare chi è come me e sono diventata vegetariana.Molte risposte me le sono date dopo in questi ultimi due tre anni guardando i video dell’orrore..fino a una notte d’estate che uscita dalla disco con l’amica eravamo al barretto a fare colazione,naturalmente cornetto e cappuccino e mi è scattato dentro un’altra cosa e mi son detta:io amo gli animali e non ha senso non mangiarli e poi finanziare il loro sfruttamento!e il giorno dopo eccomi lì al solito bar ma con in mano un frullato di frutta fresco ovviamente senza latte o altro sicura e felice che da quel giorno avrei messi tutta me stessa per essere quello che sono diventata quest’estate : Vegana e amante di tutto ciò che ha una vita. >>

___

VALENTINA M.
<< Ho due coniglietti. A giungo ho adottato l’attuale coniglia per la vita del mio Pancake..guardandoli insieme, negli occhi che guardavo e che guardavano me..così innocenti, indifesi e dolci, ho deciso che mai più avrei contribuito al commercio che li vede soffrire e non vivere. Proprio perchè ho a casa due degli animali più sfruttati al mondo in diversi campi, non ho potuto non fare una determinata scelta. GRAZIE Pancake&Cookie! >

___

LIDIA S.
<<  Su facebook stavo litigando con una tizia che aveva scritto qualcosa come “che gusto picchiare il mio cane”. Non sapevo cosa fossero i troll all’epoca. Ad un certo punto del litigio lei mi disse testuali parole: ” difendi tanto questo cane ma stasera andrai a sederti a tavola davanti ad una bella bistecca”. É stato come se qualcuno mi avesse tolto un cappuccio dalla testa! >>

___

CHIARA M.
<< Io sono diventata vegetariana 10 mesi fa, dopo quasi un annetto nel quale mio fratello (vegetariano all’epoca) ha tentato di “convincermi”, ma io non facevo altro che ignorarlo tirando fuori le solite banali scuse, tipo “ognuno fa quello che vuole” oppure “se elimino la carne potrei avere problemi di salute”. Un giorno ho deciso di informarmi sul web, e da lì ho scoperto prima i vantaggi alla salute e poi la questione etica. Ho poi preso consapevolezza che l’essere vegetariani non basta per salvare gli animali, e 8 mesi fa sono diventata vegana. La scelta migliore della mia vita, vorrei aver aperto gli occhi molto prima. >>

___

MIDORY
<< Io ho sempre avuto l’indole invece, vorrei osare dicendo che sono nata veg ma non ero abbastanza forte: Sin da neonata rifiutavo il latte, omogenizzati di carne e preferivo quelli di frutta. Addirittura li sputavo quelli di carne.
La mia prima migliore amica fu un’oca quindi già ero per l’antispecismo, non il solito adorabile canuzzo.
A volte piangevo davanti al pollo.
Tutt’oggi è la cosa che mi impressiona di più a casa, ma i miei volevano che mangiassi e dicevano che era giusto così.
A casa mia , dalle mie parti poi,  è molto sentita la cultura del cibo “sano e abbondante”:
mi dicevano  “mangia che sei anemica” (mah), finchè nel 2004 anche io, presa da ulteriori informazioni di volantini della Lav trovati per caso, fui incoraggiata dalla mia saggia sorellina che mi disse : << la vita è tua, sei ormai grande, vuoi vivertela come caspita ti senti e te ne sbatti di tutti e prendi una posizione>>.
 Ecco, così la presi e mi misi contro tutti.
Il passaggio fu graduale da vegetariana a vegana perchè sul latte e uova non ero così informata come oggi, e da allora ho ritrovato la mia vera identità. >>

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ALESSANDRA G.
<< Vegetariana il giorno che sono andata a vivere da sola a 19 anni. Vegana dopo aver visto il video su youtube ” l orrore della produzione delle uova” e “latte rosso sangue”. Ho pianto fino alle 4 di notte e da quel momento ero vegana. Ho buttato via tutto ciò che a casa mia non lo fosse il giorno stesso. Sono passati 4 anni e 4 mesi >>

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MORKO
<< Sono stato sempre un amante degli animali.
Lavoravo come cuoco.
Un giorno lavorando ascoltavo un’emittente di un posto vicino Firenze che si chiama RKC, Radio Krishna Centrale, allora pensavo che Krisha avesse qualcosa in comune col Buddhismo,comunque.. proprio ascoltando i discorsi di quell’emittente ho scoperto l’importanza nel diventare vegetariani.
Poi 8 anni dopo ho avuto la forza per diventare vegano >>

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ESTER G.
<<  Io sono diventata vegetariana da poco e sono contenta da quando ho visto i video sull uccisione degli animali non ho avuto più il coraggio di mangiare carne. >>

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MONICA
<< Ho guardato negli occhi un agnellino. Era Pasqua.Ho aperto gli occhi, avevo la mente chiusa. L’agnellino: un cucciolo indifeso. Mi sono messa al sua posto!!! Sono stata male.Non ho più mangiato carne!!!! 😦 >>

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BARBARA


<< Mio padre, ora solo agricoltore, prima era anche allevatore di mucche da latte. Da bambina, quindi, giravo in campagna con mia mamma mentre guardavamo le mucche, libere in molti ettari di terreno e alimentate nel modo a loro più consono (e libere di riprodursi nel modo “naturale”, capii anni dopo). Poi, sempre passeggiando, arrivavo a visitare i vitellini, separati dalle mucche. Avevo 5-6 anni. Li accarezzavo come i maremmani che giravano in azienda, erano dolcissimi.
Mia madre mi disse ” non accarezzare i maschi, devono andare al macello”.
Credo che mia madre, se allora fosse esistito il reparto vegan in libreria, avrebbe saputo che era possibile vivere da vegan in salute.
Le dispiaceva che facessero quella fine, ma le avevano detto che era il loro destino e che era necessario per la nostra sopravvivenza e la catena alimentare ecc., tutte cose che dissero anche a me.
Accettai non capendo, per anni non mi posi domanda. Non vedevo la fine che facevano, salivano sul camion e non sapevo. Mi piaceva illudermi che la loro fosse una morte rapida.
Un giorno, avevo vent’anni e mi ero trasferita fuori casa, presi un libro per informarmi sulla salute e l’alimentazione. Divenni vegetariana dopo aver letto “è facile controllare il peso se sai come farlo” e vegana dopo aver letto “la dieta skinny bitch” e poi visto “Earthlings”.
Mi informai per salute, e riscoprii l’etica. Lessi quello che facevano nei mattatoi, poi lo vidi. Piansi per ore. Decisi che mai più avrei potuto partecipare a quel massacro. Mi informai per diventare vegan in modo da non farmi mancare niente. Sono passati sette anni e mezzo. Ho influenzato qualche persona, chi in un modo chi in un altro. I miei parenti, che credevano fossi tutta matta, hanno aperto gli occhi e nel loro piccolo stanno cambiando acquisti, i miei mangiano prevalentemente cibi vegetali. Il prossimo passo, a breve, sarà darmi all’attivismo, informare tutte le persone che vorrebbero cambiare abitudini e non sanno come fare! >>


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