Archivi Blog
°°Biancovivo: il distributore di yogurt con la finta mammella animale da “mungere”°°
Si sa, all’antropocentrismo specista non c’è ancora fine, e quando esso entra in contatto e si fonde con il pessimo gusto il risultato è qualcosa di sconcertante.
Mi è stata segnalata qualche giorno fa la presenza di un distributore “particolare” presente ormai in molti luoghi pubblici, tra cui centri commerciali e sale cinematografiche UCI CINEMAS.
Il distributore in questione, che si prefigge di dispensare yogurt fresco a chi ne voglia far consumo, fra i diversi step per la preparazione dell’alimento accoglie la riproduzione di una mammella da vacca. E l’invito, dopo aver preso la vaschetta, è inequivocabile: “mungi lo yogurt“.
Un intero organismo, quello delle vacche, ristretto, riassunto e ridotto ad un unico dettaglio: la ghiandola mammaria. Simbolo di sfruttamento, simbolo di sofferenza, violenza e morte.
Poco importa se il genere umano non abbia ancora riconosciuto universalmente gli stessi diritti per ogni specie: questo è un vero in insulto. Un insulto grave.
Con quanta leggerezza viene esibita la crudeltà? Con quanta leggerezza viene mostrata la schiavitù animale? Come possiamo trovare tutto ciò “normale”?
Siamo un paese ancora (purtroppo) bigotto dove le donne umane devono quasi nascondersi se vogliono allattare al proprio seno i loro figli: come può turbare la visione di un seno umano e non destare nessun tipo di imbarazzo quello animale adibito come “erogatore” di un alimento che da specie specifico è per natura destinato ai soli vitellini?
Le mucche con i loro seni gonfi, spinte negli allvamenti anche a quintuplicare la produzione di secrezione mammaria, da fin troppo tempo allattano indirettamente umani cresciuti e svezzati, ma non abbastanza “grandi” da capire che togliere l’alimento primario a milioni di cuccioli neonati in nome del proprio egoismo e della propria gola è un atto vile.
Queste femmine rinchiuse in stalle in compagnia di altre schiave vengono ingravidate con la forza e costrette a partorire cuccioli con i quali non si ricongiugeranno mai più, se non per caso, da morti, in un panino: i vitellini vengono spediti presto al macello, o ammazzati. Le madri, dopo anni di parti e di mungoture, vengono macellate per diventare carne di seconda scelta. Una fine orribile. Uno smontaggio paurosamente vergognoso.
La maternità e il delicato rapporto madre-figlio totalmente calpestati dall’uomo.
Non sono riuscita ancora a capire chi abbia potuto mai partorire una simile trovata commerciale e chiamarla “Biancovivo”. Ma sono intenzionata a risalire a chi li colloca nei luoghi pubblici. Il bianco sarà pure vivo, ma la dignità e il rispetto per le altre forme di vita sono morte da un pezzo per gli ideatori.
Invito tutti voi lettori a non acquistare alcunché da questo vergognoso distributore e a scrivere ai centri commerciali e ai luoghi pubblici dove è esposto una mail in segno di dissenso.
Mail tipo:
“Gentile Centro, ho notato con molto dispiacere che all’interno dei vostri spazi è stato collocato un distributore chiamato “Biancovivo” per la vendita di yogurt. Scrivo questa mail per esternarvi il mio dissenso. Il distributore, avente erogatore a forma di mammella di vacca, è veramente di pessimo gusto. Credo che un locale come il vostro non debba cadere così in basso nel decoro. Vi informo che non acquisterò mai un prodotto da un distributore dove il corpo animale viene mercificato e reso oggetto, e che preferirò locali dove tale scempio visivo non è presente”
Nome, Cognome, Città
Da inviare anche ai Cinema UCI cliccando QUI.
Grazie a chi deciderà di dare voce a chi non si può difendere.
– Carmen.
°° Iniziativa #èloradellattevegetale °°
Da quanto si è potuto apprendere dai principali media e dai quotidiani cartacei e online, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, in collaborazione con Mipaaf, ha dato il via alla campagna di sensibilizzazione a favore del consumo di latte fresco .
Tale iniziativa è stata dunque presa per rilanciare i consumi di questo alimento che secondo il Ministro Maurizio Martina starebbe alla base della nostra alimentazione.
In un periodo di crisi come questa, le persone possono concretamente “sostenere gli allevatori”, pertanto via con i bombardamenti pubblicitari su tutto il territorio nazionale.
Per invogliare i consumatori hanno accettato di diventare testimonial della campagna quattro personaggi: lo chef che sponsorizza le patatine in busta Carlo Cracco, il nutrizionista (?) Giorgio Calabrese, il quasi dimenticato attore Demetrio Albertini e la giornalista Cristina Parodi.
Nella campagna pubblicitaria i fantastici quattro posano vestiti di bianco tenendo un bicchiere di latte in mano, mentre sulla faccia hanno stampato un bel sorriso naturale quanto la suola sintetica dei miei stivali in similpelle.
La campagna di per sé e la natura dell’iniziativa, atta a stare dalla parte di chi schiavizza e non di chi viene schiavizzato, ha da subito generato disprezzo e sdegno in coloro che hanno a cuore la libertà di ciascun individuo sulla terra.

immagine trovata sul web che meritava di essere presente in questo articolo
Ovviamente mi aggrego a chi si è sentito urtato da questa sponsorizzazione.
Che dire?
CHE SCHIFO!
Passi Carlo Cracco che col suo mestiere già vede negli animali “solo” degli ingredienti da cucinare, passi Giorgio Calabrese che poraccio qualcosa ogni tanto deve dire, ma Cristina Parodi?
Dico, Cristina Parodi?
Da femmina qual è non dovrebbe sapere che nessuna femmina ha il latte al seno fino a quando non è gravida?
Ma come può una donna che non saprà mai cosa vuol dire vivere in schiavitù appoggiare lo sfruttamento di esseri senzienti ingravidati artificialmente e costretti a partorire per diventare macchine viventi di produzione del latte?
Ma una dignità Cristina Parodi ce l’ha?
Mi piacerebbe tanto saperlo.
In attesa di una risposta ho dato il via ad una contro-campagna di sensibilizzazione nei confronti degli animali vittime del business del latte.
Un’iniziativa che ho voluto chiamare #èloradellattevegetale per ricordare al ministro Maurizio Martina che il tempo della schiavitù animale sta finendo.
E’ il momento di smettere di vivere da perfetti parassiti nei confonti delle altre specie che vivono con noi su questo pianeta.
E’ giunta l’ora di iniziare a capire che gli animali non sono oggetti e che noi non siamo padroni di niente e di nessuno!
Per le nostre colazioncine mattutine e per le nostre pause merenda nessun vitellino o altro cucciolo di mammifero deve esser gettato via come un rifiuto perchè degli umani capricciosi vogliono bere il latte di sua madre.
I vegetali ci permettono di creare fantastiche bevande ricche di elementi nutrizionali importanti e dal sapore delizioso.
Vi mostriamo quanti e quali sono nei nostri selfie scattati per schierarci contro lo sfruttamento animale e a favore dell’alimentazione non crudele!

Se anche per voi la vita di un essere senziente vale molto di più di un bicchiere di latte a colazione, unitevi all’iniziativa #èoradellattevegetale .
Basta una foto che vi ritragga insieme alla vostra bevanda vegetale preferita 🙂
Potete inviare i vostri scatti all’indirizzo mail info@carmenluciano.com .
Pubblicateli anche sulle vostre bacheche con lo stesso hashtag e seguite l’evento su facebook cliccando qui.
Le foto ricevute verranno pubblicate nell’ album dedicato.

°° Appelli & Richieste di aiuto °°
Una Cuccia per Fido…

Questi bei cagnoloni si trovano a Ostia, e sono tutti cani randagi che vengono accuditi e nutriti da volontari animalisti. Tempo fa erano arrivate richieste di aiuto per sterilizzare molte femmine, e grazie al contributo economico arrivato tempestivamente è stato possibile sterilizzare 8 femmine in seguito rimesse sul territorio , operare una cagnolina con il femore rotto e comprare cibo per grandi e cuccioli. Adesso, con l’arrivo del freddo e delle intemperie, questi cani non sanno dove rifugiarsi. C’è bisogno di 7 cucce anche usate per poter far riparare da vento e pioggia questi animali.
Chiunque voglia contribuire a regalare una cuccia nuova o usata,oppure adottare uno dei randagi, può contattare su facebook Monica Lugini oppure via email all’indirizzo monicalugini@yahoo.it . Per aiuti economici, è possibile versare sulla carta poste pay numero 4023600468337235 intestata alla stessa MONICA LUGINI la somma che si vuole donare .
Grazie per l’aiuto!

Una fattoria per animali liberi…
L’iniziativa è tutta a cura del ristorante vegetariano di Marina di Massa “Pitagora” noto già per altre iniziative benefiche nei confronti degli animali. Dopo aver salvato un agnellino destinato al macello per Pasqua 2011, adesso lo chef nonché proprietario del locale ha deciso di raccogliere fondi per creare su un terreno messo a disposizione dal comune di Massa un centro per ospitare animali, dove far vivere il resto della loro vita a mucche, cavalli ecc strappati al macello. Il progetto si chiama “Fattoria Felice”e servono 5mila euro per costruirlo. Chiunque può donare ciò che desidera. Anche un euro è utile per salvare animali a cui verrà offerta una nuova possibilità di vita.
Per donazioni via PayPal: destinatario –> info@ristorantepitagora.it .
Per info, contattare via mail all’indirizzo info@ristorantepitagora.it , oppure visitare il sito Ristorante Pitagora .
Un micio da salvare dalla strada..

Codina, micina affettuosissima si trova abbandonata in un brutto posto : sulla strada.
Piuttosto che stabilirsi dove c’è cibo, la micia ha preferito stare dove c’è tanta gente perchè ad ognuno chiede carezze, ma potrebbe finire nelle mani sbagliate. Vive tra i pericoli della strada tra auto che potrebbero investirla e passanti che potrebbero farle del male. E’ affettuosa e socievole, non può stare li!! Ha circa due o tre anni. Cerca adozione urgentemente o provvisoriamente uno stallo. Si trova a Caserta ma è possibile farla arrivare al centro e nord Italia in caso di adozione. Per informazioni chiamare Ilenia al numero 3381859871 o inviare una mail all’indirizzo ilenia.veg@hotmail.it













Devi effettuare l'accesso per postare un commento.