Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°° [Recensione] Crema Solare Anthyllis: Protegge la Pelle e il Mare °°

La stagione estiva sta per iniziare, ed io qualche giorno fa ho pensato di anticiparmi coi tempi correndo in spiaggia per testare un nuovo prodotto da recensire.
Ve ne parlo proprio oggi in questo articolo.

Si tratta della Crema Solare Anthyllis, dell’azienda Pierpaoli.
L’ho ricevuta come regalo di compleanno da una mia cara amica e non vedevo l’ora di provarla, anche perché dalla confezione si presentava proprio bene: Eco Bio, capace di proteggere la pelle e anche il mare grazie ai suoi ingredienti naturali.
E allora eccomi qui a scrivere la mia considerazione dopo averla utilizzata durante la prima esposizione al sole.

crema anthyllis

La Crema Solare Anthyllis si presenta in un tubetto color arancio dorato (che fa tanto estate! 🙂 ) e il suo dosatore permette di non sprecare il prodotto, dal momento che la crema fuoriesce in quantità minime. Ho apprezzato molto questa caratteristica, da non sottovalutare.
La crema è corposa, di una bella consistenza, e di colore latteo.
Come tutte le creme solari che non contengono petrolati e ingredienti di origine chimica può risultare “difficile” da stendere sulla pelle, ma questo a mio avviso non deve esser visto come un fattore limitante perché ha i suoi benefici.
Ho impiegato qualche minuto per stendere bene la crema su gambe, braccia, schiena e décolleté.
L’assorbimento è immediato. La crema non unge.
La barriera protettiva che forma non è proprio invisibile, ma nemmeno visibilissima.
Insomma, non sembrerete un fantasmino, tranquill*! 😉

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Una volta applicata la crema si può stare tranquilli tutto il resto del tempo che trascorreremo sotto al sole: né l’acqua del mare né l’uso dell’asciugamano sono in grado di far svanire il film protettivo che si è creato sulla nostra pelle.
A differenza dei solari non eco bio, che si disperdono nel mare (inquinandolo) e che necessitano più e più applicazioni, la Crema Solare Anthyllis non ha sprechi: anche una sola applicazione è sufficiente.

Dopo circa 6 ore di esposizione al sole con addosso questo prodotto sono tornata a casa ed ho constatato che le zone di pelle dove non avevo steso la crema erano arrossate. Le restanti dove invece avevo applicato la crema non avevano nessun tipo di rossore.
Anche con protezione alta (30) la pelle è risultata abbronzata e ovviamente protetta.

Insomma, una crema buonissima per la nostra pelle.
Ma cosa dire di altre sue caratteristiche?
La Crema Solare Anthyllis non solo protegge dalle scottature dei raggi del sole, ma protegge anche gli animali e il mare: essa infatti non è testata su animali (certificazione Icea per Lav) ed è realizzata con ingredienti che non inquinano l’ambiente marino (ha raggiunto il livello A+++, top eco-friendly durante i test Spin-off dell’Università Politecnica delle Marche – www.ecoreach.it).

Ecco poi la lista degli ingredienti, fra i quali sono presenti alcuni di origine biologica:

Aqua, Olea Europaea Fruit Oil, Titanium Dioxide, Zinc Oxide, Caprylic/Capric Triglyceride, Polyglyceryl-3 Polyricinoleate, Glycerin, Alcohol*, Prunus Amygdalus Dulcis Oil*, Cocos Nucifera Oil*, Dicaprylyl Ether, Polyglyceryl-3 Ricinoleate, Alumina, Stearic Acid, Helianthus Annuus Seed Oil*, Simmondsia Chinensis Seed Oil*, Argania Spinosa Kernel Oil*, Linum Usitatissimum Seed Oil*, Magnesium Sulfate, Hydrated Silica, Daucus Carota Root Extract*, Tocopherol, Bisabolol, Oryzanol, Polyhydroxystearic Acid, Magnesium Stearate, Parfum, Linalool, Limonene, Coumarin, Geraniol, Cinnamyl Alcohol.

*Da Agricoltura Biologica

crema solare anthyllis 1.jpg

La Crema Solare Anthyllis ha un prezzo che varia in base alla protezione, dai 17 ai 19 euro. E’ acquistabile nei migliori negozi bio fisici e online ed è disponibile nella versione protezione 20, protezione 30 e protezione 50. Ottima sia per gli adulti che per i bambini.

Cosa scegliere poi come doposole?
Personalmente sono rimasta colpita dalla Crema Illuminante Doposole Erbolario (certificata Icea per Lav) vellutante all’olio dorato di palma e aloe vera. Ne avevo un campioncino e l’ho utilizzato.
Oltre a rendere la pelle morbida e fresca dopo l’esposizione al sole, la lascia incredibilmente scintillante grazie alle piccolissime particelle di mica dorata che sembrano stelline. Non so voi, ma i glitter sono una mia dipendenza e credo che questa crema sarà presto nel mio beauty-case estivo!

crema doposole erbolario.jpg

E voi?
Quali prodotti utilizzate?
Ne avete uno che adorate particolarmente?

Alla prossima recensione.

– Carmen.

°°[Recensione] ATELIER NATURAE – Cosmesi Bio Vegan °°

Fino a qualche anno fa i prodotti per la cura del corpo dagli ingredienti naturali e non sperimentati su animali non erano facilmente reperibili. Se c’erano, le profumazioni erano poi molto limitate. Oggi invece, grazie alle scelte etiche e consapevoli delle persone, l’offerta green è aumentata e ciascuno può scegliere l’aroma che più adora.

In questo nuovo articolo voglio parlarvi di un nuovo marchio di cosmetici che di recente è entrato sul mercato. Si chiama Atelier Naturae e vanta di prodotti, fatti in Italia con ingredienti vegetali (alcuni di origine biologica), che vanno dalla detersione della pelle (bagnoschiumi, scrub), alla sua cura (creme viso, creme corpo) fino all’igiene orale (dentifrici ecc). Atelier Naturae, sulle confezioni dei propri cosmetici, dichiara che essi non contengono: parabeni, petrolati, ingredienti di origine animale, coloranti, siliconi e sles, sls per i bagnoschiumi.

Per conoscere meglio questa nuova realtà ho posto due domande all’azienda, che ha gentilmente risposto.

– Quando è nata Atelier Naturae, e cosa vi ha spinto ad intraprendere questo percorso nel mondo della cosmesi naturale?

La nostra azienda – AUXESIA SRL – nasce nel 2006 e commercializza da subito prodotti vegetali indirizzati al mercato dei parrucchieri ed estetisti poiché convinti che una detergenza consapevole sia una scelta dovuta sia per il benessere personale (evitare detergenti dannosi e troppo aggressivi) e sia per un impegno etico verso la natura;
il marchio ATELIER NATURAE prende vita negli ultimi mesi del 2016 poiché abbiamo voluto ampliare la nostra offerta e quindi non commercializzare più solamente prodotti in massima parte per capelli ma anche cosmetici per la detergenza e l’igiene quotidiana che fossero destinati ai consumatori finali e non solo alla rivendita nei saloni di parrucchieri.
Nel fare ciò abbiamo deciso di intraprendere la strada del bio-vegan per arricchire e migliorare ancora di più il nostro impegno nei confronti di una categoria di consumatori ormai in espansione (fortunatamente) ed assicurare quindi che alcuni estratti contenuti provengono da agricoltura bio certificata e che nessun ingrediente di derivazione animale viene inserito nella formulazione.

– Sui prodotti è presente la dicitura con logo “cruelty free“: cosa ne pensate della sperimentazione animale per i cosmetici ad uso umano? Quali test alternativi avete preferito?

Fortunatamente dal 2013 l’UE ha vietato in tutta l’unione la commercializzazione di cosmetici testati sugli animali provenienti da qualunque parte del mondo (mentre fino al 2009 era proibito solamente il test su cosmetici prodotti all’interno dell’UE) limitando così questa pratica barbara;
purtroppo ancora molto si dovrà fare visto che ancora è legale il test sugli animali per detersivi e prodotti di detergenza della casa.
Come potrai notare dall’etichetta i cosmetici non sono prodotti da noi direttamente (noi li commercializziamo solamente) ma da un’azienda con cui collaboriamo certificata ICEA con tutte le garanzie che ne comporta; essendo il brand di recente lancio sul mercato abbiamo temporeggiato a far certificare il BIOLOGIO – VEGAN OK – CRUELTY FREE dagli organi istituzionalmente riconosciuti per una questione meramente economica di avviamento ma tutte le formulazioni dei prodotti ATELIER NATURAE sono state elaborate dai chimici con cui collaboriamo in modo da poter essere certificabili in qualunque momento.

scrub atelier naturae

Dettaglio dell’etichetta dello Scrub all’Olio di Oliva

Per quanto riguarda le certificazioni Cruelty Free, comprendo appieno la decisione dell’azienda di attendere prima di decidere quale scegliere (hanno un costo, in effetti). Nonostante un noto business emergente citato dall’azienda stia cercando in tutti i modi di vendere il proprio logo spacciandolo per certificazione vegan (viene apposto anche all’insalata confezionata, che vergogna), spero vivamente che l’azienda presto decida di scegliere come certificazione quella ICEA per LAV. E’ l’unica che da sicurezza in materia di test su animali ed è l’unica VERA certificazione di cui mi fido e che sostengo.
Per assicurare invece gli ingredienti puramente vegan va benissimo, secondo il mio parere, il logo già scelto. In alternativa, si può optare per quello di The Vegan Society.

 

atelier naturae prodotti
Attraverso una collaborazione con l’azienda sopra citata ho avuto modo di provare quattro bei prodotti:
il Bagnodoccia alla Rosa Mosqueta 200 ml
– la Crema Corpo Multivitaminica ai Frutti Rossi 250 ml
– il Dentifricio Aloe & Salvia 100 ml
– lo Scrub Viso e Corpo Olea all’Olio di Oliva 100 ml

Il Bagnodoccia alla Rosa Mosqueta, contenente tra gli ingredienti proprio l’olio di questo fiore, l’ho utilizzato più volte, e l’idea che mi sono fatta è che sia davvero buono. Il profumo è molto delicato e gradevole. Applicato sulla spugna genera abbondante schiuma e per detergere tutta la persona basta davvero una minima quantità di prodotto. Non secca la pelle, a differenza di altri cosmetici più aggressivi, e la lascia morbida. La fragranza addosso non persiste a lungo (è normale, stiamo parlando di prodotti naturali) ma è comunque piacevole e perfetto, volendo, per lasciare spazio all’aroma della crema da applicare.

atelier naturae crema corpo

crema corpo atelier naturae.jpg
Proprio parlando di crema, quella “Vitamina” Multivitaminica ai Frutti Rossi è sul serio un’esplosione di bontà. La consistenza è morbida, si stende piacevolmente sulla pelle e i tempi di assorbimento non sono lenti. Grazie all’estratto di uva rossa, mirtillo, lampone e melograno sembra di cospargersi un vero dolce sul corpo.
Il prodotto contiene inoltre burro di cacao, glicerina di soia, olio di carota, vitamina A e vitamina C. Rende davvero la pelle idratata ed elastica. Mi è piaciuta molto.

Rimanendo in ambito cura del corpo, l’ultimo prodotto Atelier Naturae per la cura della pelle che ho provato è lo Scrub all’olio di oliva. L’ho utilizzato sia sulla pelle asciutta che inumidita, prima della doccia. Sulla pelle asciutta svolge una bella azione esfoliante. Se la pelle è leggermente inumidita i granuli sono più leggeri. A mio avviso ottima soluzione quando vogliamo purificare la pelle senza mandar via l’abbronzatura, per esempio.
Lo scrub ha un profumo buonissimo. A me ha ricordato tanto il cioccolato alle mandorle. Ho trovato il prodotto davvero valido ed efficace, sia per la resa che per gli ingredienti dal buon inci.

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L’ultimo prodotto Atelier Naturae di cui vi parlo è il dentifricio VERA all’aloe vera e salvia, che si presenta in un tubetto da 100 ml. La sua consistenza è abbastanza liquida, come potete vedere dalla foto.
Dal sapore delicato. riesce a pulire in modo efficace la bocca, rinfrescandola.
La combinazione aloe + salvia lo rende adatto a chi non adora particolarmente i gusti forti (tipo la menta), che possono risultare eccessivi.
L’ho utilizzato per lavare i denti dopo i pasti, unito al mio spazzolino in legno di bambù Humble Brush. E’ davvero indicato per chi ha denti e gengive sensibili poiché non irrita assolutamente la cavità orale.

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Da ciò che ho potuto provare e recensire posso dire che Atelier Naturae, per essere un marchio fresco fresco, promette davvero bene.
I prezzi sono medi, e spesso sull’e-commerce si trovano in offerta tanti prodotti.

Per ulteriori informazioni e per scoprire gli altri prodotti di Atelier Naturae visitate il sito www.ateliernaturae.com .

Alla prossima recensione 🙂

– Carmen

 

°° Lettera Aperta a Marina Ripa di Meana – Se Ami gli Animali non li Mangi °°

Poco fa, condiviso da più contatti di Facebook, ho avuto modo di vedere uno screenshot raffigurante un ritaglio di giornale in cui si intervistava la signora Marina Ripa di Meana.
L’intervista era incentrata sull’argomento Berlusconi, Michela Vittoria Brambilla e al loro nuovo “Partito Animalista”. La signora Marina, da quanto si può leggere qui sotto, sarebbe dispiaciuta nel non esser stata invitata a far parte del nuovo partito politico poiché negli anni avrebbe sempre difeso gli animali, fino a farsi cotonare i peli pubici per posare nuda per la campagna contro le pellicce di IFAW ( International Fund for Animal Welfare).

Ciò che mi ha lasciata perplessa è stata la sua risposta alla domanda “Lei mangia carne?”.
Marina non solo ha risposto che non può privarsi di carne, uova e pesce, ma che addirittura lei non è estremista e che i vegani proprio non li tollera.

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Dopo la lettera aperta a Virginia Raffaele, per difendere gli animali ma anche per uguaglianza e galanteria non potevo non dedicare un piccolo spazio del mio blog per due righe indirizzate alla signora.

La vogliamo smettere di accostare il termine VEGAN, nato nel 1944 da Donald Watson mentre il mondo intero si faceva guerra, con l’aggettivo “estremo“?
Vogliamo finirla una volta per tutte di offendere chi nella vita ha deciso di prendere le distanze dai massacri quotidiani di creature che vorrebbero esistere?

Cara Marina Ripa di Meana.
Lo dico spesso e penso di doverlo ancora ripetere perché evidentemente non è stato compreso il concetto: quando si dice “io amo gli animali“, quando si parla di “animali“, in questo termine si includono TUTTI gli animali.
Tutte le specie presenti sul pianeta: insetti, mammiferi, ovipari, volatili, squamati, bipedi, quadrupedi, animali che strisciano, animali enormi, animali microscopici. TUTTI.
Quando si parla di amore, si parla di rispetto, di cura, di protezione. Chi ama difende, protegge, dedica attenzioni, fa di tutto per provvedere al benessere dell’individuo che riceve quell’amore.
Quale tipo di protezione fai avere alle galline costrette a stare dentro gabbie piccole quanto fogli A4 perché devono deporre i loro ovuli non fecondati anche per te?

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Gallina “ovaiola” deceduta in un allevamento – foto AnimalEquality

In che modo difendi la vita degli animali acquatici se poi reputi i loro resti, privati dell’anima, indispensabili per la tua salute?
Come fai a dire di amare gli animali se poi in nome della tua salute non t’importa della loro? Costretti a nascere da madri violentate sessualmente (sì, la “fecondazione artificiale” deve esser vista per ciò che è, ossia VIOLENZA SESSUALE), costretti a diventare grossi e pesanti per raggiungere la stazza ideale per finire al macello.

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Marina, se tu adori all’inverosimile i carlini, sii coerente e afferma << io amo i cani >>.
Dillo apertamente quali sono le specie che per te meritano di esistere, ma non dire che ami “gli animali” perché chi li ama non li mangia.

Ci sono ormai tantissime ricerche scientifiche, dimostrazioni ed esperienze altrui che affermano che per la nostra salute non è necessario mangiare carcasse animali o i derivati del loro organismo. Cos’ha la tua salute di così diverso da quella degli altri?
Non mangiare carne, pesce e uova non è una privazione.
Si parla di privazione quando si nega ad una creatura il diritto di stare nel suo corpo.
Si parla di privazione quando si deruba una gallina dei suoi ovuli.
E’ privazione quando si vieta ad una vacca l’amore del proprio cucciolo perché pretendiamo il suo latte.
E’ privazione quando distruggiamo oltre 90 miliardi di corpi all’anno in nome del nostro egoismo.

Ti sei definita non estremista.
Vorresti dirmi che chi non mangia animali lo è?
Vorresti davvero dire che è un atto estremo smettere di finanziare allevamenti e macelli, che si ergono su schiavitù, abusi, violenze e morte?
Sono gli animali, quelli ad esser portati all’estremo delle loro possibilità fisiche.
Hai mai visto come vengono trattate le vacche dopo anni di parti e di prosciugamento delle ghiandole mammarie? Non riescono a stare in piedi, non ce la fanno ad andare sui camion che le porteranno al macello, e nel rimanere a terra qualcuno si accanisce contro di loro con scariche elettriche.
Trascinate, strattonate, spinte con la forza.
Ma cosa puoi mai saperne tu, Marina, che sei una femmina umana che ha vissuto e sta vivendo agiatamente la sua vita?

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Hai avuto il coraggio di dire, e di far riportare per scritto, che i vegani proprio non li tolleri.
Io che sono vegana dal 2011, e che ho smesso di mangiare animali nel 2002 quando avevo solo 12 anni, ti posso dire che se non sopporti le persone come me deve esserci qualcosa che non va con la tua coscienza.
Non sopporti chi si fa carico di diffondere il messaggio di rispetto nei confronti di coloro che non possono difendersi? Non tolleri chi ogni giorno promuove uno stile di vita capace di rispettare davvero l’esistenza di tutti?
Non tolleri che ci siano al mondo persone che la mattina si svegliano e fino a sera non oltraggiano le altre specie con la propria alimentazione e scelte di ogni ambito?
Anche tu non saresti stata tollerata se fossi nata qualche secolo fa in cui le donne dovevano stare zitte e obbedire. Hai avuto la fortuna di nascere in questo secolo. Perché andare contro chi sta cercando di renderlo positivo anche per chi purtroppo ancora non ha diritti?

Una vacca, un pesce, un gamberetto, un verme, una mosca (e potrei andare avanti elencandoli tutti) hanno lo stesso diritto di esistere dei tuoi adorati carlini.
Non esistono animali di serie A e animali di nessuna serie.
Esistono solo persone che devono spogliarsi di false convinzioni, di stereotipi e di pregiudizi.
Ti invito a farlo, per comprendere davvero.
Stavolta non avrai la necessità di farti cotonare nemmeno un pelo.

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