Archivi giornalieri: 19 settembre 2023

°°[Firenze] Polizia Municipale a Cavallo: Escrementi lasciati sul suolo pubblico°°

Care lettrici e cari lettori,
mi giunge una segnalazione incresciosa dalla bellissima città di Firenze.
Oggi, martedì 19 settembre 2023, in Piazza della Signoria sono arrivate delle agenti di Polizia Municipale in groppa a due cavalli. Fa un certo effetto vedere delle divise girare per la città a bordo di esseri senzienti come fossimo nell’800 pre-motorizzazione, eppure è accaduto.
Se non fosse già triste questo utilizzo anacronistico degli animali, si è aggiunto un altro particolare che riguarda il decoro pubblico urbano e l’igiene: i cavalli utilizzati per gli spostamenti delle suddette – come può accadere a ogni essere vivente – hanno sentito il bisogno di defecare, proprio durante il loro impiego.
Il risultato è stato quello immortalato dalla segnalante: un cumulo di feci lasciato davanti ai luoghi più visitati e fotografati di Firenze.

Chissà che profumo, con questo caldo, e chissà che senso di igiene pubblica è stato trasmesso a cittadini, cittadine e persone straniere intente a visitare la città in questa calda giornata settembrina.

“C’era un odore molto forte in piazza. Inoltre un turista guardando il David non si è accorto degli escrementi a terra e li ha pestati con i piedi.” ha riferito la segnalante.
Una situazione decisamente indecorosa che fa pensare sul serio a che livello di igiene viene garantito, dal momento in cui le persone, come accaduto, possono imbattersi in spiacevoli incontri con le suole delle loro scarpe, scarpe che poi utilizzano per entrare anche negli edifici culturali.

Le feci sul suolo pubblico di Piazza della Signoria sono rimaste per oltre un’ora.
Qualcuno, poi, è venuto a ripulire la pavimentazione.

Inviamo una mail di protesta all’assessorato che si occupa di pubblico decoro per esternare prima di tutto il nostro dissenso verso l’impiego degli animali come ‘mezzi’ di spostamento.

Messaggio tipo:

Gentile Sindaco Nardella,
Gentile Assessora Bettini,
scrivo questa email per esternare il mio dissenso verso l’impiego dei cavalli, non solo per le carrozze turistiche alla mercé di chi visita la città, ma anche come ‘mezzo’ di trasporto della Polizia Municipale di Firenze. Trovo l’impiego di questi animali, che sono stati fatti nascere nati col solo scopo di servire il genere umano e domati affinché siano obbedienti e assoggettati alle volontà umane, del tutto anacronistico e non al passo con i nostri tempi.
Se non bastasse questo, già di per sé triste, ho appreso che in data 19 settembre 2023 in Piazza della Signoria sono stati lasciati dei visibili cumuli di escrementi sul suolo pubblico per svariato tempo: dove finiscono l’igiene e il decoro urbano? Possibile che si debba vedere la pavimentazione di Firenze, davanti a uno dei luoghi più visitati della città, così deturpata? Che immagine viene data a turisti e turiste che visitano le bellezze di questo capoluogo?
Se i proprietari di cani sono tenuti a raccogliere le deiezioni dei propri animali con sacchetti igienici nell’immediato, perché non ci si è attivati prontamente a rimuovere le feci di cavallo, ben più voluminose di quelle canine?
Chiedo che si faccia attenzione ai comportamenti di chi dovrebbe dare il buon esempio alla cittadinanza e che non vengano più usati animali, perché è immorale che siano impiegati come mezzi e perché con la loro presenza innaturale in città possono sporcare con le loro deiezioni.

Distinti saluti.

Nome, Cognome, Città

Da inviare a: vicesindaca@comune.fi.it, sindaco@comune.fi.it

°°19/09/2023: 21 anni senza animali nel piatto°°

Care lettrici e cari lettori,
oggi è per me una data molto importante.
Ogni 19 settembre infatti segna l’aggiunta di un nuovo anno vissuto senza sostenere lo sfruttamento degli animali.

Esattamente 21 anni fa diventavo vegetariana. Era il 19 settembre 2002.
Avevo 12 anni, ed erano i primi giorni di scuola della classe seconda media.

Collego a questo cambiamento esistenziale uno fra i periodi più belli della mia vita:
dopo anni passati a fare resistenza nel mangiare carne e pesce, riuscii a conquistare la mia libertà alimentare grazie alla comprensione e alla flessibilità mentale di mia madre (altre madri non lo avrebbero mai permesso e ho conosciuto persone ostacolate fino alla maggiore età) e grazie alle informazioni sull’alimentazione che ho ricevuto da Ilaria Marucelli del Settore Educazione LAV.

La scintilla che innescò il fuoco catartico del cambiamento fu proprio un volantino sulla macellazione degli animali della LAV, trovato per caso buttato a terra a scuola.

estate 2002



Che energia che avevo.
Ero determinata, volevo cambiare il mondo, volevo far aprire occhi e cuore agli adulti che mi circondavano riguardo alle ingiustizie che vivevano gli animali: se avevo smesso di mangiarli io, che ero una ragazzina, chiunque poteva riuscirci!

Di casa in casa raccoglievo firme contro il maltrattamento degli animali delle campagne LAV.
Diffondevo volantini, quando c’era da salvare animali o da difenderli mi attivavo subito.
Avevo grandi progetti per il futuro, e oggi ripensando a com’ero da ragazzina provo una sorta di tenerezza materna. Mi rendo conto che la mia evoluzione etica non era per niente scontata, soprattutto per essere emersa da un contesto familiare in cui gli animali si sono sempre visti come esseri da mangiare, e soprattutto per aver resistito a tentativi di farmi smettere di credere nei miei ideali.

Ero una bambina sensibile con un’innata empatia.
Ancor prima di diventare vegetariana nascondevo i coltelli in cucina quando mia nonna voleva ammazzare una gallina. Quando arrivava quel nefasto giorno sapeva che avrei fatto resistenza.
Adoravo osservare gli animali che vivevano liberi attorno a me nell’ambiente di campagna in cui sono cresciuta: osservavo le farfalle e il loro volo, le coccinelle, le formiche che collaboravano tra loro e ogni forma di vita che si muoveva sotto ai miei occhi curiosi.
Ne contemplavo la bellezza, le loro caratteristiche uniche.

Diventare vegetariana è stato come riappropriarmi di una parte di me che la cultura e la società mi avevano negato. È stato il primo passo importante, che mi ha portata poi nel 2011 (21enne) ad abbracciare l’alimentazione totalmente vegetale. Quanto avrei desiderato nascere già così e non introdurre mai nel mio organismo sofferenza e morte. Non ho avuto questa possibilità, ma la avranno le nuove vite che accoglierò.

In questi 21 anni non ho mai fatto passi indietro tradendo i miei ideali e in soprattutto gli animali. Sinceramente non so come si possa compiere gesti simili: nel rispetto per la vita delle altre creature non si può scendere a compromessi.

Ciò che mi rende davvero felice è sapere di quante cose ho fatto in questi oltre due decenni di vita.
Articoli, blog, manifestazioni, attivismo, eventi vegan di raccolta fondi per associazioni e rifugi..
Sono stati ventuno anni intensi, ricchi di esperienze.

Festeggio questo mio compleanno veg intenta a lavorare su una tesi di laurea inerente al veganismo nell’800: non potete immaginare che adrenalina!!
Non vedo l’ora di discuterla, e di trasformarla in libro, perché sarò eco di pensieri sensibili concepiti due secoli fa..


Ringrazio enormemente tutte le persone che fanno parte della mia grande famiglia veg e animalista in tutto il mondo, il mio compagno Tony per la sensibilità che condivide con me e tutte/i voi che da anni seguite il mio blog condividendo battaglie, campagne di sensibilizzazione e difendendo gli animali assieme a me.


Ospite alla festa dei 40 anni LAV a Roma
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