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°°Coniglietto Salvato dopo 9 Anni Passati in Gabbia°°
Cari lettori e care lettrici,
con questo articolo vi porto a conoscenza di un fatto davvero delicato che merita di essere condiviso perché è in ballo la salute di un esserino indifeso che ha bisogno di aiuto.
Qualche giorno fa a Lucca la mia collega Claudia è riuscita a recuperare un coniglietto, detenuto per anni in una gabbia dove era impossibilitato a muoversi. La sua vita è trascorsa confinata dentro a questa prigione metallica per semplice egoismo umano.
Questa creaturina infatti era di proprietà di un uomo ospite di una residenza sanitaria assistenziale che lo aveva con sé per puro vezzo. Le condizioni del coniglietto, accolto dalle persone volontarie dell’associazione A Code Unite, sono veramente tristi.
Una visita veterinaria (forse la prima che abbia mai avuto) ha fatto emergere la necessità di una radiografia al cranio, e probabilmente anche la limatura e chirurgia di apicectomia, a seguito di opportuni esami del sangue.

L’associazione ha fatto un post sulla pagina Facebook ufficiale per raccogliere fondi: gli animali recuperati sono tanti, tantissimi, e le disponibilità economiche per coprire le spese scarseggiano.
Chi volesse e potesse dare un piccolo contributo, può farlo attraverso queste opzioni:
PostePay
5333 1711 4007 1669 intestata a Alice Balbi
Codice fiscale: BLBLCA93T58I225N
IT16Z3608105138245839645855 intestato a Alice Balbi
PayPal:
acodeunite.rescue@gmail.com
https://www.paypal.me/ACodeUniteRescue
Grazie a chi aiuterà l’associazione ad aiutare questa creaturina e tante altre recuperate.
°°Trova un Cucciolo di Ratto e lo Allatta fino allo Svezzamento: la Meravigliosa Esperienza di Samanta°°
La storia di cui sto per parlarvi ha del meraviglioso, come meraviglioso è ogni atto di amore incondizionato verso ogni forma di vita. Si tratta del salvataggio di un cucciolo di ratto da parte di un’anima di luce buona che ho tra i contatti di Facebook ormai da anni: Samanta Jain.
In un mondo dove non mancano persone prive di empatia, ne esistono altre capaci di colmare grandi vuoti e di compiere gesti carichi di energie alte.
Samanta ha trovato un cucciolo neonato abbandonato e non si è voltata dall’altra parte. Si è fatta carico di lui allattandolo e accudendolo fino allo svezzamento. È stato così bello ed emozionante sapere che è riuscita a farlo crescere fino a liberarlo, restituendolo alla natura, che le ho chiesto di concedermi un’intervista per il mio blog.
Personalmente ho fatto da mamma a decine di gattini rimasti orfani, creature delicate che con tanto impegno sono riuscita a far diventare adulte, ma cosa significa fare da mamma a una creaturina ancora più piccola e per giunta demonizzata dalla cultura umana? Come si può intervenire per salvare questi piccoli esemplari se si trovano in difficoltà?
Ciò che mi ha portato a desiderare di scrivere questo articolo non è stato solo il bisogno di capire come si possono accudire dei cuccioli simili, ma anche un sentimento di riscatto per la mia coscienza.
Anni fa, quando ero piccola, il cane dei miei nonni fece scappare dei topi che avevano un nido con dei piccolini all’interno.
Riuscii a convincerli a non ammazzarli. Ho sperato tanto che la coppia di genitori tornasse poi dai loro cuccioli, ma non accadde mai. Per me, sempre stata ipersensibile verso ogni forma di vita, è stato straziante saperli senza cure e destinati alla morte.
Sentivo che mancava il respiro anche a me. Chiesi se potevamo fare qualcosa, suggerii di allattarli in qualche modo, ma la mia richiesta fu liquidata con un insensibile “sono solo topi”, come se fossero creature immeritevoli di esistere ma solo di perire.
Quegli esserini rosa tenue, con gli occhi chiusi e il cuoricino che batteva, gli uni che si stringevano agli altri per farsi calore, indifesi, lasciati a morire sono rimasti nel mio cuore e anche sulla mia coscienza.
A loro vanno le mie più profonde scuse, e la dedica di questo articolo che spero possa sensibilizzare le persone.
Buona lettura.


• Cara Samanta, in che condizioni è stato trovato il cucciolo che hai recuperato?
Il piccolo ratto Norvegese selvatico era un neonato con gli occhi chiusi, l’ho trovato all’esterno davanti il portone di casa in buone condizioni di salute. E’ stato portato dai miei gatti oppure la sua mamma lo ha lasciato e allontanato forse perché malata o in pericolo di vita.
• Hai chiesto aiuto a qualche veterinario specializzato?
Già ho avuto esperienze passate di assistenza per ratti e topolini, vivendo in un bosco incontro molto spesso animali selvatici sani e in difficoltà, quindi sapevo come organizzarmi ed agire. Successivamente mi sono rivolta a biologi, veterinari per animali esotici e volontari che si occupano di ratti per consigli sulla sua liberazione in natura dopo lo svezzamento.
• Che tipo di latte è stato somministrato e quante volte?
Il latte che ho somministrato è quello adattato per cuccioli di gattini, ho usato un contagocce. Il ratto beveva fino a sazietà. Non bisogna dare latte vaccino a questi animali, perché possono morire. Quando è neonato il latte deve essere dato ogni due ore anche di notte. Dopo 10/15 giorni circa il rattino ha aperto gli occhietti e lo allattavo ogni tre-quattro ore.
• Quali cure sono state dedicate al piccolino?
Tenevo al caldo costantemente il ratto con la borsa dell’acqua calda coperta da un copri cuscino in pile e lui si accucciava e dormiva felicemente. Ma per mantenere la stessa temperatura calda, in futuro, comprerò i tappetini elettrici riscaldanti ottimi anche per i gattini neonati abbandonati. Dopo aver mangiato occorre far fare al piccolo i bisogni e io utilizzavo un semplice batuffolo di cotone che bagnavo con l’acqua tiepida e lo passavo sui genitali. Quando il ratto ha aperto gli occhi ho continuato a dare il latte aggiungendo qualche alimento come gli omogenizzati, la frutta fresca come la banana, frutta secca, verdura, legumi e cereali cotti. Ho evitato rigorosamente alimenti commerciali con coloranti, grassi e zuccheri. Le mie mani erano la sua mamma, la sua sicurezza e gioia, il ratto mi saliva sulla mano e voleva tante coccole sulla testolina. In vista della liberazione dopo poco lo svezzamento non l’ho più toccato, quando ormai era autonomo e soffriva la prigionia
• Che messaggio senti di dare alle persone?
Mi sento di dire che non bisogna assolutamente uccidere i ratti e i topi, primo perché è ingiusto togliere la vita a qualsiasi essere vivente essendo la cosa più bella che si ha, secondo perché non sono animali che fanno male all’uomo;
sono ricettivi, molto intelligenti e sensibili, socievoli e simpatici.
E’ molto raro che un ratto possa contagiare con malattie trasmissibili all’essere umano come la leptospirosi, perché il contagio avviene se ingeriamo le sue urine e feci o se ci morde a sangue, cosa molto improbabile se noi non lo aggrediamo.
Il ratto è una preda e ha l’istinto di nascondersi, è timido e non ha l’intenzione di far del male agli umani.
Il veleno che diamo ai topi e ratti provoca l’arresto cardiaco, le trappole possono paralizzarlo e la colla lo farebbe soffrire lentamente per molto tempo e morirebbe tra atroci agonie!
Tutti questi metodi sono crudeli! Sono animali innocenti, indifesi e dolcissimi e come qualsiasi altro animale non merita di soffrire. Concludo dicendo che nessuno ha il diritto di fare violenza verso questi animali, ma bisogna conoscere la loro natura, rispettarli e trattarli con compassione! Consiglio di contattare associazioni e volontari che si occupano nello specifico di ratti e topi qualora qualcuno inesperto dovesse aiutarli e salvargli la vita.
Su internet ci sono molti riferimenti di attivisti animalisti.
Lascio anche la mia email per qualsiasi informazione al riguardo jainismoitalia@gmail.com
Foto-testimonianza di Samanta Jain:
Il ritrovamento

Durante l’allattamento con contagocce

Crescita del rattino e infoltimento della pelliccia

Trasformazione in morbido rattino, prima di essere liberato

Ringrazio Samanta Jain per aver salvato questa creatura della Natura, e per avermi concesso questa intervista per farvi conoscere una stupenda testimonianza di amore incondizionato.
Carmen.
°°Palio dell’Oca e del Papero, Pesci Rossi in Omaggio: Diamo Voce agli Animali°°
Cari e care followers,
con questo articolo colgo l’occasione per parlarvi di alcune iniziative in Italia dove sono coinvolti – contro la loro volontà – gli animali e per invitarvi a difenderli.
Da sabato 8 a domenica 9 ottobre a Balconevisi – San Miniato (PI) si terrà il 41° Palio del Papero.
Nella giornata di domenica 9 ottobre avrà luogo l’assegnazione dei paperi alle rispettive contrade, con annessa corsa. Il palio viene così descritto: “una simpatica gara tra pennuti che nacque per gioco nel 1982 e che ha mantenuto negli anni il suo spirito di burla. Il palio vede correre due paperi per ciascuna contrada di Balconevisi (Borgo, Buecchio, Fondo di Scesa e Fornacino); i paperi non possono essere toccati, ma solo incitati a voce dai loro baby-fantini, e tra inversioni di marcia, impennate e volate, devono contendersi l’agognato traguardo.”
Una simpatica gara tra pennuti, la definiscono, un gioco con spirito di burla. Che coraggio!
È semplicemente un gioco anacronistico che poco tiene di conto del fatto che i paperi in natura sono una preda, e che gli esemplari tirati in ballo e incitati a voce dai “baby-fantini” (gran bella educazione!) vivono momenti di spavento.

Mail da inviare a: info@usbalconevisi.it, sindaco@comune.san-miniato.pi.it
Gentile Sindaco Simone Giglioli,
Gentile Balconevisi Eventi,
ho appreso che questo fine settimana si terrà per la 41^ volta il palio del papero, che vedrà nuovamente animali coinvolti in una corsa per far vincere una delle contrade.
Con la presente email voglio esprimere il mio dissenso verso tale iniziativa che trovo del tutto anacronistica. Incredibile che nel 2022 esistano ancora iniziative popolari e religiose simili dove si tirano in ballo le altre specie senza domandarsi in che modo possano vivere, subire il loro utilizzo.
È chiedere troppo vedere evolvere questo appuntamento annuale modificando tipologia di gara?
Sarebbe bello, e molto più decoroso ed etico, vedere i bambini competere in altri giochi più costruttivi che lo spaventare dei paperi per farli correre.
Ancora una volta non parteciperò a questo evento e inviterò amici e parenti a fare altrettanto.
Saluti.
Nome, Cognome
Speriamo che le risposte, se arriveranno, siano un tantino più razionali di quelle ricevute sui social.

Purtroppo non solo a Balconevisi la gente sollazza facendo correre le oche.
A Lacchiarella (MI) si usano questi animali da ormai 44 anni (deve essere andato qualcosa storto attorno agli anni ’80). Pensate, non la ragione, non il buonsenso, non il rispetto per gli animali ma UNA PANDEMIA era riuscita a interrompere il Palio dell’Oca, che ha ovviamente fatto ritorno. C’è da esserne fieri. La competizione avrà luogo domenica 16 ottobre.

Mail da inviare al Sindaco Antonella Violi ufficio.segreteria@comune.lacchiarella.mi.it
Gentile Sindaco,
anche quest’anno a Lacchiarella verrà conteso il palio dell’oca. Lo apprendo con molto dispiacere dai canali di comunicazione. Da 44 anni nel vostro comune va in scena uno spettacolo triste e anacronistico che fatico a credere sia ancora realtà ai giorni d’oggi.
Con la presente email esprimo tutto il mio dissenso nei confronti dell’utilizzo di questi animali per la corsa che viene imposta loro. Invito lei, in qualità di Prima Cittadina, a dare il buon esempio proponendo una competizione che non tiri in ballo altre creature che non possono dare il loro consenso e che sicuramente, essendo in natura prede, non si divertono a essere rincorse.
Distinti saluti
Nome, Cognome, Città
Questa domenica, a Pagliare del Tronto, avrà luogo un altro evento dove si tirano in ballo gli animali, ossia la Fiera di Pagliare dove i cani sono i protagonisti. In occasione dell’evento il negozio Arca Natura Amica ha pensato di regalare in omaggio ad ogni bambino un pesce rosso, come se questi animali fossero gadget. Sarà mica perché, se si regala un pesce rosso che tanto attrae i bambini, i genitori poi dovranno provvedere – se non l’hanno già – a comprare un acquario, del cibo, degli accessori per il pesciolino dato in omaggio?
Oggi pomeriggio ho fatto presente sulla pagina del negozio che non è una bella trovata quella di regalare degli esseri viventi. Sapete qual è stata la risposta? Il mio commento è stato eliminato.
Ne ho lasciato un altro. Eliminato anche quello. Poco dopo poi sono stata direttamente bloccata dalla pagina. Che apertura ampia al dialogo! Rispetto per la divergenza d’opinione da vendere, direi.

Email da inviare a: arcapagliare@hotmail.com
Spettabile Arca Pagliare
dalla vostra pagina Facebook ho appreso che questa domenica 9 ottobre 2022 omaggerete un pesciolino rosso a ogni bambino in occasione della Fiera di Pagliare.
Vi scrivo questa mail, visto che i commenti sulla pagina scompaiono come per magia, per esprimere il mio disappunto riguardo alla vostra trovata. Reputo immorale dare un valore economico alle altre specie, e quindi commerciarle come oggetti, ma ancora di più la loro diffusione gratuita.
Penso a questi poveri pesciolini dati come gadget ai bambini, alla loro vita appesa alla speranza di finire in famiglie che se ne prendano seriamente cura tenendo di conto di tutti i loro bisogni, senza farli morire nel giro di poco tempo. Al solo pensiero di saperli alla completa mercé di chiunque manca il respiro.
Vi invito veramente a non regalare esseri viventi. Sicuramente siete in grado di trovare qualsiasi altro omaggio per far felici i più piccoli.
Saluti.
Nome, Cognome, Città
Grazie per dare voce agli animali che non possono dire a parole
a coloro che li usano cosa pensano di loro.











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