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Novoli (FI): Pesci Vivi in Un Acquario Buttati come Rifiuti

È successo nel pomeriggio di domenica 1 marzo 2026 a Novoli, in provincia di Firenze.
Qualcuno, una persona che del rispetto per la vita non conosce nemmeno lontanamente il significato, ha lasciato in strada un acquario con dentro dei pesci vivi, collocandolo accanto a dei rifiuti regolarmente autorizzati per lo smaltimento e in attesa di essere recuperati da ALIA.

La disgustosa scena si è materializzata in Via Villa Demidoff, all’altezza del civico 64 C/D, davanti a un viavai di macchine e di persone. Accanto a un mobiletto con sopra attaccato il codice di prelievo per la società dedicata alla raccolta dei rifiuti, c’era un acquario con all’interno dei pesci vivi che si muovevano in pochissima acqua sporca.

Nel pomeriggio un tale Edoardo F., utente del gruppo Facebook pubblico “I ragazzi di Novoli” aveva diffuso due foto dell’acquario con scritto “Acquario ABBANDONATO con PESCI VIVI! Molto carini, se vi interessa venite a prenderli in un mucchio di roba ALIA in via Demidoff 64. Roba da pazzi…“. Il post, poi sparito (forse cancellato, non si sa per quale ragione) la sera stessa, aveva raccolto decine di commenti di indignazione da parte di molte persone rimaste incredule per un abbandono simile.

Quando Anna B., mia amica su Facebook, mi ha girato via messaggio privato lo screenshot dell’annuncio pubblicato da una ventina di minuti, capendo la gravità della situazione sono corsa assieme al mio compagno in Via Demidoff a Novoli.
Per strada, proprio accanto ai rifiuti da far portare via da ALIA, abbiamo trovato l’acquario con dentro poveri pesci vivi.
Qualcuno aveva collocato una busta di plastica gialla sopra tutta la superficie in vetro, quasi per non voler far vedere cosa (per meglio dire CHI) vi era sotto.

Dopo aver provato a suonare al campanello della prima casa del civico per capire di chi potesse essere l’acquario,
alle 19:08 ho chiamato immediatamente il 112. Al telefono, da una operatrice, mi sono stati passati i carabinieri di Novoli, che a loro volta mi hanno fatto parlare con i vigili urbani.
Ho informato loro della presenza di un acquario abbandonato da qualcuno che ha commesso il reato di abbandono di animali (art. 727 del Codice Penale) mettendo in serio pericolo la loro vita: di lì a poche ore, se non fossero morti dal freddo o per poco ossigeno nell’acqua, sarebbero potuti finire vivi in discarica.

Nessuna pattuglia era disponibile per un pronto intervento.

Nel frattempo che cercavamo di trovare una soluzione per salvare i poveri animali contattando volontarie e volontari antispecisti presenti assieme a noi al Festival RifugiAmo di Calenzano, sono arrivate due coppie di persone: un padre e un figlio, e un uomo e una donna, anche loro accorsi sul posto dopo aver letto la pubblicazione su Facebook.

Assieme abbiamo controllato l’acquario: a detta loro, persone in possesso già di altri acquari, all’interno di quello gettato in strada vi erano dei pesciolini Molly, con numerosi esemplari di altra specie.

Vista la situazione delicata, si è optato per l’adozione da parte dei due uomini che avevano già spazio a disposizione per loro e che hanno dimostrato di conoscere la corretta gestione anche in termini di temperature e ph dell’acqua. Il recupero si è concluso, senza alcun intervento da parte delle forze dell’ordine, attorno alle 20:00 con la messa in sicurezza degli animali.

Stamattina, non appena mi è stato possibile, ho contattato ALIA per chiedere se vi fosse, incluso fra gli oggetti da buttare via col codice che ho fotografato nella serata di ieri, anche un acquario: la risposta è stata negativa.
Con ogni probabilità, dunque, qualcuno ha pensato di sbarazzarsi di questi animali approfittandosi della presenza di altri rifiuti messi sul marciapiede e in attesa di recupero.
Un acquario così grande, con dentro acqua e pesci vivi, non deve essere passato inosservato mentre la malvagia persona lo ha portato fino in strada: per tale ragione, chi avesse visto qualcosa, può scrivermi all’indirizzo carmen.veganblogger@gmail.com. Tutto sarà riferito alle autorità competenti.


L’abbandono di un acquario con dentro degli esseri viventi trattati come rifiuti lancia un messaggio chiaro: la nostra società è inquinata da gente specista che vede le altre specie come meri oggetti.
In questo caso le vittime avrebbero potuto fare una fine orribile, che non si augura né si obbliga nessuno a vivere: sarebbero potute morire frantumate vive.
Quale dei pesci dentro questo acquario recuperato dalla spazzatura ha mai chiesto di venire acquistato come fosse un decoro? Quale di queste esistenze ha autorizzato alla propria compravendita?
Per quale ragione detenere animali che dovrebbero vivere esclusivamente nel loro habitat originario?
Ritengo doveroso ribadire che gli esseri senzienti che esistono su questo pianeta assieme a noi non sono nostri schiavi, né di nostra proprietà.
È necessario che il commercio e la tratta di piccole o grandi vite finisca, cessi definitivamente.
Quando sarà abolito l’acquisto della vita altrui, verranno meno anche vergognose realtà come l’abbandono e i maltrattamenti.

Che chi ha compiuto questo ignobile gesto si vergogni, e che le autorità competenti rintraccino la sua indentità per procedere ad una necessaria denuncia.


Foto dell’acquario trovato accanto ad altra spazzatura in via Villa Demidoff a Novoli, Firenze. Foto: CarmenLuciano.com


Carmen Luciano

[PISA] Bellissima Micia FIV+ Cerca Adozione

Questa bellissima gatta protagonista del presente articolo-appello è stata trovata a Pomaia, in provincia di Pisa.
Si è presentata davanti alla porta di una ragazza, forse in cerca di cibo, di protezione o di calore, viste le temperature molto basse. La ragazza ha provato a capire se fosse di qualche famiglia della zona, magari smarrita, ma nessun annuncio di scomparsa è stato trovato né nessuno la stava cercando.
Non potendola tenere, l’ha affidata ad una signora che desiderava adottarla.
L’adozione però non è potuta proseguire: dal test fatto in ambulatorio veterinario la micia è risultata fiv+, e l’altro gatto di famiglia risulta troppo debole di salute per poter essere vaccinato contro la leucemia felina per averla come compagna di casa.

Regina, questo è il nome provvisorio che le è stato dato, stando alla visita veterinaria ricevuta ha all’incirca 4 anni. Con ogni probabilità ha vissuto tutto questo tempo fuori, all’aperto, cercando di sopravvivere fra le auto, il freddo e la ricerca di cibo.
È una femmina a pelo lungo, con pigmentazione bianca e rossa. Ha un musetto bellissimo, zampotte giganti e degli occhi che fanno innamorare. Di carattere è buonissima. Basta una carezza per vederla iniziare a fare le fusa. Ama le coccole, e dormire su superfici confortevoli.

È stata sverminata e spulciata. Non è ancora sterilizzata.

Attualmente si trova in stallo in provincia di Pisa.
Cerca una famiglia che desideri adottarla e regalarle una vita serena.

Si affida con colloquio conoscitivo, pre-affido e modulo di adozione nelle province di Pisa, Firenze, Lucca e Livorno.

Chi desiderasse adottarla, può inviare una mail con presentazione e recapito telefonico a
info@carmenluciano.com



Grazie a chi ci aiuterà con una graditissima condivisione.





Nocera Inferiore (SA) • Morto un Cavallo Sfruttato per la “Cavalcata dei Re Magi”

Lunedì 5 gennaio 2026.
A Nocera Inferiore, nella provincia di Salerno, va in scena la consueta rappresentazione folkloristico-religiosa della “Cavalcata dei Re Magi“. Per le strade del paese sfilano carrozze trainate dai cavalli. Uno di questi, intanto a far muovere un mezzo con a bordo tre persone lungo via Atzori, si accascia al suolo, e muore di fatica.

Il video pubblicato da Agri24.it mostra il drammatico momento in cui il corpo del povero animale, sospeso all’interno di un telo, viene issato e caricato a bordo di un mezzo mediante un braccio metallico per essere portato via. La sua vita da schiavo, la sua utilità per gli adoratori del Cristo è finita.

Lascia enormemente disgustati vedere come nel 2026 ancora vengano impiegati gli animali finanche nelle rappresentazioni religiose, quando le altre specie non credono in alcun dio e non hanno alcun culto. Fa indignare fino alla rabbia assistere a queste forme di sottomissione e di schiavitù, vergognosamente permesse dalle immorali leggi umane, che poi arrivano a far soccombere esistenze che non hanno MAI espresso consenso per il proprio impiego.

I cattolici credono nella figura di Gesù? Per loro il 6 gennaio è una data che ricorda i doni ricevuti da questi famigerati tre re magi? Non lo facciano pesare agli animali, ai quali non importa assolutamente niente delle tradizioni umane.
Essi, come noi, desiderano solo vivere liberamente la propria esistenza e non devono in alcun modo finire per essere impiegati in teatrini e piazzate pubbliche.

QUI un altro video della vergognosa sfilata che ha contemplato lo sfruttamento dei cavalli

Foto del 5 gennaio 2026 – Nocera Inferiore

Affinché questi esseri umani realizzino che è giunta l’ora di lasciare in pace gli animali, ho avviato una petizione nazionale per chiedere la fine del loro sfruttamento: la si può firmare cliccando QUI.
Oltre a tale manifestazione di dissenso, credo fermamente sia necessario esternalo anche attraverso una mail scritta e indirizzata alle realtà coinvolte in tutta questa vergogna: il Comune di Nocera Inferiore, la Chiesa del posto e l’intera collettività cattolica.

Testo e-mail da inviare:
Gentile Comune di Nocera Inferiore,
Gentile Sindaco,
Gentile Diocesi Nocera Sarno

ho appreso con enorme disgusto la notizia della morte di un cavallo sfruttato per trainare una delle carrozze in occasione della vostra “Cavalcata dei Re Magi” andata in scena lunedì 5 gennaio 2026 sera. Vi scrivo per esternarvi tutto il mio biasimo e per difendere queste esistenze la cui vita è messa alla mercé umana senza che loro abbiano mai dato il consenso.
Nel secolo in cui viviamo, nel millennio che ci vede cittadine e cittadini, trovo sconcertante che le altre specie vengano ancora sottomesse alla volontà umana, incluso quella più frivola.
Le altre forme di vita che esistono su questo pianeta non sono nostre schiave. Esse vivono al di là delle credenze, dei culti e delle religioni. Non hanno divinità, non credono in uno o più dei e sono libere dai condizionamenti della cultura. Per questa loro caratteristica, ma in primis perché sono esseri senzienti, devono essere lasciate in pace e non coinvolte con la coercizione finanche in rappresentazioni religiose.
Il 5 gennaio nel vostro paese è morto un cavallo, si è spezzata per sempre la vita di una creatura che non ha mai chiesto di venire usata per farvi divertire: che non accada mai più!
Il rispetto per la vita DEVE VENIRE prima del rispetto per statuette, simboli e tradizioni religiose.
Che Nocera Inferiore non mostri mai più il triste spettacolo della sottomissione animale!

Nome, Cognome, Città


Da inviare a:
protocollo@comune.nocera-inferiore.sa.it, sindaco@comune.nocera-inferiore.sa.it, servizioinformatico@diocesinocerasarno.it, parrocchias.prisco@libero.it,

Grazie a chi darà voce a queste creature sottomesse.



Carmen Luciano

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