Archivio dell'autore: Carmen Luciano
°° Capriglia (SA): Agnellino Vivo Come Primo Premio alla Lotteria di Pasqua della Parrocchia °°
Nel piccolo comune di Capriglia ( Pellezzano ) , in provincia di Salerno, è da poco iniziata la vendita dei numeri della lotteria di Pasqua ideata per sostenere
la Parrocchia di “Santa Maria delle Grazie“.
L’iniziativa sarebbe stata anche carina, se non fosse per un piccolo “dettaglio”:
tra i 5 premi messi in palio dagli organizzatori infatti compare al primo posto, in mezzo a degli oggetti, un agnello… vivo.
La notizia è giunta a Think Green Live Vegan Love Animals grazie alla segnalazione di un follower che, per dare prova di quanto appena scritto e per avere in prima persona maggiori informazioni circa il primo premio , ha dovuto necessariamente comprare un numero dal costo-donazione di 1 euro .

L’estrazione avverrà domenica 27 Marzo 2016 alle 12,30 dopo la celebrazione della “Santa Messa Solenne” presso la parrocchia.
Così i fedeli , muniti di numerini alla mano, potranno scoprire se saranno i fortunati vincitori di un uovo di pasqua da 2kg , 2 kg di soppressata “paesana” ( 5° comandamento WHAT?? ) , un asciugacapelli Termozeta, uno smartphone Vodafone oppure di una piccola creatura innocente messa al mondo dallo stesso Dio menzionato più volte durante la messa.
Nonostante il Medioevo sia finito ormai da secoli , la mente umana ancora non si è avvicinata al progresso tecnologico del XXI° secolo.
Sarà forse colpa di una mentalità ancora troppo chiusa e retrograda se un essere vivente tra un mese finirà in palio come fosse un oggetto per raccogliere fondi per tale parrocchia ?
O sarà colpa della religione cattolica, da sempre carente di empatia nei confronti degli animali?
Cosa ne penserebbe il loro caro Filippo d’Assisi noto ai più come San Francesco?
sarebbe felice di sapere che la vita di un agnello è appesa al filo della volontà dell’individuo umano che “vincerà” la sua esistenza dopo aver pagato un euro per un biglietto?
Che fine farà l’agnellino?
Ma poi, con tanti bei regali da poter mettere in palio ( un cervello umano nuovo e funzionante, per esempio ) perchè scegliere proprio questo animale ?
Forse perchè da fin troppo tempo gli agnelli sono il simbolo per eccellenza della Pasqua , dal momento che vengono straziati dopo pochi mesi di vita per finire sulle tavole dei credenti?
Mi chiedo se i cittadini di Capriglia che stanno acquistando i numeri siano consapevoli di quale piccolo crimine contro i diritti degli animali stanno sostenendo.
Mi chiedo se il Parroco della Parrocchia ( a quanto pare Don Luigi Pierri , n.d.r ) che sta raccogliendo fondi in questo modo per nulla etico abbia dei sentimenti, una coscienza, la facoltà di ragionare…
Che vergogna!!
Come si può?
Nessun essere vivente deve subire un trattamento simile da parte di qualcuno per interessi.
La vita è sacra.
La vita degli animali è sacra quanto quella umana!
Come fanno queste persone ad adorare delle statue in gesso solo per il loro rappresentare ipotetiche divinità e a non riuscire poi a rispettare poi la vita concreta, visibile, di esseri senzienti ??
Questa lotteria deve essere assolutamente modificata!
Nessun agnellino deve finire come primo premio!!
Dobbiamo impedirlo!

Vi invito a prendere parte attivamente alla protesta
lasciando un commento di dissenso sulla pagina facebook della Parrocchia e telefonando direttamente al numero 089 741161 .
Grazie in anticipo a tutti.
°° KIOENE: Alimenti Vegan Prodotti da un Socio ASSOCARNI °°
Non si finisce mai di rimanere basiti.
Qualche giorno fa vi ho informati attraverso un articolo dei nuovi prodotti vegan in arrivo nei supermercati LIDL.
La maggior parte di questi erano burgers e cotolette a marchio KIOENE, già nota per la produzione di alimenti vegetali certificati addirittura ICEA.
Ebbene, mi spiace enormemente informarvi che la società titolare del marchio, la PADOA S.P.A, altro non è che socio unico di ASSOCARNI.
Sì, avete letto bene, Assocarni.
Padoa S.p.a non produrrebbe solo cibi 100% vegetali ma anche altri realizzati con la carne degli animali.
A rendere chiara e pubblica la cosa è il sito di Assocarni stesso dove l’azienda compare nell’elenco di soci.
Trovate tutto cliccando QUI .
Ad aggravare ancor di più la cosa, sono venuta a conoscenza proprio oggi che KIOENE fa parte del Gruppo Tonazzo, dell’omonima famiglia.
Quest’ultima da oltre un centinaio di anni è nota al mondo del commercio per la sua dedizione nell’allevare, macellare e vendere animali.
L’informazione è resa pubblica su questo sito → pallavolopadova.com .
Stando a quanto riportato, Kioene sarebbe nata nel 1989 dall’idea di Albino e Stefano Tonazzo, macellai molto lungimiranti, che avrebbero visto nei vegetali dei validi sostituti della carne. Per questo motivo avrebbero dato il via alla produzione degli alimenti che troviamo adesso accanto ad altri vegan nei supermercati più forniti.
Purtroppo però, i signori Albino e Stefano, nonostante la loro lungimiranza, hanno continuato lo stesso a coinvolgere la vita degli animali per la produzione di carne.
La mattanza di questi esseri senzienti da parte della famiglia Tonazzo ha avuto inizio nel 1888 e ancora continua.
Sulla veridicità di quanto scritto potete trovare conferma sul sito dell’azienda stessa cliccando QUI .
Detto questo, vi chiedo enormemente scusa per aver pubblicizzato degli alimenti vegan che di etica vegana non hanno assolutamente niente.
Non per discolparmi in alcun modo ma davvero non ero a conoscenza di questa vergognosa realtà.
Io per prima ho acquistato alimenti preconfezionati KIOENE fino al momento in cui ho iniziato ad autoprodurre burgers e cotolette in casa.
Mi vergogno di aver finanziato con i miei soldi un’azienda che a mio parere non ha etica e rispetto della vita degli animali.
E’ per questo motivo che l’articolo in cui ho dato visibilità ai loro prodotti verrà rimosso dal mio blog, ed è per lo stesso motivo che vi invito a riflettere se è giusto finanziare oppure no la Padoa s.p.a, azienda del gruppo Tonazzo nonchè socia di Assocarni.
Siete liberi di prendere la decisione che riterrete più opportuna.
Per quanto riguarda me, se dapprima avevo smesso di comprare KIOENE per preferire prodotti fatti in casa, da oggi continuerò a non acquistarli per motivi puramente ideologici.
Non si può tenere il piede in due staffe, non è giusto uccidere gli animali e non voglio che le mie uscite economiche finiscano nelle casse di chi da oltre cento anni vede negli animali non esseri viventi ma materia da lavorare e da vendere per commercio.
Ringrazio la pagina facebook ExtraVegano per aver reso nota l’informazione in data 20/02/2016.
Carmen.
La soluzione per evitare di finanziare aziende che lucrano sulla morte degli animali?
AUTOPRODURRE gli alimenti che mangiamo!
Scoprite come preparare in casa cotolette e burgers di legumi risparmiando anche tanti soldi.
Trovate le mie ricette QUI













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