Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°° La Dieta Vegan & Gli Alimenti Alcalini °°

La dieta vegan, per chi ancora non sapesse con precisione in cosa consiste, prevede l’esclusione di tutti i cibi animali ( acquatici e terrestri, quelli in maniera stereotipata vengono definiti “carne” e “pesce”) e i derivati dal loro organismo ( latte, uova, formaggi, miele ) per una questione di etica e di rispetto nei confronti delle altre specie presenti sul pianeta.
Per dieta vegan si intende dunque un’alimentazione basata su soli vegetali.
Nell’immaginario collettivo si pensa erroneamente che il veganismo offra poche opzioni di alimenti e che esso dunque sia limitativo dal punto di vista culinario, invece la gamma è molto più vasta di quanto si possa credere !
Verdure, ortaggi, legumi, cereali, frutta fresca, frutta secca e semi mixati insieme danno vita ad una moltitudine di alimenti per la preparazione di infiniti piatti sani e cruelty free.

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Aspetto etico a parte, l’alimentazione vegan non solo fa bene agli animali perchè non vengono fatti nascere per essere uccisi e all’ambiente ( il trasporto di animali destinati al macello inquina molto di più di tutti gli altri tipi di trasporti messi, lo sapevate? ) ma anche alla nostra salute.

Oggi vi parlo di una sfaccettatura molto importante del veganismo: l’alcalinità degli alimenti vegetali.

Prima di tutto: cosa significa che un alimento è alcalino?

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Alcalino è il contrario di acido.
La basicità o l’acidità di un alimento si calcolano su una scala di misura del ph che va da 0 a 14.
Da 0 a 7 si parla di acidità. 7 è il valore neutro. Da 7 a 14 invece si parla di alcalinità, come riportato nel grafico soprastante.

Il nostro organismo è alcalino e per il corretto funzionamento delle funzioni vitali è necessario che questo equilibrio non si alteri.
Purtroppo, a causa di un’alimentazione scorretta, si può raggiungere livelli di acidità tali da portare il nostro corpo ad ammalarsi. Secondo studi recenti, un organismo acido sarebbe terreno fertile per l’insorgenza di tumori maligni.

Oggigiorno il quantitativo di alimenti acidi che ingeriamo è davvero spropositato.
Colpa sicuramente di scelte sbagliate che ci portano ad acquistare alimenti già confezionati realizzati con ingredienti troppo lavorati e raffinati.

L’alimentazione semplice vegan può dunque essere un aiuto per ritrovare l’equilibrio riportando l’organismo al suo livello basico.
Gli alimenti alcalinizzanti infatti sono tantissimi.
Tra i tanti troviamo: ravanelli, barbabietole, rape, carote, broccoli, cavoli, spinaci, bietole, cetrioli, sedano, avocado, mele, uva e .. limone.
Esatto, anche il limone.
Nonostante sia di sapore acido per via dell’acido citrico, esso è in grado di alcalinizzare il ph dell’organismo. L’effetto ha inizio dopo che è stato consumato.
Da evitare invece sono le farine raffinate, gli zuccheri, i derivati del latte e la carne.

Alcalinizzarci è importante perchè i benefici saranno poi visibili nella vita di tutti i giorni.
Una persona con un organismo alcalino infatti ha più energie, risente meno la fatica, ha una digestione attiva e corretta e ha molte meno probabilità di ammalarsi.

Per maggiori informazioni sui benefici degli alimenti alcalini e su come seguire un’alimentazione alcalina ( anche per ridurre il peso corporeo in eccesso ) si può
consultare e prendere visione del seminario in DVD  ” Il Miracolo del Ph Alcalino “ del dottor Robert O. Young , nutrizionista, naturopata e microbiologo.



°° [Ecologia & Universo Femminile] – I “Giorni della Luna” a impatto zero °°

Questo articolo nasce , su base d’esperienza personale , come consiglio e spunto di idee per tutte le donne che vogliono affrontare la loro femminilità nel modo più ecologico possibile per rispetto di se stesse, degli animali e del pianeta che ci ospita.

►Perchè “Giorni della Luna” ?
La luna è intimamente associata alla forma femminile della specie umana.
Il ciclo lunare dura infatti 28 giorni, esattamente come 28 giorni dura quello mestruale delle donne. Quest’ultimo è suddiviso in quattro fasi, che coincidono con quelle lunari: la fase di pre-ovulazione corrisponde alla luna crescente, l’ovulazione alla luna piena; la fase pre-mestruale corrisponde alla luna calante e le mestruazioni alla luna nuova.

► Come vengono stereotipate le donne durante la loro fase mestruale?
Siamo quotidianamente bombardati da messaggi pubblicitari che le invitano a provare ogni tipologia di prodotto “utile” per affrontare il ciclo mestruale, sopratutto in tv. In pausa pranzo.
Assorbenti e antidolorifici sono i principali items che godono di più réclame.
La fase mestruale quindi è massicciamente oggetto di marketing, ma anche veicolo per lanciare messaggi  non corretti.
Le campagne pubblicitarie infatti, e mi riferisco sopratutto a quelle degli antidolorifici, diffondono messaggi fuorvianti facendo passare questo delicato momento femminile come dei giorni in cui le donne sono aggressive ed intrattabili.
Questo stereotipo è largamente diffuso e credo sia giunto il motivo di rimuoverlo dalla mente di tutti.
Se nella fase mestruale le donne cambiano di umore è per via degli ormoni in circolo.
Il cedere alla natura un ovulo che non è stato fecondato per fare spazio ad uno nuovo in attesa di diventare vita non deve essere banalizzato così.

► Quanto possono essere pesanti per l’ambiente i “Giorni della Luna” ?
Se si seguono alla lettera i consigli delle pubblicità più note sia in tv che sui giornali femminili, il ciclo mestruale può avere un enorme impatto ambientale.
Questo perchè i prodotti sponsorizzati sono prevalentemente realizzati con materiali inquinanti che non sono smaltibili in altro modo se non gettandoli nei rifiuti indifferenziati.
Un esempio? Gli assorbenti comuni.
Sono composti da materiale plastico e una volta utilizzati finiscono appunto nel cassonetto dei rifiuti indifferenziati.
Se facciamo una breve media di quanti assorbenti non riciclabili una donna getta durante nell’arco di tutta la sua vita , il risultato è impressionante!
Si parla di migliaia di rifiuti.. da moltiplicare per il numero di donne presenti sul pianeta!

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► Esistono alternative ecologiche per inquinare meno durante i “Giorni della Luna”?
Le alternative ecologiche esistono e sono sempre più presenti in commercio grazie a chi ha preso coscienza dell’impatto ambientale che il ciclo mestruale può avere e ha preferito diminuirlo drasticamente.

In vendita per esempio si possono trovare assorbenti realizzati in cotone naturale , non sbiancati con cloro, che una volta utilizzati si possono gettare tra i rifiuti compostabili. Si possono acquistare sia online che nei supermercati più forniti.
Al momento li ho solo trovati in quelli Coop.

Sempre super ecologici sono anche gli assorbenti lavabili realizzati in cotone e riutilizzabili un numero illimitato di volte. Ne esistono di numerosi modelli dalla forma e colore diversi in modo tale da poterli abbinare ad ogni tipologia di intimo.

Un altro modo per diminuire il numero di rifiuti, anche quelli che si possono smaltire in modo ecologico, è sicuramente l’utilizzo della coppetta mestruale . Sono ormai tantissime le donne che hanno abbandonato gli assorbenti per passare a questo piccolo oggetto utilissimo , in grado di raccogliere il mestruo senza perdite.
Se non avete mai sentito parlare della coppetta mestruale, trovate tutte le risposte alle domande su come si utilizza sulla pagina di Fleurcup, cliccando qui .

► Trattare bene la propria igiene durante i “Giorni della Luna”
senza ledere gli animali.
Si può e si deve!
La maggior parte dei detergenti in vendita nei supermercati e nei negozi è purtroppo testata su animali.
Questo è veramente vergognoso, perchè non è giusto che per il nostro benessere vengano straziati e uccisi degli esseri senzienti.
Fortunatamente esistono ditte che non si macchiano di questo crimine, nonostante esso ( ripetiamolo ) sia LEGALE.
E’ dunque essenziale controllare sempre le etichette dei prodotti.
Basterà scegliere quelle con una certificazione valida ( Icea per Lav, Leaping Bunny ) per assicurarsi di aver preso il prodotto giusto.
Personalmente mi sto trovando benissimo con il detergente di Bema Cosmetici e con quello al Bamboo di Alkemilla. Sono profumatissimi, naturali, delicati e ne basta davvero una goccia.

Unire la propria femminilità all’aspetto etico-ecologico è possibile.
Noi donne già informate dovremmo tutte insieme cercare di condividere l’informazione con le nostre “sorelle”
che magari ancora non sanno di questa opzione green.

Spero di essere stata d’aiuto anche solo per qualcuna di voi ❤ .

Carmen.

°° La Parrocchia di Capriglia (SA) viene Bombardata di Critiche e ci Ripensa: L’Agnellino in Palio Sarà di Cioccolata °°

Era giunta pochi giorni fa la segnalazione da parte di un follower di Think Green Live Vegan Love Animals riguardo la decisione di cattivo gusto presa dalla Parrocchia
 ” Santa Maria delle Grazie” di Capriglia ( Salerno ) di organizzare una lotteria di beneficenza di Pasqua con un agnello in palio come primo premio.
A detta del segnalante , e in base a ciò che gli sarebbe stato detto, l’animale sarebbe stato vivo, messo come premio fra smartphone e asciugacapelli.
Per avere informazioni ulteriori sulle condizioni dell’animale , il segnalante è stato costretto a comprare un numero dal costo di 1 euro.

Rimasta basita per quanto letto nella segnalazione, ho deciso così di scrivere un articolo contro tale decisione totalmente irrispettosa della vita altrui.

L’ articolo di critica che ho scritto sabato sera ha fatto presto il giro del web , superando di gran lunga le tremila condivisioni.
Anche grazie al gruppo facebook  ” Sei Vegano Se.. ” ( che lo ha proposto ai migliaia di iscritti ) in poche ore si è sollevato un polverone mediatico.
Sono state tantissime le persone che si sono unite alle critiche giungendo sulla pagina facebook della parrocchia e lasciando commenti pieni di disprezzo.

Per far fronte a quello che è stato un vero assalto interattivo l’amministratore ( o gli amministratori ) in un primo momento ha pensato bene iniziare con il cancellare i commenti. Il mio è stato uno dei tanti rimossi senza pietas.
In un secondo momento invece è comparso un post pubblico dove si informava che il primo premio della lotteria, con estrazione alle 12.30 di domenica 27 Marzo 2016, non sarebbe stato un agnello vivo ma  un agnello da ritirare presso una macelleria.
Il chiarimento non ha placato l’indignazione ma anzi, l’ha incendiata ancora di più.

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Sarà stato sicuramente per questo che la Parrocchia di Capriglia ha pensato così di fare retro front cancellando il post sopra riportato e cambiare la natura del premio: il vincitore del primo premio non si accaparrerà né un agnellino vivo né uno morto, bensì un agnello di cioccolata.
Il cambio di rotta è stato reso pubblico sempre sulla pagina di facebook attraverso un post che, a mio avviso, cela un pizzico di acidità.

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Insomma, nessun agnellino vivo da immolare o già morto come primo premio per questa lotteria di auto-finanziamento.
Sarebbe stato carino e doveroso, anche tenendo di conto del 5° comandamento che sentenzia NON UCCIDERE, che tra i 5 premi non comparisse nemmeno la soppressata da 2 kg.
Ma forse il passo in avanti fatto è già troppo per delle persone dagli orizzonti così limitati che vedono nel “creato” solo beni di cui disporre a proprio piacimento.

Concludo questo articolo ringraziando tutte le persone che si sono mobilitate per far cambiare idea alla Parrocchia
( controlleremo che la promessa venga mantenuta ) e gli amministratori di ” Sei Vegano Se.. “.
Vi invito a fare attenzione a tutte le iniziative incivili simili che potrebbero presentarsi in altri comuni.
Denunciate sempre !

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