Archivio mensile:luglio 2022
°°[Sondaggio] Carrozze Trainate dai Cavalli: Sì o No?°°
Cari e care followers,
questo articolo nasce per accogliere un sondaggio importante rivolto a cittadini e cittadine in Italia affinché possano esprimere la propria opinione sull’uso dei cavalli per trainare carrozze turistiche presenti a Roma, Palermo, Sorrento, Pisa, Lucca, Firenze e altre città.
I dati raccolti verranno utilizzati per futuri articoli e iniziative.
Vi invito pertanto a votare esprimendo la vostra sincera opinione e a condividere
per far votare tutte le persone che conoscete.
Grazie.

Carmen
°°Acqua al Collagene Animale in Regalo con i Prodotti Vegan I Provenzali°°
Cari e care followers, sto per darvi una notizia che non mi fa affatto piacere.
Stamattina, sfogliando il volantino delle offerte di luglio di Tigotà, negozio di prodotti per la cura della persona e della casa dove trovo ampia scelta di marchi cruelty free, ho notato una promozione che mi ha subito straniata.

Con l’acquisto di un prodotto I Provenzali Linea Rosa Mosqueta si ha subito in regalo una bottiglia di Sant’Anna Beauty Collagene. In pratica, comprando uno dei prodotti di questo marchio di cui sono cliente perché da anni propone una cosmesi etica (ingredienti vegetali, certificazione cruelty free LAV, controllo delle materie prime, energie pulite per la realizzazione dei cosmetici ecc) si ha in regalo pronta da bere un’acqua che contiene collagene idrolizzato bovino.
Giuro che una sensazione di enorme delusione mi ha pervaso il corpo.
La prima cosa che ho fatto è stata chiamare il servizio clienti Gianasso e chiedere se questa idea fosse venuta alla catena Tigotà o se fosse una propria iniziativa.
L’operatrice che mi ha risposto al telefono, estremamente gentile e disponibile, mi ha riferito che il marchio di acqua Sant’Anna avrebbe proposto la collaborazione e che Gianasso/I Provenzali avrebbero poi accettato poiché in linea con molti valori: italianità aziendale, controllo delle materie prime ecc.
Ho fatto presente però che è venuto meno uno, forse il più importante fra i valori che si possano avere: il rispetto per la vita degli animali.
Chi come me acquista (o acquistava) i prodotti I Provenzali lo faceva con uno scopo ben preciso:
sostenere una cosmesi etica e consapevole che la bellezza si può valorizzare senza arrecare sofferenza e morte agli animali.
Uno scivolone enorme quello di avviare una collaborazione con un marchio che invece dal 2019 (ben 3 anni) lancia il messaggio opposto, ossia che il collagene aiuta a mantenere la bellezza della pelle.
Riguardo a Sant’Anna e alla volontà di far bere particelle corporee di animali alle persone per salvaguardare la propria bellezza sul mio blog avevo pubblicato un articolo che è stato condiviso oltre 8.000 volte. Assieme a voi avevamo tentato di sensibilizzare il marchio con un invio di email contro l’uso del collagene estratto dal corpo dei bovini. In tutta risposta, io e le migliaia di persone che hanno difeso con me questi animali, ci siamo sentiti dire che quello immesso nelle bottigliette è collagene estratto dalla pelle dei bovini usati per scopi alimentari.
Come se ciò edulcorasse e rendesse meno triste la scelta aziendale.
Come se ne giustificasse l’utilizzo: tanto vengono comunque ammazzati.

Il mio invito rivolto a voi, tre anni fa ma valido ancora oggi, fu quello di non acquistare tale prodotto che oggettivamente sostiene lo stereotipo di animali come fonte da cui estrarre qualcosa per interesse.
Forse, mi sorge la curiosità, il prodotto non ha entusiasmato chissà quanto le persone (e lo capirei bene!). Forse, è per questo che si è arrivati a bottigliette in regalo con l’acquisto di prodotti che invece meritano di essere acquistati.
Rimane il fatto che da un’azienda seria come Gianasso/I Provenzali non mi aspettavo tutto ciò.
Per questo motivo ho voluto contattare personalmente il marchio per esprimere il mio dissenso.
“Comprendiamo la sua posizione” mi ha riferito l’operatrice del servizio clienti “e la ringraziamo per averci informato della sua opinione. Prestiamo attenzione alle nostre iniziative e quello che lei definisce scivolone ci sprona a fare di meglio per il futuro“.
Peccato che la collaborazione sia partita nel 2021 (come ho scoperto successivamente guardando bene il sito internet), e che l’azienda sembri essere molto fiera di portare avanti l’iniziativa volta a “premiare” il consumatore per la bellezza esteriore ed interiore.
Penso a quello che vivono i bovini, e tutti gli altri animali fatti nascere col solo scopo di morire, penso agli orrori che accadono quotidianamente nei macelli e mi domando di quale bellezza interiore stiamo parlando.

Fino a quando questa ossimorica collaborazione andrà avanti e chi comprerà prodotti vegan verrà omaggiato con dell’acqua dai derivati corporei di animali macellati contro la loro volontà di esistere, non acquisterò più i prodotti I Provenzali. Se avessi saputo prima della spiacevole iniziativa non avrei comprato qualche mese fa una crema viso della stessa linea che desideravo poi recensire qui sul blog.
Un vero peccato.
A differenza di Sant’Anna, che non ha minimamente accolto le richieste di conversione del prodotto senza utilizzo di derivati animali (una discreta figura con la clientela, io mi tengo ben lontana dall’acquisto anche di semplice acqua del loro marchio) spero che I Provenzali abbia un atteggiamento decisamente diverso vista la filosofia aziendale e l’impegno dimostrato fino ad oggi.
Se siete clienti del marchio e desiderate esprimere la vostra opinione, potete farlo all’indirizzo:
servizioconsumatori@iprovenzali.it
Al prossimo articolo.
Carmen
°°Conigli Sorridenti sulla Locandina della Sagra del Coniglio di Parlascio°°
Accade nel Comune di Casciana Terme Lari, in Toscana.
Da oltre 40 anni nella località Parlascio viene organizzata una sagra paesana dove hanno la peggio i conigli. Si sa, la Toscana pullula di luoghi dove gli esseri umani si trastullano con serate e cene a base di animali, dove la sofferenza di queste creature (verso cui non sembra esserci né pietà né il minimo interesse) sprofonda sotto il peso di danze, musiche, ed antropocentrica gioia. Alcuni luoghi dove vengono serviti i resti corporei però si contraddistinguono per la rappresentazione grafica di quelle che, a mio modesto avviso, sono piccole e innocenti vittime dell’inconsapevole ingordigia umana.
I conigli, come tutti gli animali che hanno la sfortuna di essere usati per fini alimentari dalla nostra specie, nascono in allevamento già con una condanna a morte che pende sulla loro testa.
La loro è una non-vita. Una breve esistenza volta solo a far sviluppare abbastanza il proprio organismo, che verrà poi smembrato in mattatoio.
Non sanno cosa significano la libertà, la vita in natura, il ciclo delle stagioni, l’espletare il vivere secondo gli istinti della propria specie di appartenenza.
Così silenziosi e delicati, vengono ammazzati senza pietà in modi di cui nessun umano vorrebbe fare esperienza. Appesi per le zampe posteriori, tramortiti, messi in condizioni di non potersi difendere..
Così l’eroico e impavido uomo, che vanta la discendenza dai Sapiens, nega loro l’esistenza.


Ma gli esseri umani, si sa, sono una specie molto peculiare.
Si autodefiniscono cacciatori e predatori come i grandi animali carnivori, ma a differenza loro alla vista del sangue e delle interiora vengono poi assaliti non dalla fame ma da profonda nausea.
Sarà per questo motivo che per la Sagra del Coniglio di Parlascio, borgo del Comune di Casciana Terme Lari, si è pensato di edulcorare la mattanza dei conigli. Forse un po’ troppo.
E così, ecco l’uso di un’immagine Disneyana per raffigurare i conigli. Da notare poi il particolare del sorriso. Una vera chicca.

Come ho scritto già al Comune, che patrocina questo “evento”, e come scriverò anche all’organizzazione e alla Pro Loco di Casciana Terme Lari, scendere a questi livelli è davvero imbarazzante.
Non è solo imbarazzante l’idea che per passare delle allegre serate si debba far morire qualcuno,
è imbarazzante anche il fatto che tali eventi siano poi pubblicizzati con grafiche simili che sono lontane nella verità quanto Saturno dalla Terra.
Mi spiace ricordare alle coscienze assopite di chi organizza, di chi patrocina, di chi partecipa a questi eventi dove si banchetta su piccoli corpi che hanno vissuto violenza, che gli animali non sono felici di morire. Ogni essere vivente senziente, come noi, ha la naturale e innata spinta alla sopravvivenza, all’esistenza, al preservare il proprio essere per godere della vita.
Quindi, se si ha un minimo di decoro, grafiche simili non andrebbero nemmeno pensate.
Mi dispiace enormemente vedere come gli esseri umani si siano ridotti.
Durante il lockdown hanno fatto esperienza di come ci si possa sentire chiusi in uno spazio per mesi (sempre più grande e non paragonabile agli angusti spazi dove sopravvivono gli animali negli allevamenti intensivi), hanno visto la morte da vicino, ma non appena usciti fuori dalle proprie abitazioni e riconquistate quelle libertà della “vita di prima”, hanno ripreso con operosità e zelo a far pesare agli animali la propria presenza sul mondo. Un mondo che non ne può più di come lo stiamo trattando.
In attesa di un necessario salto evolutivo (perché vivere senza ammazzare gli animali è possibilissimo, lo stesso godersi la vita senza negarla alle altre creature) vi invito a disertare a questi eventi dove gli animali vengono intesi e usati come materia organica. Tutte, dalla prima all’ultima, e in tutta Italia.
Non sono gli animali che devono morire, ma lo stereotipo di altre specie = cibo.
Nessuna specie fra quelle presenti su questo pianeta si permette di fare a noi ciò che noi facciamo alle altre. È il momento di finirla.
Carmen Luciano











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