Archivio mensile:aprile 2016

°° La Volevano Sopprimere Poichè “Difettata”: Cucciola di Chihuahua Salvata da Una Ragazza Vegana °°

Nel mondo degli allevamenti di animali da compagnia,
dove ogni anno si generano introiti economici da capogiro,
ciò che è più importante per la maggioranza degli allevatori (soprattutto in Italia) sono la perfezione, la salute, l’aspetto fisico e il carattere degli esemplari fatti nascere seguendo rigorose selezioni.
Gli acquirenti poi, quelli che pagano fior di quattrini per accaparrarsi uno dei cuccioli anche in base alla moda del momento, hanno richieste sempre più esigenti.
Essendo ogni nuovo nato una piccola miniera d’oro, per l’allevatore è importante che esso rientri in determinati parametri affinché sia perfetto per fare in modo che chi lo acquista ne rimanga pienamente soddisfatto.
I piccoli poco in salute, poco carini o con qualche “difetto” estetico vengono scartati e finiscono per essere semplicemente qualcosa di inutile, solo perchè nessuno pagherebbe centinaia o migliaia di euro per averli.
Nel migliore dei casi questi “brutti anatroccoli” rimangono in allevamento o vengono regalati, nel peggiore invece vengono fatti sopprimere e buttati via, come fossero oggetti.

Ed era proprio questo il triste destino che spettava ad una cucciolina di Chihuahua nata in un allevamento se non fosse stato per una ragazza vegana che l’ha adottata per sottrarla alla morte.
Gaia, così è stata chiamata dalla sua salvatrice, secondo l’allevatore che l’aveva vista nascere poteva tranquillamente esser soppressa poichè, a differenza degli altri fratelli e sorelle della cucciolata, era l’unica ad esser nata con un difetto fisico: il labbro leporino.
Nasino non perfetto, lingua che sporge: invendibile.

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Gaia, foto di Rossella Torrigiani

Così Rossella Torrigiani, ragazza toscana già mamma di 5 Chihuahua adottati, ha deciso di allargare la sua famiglia a quattro zampe facendo posto in casa e nel suo cuore alla piccola Gaia.

Sulla vicenda racconta
<< Gaia è arrivata da me il 23 gennaio 2016.
Aveva 4 mesi.
Come ogni cane di razza da reddito se non è perfetto non può essere venduto né utilizzato per la procreazione, pertanto rischia di rimanere sulle spalle dell’allevatore. Ci sono allevatori che non si fanno scrupoli e li sopprimono alla nascita.
Altri invece decidono di dare una chance al cucciolo.
Se trovano chi lo adotta viene ceduto. >>
E per fortuna Gaia era in lista per essere ceduta a costo zero.

<< La piccola ha avuto questa possibilità di vita nonostante difetto estetico: il labbro leporino.
E’ una malformazione che riguarda la parte superiore del suo musino.
Il labbro superiore è diviso in due e la divisione interessa anche una delle due narici, tanto che la lingua spesso la tiene di traverso alloggiata nella narice interessata.>> spiega.

<< All’inizio c’era la paura che fosse coinvolto anche il palato, e che soffrisse quindi palatoschisi oltre ad aver il labbro leporino. Fortunatamente non è stato il suo caso anche se la sua bocca è molto strana: ha problemi di dentatura dell’arcata superiore e il palato non ha una conformazione perfetta.
E’ stato questo il motivo per il quale sin dalla sua nascita non è riuscita ad attaccarsi alla sua mamma per essere allattata,ma lei non ha mai mollato perchè è una combattente.
Non voleva morire. Voleva vivere.
L’allevatore ha avuto pietà di questo piccolo esserino e per vie traverse Gaia è arrivata a me.>>
Un incontro fortunato per la cagnolina tanto quanto lo è stato per Rossella.

<< È una piccola piena di vita con tanta voglia di giocare. Non ha paura di nessuno ed è fiduciosa della vita. Non ho intenzione di correggere chirurgicamente il suo “difetto” se non comporta rischi alla sua salute.
Per rischio intendo ingestione facilitata di corpi estranei o infezioni dato il contatto più diretto tra bocca e vie respiratorie.
Ad oggi comunque questo rischio sembra bassissimo e quindi non ne vedo la necessità di sottoporla a un intervento chirurgico puramente estetico.>>

Sull’aver accolto la cucciola che sicuramente sarebbe stata rifiutata da altri racconta
<< è una gioia averla per casa. Adesso fa una vita normale e non rischia di esser tenuta dentro una gabbietta o un box 60×60. L’unica cosa che rischia è di essere mangiata di baci ogni secondo. Dorme nel lettone con me e i suoi fratelli e corre tra divano e giardino. Facciamo insieme lunghe passeggiate e spesso lei sta comoda all’interno di borse apposite o sul passeggino>>

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<< Esistono tanti cagnolini di razza non perfetti che rischiano la vita o la reclusione in gabbiette, isolati dal resto della cucciolata. Esistono cani di razza iper sfruttati e che a fine carriera vengano ceduti ad altri allevatori che si fanno meno scrupoli e li continuano ad utilizzare fino allo sfinimento.
Soprattutto le femmine rischiano continuamente la vita per gli eccessivi parti, prevalentemente cesari ( nel chihuahua è quasi la norma). >>

Rossella conclude il racconto lanciando un messaggio a chi vorrebbe un cane di razza:
<< Se proprio uno non vuole fare a meno del cane di razza perché gli piace proprio “quel cane” prima di comprare un cucciolo chieda se ci sono cani a fine carriera
( spesso hanno 6-7 anni) o cuccioli detti “non perfetti per i canoni di bellezza” e ne adotti uno.
Vi invito a non comprare i cani nei negozi perchè dietro spesso c’è tanto sfruttamento e dolore >>

Concordando con quanto detto da questa persona speciale che ha regalato una vita diversa a Gaia,vi ricordo che gli animali non sono oggetti ❤ .

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Io in compagnia di Gaia

Carmen.


Gli animali sono tutti fantastici.
Molti di loro ci aiutano anche a risollevarci affievolendo il nostro stress.
Lo racconta il libro Il potere Terapeutico degli Animali di Alberto Dal Negro.

°° [Torino] Corteo Nazionale Contro la Sperimentazione Animale – Foto °°

Sabato 9 Aprile 2016 si è tenuta nella città di Torino una manifestazione contro la sperimentazione animale (SA).
Il corteo, organizzato da Riscatto Animale e regolarmente autorizzato, ha visto la partecipazione di un migliaio di animalisti attivisti provenienti da molte regioni d’Italia, indipendenti o appartenenti ad altri movimenti/associazioni ( M.E.T.A, Leal, Lav ecc).

All’evento ho partecipato anch’io grazie al pullman con partenza alle 9.00 da Firenze, organizzato proprio da Riscatto Animale sezione Toscana con a capo Claudia Corsini.
Dopo circa cinque ore di viaggio siamo arrivati nella città piemontese.
Ad aspettarci, radunati in una piazza, c’erano già centinaia di attivisti con cartelli, striscioni e slogan contro la sperimentazione sugli animali.
Giovani, meno giovani fuori ma giovani dentro, adulti, bambini, ma anche cani salvati dai laboratori.. tutti uniti per un solo obiettivo: mostrare le atrocità nascoste dai vivisettori e dalle case farmaceutiche e spiegare quanto esse siano inutili e controproducenti per l’uomo stesso.

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Ph: Bruno Stivicevic

Il corteo, guidato dagli attivisti tra i quali Alessandro Vettorato e Alessandra Di Lenge, ha iniziato a muoversi tra le strade della città alle 15.30 circa ed è durato fino alle 18.00 .

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Ph: Bruno Stivicevic

Il passaggio degli attivisti, li presenti per rivendicare il diritto degli animali di vivere senza subire torture, ha destato la curiosità e l’interesse dei passanti che sono corsi ai margini delle strade interrompendo quello che stavano facendo per guardare, ascoltare e fare foto con gli smartphone.
Attraverso megafoni e altoparlanti gli attivisti che guidavano il corteo hanno urlato alla città a quali sofferenze vengono sottoposti cani, gatti, scimmie, ratti, conigli e topi.
Esperimenti inutili e costosissimi come quelli elencati dalla Di Lenge: cani con un arto cucito nell’addome per studiarne gli effetti e le reazioni, gatti con le orbite oculari vuote con dentro ferri, scimmie fatte impazzire dal dolore per provare la loro resistenza.
Davanti a loro alcuni attivisti travestiti da vivisettori e da vivisezionati hanno mostrato con prove fotografiche cosa accade nei laboratori, realtà atroci tenute lontano dai nostri occhi e fatte passare come qualcosa di indispensabile per la sicurezza della nostra salute. Coloro che rappresentavano le vittime della sperimentazione avevano riproduzioni di elettrodi alla testa, siringhe negli occhi ed altri strumenti di sofferenza.

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Ph: Franca Balsamo

Ad immortalare i momenti della manifestazione sono intervenuti molti giornalisti che hanno scattato foto e girato video durante i cori ( << Animali Liberi >>, << Sangue Sulle Vostre Mani >>, << Giù Le Mani dagli Animali >>), già da ieri diffusi nel web.
Altre bellissime foto sono state invece fatte dai partecipanti stessi.

Al termine del corteo, dopo aver attraversato le strade più importanti di Torino, i manifestanti e i passanti si sono fermati ad ascoltare le dichiarazioni degli attivisti e di alcuni ospiti, tra i quali una ex-vivisettrice che ha vissuto coi propri occhi e con le proprie mani cosa significa torturare un animale.
<< La sperimentazione animale sta peggiorando, sia in termini di crudeltà che per numero di vittime mietute >> ha detto la donna alle centinaia di persone sedute a terra.
<< adesso nei laboratori si stanno andando a toccare i genomi sia di piante che di animali. Ho sentito di alcuni ricercatori fieri del voler ricreare nuove specie umane con altre caratteristiche >> ha aggiunto.

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Ph: Carmen V Luciano – sbarellababyanimals.com

Niente di positivo dunque e tanti campanelli d’allarme di cui dovremmo tenere tutti conto, perchè messi da parte gli animali allevati, sfruttati nei laboratori e poi abbattuti le “cavie” del business economico delle case farmaceutiche rimaniamo noi.

Sono stata felice di aver preso parte al corteo nonostante le 11 ore di viaggio, nonostante il poco tempo a disposizione che ho oltre al lavoro.
E’ stato bellissimo vedere così tante persone unite dagli ideali fare tanta strada per rivendicare insieme i diritti di chi ogni giorno è rinchiuso nei laboratori di ricerca.
Se parte dell’umanità si comporta così male nei confronti delle altre specie, siamo tutti responsabili. E’ un nostro dovere fare in modo che chi agisce guidato dalla crudeltà per interessi economici smetta subito di torturare e far morire esseri senzienti. Perchè non è vero che se si tortura un topo e lo si uccide in nome della scienza, si salva un bambino.
Ogni manifestazione alla quale prendo parte mi lascia un’energia positiva addosso: circondarsi di persone che lottano per il diritto di esistere di tutti, ritrovare vecchi amici o farne di nuovi e realizzare che stiamo mettendo le basi ad una umanità migliore da tantissima carica per andare avanti. Perchè quella intrapresa è la giusta direzione!

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Ph: Silvia Sara Ghiano

 

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°°[02.04.2016 ] Incontro con la Dottoressa Michela De Petris °°

Sabato 2 Aprile 2016 a Pontedera (PI) si è tenuto l’incontro
L’ALIMENTAZIONE VEGETALE PER LA PREVENZIONE E LA TERAPIA DEI TUMORI” organizzato dalla sezione Lav con la presenza di uno dei medici vegani più importanti in Italia: la dottoressa Michela De Petris, esperta in alimentazione oncologica.
L’affluenza è stata davvero tanta: circa 130 persone (tra ragazzi, adulti e bambini) sono giunte sul posto per prendere parte a quella che è stata una serata unica nel suo genere.

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L’evento, patrocinato dal Comune,
ha avuto luogo nell’affascinante Museo Piaggio ed è iniziato alle ore 20.00 proponendo ai presenti un buffet 100% vegetale ricchissimo tra antipasti, primi, secondi e dolci.
A servire gli alimenti realizzati senza ingredienti animali sono stati i numerosi volontari LAV Pontedera.

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Il buffet era davvero abbondante e tutti gli ospiti hanno avuto modo di fare il bis di delizie vegan:
crostini con salse, sformatino di spinaci e tofu, crocchette, lasagne, lenticchie, zuppa, torta salata alle verdure, fusilli, insalata con frutta e dolci.

Come tutte le altre cene benefit organizzate dalla Lav di Pontedera, anche questa non poteva non essere gustosissima.
Gli alimenti erano tutti davvero buoni.

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Dopo il buffet, alle 21.30 circa, ha avuto inizio nella sala conferenze l’incontro con la Dottoressa, accompagnata dal suo amico a quattro zampe Diamond.

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Michela De Petris, attraverso delle slide proiettate, ha spiegato con molta chiarezza quali siano gli alimenti che fanno bene alla salute e quali no.
Ha informato le persone sedute ad ascoltarla dei rischi che si corrono mangiando carne, carni lavorate e derivati animali e di come invece l’organismo umano sia in grado di guadagnare energia, vigore e salute attraverso il consumo di soli vegetali.
Illustrando ricerche scientifiche condotte da altri colleghi di altri Stati ha elencato i problemi di salute che si possono manifestare se si decide di alimentarci con carni e derivati animali: osteoporosi, ictus, infarti, obesità [..] e tumore.
Ingerire alimenti acidi infatti porterebbe il nostro organismo a diventare un terreno fertile per l’insorgenza e la propagazione di cellule tumorali.
Se si basa invece la propria alimentazione solo su cereali integrali, frutta, frutta secca, ortaggi, legumi e verdura l’organismo non viene alterato e la possibilità di ammalarsi cala vertiginosamente.

 

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Elenco degli alimenti anti-tumore. *Caffè: verde, non tostato e macinato.

 

Dati alla mano, la dottoressa ha dichiarato che se si consumo regolarmente carni e derivati si ha il 18% di possibilità in più di ammalarsi, e che chi segue un’alimentazione vegetariana  o vegana ha il 40% in meno di probabilità di contrarre il cancro.
Sono state citate anche le recenti dichiarazioni dell’Oms circa la cancerogenicità delle carni, studi che secondo la De Petris sono semplicemente stati divulgati nuovamente in quanto già noti nel 2007.

Da evitare assolutamente sono quindi: carne, carne lavorata, pesce, uova, latte, formaggi, miele, zucchero raffinato, farine raffinate, sale e anche alcool e fumo.
Anche i vegetariani dunque devono fare molta attenzione, poichè la caseina contenuta nei derivati del latte è potenzialmente cancerogena.

<< Il latte è un alimento perfetto.. per i vitelli. Non per noi >> ha aggiunto la dottoressa.

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La dottoressa ha inoltre spiegato le caratteristiche e le differenze tra alimentazione vegetariana e quella vegana a chi ancora non ne era a conoscenza, e parlando di alimentazione vegan la conferenza di è soffermata anche su qualche ricetta e su come evitare l’utilizzo di zuccheri raffinati preferendo altri ingredienti.
Non sono mancate poi considerazioni importanti sulle condizioni di vita alle quali gli animali sono costretti per divenire “macchine da produzione”.
Con l’introduzione dell’aspetto etico del veganismo ai presenti sono state ricordate grandi personalità del passato e odierne che hanno scelto di non nutrirsi di resti di animali.

 

Altra cosa importantissima, la dottoressa De Petris ha spiegato che anche i cani possono alimentarsi in modo vegano senza incorrere a rischi salutari.
Attraverso delle slide ha mostrato la foto del suo cane scomparso due anni fa che ha vissuto ben 18 anni anche grazie alla dieta vegetale, per poi passare ai piatti preferiti del suo attuale Diamond.
<< Per i gatti invece non è tanto semplice come per i cani perchè hanno gusti più particolari, ma nonostante ciò anche loro possono mangiare svariati tipi di alimenti di origine vegetale >> ha aggiunto.

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Durante il suo discorso poi sono stati offerti degli assaggi di cioccolato fondente vegan gentilmente messi a disposizione dall’azienda Amedei.
E a proposito di cioccolato: sarebbero circa 30 i grammi di questo piacevolissimo alimento che possiamo consumare quotidianamente per il nostro benessere fisico e e mentale. Il motivo? Il cioccolato, quello puro senza aggiunta di latte, burro e zucchero, fa bene al nostro organismo 🙂 .

Terminata la conferenza, sono stati lasciati a disposizione venti minuti per domande e curiosità del pubblico.
Sono stati tanti i quesiti posti alla Dottoressa: ulteriori informazioni sui benefici delle tisane, i frullati da bere per contrastare il tumore, la salubrità della stevia come dolcificante ecc.
Un intervento in particolare ha poi colpito la sensibilità di tutti: una signora presente alla conferenza ha raccontato di come si è ammalata di tumore a causa dell’abuso di formaggi e derivati del latte.
<< Non è giusto che i pazienti non vengano informati dei rischi che si corrono consumando determinati alimenti. Che medici sono quelli che dicono che si può magiare tutto quando in realtà si fa un danno a noi stessi? >> ha chiesto la donna.

<< Purtroppo molti medici non sono preparati a sufficienza in ambito nutrizionale e spesso al posto di suggerire la consultazione di un nutrizionista danno consigli su base personale per non apparire non informati in materia. Molte volte sono loro per primi ad essere golosi e a non volersi mettere in discussione >> ha spiegato la De Petris.

L’incontro è terminato con un lungo applauso e con il ringraziamento della dottoressa per chi l’ha ospitata e per la presenza di tutti noi.
Lav Pontedera le ha consegnato in dono uno dei simboli della città: un modellino di Vespa Piaggio, dopodichè le persone si sono riversate a comprare i suoi libri e dvd sull’alimentazione vegan.

La serata è stata davvero interessantissima ed è stato per me un onore poter conoscere di persona Michela De Petris. L’ho trovata professionale nel suo essere medico ma anche gentile e disponibilissima dal punto di vista umano.

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Ha aiutato tante persone e lo sta continuando a fare nel totale rispetto dell’ambiente e delle altre specie animali che vivono con noi su questo pianeta.
Vi lascio con un suo pensiero bellissimo pieno di speranza e con i suoi recapiti in caso abbiate bisogno di contattarla:

<< Anche quando si è malati e non si vedono più soluzioni, bisogna sempre perseverare, provare e provare ancora. L’alimentazione vegetale unita allo sport può sul serio farci ritrovare la salute >>

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Carmen.


 

 

Prossimamente in uscita il libro Mantieniti Giovane Mangiando scritto dalle due nutrizioniste Lorraine NicolleChristine Bailey ( 384 pagine, Taita Press edizioni ) contenente tanti consigli per vivere una vita lunga e sana e affrontare al meglio i processi di invecchiamento del nostro organismo.

 

 

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