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°° [DVD ] Guarire Con La Dieta Vegan di Michela De Petris °°
Pubblicato da Carmen Luciano
Avrete sicuramente sentito parlare della Dottoressa Michela De Petris qualche tempo fa grazie ad un servizio di Pablo Trincia per il programma Mediaset LE IENE.
In una puntata andata in onda nel marzo 2014 ( per vederla clicca QUI ) veniva intervistato un suo paziente, il signor Antonio, guarito dal tumore maligno grazie all’alimentazione vegan.
Antonio era malato di tumore da anni e i cicli di chemioterapia non avevano migliorato le sue condizioni di salute. Si era letteralmente rassegnato alla malattia e negli ultimi tempi aveva rifiutato di sottoporsi ad ulteriori cure.
La scelta di provare, come ultima spiaggia, un tipo di alimentazione diverso per cercare di guarire è giunta grazie al figlio che non accettava l’arrendersi del padre.
Il ragazzo si è documentato su internet e da li ha scoperto un mondo tutto nuovo, ovvero quello della medicina alternativa e della salute che parte dalla tavola.
The China Study è stato solo uno dei libri che gli hanno fatto scoprire che esiste una correlazione tra ciò che mangiamo e le malattie che possono insorgere nel nostro organismo.
La Dottoressa De Petris, ricercatrice in studi di intervento alimentare presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, docente di nutrizione clinica in diversi corsi indetti dalla Provincia di Milano e dalla Regione Lombardia ed esperta in nutrizione oncologica ha seguito il caso aiutando il paziente nel cambio di alimentazione.
<< Un programma alimentare bilanciato, vario, che consiste nello spostare il più possibile l’alimentazione sui cibi vegetali. Oramai è evidente e scientificamente provato che le proteine di origine animale e i cibi raffinati infiammano e acidificano l’organismo; più ci spostiamo su una dieta a base vegetale tanto maggiori sono i benefici e le probabilità di guarigione >> ha spiegato.
Dopo circa tre mesi di cure il tumore del signor Antonio era completamente scomparso.
Il servizio e il caso di guarigione di quest’uomo hanno destato molto scalpore e scosso l’opinione pubblica. Ovviamente sono giunte molte critiche anche da parte di medici convenzionali che si sono forse sentiti minacciati in qualche modo.
<< Durante la laurea in medicina e chirurgia l’alimentazione non viene minimamente toccata mentre l’alimentazione e il cibo sono prioritari. Le cose stanno cambiando. Si sta verificando una rivoluzione e come tutte le vere rivoluzioni partono dal basso. I pazienti arrivano con il ritaglio del giornale, riportano quello che hanno sentito dire e “obbligano” i medici ad informarsi, ad aggiornarsi, a rimettersi in discussione, a modificare atteggiamenti che spesso sono poco vantaggiosi soprattutto per i pazienti >> ha espresso la dottoressa.
A distanza di più di un anno da quel servizio il prezioso lavoro di Michela De Petris sta continuando in tutta Italia.
Con questo articolo vi informo proprio di un suo nuovo progetto appena pubblicato:
il dvd ” GUARIRE CON LA DIETA VEGAN “.
Si tratta di un seminario della durata di 240 minuti dove la Dottoressa illustra l’importanza della dieta nella regressione e nella stabilizzazione della malattia, così come nella sua prevenzione. Analizza, inoltre, il rapporto tra alimentazione e chemioterapia, elencando gli studi e i casi clinici in cui una dieta povera di proteine animali si è rivelata determinante per la guarigione del paziente oncologico e approfondisce il concetto di dieta verde: regime utilizzato principalmente per ridurre il rischio del diabete e delle malattie cardiovascolari.
Nel DVD si parla di :
- alimentazione naturale e benessere
- strategie alimentari per la prevenzione e la cura dei tumori
- dieta verde per ridurre il rischio delle malattie cardiovascolari e del diabete
- ingredienti nuovi per imbandire una tavola sana
Il DVD contiene un’intervista esclusiva nella quale la dottoressa dà i suoi consigli per mangiare sano, recuperare la salute e vivere in perfetta forma fisica.
Disponibile per l’acquisto cliccando QUI.
Pubblicato su °Consigli per chi vuole diventare vegan°
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°° Il vegetariano: da persona da deridere a minaccia per l’onnivoro °°
Pubblicato da Carmen Luciano
Ne è passato di tempo da quando il poeta Giuseppe Parini ha composto la sua opera intitolata “Il Giorno” dove il protagonista, il Giovin Signore , incontra per la prima volta “il Vegetariano” a tavola a casa della Dama.
<< Il Vegetariano è una figura a sé stante nell’opera del Parini. Mentre tutti a tavola mangiano in pace lui sta li a contemplare la carne nei patti e a pensare agli animali uccisi. Nel frattempo si asciuga le lacrime col suo tovagliolo. E piagnucola.
In poche parole, è un rompipalle >>.
Così descrisse tale personaggio la mia professoressa di Italiano alle superiori.
Ricordo ancora le risate che rimbombavano nella classe per la battuta simpaticiiiissima della docente.
A me invece, vegetariana, ovviamente non aveva fatto ridere per niente.
Ma oggi quella scena non è più un ricordo irritante.
E’ un ricordo del tutto distaccato dal presente, perchè le cose sono cambiate.
Panta rei.
Se c’è stato un tempo in cui le persone vegetariane venivano viste come “poverine” e trattate con compassione per la loro insensata sensibilità,
se c’è stato un periodo storico in cui i vegetariani venivano derisi per la loro scelta “anormale”, periodo finito qualche annetto fa, adesso non è più così.
I vegetariani non fanno più ridere, non generano più compassione.
Non-fanno-più-ridere.
Sulla faccia di chi incontra queste persone non c’è più un’espressione sarcastica.
Il sarcasmo in alcuni casi gravi ha ceduto il posto alla paura.
Esatto, alla PAURA.
Le persone con gli orizzonti ampi quanto un angolo acuto di 12° si sentono completamente minacciate dai vegetariani.
Se prima gli capitava di sentir dire dall’amico di conoscerne uno, adesso il vegetariano non è più una figura lontana che forse, e dico forse, si può rischiare di incontrare una volta nella vita.
Il vegetariano ormai è ovunque e può aver le sembianze di chiunque, pure di amici di infanzia!
Non ce ne sono più 2 o 3 come pecore nere o mosche bianche disseminate qua e la in Italia.
Adesso le persone vegetariane sono sempre più numerose e con sé stanno portando una progressiva veganizzazione anche dei locali.
Non solo persone vegane, pure ristoranti vegani.
Un’invasione, per Dio!

Così l’onnivoro ostinato non solo si sente minacciato, ma si sente anche perseguitato ovunque vada con tutte queste sagre e eventi vegan dove al posto del tessuto muscolare animale c’è verdura e seitan.
Sia ben chiaro, lui la verdura la mangia, però se incontra un vegano magicamente le piante provano dolore e si fa portavoce dei loro diritti.
Ma come si è giunti al sentirsi minacciati da uno stile di vita non cruento?
Col passare degli anni e con la diffusione dell’informazione anche grazie a internet i vegani e i vegetariani sanno di non essere più soli e di poter vantare di un’enorme famiglia in tutta Italia.
Se prima vi erano singoli isolati , circondati e accerchiati da mangiatori di animali soliti stare in silenzio a soccombere alle risate altrui, adesso l’aumento della popolazione veg sta infondendo sicuramente sicurezza e consapevolezza di non essere soli.
Perchè quando ti senti solo ma sai di essere nel giusto, hai quasi timore di esternare i tuoi pensieri a differenza di quelli non etici gridati nella società solo perchè presenti nella mente di troppi individui.
Se prima il vegetariano stava in silenzio, adesso non lo fa più.
Ed è da qui che nasce la minaccia:
l’onnivoro ostinato nel sentirsi dire che..
– la carne fa male
– la carne provoca problemi di salute e agevola l’insorgere di patologie anche mortali
– la carne consuma il pianeta
– la carne aiuta la fame nel mondo
– la carne e il suo business fanno fuori miliardi di animali
– gli animali allevati spesso sono malati e torturati
ecc ecc ecc
capirete che le palle un po gli girano.
Eccome se gli girano!
Perchè se prima l’onnivoro ostinato poteva ingozzarsi di corpi a random in GraziaDiDio™, adesso tutta questa informazione lo destabilizza dalla sua tranquillità.
Per chè lui stava bene quando non sapeva che nel latte c’è anche il pus, porca miseria!
Un pò come Don Abbondio abituato a percorrere come un automa la stradina di ritorno a casa nel vedersi spuntare I Bravi.
” Don Abbondio, come sta? Stiamo andando a cena da Don Rodrigo: stasera tofu alla griglia e arrosticini di seitan . Vuole venire? Magari le cala la panza..”
L’abitudine fa sentire al sicuro l’uomo, ma al contempo lo rende anche schiavo.
Sapere di essere schiavi di qualcosa che genera sofferenza che comporta, presto o tardi che sia, problemi anche alla propria persona questo l’onnivoro ostinato non lo accetta.
Non-lo-accetta.
Sapere poi che è tenuto per le briglie da un’industria che lucra sulle sue energie, è impensabile !
Per questo, sfanculato il suo voler sapere a spregio da dove prendi le proteine pensando di averne più di te mangiatore di erba, passa ad altri mezzucci da usare come corazza e armi per difendersi in questa battaglia di ideali dove il vegetariano sta avanzando nel suo territorio a colpi di broccoli lanciati con le catapulte.
Ho addirittura letto il commento di un ragazzotto , su facebook , preoccupato per il suo stile alimentare: “ragazzi, qui stanno esagerando. Tra poco ci levano il diritto di mangiare quello che vogliamo. Dobbiamo resistere!”.
Soprattutto i social network si riempiono di queste immagini e commenti che vorrebbero offendere la sensibilità dei vegetariani.
Per questo sono nate decine di pagine contro questa filosofia di vita/alimentazione dove quotidianamente vengono caricate foto di animali trasformati in cibo con annessi “ahahaha” e didascalie dove spadroneggia la frase “non veg”.
Nessuna di queste personcine si era mai interessata prima d’ora all’alimentazione, magari erano i classici che aspettavano il piatto in tavola e poi mangiavano.
Ma ora che ci sono i vegani sui Social sentono il bisogno di pubblicare le foto scattate a ogni animale che divorano.
Poco importa se poi si fa fatica a fare le scale o se si ha la tartaruga ribaltata.
” Sei contro la violenza sugli animali? Tieeee beccati questa foto, e questa, e questa ancora. Stasera bistecca, domani a colazione lardo, a pranzo una lepre e a merenda mia nonna al sugo. Io sono a favore della violenza siii!”.
Il vegetariano diventa ancora più intimidatorio quando mostra che è possibile preparare piatti o alimenti originariamente realizzati con gli animali con ingredienti nuovi che non comportano la sofferenza di nessuno.
Il vegano più che mai diventa un acerrimo nemico quando mostra come la sua alimentazione lo può portare, unita alla palestra, ad avere un fisico invidiabile.
E parlando di fisico invidiabile, vi mostro il vegano Massimo Brunaccioni.

Dove son finite le carenze, il fisico debole e la pelle bianchiccia tanto raccontati nelle leggende metropolitane? Tutti stereotipi.
Stereotipi che diventano fantasmi davanti alla palese evidenza che vegan vuol dire anche salute, oltre che etica.
Quando poi per l’onnivoro restio vegan vuol dire salute e quindi la sua alimentazione viene accusata di essere poco salutare, ecco che egli controbatte dicendo che l’alimentazione vegan è una moda.
Una perla di saggezza su vegan=moda l’ho letta stamattina, e la vorrei condividere con voi.
“Nei migliori dei casi è moda o ANORESSIA MASCHERATA”.
Hahahahah 😀
Cosa molto comune agli onnivori restii è il maneggiare senza molta cura la parola “imposizione”.
Passa infatti come tale il nostro voler far vedere cosa c’è realmente dentro alle stalle, negli allevamenti e all’interno dei mattatoi.
Persone sono nate e che rispettano in maniera obbediente tante imposizioni decise dagli altri ( battezzo, dieta a base di animali, vaccini ecc ecc ecc ) e che invece vedono portarsi via la libertà ( che non hanno ) da chi vuole libertà per tutti, animali inclusi.
Il vegano viene dunque preso per folle, pazzo, modaiolo, mantenuto dai genitori, contro tendenza, antipatico o addirittura… cretino, come suggerito da una donzella d’arme italiana su Facebook.
Ma chi è realmente ignorante ovvero che vuole ignorare cosa accade sul serio nel mondo che ci circonda?
Una cosa è certa: chi si sente minacciato da questo stile di vita tutti i torti non li ha, perchè il veganismo è intenzionato a debellare la società da ogni tipo di schiavitù, prigionia e uccisione non decisa dalla natura.
Quindi, mi dispiace per chi sta cercando di opporsi a questa progressiva civilizzazione etica e morale dell’umanità.
Smettete di combattere contro i mulini a vento e accettate il cambiamento.
°° S.Miniato (Pi) : Al Pinocchio Ciok arrivano gelato e dolci Vegan °°
Pubblicato da Carmen Luciano
Tra pochissimi giorni, esattamente sabato 29 e domenica 30 Marzo, si terrà presso la Casa Culturale Circolo Arci di San Miniato Basso l’VIII edizione di PINOCCHIO CIOK, Festa del Cioccolato.
Da anni San Miniato Basso si trasforma per questo week end in una cittadina speciale: negozi aperti per l’occasione, stand di produttori e venditori di dolci e cioccolato di ogni tipo.
Una vera festa sia per i piccini che per i grandi.
Se nelle edizioni precedenti le persone che seguono l’alimentazione vegana hanno potuto acquistare tanto cioccolato fondente realizzato senza latte tra cui anche le uova di Pasqua, quest’anno avranno l’imbarazzo della scelta sia per quanto riguarda il cioccolato che per dolci!
Infatti, la Casa Culturale Circolo Arci
( che ospiterà la prima edizione del Festival Vegano ” FESTA DI PRIMAVERA” il secondo week end di aprile )
quest’anno vedrà la partecipazione di uno dei migliori Take Away Vegan specializzati in pasticceria:
stiamo parlando di NANDA’S !!!.
Nanda’s è uno dei locali vegan più affermati di Lucca.
E’ un Take Away che offre al pubblico primi piatti, secondi, panini, kebab, dolci e tanto altro 100% vegetale e a basso contenuto di grassi e colesterolo.
I dolci di loro produzione sono in grado di conquistare anche chi è scettico e non crede che sia possibile realizzare capolavori senza l’utilizzo di latte vaccino e uova.

Ma le sorprese non sono finite qui.
Oltre ai dolci vegani potrete provare il buonissimo gelato biologico realizzato dalla Biogelateria CAPOFRIO di Montelupo Fiorentino.
Tanti gusti preparati con latte di soia senza ingredienti di origine animale!.
Sabato 29 e Domenica 30 non perdetevi PINOCCHIO CIOK e non fatevi sfuggire l’opportunità di assaggiare tutte queste bontà cruelty free !
Pubblicato su ° Veg Eventi °
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