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[PISA] Bellissima Micia FIV+ Cerca Adozione
Questa bellissima gatta protagonista del presente articolo-appello è stata trovata a Pomaia, in provincia di Pisa.
Si è presentata davanti alla porta di una ragazza, forse in cerca di cibo, di protezione o di calore, viste le temperature molto basse. La ragazza ha provato a capire se fosse di qualche famiglia della zona, magari smarrita, ma nessun annuncio di scomparsa è stato trovato né nessuno la stava cercando.
Non potendola tenere, l’ha affidata ad una signora che desiderava adottarla.
L’adozione però non è potuta proseguire: dal test fatto in ambulatorio veterinario la micia è risultata fiv+, e l’altro gatto di famiglia risulta troppo debole di salute per poter essere vaccinato contro la leucemia felina per averla come compagna di casa.

Regina, questo è il nome provvisorio che le è stato dato, stando alla visita veterinaria ricevuta ha all’incirca 4 anni. Con ogni probabilità ha vissuto tutto questo tempo fuori, all’aperto, cercando di sopravvivere fra le auto, il freddo e la ricerca di cibo.
È una femmina a pelo lungo, con pigmentazione bianca e rossa. Ha un musetto bellissimo, zampotte giganti e degli occhi che fanno innamorare. Di carattere è buonissima. Basta una carezza per vederla iniziare a fare le fusa. Ama le coccole, e dormire su superfici confortevoli.
È stata sverminata e spulciata. Non è ancora sterilizzata.
Attualmente si trova in stallo in provincia di Pisa.
Cerca una famiglia che desideri adottarla e regalarle una vita serena.
Si affida con colloquio conoscitivo, pre-affido e modulo di adozione nelle province di Pisa, Firenze, Lucca e Livorno.
Chi desiderasse adottarla, può inviare una mail con presentazione e recapito telefonico a
info@carmenluciano.com
Grazie a chi ci aiuterà con una graditissima condivisione.
Rischia la vita per la leucemia cronica: raccolta fondi per curare Peppino
Care lettrici e cari lettori,
la storia che vi racconto oggi ha come protagonista un giovane micio di appena due anni di età.
Peppino, questo è il suo nome, è un gatto a pelo corto dalla pelliccia color tramonto e il nasino rosa tenue. Come tutti i gatti rossi, ha gli occhi ambrati e la coda tigrata. Un vero, piccolo capolavoro della Natura come lo è ogni creatura che esiste su questo pianeta.
Un esserino pieno di vita, affettuoso, che apprezza e ricerca il contatto umano nelle persone che lo hanno accolto come membro a quattro zampe della propria famiglia.
Un motivo perfetto, se non fosse per una nota che incrina l’armonia: Peppino è malato di leucemia cronica. Il suo midollo osseo non è in grado di produrre sufficientemente globuli rossi.
Dopo numerose trasfusioni di sangue ricevute grazie a mici donatori, che hanno permesso di allungargli la vita, adesso Peppino è difronte a una possibilità di guarigione: sottoporsi a una cura con staminali. Un trattamento che ha dato buoni risultati e che potrebbe essere la svolta per questo micio che sta lottando per la vita.
La sua tata umana, Claudia, volontaria della provincia di Pisa che da anni recupera animali che riversano in stato di abbandono, ha già investito migliaia di euro per coprire le spese di visite, esami e trasfusioni.
La cura che vorrebbe donare a Peppino costa altri 2800 euro: una cifra alta, per una persona che da sola si sta facendo carico di tutto.
“Peppino è pieno di vita, lo si percepisce quanto voglia vivere” ha spiegato la volontaria al mio blog.
“Ho accompagnato verso la naturale fine della propria esistenza diversi animali. Lo fanno capire quando sono stanchi, quando vogliono abbandonarsi. Ma Peppino ha solo due anni, e tutta la vita davanti. La sua forza merita una possibilità. Questa cura potrebbe aiutarlo concretamente a guarire“, ma il costo è elevato. Per questo motivo Claudia ha lanciato una raccolta fondi sul sito GoFundMe, piattaforma sicura dove chiunque può chiedere e ricevere aiuto per concretizzare un sogno: l’obiettivo è quello di raggiungere la cifra necessaria per pagare la cura di staminali.
“Sono una volontaria che ha sempre fatto del bene in silenzio. Ho sempre cercato di aiutare chi ne avesse bisogno. Stavolta sono io che chiedo aiuto”.
E l’aiuto non è tardato ad arrivare.
Nel giro di poco tempo la raccolta fondi ha raggiunto 515 euro di contributi inviati da persone che hanno preso a cuore la salvezza di Peppino.
“Persone che ringrazio dal profondo del cuore“, riferisce Claudia.
Mancano ancora 2285 euro per raggiungere la cifra necessaria per affrontare i costi dell’onerosa cura che potrebbe salvare la vita a Peppino.
Chi desiderasse contribuire, può farlo cliccando qui: RACCOLTA FONDI PER PEPPINO
Ogni contributo, anche il più piccolo, è prezioso.

Carmen Luciano
[Bientina] Contro lo Sfruttamento dei Cavalli per il Palio del “San Valentino”
Care lettrici e cari lettori,
ancora una volta affronto il tema dello sfruttamento dei cavalli che continua incessante nella regione Toscana, una delle aree italiane con maggior attaccamento a usanze folkloristiche medievali e rinascimentali che tirano in ballo le altre specie. La Toscana non è solo una regione dall’alto numero di città (Pisa, Lucca, Firenze, Livorno) dove si permette lo sfruttamento dei cavalli come mezzi da traino per le anacronistiche carrozze turistiche, ma è anche la regione di ippodromi, palii e gare dove questi animali sono infelici protagonisti di eventi che spesso determinano la fine della loro esistenza.
Domenica 20 luglio, per il 33esimo anno, a Bientina, in provincia di Pisa, si correrà il “palio del San Valentino“. Nove cavalli, uno per ogni singola contrada che compongono il paese, verranno costretti a gareggiare con addosso un essere umano. Creature nate in contesti innaturali, quali sono gli allevamenti, domate affinché si arrendano e sottomettano all’obbedienza, usate per l’ennesimo evento ludico specista portato avanti da una collettività incapace di divertirsi e di fare aggregazione senza coinvolgere altre specie.

Dopo l’ipocrita benedizione successiva alla messa delle 10.30 davanti alla chiesa di “Santa Maria Assunta” (occorre ricordare che la religione cattolica non manca mai di essere presente in eventi dove gli animali sono assoggettati), i cavalli verranno fatti correre in onore del “San Valentino” all’interno di Piazza Vittorio Emanuele, trasformata ad arena mediante lo spargimento di tufo, argilla e sabbia.
Il paese, a partire da giorni prima rispetto alla gara, è già in festa con sfilate con abiti dell’epoca e altre trovate frutto del folklore: tanto, in groppa i fantini li avranno i cavalli, non gli esseri umani impegnati a sfilare o a banchettare in piazza.
Dal punto di vista antropologico, è come se questi poveri animali fungessero da capro espiatorio: sulle loro schiene vengono caricate le volontà di un’intera cittadina che necessita di provare il brivido, l’eccitazione febbrile della vittoria.
Ma quale vittoria?
Una vittoria effimera, se ottenuta con l’impiego di alterità, esistenze non umane che vorrebbero nient’altro che vivere la loro vita in totale libertà lontane dall’assoggettamento.
Così, anche Bientina, anziché prendere esempio da città e paesi della Toscana dove la sfida è interamente fra umani, avrà la sua domenica di mero sfruttamento di animali.
Scriviamo dunque una mail di protesta al Comune di Bientina, che patrocina il palio, all’organizzazione e alla parrocchia (che vergognosamente benedice tutto ciò) per dimostrare solidarietà verso i cavalli ed esprimere dissenso e alienazione da questo modus operandi prevaricatorio verso gli animali.
Messaggio tipo:
Gentile Sindaco di Bientina
Gentile Assessora all’Ambiente
Gentile Consigliere
Gentile parroco della parrocchia Santa Maria Assunta
Gentili contrade
ho saputo che domenica si correrà il palio dedicato al “San Valentino” dove nove cavalli verranno fatti correre nella piazza del vostro paese adibita ad arena.
Vi scrivo questa e-mail per esprimere il mio dissenso più totale verso il vostro voler coinvolgere gli animali a tutti i costi. Animali che pagano il prezzo più alto per le vostre usanze folkloristiche, dal momento in cui vivono una vita di sottomissione, alla totale mercé di chi li alleva, vende, compra, doma, usa e fa correre. Una non vita fatta di obbedienza alla specie umana.
Domando al parroco come sia possibile anche soltanto pensare di benedire un’attività del genere, che niente ha a che vedere con la compassione e il rispetto per la vita,
e all’intero comune come sia possibile patrocinare e supportare un evento simile. Evento che potrebbe, senza alcun dubbio, essere di rilevanza culturale, capace di dare il buon esempio se non coinvolgesse questi poveri animali usati come mezzi per le corse.
Sebbene le epoche dei secoli passati siano affascinanti dal punto di vista culturale, è necessario adeguarsi ai tempi dei nostri giorni e realizzare che le altre creature che vivono su questo pianeta esistono per sé stesse e non per noi, non per fungere da oggetto e strumento per espletare le nostre volontà.
La Toscana offre numerosi esempi di paesi che portano avanti un palio con competizione esclusivamente umana, dove non mancano il lavoro di squadra, l’unione e il senso di appartenenza alla propria contrada. Per quale ragione Bientina non si svecchia da questo abuso che è la corsa dei cavalli, per fare spazio ad altra competizione dove esistono il divertimento di tutti e la sottomissione di nessuno? Per quale ragione obbligare dei poveri cavalli a correre?
Vi chiedo di smettere di impiegare questi esseri senzienti per renderli infelici protagonisti delle vostre prove e gare, e di adoperare ingegno, empatia, sensibilità e intelligenza per trasformare il palio di Bientina in una festa senza sfruttamento delle altre specie.
Questo non solo per rispetto degli animali, ma anche per rispetto della nostra stessa specie: dimostriamo di saper esistere sulla terra senza necessariamente sottomettere le altre esistenze!
Distinti saluti.
Nome, Cognome, Città
Da inviare a:
sindaco@comune.bientina.pi.it
protocollo@comune.bientina.pi.it
desire.niccoli@comune.bientina.pi.it
emanuele.brogi@comune.bientina.pi.it
parrocchia.bientina@gmail.com
paliodibientina93@gmail.com
info@studiopaglianti.it, tecce.adriana@gmail.com, contradaviarella@gmail.com, francescabrogics@gmail.com, contrada.quattrostrade2018@gmail.com, gastone262@gmail.com, veronicamarzo@live.it, mary.turini@alice.it
Nota relativa alla privacy: gli indirizzi sopra indicati sono pubblici e presenti sul sito del Comune.
Grazie a chi si schiererà dalla parte di chi non si può difendere.











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