Archivio mensile:marzo 2016

°°Ristorante “La Cucina Abusiva”: Menu alla Carta & Pranzi di Lavoro Vegan a Pontedera°°

Stamattina sono stata a pranzo in un locale aperto di recente a Pontedera (PI) e che non conoscevo prima d’ora:
“La Cucina Abusiva“.
Situato  al n° 6 di Via Don Sturzo, il ristorante è facilmente raggiungibile data la sua vicinanza all’uscita della Fi-Pi-Li .

Quando si entra nel ristorante La Cucina Abusiva non si può fare a meno di rimanere affascinati dal suo arredo, soprattutto se si è grandi amanti della musica.
Quest’ultima, unita alla buona cucina, sono le due protagoniste del locale il cui motto è proprio “Always Think Musically”.

Niente è lasciato al caso: ci sono candele sparse un pò ovunque, libri da poter leggere sulle mensole, strumenti musicali, un’area apposita dove possono suonare dal vivo le band e un grande bancone con vini e altri drink.

la cucina abusiva interno.jpg

la cucina abusiva interno 1

Il locale, pulito ed accogliente, dispone di circa 40 coperti al suo interno oltre ad altri al suo esterno, a disposizione dei clienti nei per i periodi caldi.
Cosa davvero carina, su ogni tavolo sono posti dei dischi in vinile come sottopiatto!

la cucina abusiva.jpg

Ciò che caratterizza questo punto ristoro, oltre allo stile unico dei suoi interni, è sicuramente il menù vegan alla carta che lo chef  Emanuele Fabiani ha introdotto, disponibile anche per pranzi di lavoro.
E io, stamattina, sono stata a provare proprio quello!

Ho visitato molti ristoranti toscani che hanno aderito allo standard “locale vegan friendly”, ma quasi tutti propongono piatti semplici.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa invece nel vedere che quelli preparati dallo chef de La Cucina Abusiva siano invece ricercati, sia nell’aspetto estetico che nel gusto.

Ecco le portate che ho assaggiato a pranzo:

Per iniziare, un bel tris di zuppe con crostini.
Da sinistra verso destra:
Zuppa al farro con legumi e spolverata di cannella
Zuppa di lenticchie e fagioli
Zuppa al pomodoro con cavolo nero
Le ho trovate tutte davvero buone, cremose e ben cucinate.
Quella alla cannella poi era particolarmente gustosa.

tris di zuppe.jpg

Dopo la degustazione di zuppe mi è stato servito dalla gentilissima cameriera un primo piatto contenente uno sformatino di quinoa con curcuma, pomodorini verdi, gazpacho e origano.
L’ho trovato davvero buonissimo!
Un piatto ottimo cucinato sapientemente e dal sapore incredibile.
Non so se sia rimasta più innamorata del suo gusto o dell’artistica disposizione sul piatto 🙂 .

quinoa 1.jpg

quinoa

Dopo il fantastico sformatino di quinoa mi è stato servito un piatto unico davvero invitante, sul quale erano disposti:

Finocchi con pomodorini secchi ( al centro )
Cavolo cappuccio viola con tofu alla piastra ( a destra )
Cubetti di polenta con i funghi e pomodorini ( a sinistra )

I finocchi con pomodorini secchi erano davvero buoni e l’accostamento dei due sapori era più che ben riuscito.
Il tofu alla piastra adagiato sul letto di cavolo viola crudo e pioggia d’aceto aveva un buon sapore.
Sono stati i cubetti di polenta con i funghi e pomodorini però a vincere la gara della degustazione migliore: buonissimi!!!
Un vero dispiacere averli finiti così presto 😀 .

piatto unico.jpg

Per finire, dopo i piatti salati è toccato il turno del dolcino.
E che dolcino!
Deliziosamente inserito in un vasetto di vetro ho ricevuto come portata finale un budino al cioccolato con crema di pistacchi e pere.
Davvero buono!


Il pranzo è stato assolutamente di mio gradimento.
Nonostante il locale fosse pieno il servizio è stato rapido ed efficiente.
Per i piatti, assolutamente soddisfatta.
La qualità degli ingredienti e la loro freschezza si sente sin da subito.
Trovo che l’offerta culinaria vegan de La Cucina Abusiva sia qualcosa fuori dall’ordinario, di ricercato e sicuramente gustoso.

Sono certa che saprà conquistare anche le vostre papille gustative qualora decideste di passare un pranzo o una cena in questo ambiente accogliente e gradevole.

Il ristorante La Cucina Abusiva è aperto
dal lunedì al giovedì → a pranzo dalle 12.00 alle 15.00
il venerdì a pranzo dalle 12.00 alle 15.00 e a cena dalle 19.00 alle 23.00
il sabato a cena dalle 19.00 alle 23.00
e la domenica dalle 16.00 alle 22.00 .

Per prenotare si può contattare il numero 0587 484312 .
Per ulteriori informazioni visitate la pagina facebook ufficiale del locale.

°° Elenco dei Centri di Recupero per Animali Esotici/Selvatici in Difficoltà °°

Questo articolo nasce dalla triste vicenda di un capriolo investito, trovato su una strada con la zampa frantumata e soccorso da due persone. Purtroppo il piccolo non ce l’ha fatta: erano passati troppi giorni dall’incidente e non c’era nessuno disposto ad operarlo.
Sono arrivati via mail tanti suggerimenti di centri dislocati in tutta Italia che possono aiutare gli animali selvatici o esotici in difficoltà, ed è per questo che ci tengo a pubblicarne i recapiti qui, affinchè se dovesse capitare una situazione simile si possa intervenire subito per aiutare l’animale in difficoltà.

capriolo3

Premessa di Nadia Zurlo:
” Non ci sono associazioni apposite,
se per associazioni si intendono quelle animaliste o di altro tipo.
Normalmente il rinvenimento di animali selvatici feriti viene segnalato alla Provincia, che attraverso la Forestale, interviene per portare l’animale nei centri autorizzati che hanno veterinari esperti in animali esotici/selvatici.

CENTRI DI RECUPERO

Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone
Via Brento, 9 – 40037 Sasso Marconi (BO) Italia
Tel – Fax: +39-051-847600
Email: info@centrotutelafauna.org

Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso
Via Nonantolana, 1217, 41123 Modena MO
Telefono: 339 353 5192

Per segnalare altri centri di recupero inviare una mail all’indirizzo
sbarellababy_animals@hotmail.it

Grazie.

°° Denuncia Shock: “Abbiamo Trovato Un Capriolo Investito, Nessuno Vuole Aiutarci a Salvarlo” °°

Questa è la triste storia di una ragazza e di un capriolo che lotta per sopravvivere, nella completa indifferenza di tutti.

A.T, sono queste le iniziali della ragazza di San Marino che ha voluto denunciare il fatto attraverso il mio blog, è stata protagonista pochi giorni fa del ritrovamento di un capriolo investito.

<< Lo ha trovato mio padre giovedì 17 Marzo a Vecciano (Emilia Romagna).Il capriolo si trascinava sulle zampe anteriori lungo la strada. Era circa mezzanotte.
Mio padre lo ha portato a casa e la mattina dopo abbia o chiamato l’APAS di San Marino, che ci ha indirizzati verso il veterinario di Stato. >>

Insieme al padre che lo ha soccorso, la ragazza ha portato l’animale dal veterinario di Stato suggerito dall’APAS, ma purtroppo la richiesta di aiuto allo staff veterinario si è ben presto trasformata in una speranza spezzata: si sono sentiti dire che non avrebbe superato la notte e che la soluzione migliore rimaneva quella dell’abbattimento.

Non volendo accettare di far uccidere un essere vivente appeso al filo della vita si sono rivolti ad altri veterinari, ma niente da fare.
La risposta-sentenza è stata sempre la solita: l’animale va abbattuto, perchè l’operazione alla zampa frantumata sarebbe troppo pericolosa e delicata.
La ragazza ha deciso così di portarlo a casa sua sperando che la morte naturale fosse meno dolorosa possibile.

Ma le cose non sono andate proprio come i veterinari avevano predetto.

Sono passati 5 giorni infatti e il capriolo non solo è sopravvissuto alla prima notte, ma è tutt’ora in vita. Dentro ai suoi occhi si legge quanto voglia vivere e il suo corpo debole evidenzia quanto stia cercando con tutte le forze di resistere.

capriolo

<< Ci sono state date delle siringhe di cortisone e anche dell’antibiotico che abbiamo provveduto noi a somministrare al capriolo.
Lo abbiamo adagiato nella stalla aspettando la morte, coprendolo con un plaid di pile, e credevamo fosse morto ieri sera e invece è sempre li, che si fa accarezzare senza nemmeno più tentare di scappare >> ha aggiunto la ragazza.

Nel frattempo sia lei che il padre non si danno per vinti e continuano a cercare qualcuno che possa aiutare questa povera vita a sopravvivere.

<< Non ci siamo persi d’animo. Dal momento che è sempre vivo abbiamo iniziato le mille chiamate.
Abbiamo provato con un paio di veterinari in Italia visto che quelli di San Marino ci hanno proposto entrambi di sopprimerlo, ma quelli italiani ci hanno risposto che non erano autorizzati ad intervenire sugli animali selvatici e che dovevamo rivolgerci alle associazioni apposite.
Abbiamo provato a contattare le associazioni a Rimini ma alcune non erano più attive, per altre invece ci avevano dato di numeri non attivi.
Alla fine siamo riusciti a contattare un’associazione nelle Marche ma i volontari ci hanno risposto che non potevano farci nulla perché non potevano uscire e operare fuori dalla provincia.
Sembra che gli unici che possano intervenire siano i vigili e la Polizia Statale, ma come possono aiutarlo? >>

E pensare che soccorrere portandolo a casa e voler salvare un animale selvatico investito da qualche persona incivile, agli occhi dello Stato Italiano sarebbe un presunto furto di proprietà privata.
Già, perchè gli animali selvatici secondo la Legge sono “proprietà indisponibile dello Stato”.
Una delle tante cose vergognose da cambiare in questo Paese dove basta poco per avere il permesso per spararli e si trovano invece ostacoli su ostacoli se si vuole salvarli.

<< Sono sicura che se si fosse trattato di un animale più “particolare” o di un essere umano si sarebbero mobilitati in tanti, ma siccome si tratta di un “banale capriolo” la cosa finisce qui.
Del resto sono considerati “cibo” da molti, figuriamoci se vale la pensa salvarlo…>>
aggiunge amareggiata A.T.
Come darle torto?

E continua:  << Sta di fatto che è sempre in vita e sta soffrendo. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti ad aiutarlo, perchè vuole vivere! >>

capriolo1.jpg
Quindi, cari lettori, questo è un appello disperato che vi chiedo di diffondere il più possibile.
Cercasi associazioni animaliste o privati in grado di poter curare questo piccolo che sta morendo! Ogni ora potrebbe essere l’ultima.

Chiunque volesse offrire il proprio aiuto alla ragazza e al capriolo investito può scrivere i propri recapiti via mail all’indirizzo sbarellababy_animals@hotmail.it .
Sarà mia premura mettervi in contatto.

Grazie in anticipo a tutti coloro che condivideranno l’appello.
Spero con tutto il cuore che questo piccolo non muoia e che qualcuno lo salvi.


AGGIORNAMENTO :
Vi comunico con molto dispiacere che il capriolo non ce l’ha fatta.
E’ morto in data 22.03.2016 .
Sono davvero triste per la sorte che ha avuto questo piccolo, travolto da una bestia umana che lo ha lasciato sulla strada con una zampa completamente frantumata.
Sono amareggiata nel vedere sempre meno veterinari che sfidano la morte cercando fino all’ultimo di salvare gli animali, invece di agevolarne l’arrivo.
Sono delusa dallo Stato Italiano ( ma anche quello di San Marino ) dove le altre specie sembrano esser viste come un “contorno” quasi inutile della nostra esistenza.
Dovremmo esser grati alla natura per aver creato questa moltitudine di bellezze a quattro o due zampe, con le ali o con la coda, con la pelliccia o le squame.
E invece non è così, almeno non per tutti.

Quello che c’è di positivo in questa triste vicenda è il fatto che due persone, A.T e suo padre, abbiano avuto la sensibilità che dovrebbe essere propria a tutti di aiutare e soccorrere una vita in pericolo. Solo questo.
Il capriolo non è morto da solo, abbandonato su una strada. Non è morto sul banco di un veterinario. E’ morto coperto da un plaid in pile, adagiato sul fieno e circondato da persone che hanno sperato fino all’ultimo di trovare una soluzione e vederlo sopravvivere.

Ringrazio loro, tutti voi che avete condiviso questo appello e tutti coloro che hanno inviato una mail contenente indicazioni di centri di recupero in tutta Italia.
La morte di questo piccolo non sarà vana: a breve pubblicherò un articolo contenente tutti i consigli che mi sono giunti affinchè si possa intervenire tempestivamente qualora accadessero altre vicende simili.

Grazie ancora a tutti.

Carmen.

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora