Archivio mensile:luglio 2017

°°Alimenti Vegan EUROSPIN: Tutti Prodotti da Chi Confeziona Animali?°°

Aggiornamento: questo articolo, pubblicato nel 2017, contiene informazioni su prodotti che potrebbero non essere più in vendita nel supermercato indicato.


Qualche settimana fa in un articolo vi avevo parlato di una nuova linea di prodotti vegan introdotta nei supermercati Eurospin. Sapete che ci tengo molto ad informarvi su tutte le novità che hanno a che fare con il veganismo a 360°.

Mossa dalla curiosità, ero andata a vedere di cosa si trattasse.
Sempre spinta dalla curiosità, avevo acquistato una confezione di ciascun prodotto per sentirne il sapore e dare la mia opinione: burgers di tofu al naturale, alla pizzaiola, con zucchine. Wurstel di legumi, miniburgers alle verdure.

burger tofuburger vegetali eurospinburger

Non avendo riscontrato sapori decisamente gradevoli (specialmente per i wurstel di piselli e di ceci) e preferendo quando possibile l’autoproduzione, quell’acquisto generoso era rimasto il solo ed unico.

Qualche giorno fa però, dovendomi arrangiare con qualcosa di già pronto fuori casa, un secondo acquisto dei mini-burgers agli spinaci “Fior di Natura” mi ha spinto a domandarmi da chi fossero prodotti. Il dubbio è sorto spontaneo dal momento che mi ricordavano alimenti realizzati da un’azienda che per motivi etici avevo smesso di finanziare con la mia spesa.

Oggi, controllati i luoghi di produzione degli alimenti, posso dirvi con molto dispiacere che la linea Fior di Natura sembrerebbe proprio prodotta da sole aziende che lavorano resti animali.

Vediamole insieme.

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Sul retro della confezione dei burgers vegetali di soia si può leggere che essi sono prodotti per Eurospin nello stabilimento di via Vallugana 60, 36030 a San Tomio di Malo (VI) in Italia.
Cercando l’indirizzo su google ho riscontrato che l’indirizzo è lo stesso dell’azienda Cosaro s.r.l, che produce alimenti utilizzando polli e maiali come materia prima. Avete capito bene: polli e maiali. Dal 1970 (è riportato sul sito).
Chissà quanti animali sono passati dal loro stabilimento..

Andiamo avanti.

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Sulla confezione dei famosi wurstel vegetali di piselli o ceci (che a mio parere hanno un sapore per nulla gradevole) troviamo l’indirizzo Località Le Campora, snc 67063 Oricola (AQ).
Sempre cercando su google fra le tante aziende di quella località spunta
il salumificio Duke, che produce wurstel per grossisti e discount d’Italia.

Per finire, colpo di scena..

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I mini-burgers, che di sapore somigliavano tanto a burgers Kio Ene che avevo smesso di acquistare per motivi etici, riportano sulla confezione l’indirizzo di Via Caltana 55, 35010 Villanova di Camposampiero (PD).
Quale stabilimento è situato al numero 55 di questa strada?
Quello di PADOA Spa. Già.

Che azienda è Padoa Spa?
Padoa s.p.a produce alimenti con animali bovini, e sembrerebbe strettamente collegata alla Macelleria Tonazzo.
Quest’ultima, tra l’altro, collegata ad Assocarni. La stessa che produce i prodotti Kio Ene, per intenderci.
Cosa dire?
C’è molto poco da dire.

Come ho espresso in articoli precedentemente scritti, la mia opinione rimane la stessa:
non ho piacere di acquistare alimenti vegetali prodotti da aziende che usano i resti animali o ne commissionano l’uccisione per introito economico.

Non è di mio interesse portare in tavola alimenti 100% vegetali confezionati da chi impacchetta anche resti animali.
E’ vero che le aziende lentamente stanno iniziando a capire che cambiare, aggiornarsi ed attenersi alle nuove richieste dei consumatori è l’unico modo per continuare a lavorare, ma non così. Non in questo modo.
Preferirei molto di più che Eurospin commissionasse la produzione degli alimenti alternativi vegan/vegetariani ad aziende produttrici che già lavorano materie prime vegetali.

Ciascuna persona ha, giustamente, la libertà di decidere quali realtà sostenere economicamente con i propri acquisti, e quali no. Questo è doveroso ricordarlo.

Invitandovi a riflettere sulla scelta migliore da fare, colgo l’occasione per riproporvi la ricetta per realizzare in casa cotolette vegetali:
buone, senza conservanti, senza confezioni da smaltire e che potrete preparare voi in casa senza finanziare qualcuno che lucra sulla macellazione degli animali.
°° [ Ricette ] : Burgers & Cotolette Vegetali Fatte in Casa: Risparmiare Soldi e Vite Si Può °°

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– Carmen

°°Cena Vegan @ Cucina Abusiva (Pontedera) – Foto e Dettagli°°

Lunedì 3 Luglio 2017 si è tenuta al ristorante La Cucina Abusiva di Pontedera (Pi) la nostra cena vegan di beneficenza per raccogliere fondi da destinare al recupero e alla sterilizzazione dei gatti abbandonati in zona.

L’evento, organizzato con il sostegno del proprietario e chef Emanuele Fabiani, è stato realizzato in collaborazione con Pangea Food, Vegan Italy di Sonda Edizioni e Brancaleone Pet Shop.
Ospiti della cena oltre 30 persone che hanno potuto gustare un delizioso menù 100% vegetale preparato dallo staff.
Special guests delle portate: i formaggi Pangea Food “LaViola” e “Gondino” gentilmente offerti dal caseificio vegano toscano.

Le foto dei piatti…

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… e le foto dei nostri ospiti a cena.

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Durante la serata sono stati distribuiti agli ospiti campioncini per gli amici a 4 zampe offerti di Brancaleone Pet Shop e copie del mensile Vegan Italy offerte da Edizioni Sonda.

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Grazie a questa cena sono stati raccolti 200 euro che verranno destinati per il recupero di animali abbandonati da curare e far adottare.

Ringrazio pertanto tutti gli ospiti (inclusi i miei amici!) per aver preso parte alla cena, contribuendo in modo concreto con la loro presenza.
Ringrazio Emanuele Fabiani de La Cucina Abusiva e tutto lo staff per la buonissima cena preparata in occasione di questo evento.
Un enorme ringraziamento va poi a Pangea Food, Brancaleone Pet Shop e Vegan Italy per i loro graditissimi omaggi.

Ricordandovi che La Cucina Abusiva è sempre a disposizione con le sue apericene vegan e che i formaggi Pangea Food potrete trovarli presso Bolle Verdi in via Gramsci a Cascina (PI), vi invito a rimanere in contatto con il blog per non perdere i prossimi eventi!

Carmen.

°°Da Quy: Le Scarpe Vegan Da Alta Moda°°

Quando si parla di veganismo o di filosofia di vita vegan spesso si rimane ancorati alla sola sfera alimentare come se il rispetto per gli animali si potesse manifestare semplicemente non mangiandoli. Non mangiarli è sicuramente un atto importante di rispetto, ma ci sono altre attenzioni da avere.
Il veganismo, è giusto ricordarlo, non è solo alimentazione: è cultura, modus vivendi, scelta responsabile a 360° ed in qualsiasi contesto.
Rispettare la vita delle altre specie vuol dire dunque anche non indossare i resti altrui.

In questo articolo oggi ho il piacere di parlarvi di una realtà etica unica nel suo genere.
Scoperta qualche settimana fa, non potevo non farla conoscere anche a voi.
Si tratta di Da Quy, un marchio nuovo di calzature che ha alle spalle oltre un secolo di esperienza nel settore calzaturiero.

Da Quy, che letteralmente significa “pietre preziose“, è stato ideato e voluto da Enrica Ramilli, creatrice e stilista. Enrica da oltre 33 anni segue lo store di famiglia “Dante Calzature” nella città di Cesena.
Sensibile al tema del rispetto per gli animali, ha deciso di ideare qualcosa di innovativo quando una delle sue figlie le ha chiesto “mamma, in che mondo mi lasci?”.

Le scarpe Da Quy sono realizzate a mano da artigiani nelle Marche ed in Toscana. Utilizziamo solo materie prime vegetali, naturali o sintetiche che rispettino l’ambiente.
Per la realizzazione dei modelli, tutti dalle forme ricercate e dai dettagli preziosi, non impieghiamo nessun tipo di derivato animale

 

mi ha spiegato personalmente la stilista Enrica Ramilli durante una chiacchierata al telefono mentre mi dirigevo a Roma.

Per la realizzazione delle scarpe classiche che si possono trovare ovunque, vengono impiegati mastici di origine animale o altri collanti animali. Per le scarpe Da Quy non è previsto nessun tipo di elemento di questo genere. Ho scelto personalmente le resine vegetali in grado di sostituire il mastice. Le scarpe sono quindi vegan al 100%, poiché abbiamo escluso anche la cera d’api. Ogni processo di produzione, dalla scelta dei materiali fino al modello pronto, è seguito e certificato da Reach Compliance & The Vegan Society.

Una scelta di produzione consapevole che, unita alla creatività, danno vita ad una realtà incredibilmente positiva.

Le scarpe Da Quy non sono solo belle poiché etiche, sono anche fantastiche nelle loro infinite cromie e forme.
Basta immergersi pochi minuti tra i modelli presenti sul sito Da Quy o sull’App ufficiale per realizzare che questa linea ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento per chi ama la moda ma non rinuncia al rispetto per la vita degli animali.

Scarpe basse, col tacco, zeppe vertiginose.
Tessuti ricercati, trame, intrecci, contrasti di colore e ricami preziosi.
Da Quy offre opere d’arte, non semplici calzature.

Per la stagione invernale ho già disegnato diversi modelli. Alcuni saranno impreziositi da stoffe ricercate da alta sartoria. In poche parole, saranno pezzi unici.

mi ha raccontato Enrica Ramilli mostrandomi qualche disegno che presto diventerà realtà concreta.

Fra i tanti capolavori calzaturieri presenti sull’applicazione (scaricatela dall’app store sul vostro smarphone) ho scelto un modello che mi ha conquistata a prima vista:
un paio di ballerine blu cangianti con riflessi viola Salgemma Night Sky“.
Sono arrivate a casa con corriere espresso custodite in una scatola bianca firmata Da Quy. Quando ho aperto la confezione mi sono ritrovata ad avere tra le mani delle scarpe da un tessuto che non avevo mai visto prima.
Bello, bellissimo, incredibile da descrivere a parole. Le foto non rendono sufficientemente idea di quanto possano brillare.

 

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Ballerine scintillanti, di un blu intenso con vibrazioni viola fantastiche.
Quasi glitter! Un effetto duochrome che per ora solo negli ombretti vegan avevo trovato.
L’interno è realizzato con inserti di cotone e canapa.

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Le ballerine, molto leggere, sono realizzate sapientemente.
Le rifiniture sono precise, le cuciture lineari.
Calzano perfettamente. Non stringono, semplicemente avvolgono il piede.
Le ho indossate due volte per l’intera giornata, su pavimento liscio e su quello irregolare, e la valutazione che ho potuto fare di esse è che sono calzature comode.

Di solito quando si acquista un paio di scarpe nuove al primo utilizzo ci si ritrova con i piedi che fanno male. L’aver indossato queste ballerine non solo non ha avuto nessun risvolto negativo ma anzi, le ho trovate comodissime e dall’interno soffice.

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Sono rimasta davvero colpita dalla bellezza del modello Salgemma Night Sky. Adoro tutto ciò che scintilla e l’effetto cangiante. Nel mio guardaroba pertanto cerco di non far mancare mai indumenti che abbiano tali caratteristiche, ma di scarpe così non ne avevo mai viste prima d’ora!

Da Quy è una bellissima realtà etica e i modelli che propone sono davvero incredibili.
Finalmente anche in Italia abbiamo un brand di calzature alla moda di alta qualità in grado di competere con l’alta moda.

Visitate il sito www.daquy.it per scoprire tutti i modelli disponibili! 🙂

 

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