Archivio mensile:settembre 2015

°° [BEAUTY] Capelli da Mossi a Lisci e Morbidi Con i Prodotti Naturali Cruelty Free °°

Oggi vi parlo di un argomento che mi sta davvero a cuore: i capelli.

I capelli sono una parte del corpo importante che merita attenzioni e cure costanti.
Credo che se potessi unire insieme tutte le ore impiegate in vita mia a sistemarli sarebbero in totale mesi interi! 😀 ahaha
Personalmente ne ho tanti, tantissimi, direi addirittura troppi ( quando la natura esagera…) e nemmeno facili da gestire essendo mossi.
Solo una persona con i capelli mossi come i miei può sapere cosa significa passare ore tra lavarli, asciugarli e dargli un senso! 🙂

capelli mossi

Capita spesso a chi ha qualcosa di volerne un’altra…
e difatti, io con i capelli mossi, li vorrei lisci…

Ho provato davvero tanti prodotti nell’arco della mia adolescenza, e adesso finalmente mi ritrovo ad aver scovato i cosmetici giusti che li rendono perfetti, puliti, sani, liscissimi e senza doppie punte.

Per questo motivo con questo articolo voglio condividere con voi la mia esperienza.
Sono sicura che da qualche parte ci sono ragazze ancora in crisi con la chioma da disciplinare.


SHAMPOO:
bema

Ne ho provati tantissimi, ma questo li batte tutti.
E’ quello BEMA HAIR PRO. Si acquista nei migliori negozi di cosmesi biologica oppure online. il prezzo è di 14 euro per 200 ml di prodotto. Non è proprio economico, ma per la qualità degli ingredienti e per la resa ne vale davvero la pena.
La linea comprende più tipologie di shampoo in base al tipo di capelli.
Io sto usando quello rinforzante e rivitalizzante.
Lascia i capelli pulitissimi e ha una fantastica fragranza di fragola.

Ingredienti/Ingredients (INCI/CTFA): Camelia Sinensis Leaf Water*, Centaurea Cyanus Flower Water*, Aqua/Water, Ammonium Lauryl Sulfate, Lauryl Glucoside, Erythritol,Sodium Chloride, Sodium Coco-Sulfate, Coco-Glucoside, Glycerin, Glycogen, Mannitol, Pterocarpus Marsupium Bark Extract, Disodium Succinate, Glutamic Acid, Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil*, Euterpe Oleracea Fruit Oil*, Tocopherol, Glyceryl Oleate, Olea Europaea* (Olive) Fruit Oil, Macadamia Ternifolia Seed Oil*, Hydrolyzed Rice Protein, Dicaprylyl Ether, Lauryl Alcohol, Benzoic Acid, Sodium Benzoate,  Potassium Sorbate, Benzyl Alcohol, Dehydroacetic Acid, Parfum/Fragrance**, Limonene***

* prodotto da agricoltura biologica/organic agriculture
** solo componenti naturali/only natural components
*** componenti da olii essenziali vegetali/essential vegetal oil components

Esistono altre varianti, con la stessa profumazione alla fragola!

Bema Bio Hair Pro - Shampoo Purificante
Per regolarizzare la produzione di sebo e il ricambio cellulare
€ 14


Bema Bio Hair Pro - Shampoo Ristrutturante
Per capelli colorati e secchi
€ 14


MASCHERA/BALSAMO:

Da oltre un anno nella mia beauty bag c’è lei, la MASCHERA CAPELLI ECO BIOLOGICA Omia all’olio di Macadamia.
Costa circa 4 euro per 250 ml di prodotto.
La potete trovare sia in profumeria che al supermercato.
Il profumo è davvero buonissimo, basta una piccola quantità anche per capelli lunghi e, una volta ultimato il risciacquo , non rimangono tracce né effetto appesantito.
Di inci è accettabile.

Omia-Capelli-Maschera_Olio_di_Macadamia
omia

ASCIUGATURA:
Il consiglio che vi do per asciugare in poco tempo i capelli predisponendoli al liscio, è quello di usare una spazzola larga piatta.
Raccogliete i capelli con un elastico e asciugateli un po alla volta per togliere tutta l’umidità, causa della formazione di un liscio non perfetto.►STYLING.
Dopo aver perso per sempre la mia IMETEC BELLISSIMA con cristalli di tormalina acquistata nel 2007, di piastre in ceramica per capelli ne ho provate diverse, con scarsi risultati.
Crespi e ondulati risultati , direi.
Alla fine, quando ero sul punto di svuotare il portafogli di quasi due centinaia di euro per un noto marchio da salone di bellezza, il mio sguardo ha intravisto lei…
Remington S5520 Sleek & Smooth Piastra Larga Extralunga, in Ceramica [Importato da Unione Europea].
397 opinioni a 5 stelle da parte di acquirenti su Amazon, tra i quali anche il mio. Vi pare poco?

Questa piastra è super larga in ceramica, dalla temperatura minima di 150° alla massima di 230°.
Veramente una mia fedele alleata da oltre un anno!
Liscia i capelli in pochissimo tempo senza generare doppie punte.
Basta una sola passata per avere capelli liscissimi e ordinati.
I miei che sono spessi e mossi diventano subito uno stecchetto!
Immaginate con quanta facilità invece le persone coi capelli fini possono averli finalmente perfetti dopo l’utilizzo.
Sono sincera nel dirvi che senza non saprei come fare!
Dal timore che in qualche modo possa rompersi o andar fuori produzione ( non sia mai!!) come la mia vecchia piastra ne ho comprata una seconda! 🙂

Consigliatissima!!

51JUGhISyrL._SL1500_

Shampoo BEMA + MASCHERA Omia + Phon & PIASTRA REMINGTON 
danno questo risultato..

capelli lisci

Ultimo dettaglio per rendere i capelli ancora più soffici e profumati dopo la piastra: l’olio scintillante all’albicocca Couleur Caramel . E’ un olio dalla fragranza buonissima che si può usare sia sulla pelle che sui capelli.
Basta versare qualche goccia di prodotto sulle mani, strofinarle e poi passare le dita tra i capelli insistendo sulle punte per ottenere subito una chioma profumatissima!

Questo olio fa al caso vostro se non sopportate l’odore della piastra che a volte rimane o riappare con l’umidità dell’aria , o se come me impazzite per tutto ciò che sbrilluccica! ^_^

Olio Scintillante di Albicocca - Huile Scintillante
Olio biologico con glitter per illuminare il corpo e i capelli
Voto medio su 1 recensioni: Sufficiente

Spero di esservi stata d’aiuto! ❤
Buon styling !


°° [DVD ] Guarire Con La Dieta Vegan di Michela De Petris °°

Avrete sicuramente sentito parlare della Dottoressa Michela De Petris qualche tempo fa grazie ad un servizio di Pablo Trincia per il programma Mediaset LE IENE.
In una puntata andata in onda nel marzo 2014 ( per vederla clicca QUI ) veniva intervistato un suo paziente, il signor Antonio, guarito dal tumore maligno grazie all’alimentazione vegan.
Antonio era malato di tumore da anni e i cicli di chemioterapia non avevano migliorato le sue condizioni di salute. Si era letteralmente rassegnato alla malattia e negli ultimi tempi aveva rifiutato di sottoporsi ad ulteriori cure.
La scelta di provare, come ultima spiaggia, un tipo di alimentazione diverso per cercare di guarire è giunta grazie al figlio che non accettava l’arrendersi del padre.
Il ragazzo  si è documentato su internet e da li ha scoperto un mondo tutto nuovo, ovvero quello della medicina alternativa e della salute che parte dalla tavola.
The China Study è stato solo uno dei libri che gli hanno fatto scoprire che esiste una correlazione tra ciò che mangiamo e le malattie che possono insorgere nel nostro organismo.

La Dottoressa De Petris, ricercatrice in studi di intervento alimentare presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, docente di nutrizione clinica in diversi corsi indetti dalla Provincia di Milano e dalla Regione Lombardia ed esperta in nutrizione oncologica ha seguito il caso aiutando il paziente nel cambio di alimentazione.
<< Un programma alimentare bilanciato, vario, che consiste nello spostare il più possibile l’alimentazione sui cibi vegetali. Oramai è evidente e scientificamente provato che le proteine di origine animale e i cibi raffinati infiammano e acidificano l’organismo; più ci spostiamo su una dieta a base vegetale tanto maggiori sono i benefici e le probabilità di guarigione >> ha spiegato.
Dopo circa tre mesi di cure il tumore del signor Antonio era completamente scomparso.

Il servizio e il caso di guarigione di quest’uomo hanno destato molto scalpore e scosso l’opinione pubblica. Ovviamente sono giunte molte critiche anche da parte di medici convenzionali che si sono forse sentiti minacciati in qualche modo.
<< Durante la laurea in medicina e chirurgia l’alimentazione non viene minimamente toccata mentre l’alimentazione e il cibo sono prioritari. Le cose stanno cambiando. Si sta verificando una rivoluzione e come tutte le vere rivoluzioni partono dal basso. I pazienti arrivano con il ritaglio del giornale, riportano quello che hanno sentito dire e “obbligano” i medici ad informarsi, ad aggiornarsi, a rimettersi in discussione, a modificare atteggiamenti che spesso sono poco vantaggiosi soprattutto per i pazienti >> ha espresso la dottoressa.

A distanza di più di un anno da quel servizio il prezioso lavoro di Michela De Petris sta continuando in tutta Italia.
Con questo articolo vi informo proprio di un suo nuovo progetto appena pubblicato:
il dvd ” GUARIRE CON LA DIETA VEGAN “.

guarire-con-la-dieta-vegan-dvd

Si tratta di un seminario della durata di 240 minuti dove la Dottoressa illustra l’importanza della dieta nella regressione e nella stabilizzazione della malattia, così come nella sua prevenzione. Analizza, inoltre, il rapporto tra alimentazione e chemioterapia, elencando gli studi e i casi clinici in cui una dieta povera di proteine animali si è rivelata determinante per la guarigione del paziente oncologico e approfondisce il concetto di dieta verde: regime utilizzato principalmente per ridurre il rischio del diabete e delle malattie cardiovascolari.

Nel DVD si parla di :

  • alimentazione naturale e benessere
  • strategie alimentari per la prevenzione e la cura dei tumori
  • dieta verde per ridurre il rischio delle malattie cardiovascolari e del diabete
  • ingredienti nuovi per imbandire una tavola sana

Il DVD contiene un’intervista esclusiva nella quale la dottoressa dà i suoi consigli per mangiare sano, recuperare la salute e vivere in perfetta forma fisica.

Disponibile per l’acquisto cliccando QUI.

°° 5 Aziende Speciste Che Hanno Puntato sul Vegetarismo °°

Qualcuno a cui piacerebbe sul serio che lo fosse, continua a dire che l’alimentazione vegetariana e quella vegan siano solo una moda.
Peccato che, a differenza delle vere mode che hanno vita breve, il vegetarismo e il veganismo siano in verità filosofie di vita sempre più conosciute e condivise in tutto il mondo.
Questo perchè è assolutamente normale per l’uomo andare verso uno stato di evoluzione sempre maggiore, e smettere di esistere negando l’esistenza agli altri animali che vivono sul pianeta che ci ospita lo è.

Che il numero di persone che non mangiano più gli animali e i loro derivati sia in costante aumento lo hanno notato anche aziende e marchi che da decenni lucrano proprio sullo sfruttamento e sull’uccisione di questi esseri.
Persone che ovviamente con il loro stile alimentare e di vita fanno acquisti diversi da quelli “convenzionali”.
Forse proprio per non perdere questa clientela e$tremista che fa comunque girare l’economia , qualche azienda ha pensato di aggiornare la propria gamma di prodotti introducendo delle novità vegetariane o vegan da lanciare sul mercato.
Un aggiornamento del genere ha dei costi non indifferenti dietro: ideazione del prodotto a partire dalla ricetta, grafica del packaging, realizzazione e distribuzione dell’alimento ecc.
Se fosse solo per soddisfare le esigenze di quattro modaioli chi glielo farebbe fare? 😉

Quali sono dunque le aziende che di recente stanno puntando sul vegetarismo?
Vediamole insieme!


1 McDONALD’S

mc veggie

La réclame dice che hanno guardato lontano e che si sono ispirati ai sapori della meravigliosa India per realizzare questo panino vegetariano. E che hanno tolto l’hamburger all’hamburger, in edizione limitata.
Forse. Chissà. Crediamoci dai.
Rimane il fatto che nel regno dello sfruttamento animale per eccellenza è stato introdotto un panino fatto per la prima volta non di carne e che è stato da subito apprezzato dagli onnivori curiosi, ma anche dai vegetariani non per etica che a differenza mia entrano da McDonald’s non solo per usufruire ( a pagamento) della toilette.
Sarà stata una prova per vedere quanto venderebbe se rimanesse fisso?


FINDUS

findus_pack_veggie_burger

Come  vi avevo già detto in un articolo precedente anche FINDUS ( marchio appartenente alla multinazionale UNILEVER che della mattanza di pesci ne ha fatto un business ) ha realizzato un alimento commestibile per i vegetariani: il Veggie Burger.
Che sia adatto all’alimentazione vegetariana lo ha anche scritto sulla confezione, in caso non si fosse capito.
Eeeh… Il sapore dei sold… hem, della vita!


3GRANAROLO

linea_bio_granarolo

Anche della novità allucinante di Granarolo ve ne avevo già parlato!
L’azienda italiana vedendo forse un aumento di richiesta di bevande vegetali a discapito della secrezione mammaria delle mucche munte ore ed ore nelle loro stalle ha pensato di lanciare sul mercato una linea di alimenti realizzata al 100% con ingredienti vegetali.
Latte vegetale, yogurt, panna, gelato.. tutto a base di soia o di riso, tutto ricavato dalla terra e non dalla Lola.


4 MUKKI

mukki

Anche l’azienda Mukki, conosciutissima in Toscana per la vendita di latte ricavato dallo sfruttamento delle mucche appunto, si è data alla produzione di latte vegetale di soia.
A differenza di Granarolo, che nel logo ha avuto la carineria di mettere una fogliolina, questo marchio invece ha preferito lasciare il simbolo dell’animale-schiavo sul quale si erge da sempre la loro economia.
La bevanda è stata chiamata ” Benessere Soia ” perchè ormai è risaputo che le bevande vegetali facciano bene alla $alute.


5 ► FRATELLI BERETTA

fratelli beretta

Non si sono vergognati minimamente invece i titolari del marchio FRATELLI BERETTA nel realizzare e mettere in commercio una linea vegetariana di alimenti già pronti, come queste lasagne al ragù di seitan o al pesto e tofu.
Perchè parlo di vergogna?
Perchè per me un’azienda che si vanta che dal 1812 “lavora” animali ammazzati da trasformare in salumi e che poi vorrebbe vendere alimenti pure a chi non mangia animali morti, fa proprio pena!

Cosa hanno in comune queste aziende, oltre al fatto che tutte e 5 non vedranno mai nemmeno mezzo centesimo da parte mia?
Hanno in comune che per un motivo o per un altro hanno visto nella filosofia di vita vegetariana uno spiraglio di vendite.

Cosa pensare di questo leggero cambio di rotta?
Beh, sicuramente è un chiaro ed evidente segnale che le cose stanno cambiando proprio perchè il mercato è dato dalla domanda che riesce a modificare l’offerta.
E se le cose cambiano è anche grazie a noi.
Dunque è qualcosa di positivo per gli animali che, piano piano, saranno sempre meno a nascere schiavi nelle stalle per diventare cibo.
Ma bisogna assolutamente evitare i salti di gioia inutili: questi alimenti, sebbene siano dal punto di vista alimentare accettabili per i vegetariani, non lo  sono dal punto di vista etico.
Le aziende infatti nonostante queste novità messe in commercio continuano a schiavizzare e a far uccidere animali.
Conviene valutare bene chi finanziare con i nostri acquisti.
Io personalmente sceglierò sempre di preferire aziende con un minimo di etica dove gli animali sono visti come esseri viventi e non come merce da sfruttare.


Figli Vegetariani
Come allevare i figli dall’infanzia all’adolescenza con la dieta vegetariana e vegana

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