Archivio mensile:marzo 2016

°° [Benessere] Dolori durante il Ciclo Spariti Grazie all’Alimentazione Vegan °°

L’alimentazione vegan porta davvero tanti benefici.
Diffidate assolutamente da chi afferma il contrario e dice che ci ha rinunciato perchè “ci si sente male, si hanno carenze e si sopravvive a stento, si diventa verdi (!!) ” perchè probabilmente più che alimentazione vegan ne aveva solo una pessima.

Io, come ho sempre fatto fino ad ora, vi racconterò della mia esperienza perchè credo non ci sia niente di meglio del provare in prima persona per poi poter esprimere un giudizio.

Basare la mia dieta esclusivamente su alimenti di tipo vegetale ( ortaggi, frutta, verdura, legumi, cereali, semi ) è stata la scelta migliore intrapresa nella mia vita.
Inizialmente sono passata dall’alimentazione classica a quella vegetariana ( settembre 2002, 12 anni di età ).
La mia è stata una scelta puramente dettata dall’etica senza alcun fine salutistico, anzi.. tutti mi dicevano che sarebbe stato controproducente, ma io sono andata avanti per la mia strada!
Mai avrei immaginato che un giorno si sarebbe rivelata una soluzione per alcuni problemi… tipo i dolori del ciclo! Esatto.
C’è chi ha perso peso, chi è guarito dall’acne, chi ha smesso di soffrire di altri disturbi e poi c’è chi ha smesso di avere il ciclo doloroso.

Come tutte le persone vegetariane mangiavo formaggi (pochi) e bevevo il latte.
Quest’ultimo, non avendolo mai sopportato sin dalla nascita, lo utilizzavo strettamente unito al muesli al mattino,
ignara del fatto che
1) non faceva bene al mio organismo
2) consumandolo condannavo a morte lo stesso gli animali.

Quando ho realizzato che le mucche non facevano il latte spontaneamente e senza sosta ( nessun mammifero ha le ghiandole mammarie funzionanti senza “motivo”, ovvero senza un figlio da allattare! ) e che quindi bevendolo non facevo assolutamente loro un favore risparmiandogli di esplodere,
erano già passati svariati anni. Troppi.
9 anni trascorsi con la convinzione di esistere al mondo senza ledere gli altri e invece li stavo ledendo eccome.

Il “grande passo” è arrivato nel dicembre 2011,
anche grazie all’esempio di amici vegani conosciuti su facebook ( cito volentieri e ringrazio Davide Maccagnan, dal momento che sul veganismo è stato proprio lui a darmi l’input ).
Inizialmente credevo che senza latte e uova la mia alimentazione si sarebbe ridotta tantissimo dovendo escludere tanti piatti, e invece mi sbagliavo.
Col tempo ho compreso che era tutto realizzabile in chiave vegan e che paradossalmente avevo molte più opzioni di quante non ne avessi da vegetariana!
Cosa poi ancora più importante, non mangiando più formaggi né bevendo il latte vaccino ( sostituito da quello di soia/riso ) stava accadendo in me qualcosa di incredibile che non avrei mai creduto possibile.

E’ stato solo dopo 4 o 5 mesi passati da vegana che una mattina mi sono accorta di non avere più dolori durante il ciclo.
Mi sono chiesta come potesse esser vero dal momento che per anni ( dal 2003 ) avevo vissuto ogni mese almeno due giorni piegata in due dal dolore, col mal di pancia, il mal di schiena, mal di denti, impossibilitata quasi a muovermi senza almeno una bustina di antidolorifico.
Me le ricordo ancora le mattinate a scuola sia alle medie che alle superiori quando il tempo non passava più e io non riuscivo nemmeno a trovare sollievo stando seduta al banco.
L’unico modo, sul serio, era bombardarmi di antidolorifici e stare a pancia in giù sul letto.
Ma questo non sempre era possibile, pertanto di giornate infinite e dolorose ne ho collezionate centinaia.

Svegliarmi quella mattina e realizzare che avevo il ciclo senza aver patito a partire da una settimana prima mi ha lasciata davvero senza parole.
Ricordo di aver aggiornato sulle ultime novità una mia amica vegan fruttariana su facebook che già mi aveva accennato la cosa, ma anche io non avevo preso abbastanza sul serio.

<< Te lo avevo detto, Carmen. Questo è uno dei tanti benefici comuni alle donne che diventano vegan >>.
Così è stato, e così è.

Da quel giorno sono passati quasi 5 anni,
e io vi posso garantire avendolo provato sulla mia pelle ( anzi, sulle mie ovaie ghghgh 😀 ) che non ho più avuto bisogno di una bustina di antidolorifico ( tra l’altro sperimentato su animali! ) e non ho più vissuto quelle ore infernali che solo chi ha il ciclo doloroso può sapere.
A differenza di quanto qualcuno ancora crede erroneamente, il consumo di latte di soia mi ha permesso di avere il ciclo regolare senza interferire o alterare in alcun modo la mia persona. I fitoestrogeni possono aiutare tanto.

Mi sento quindi di consigliare a chi ancora vive giorni, settimane di dolori intensi di provare a smettere di consumare alimenti di origine animale quali il latte e i suoi derivati. Magari anche voi al momento prendete antidolorifici su antidolorifici, o peggio ancora assumete la pillola credendo che i dolori diminuiscano e che il ciclo ( fasullo ) si regolarizzi.
Il mio consiglio è quello di seguire la vostra vera natura di non consumatrici di latte di altre specie animali perchè sono convinta che noterete gli effetti positivi anche voi!

Rimango in attesa di conferme o smentite 🙂

Carmen.


Presenza, autostima, sicurezza: usa il linguaggio del corpo per affrontare le sfide più difficili seguendo i consigli di Amy Cuddy, ricercatrice ed insegnante ad Harvard, racchiusi nel suo nuovo libro Il Potere Emotivo dei Gesti ( 293 pagine, Sperling & Kupfer ) 🙂 .

°° Un’altra Pasqua senza Sangue.. °°

Anche quest’anno è arrivata la Pasqua, e con sé come di consuetudine ha portato polemiche su polemiche dovute alla tradizione di assassinare cuccioli di pecora in nome di questa tradizione della religione cattolica.
Da persona agnostica quale sono, ma con molta stima nei confronti di Gesù come figura umana e come profeta, sono enormemente dispiaciuta nel vedere che in nome suo vengano uccisi agnellini di poche settimane di vita.
Anche perchè ormai dovremmo sapere tutti che il suo messaggio nonviolento comprendeva ogni tipo di creatura esistente sulla Terra.
In realtà la rimembranza della sua resurrezione è un banale, squallido pretesto per camuffare l’ingordigia umana che non si ferma davanti a niente, nemmeno davanti a dei cuccioli che piangono senza le loro mamme,
e che ha bisogno di continue attenuanti per proseguire indisturbata a spargere sangue innocente.

La lotta all’ignoranza e alla crudeltà quest’anno è stata più dura che mai:
abbiamo lottato contro due parrocchie nel salernitano che avevano organizzato una lotteria “di beneficenza” di Pasqua mettendo in palio al primo posto un agnello da ritirare, morto, dal macellaio. La protesta è partita proprio dal mio blog e si è rapidamente estesa in tutto il web raggiungendo anche associazioni animaliste della regione Campania.
Gli animi si sono infuocati, sono piovuti messaggi di disprezzo e i parrocchiani dal 5° comandamento poco chiaro fortunatamente hanno rivisto le loro decisioni, giungendo alla conclusione che sarebbe stato meglio mettere come primo premio un agnellino.. di cioccolata!
E così è stato.

Sono stati girati video di sensibilizzazione come quello con protagonista Daniela Martani, agnellino in braccio, intenta a chiedere alle persone in strada se lo avrebbero mangiato per Pasqua.

Tantissime associazioni animaliste e gruppi di volontari hanno organizzato manifestazioni, flash mob, campagne di sensibilizzazione già a partire dal mese scorso per far comprendere alle persone che non si può festeggiare negando la vita a qualcuno.
Sono stati salvati anche numerosi piccolini, che non sapranno mai cosa gli aveva riservato l’uomo che li allevava.

cucciolo

Stando alle ultime notizie riportate dalle testate giornalistiche, il  consumo di carne di agnello è in continuo calo. Si parla del -10%.
Ogni anno dunque sono sempre meno le persone che acquistano cuccioli morti da mettere in tavola davanti ai propri familiari.

Personalmente, non ho mai mangiato carne di agnello in vita mia, e sono sempre qua.
Da anni nella mia famiglia non ci sono vittime in tavola e riusciamo a festeggiare lo stesso.
E’ veramente semplice vivere senza ledere l’esistenza degli altri.
Perchè le persone che ancora non lo fanno, non provano a cambiare?


Vivere la propria vita in armonia con se stessi, con chi ci circonda e con la natura e i suoi abitanti è possibile e chiunque ne è capace, basta volerlo.
Lo insegna  il maestro Yogananda, grande estimatore di Gesù.
Quest’anno la sua opera ” Autobiografia di uno Yogi “ compie 70 anni dalla sua prima pubblicazione. Ananda Edizioni festeggia questo bestseller proponendo una pubblicazione cartacea da 496 pagine con cd mp3 audiolibro e ritratto del guru.

Per leggerne gratuitamente un estratto cliccare QUI .

°° 17 Aprile 2016: Referendum Abrogativo contro le Trivelle in Mare °°

Domenica 17 Aprile 2016 è una data che tutti dobbiamo segnare sull’agenda.
In tale giorno si terrà infatti  un referendum abrogativo contro le trivelle in mare.
Il referendum è stato richiesto da 9 regioni italiane: Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise.
E’ importante che tutti gli aventi diritto al voto si rechino alle urne, perchè il referendum sarà ritenuto valido solo se si raggiungerà il quorum, ovvero il 50 + 1 per cento degli elettori presenti a votare.

Purtroppo di questo evento importantissimo non se ne sta parlando abbastanza, forse perchè scomodo a qualcuno in politica che, come spesso accade in Italia, pensa di poter decidere senza mai chiedere il parere dei cittadini ( Res Publica what?)

Attualmente la legge lascerebbe la libertà di trivellare in mare alla ricerca di materie prime da estrarre (quali petrolio e sostanze gassose) e tutto verrebbe fatto passare come positivo e favorevole nei confronti della nostra economia. In realtà stando all’opinione dei parlamentari favorevoli all’abrogazione della legge e contrari al permesso di trivellare, non ci sarebbero benefici economici per l’Italia.

Nel nostro Paese non saremmo ricchissimi di petrolio e gas.
Il numero di giacimenti ammonterebbe circa a 66 unità dislocate lungo le coste adriatiche, ioniche e mediterranee
Lasciare che aziende estere ed imprenditori non italiani trivellino in mare significa permettere a quest’ultimi di calpestare in qualche modo la bellezza  del nostro paesaggio.
C’è chi, favorevole alle trivelle, afferma che le piattaforme in mare a 12 miglia di distanza non alterino in alcun modo lo scenario né l’ambiente.
C’è poi chi afferma l’esatto opposto.

Sta di fatto che un’invasione del genere non solo potrebbe ledere il settore turistico, ma anche la salute dei mari!
Pensiamo ai suoi abitanti: le trivelle potrebbe arrecare fastidio agli animali che abitano le acque. Anzi, togliamo il “potrebbe”!

Già, gli animali marini.
Della loro vita sembra non interessarsene quasi mai a nessuno, ma esistono! Ed esistono anche persone che hanno a cuore la loro vita.
Il mare è la loro casa.
Non siamo già fin troppo prepotenti sulla terraferma?
Non sappiamo nemmeno che tipo di rumori possano emettere i macchinari intenti a forare le rocce sui fondali e se siano tollerabili e non fastidiosi per i pesci.

Invece di continuare a scavare, a bucare, a forare, a trivellare ogni angolo del mondo alla ricerca di materie prime esauribili dovremmo seriamente impiegare  il nostro tempo e le nostre risorse economiche per dedicarci a fonti energetiche rinnovabili e soprattutto ecologiche.
Pale eoliche e pannelli solari sono due fantastiche invenzioni in grado di generare energia pulita per il funzionamento di quasi tutto!

Vi invito allora a stare dalla parte dell’ambiente, della natura e degli animali.
Domenica 17 Aprile 2016 accorrete numerosi alle urne e votate SI per fermare le trivelle!

Grazie

referendum

Immagine realizzata da una persona che segue il mio blog, e che ringrazio moltissimo 🙂


 

Sapevate che… l’acqua oltre ad essere un bene prezioso indispensabile per la nostra vita, ci permette di essere felici?

Secondo il Dottor Wallace J. Nichols,ricercatore associato presso l’Accademia delle Scienza della California e fondatore e co-direttore di Ocean Revolution, SEE the WILD, e LiVBLUE, l’acqua è in grado di regalare benefici incredibili al nostro fisico, alla nostra mente e anche alla nostra anima. Lo racconta nel suo libro BLUE MIND, in arrivo ad Aprile in tutte le migliori librerie.
Potete leggerne l’introduzione messa a disposizione da IlGiardinoDeiLibri.it cliccando qui




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