Archivi Blog

°° [LIBRO ] Più Ricette Sane Meno Ricette Mediche °°

Ciao amici e amiche!
Oggi, attraverso questo articolo, vorrei parlarvi di una novità editoriale tutta vegan che può essere interessante sia per chi segue già questa alimentazione e filosofia di vita, sia per chi ancora non ne sa abbastanza. Sono sempre a caccia di novità da condividere con voi, pertanto eccovene una fresca fresca!

E’ stato pubblicato in questi giorni il libro ” Più Ricette sane Meno Ricette Mediche ” scritto da Federica Gif.
Chi è Federica Gif?
E’ una blogger di Rimini molto conosciuta per il suo sito di cucina ” Mipiacemifabene “.

Il titolo dell’opera è anche il motto della scrittrice, che dal 2012 diffonde in rete gustosissime ricette.
Il volume ( MacroEdizioni ) conta ben 192 pagine ed è molto ricco di illustrazioni e di ricette naturali per ogni momento della giornata: colazione, spuntino, pranzo, dessert, merenda e cena.
Tutte le ricette consigliate sono realizzate con ingredienti 100% vegetali, integrali, nutrienti, sani, biologici e senza l’uso dello zucchero. Insomma: piatti da preparare buoni sia dal punto di vista del gusto, sia per le loro qualità nutritive.

ricetta-sana-1

Oltre alle ricette Federica Gif ha inserito nel libro tanti consigli su quali alimenti non acquistare e quali invece preferire per il bene della nostra salute, per l’ecosistema e per chi ci circonda.
Sappiamo ormai bene che al supermercato si nascondono fin troppe insidie da evitare, ma è sempre bene sottolineare cosa veramente merita di finire nel nostro carrello e cosa invece no.
Proprio in merito ai consigli sulla salute, l’autrice ha incluso nella sua pubblicazione un’intervista fatta al Professor Franco Berrino , importante medico epidemiologo che da anni sostiene l’alimentazione vegan e che è stato conosciuto da ancora più persone grazie all’intervista fatta dal programma Le Iene durante i servizi dedicati ai tumori e alla guarigione con una dieta basata sui vegetali .

Il libro è così composto:

Biografia

Ringraziamenti

Prefazione

  • Mipiacemifabene
  • Più ricette sane meno ricette mediche
  • Il menù sostenibile
  • Scelte consapevoli
  • La lista della spesa
  • A proposito di costi
  • La salute è una questione di gusto
  • Vegetale si a eccezione di…
  • In cucina mai più senza
  • Federica Gif intervista il professore Franco Berrino
  • I vantaggi dell’autoproduzione

Ricette

Link

Mipiacemifabenetv

ricetta-sana-2Il libro è acquistabile in tutte le migliori librerie e anche online!
Se volete regalarvi o semplicemente regalare una lettura nuova, interessante e anche utile alla realizzazione di nuovi piatti da sperimentare in cucina, potete acquistarlo anche online!
Solo per poco tempo l’opera è al prezzo lancio con uno sconto del 15%.


°° Vegani VS Onnivori : Chi Si Sente Realmente Superiore Agli Altri ? °°

E’ da metà vita ( sul serio ) che mi sento dire che chi è vegan si sente superiore agli altri per via della propria scelta di vita, come se ci si sentisse speciali e con una marcia in più rispetto agli altri.

Personalmente non mi sono mai ritenuta superiore a nessuno per aver deciso di non alimentarmi più di animali e dei derivati dello sfruttamento del loro corpo.
Anzi, è stata proprio la mia visione di ogni specie animale sullo stesso livello di importanza che mi ha portato a diventare vegan semmai!
Sono fiera di ciò e di chi sono, quello si, ma da qui a dire di sentirmi superiore ad altre persone che possono arrivare a comprendere ciò che ho compreso io, c’è un abisso.

Quasi sempre ( anzi togliamo il quasi) chi punta il dito contro i vegani sono coloro che non lo sono ancora o non lo saranno mai.
Ma perchè dicono questo?

vegan-vs-meat-eater-1-e1425306257351

L’unica risposta valida che riesco a darmi si ispira alla proiezione di Freud.
La proiezione altro non è che un meccanismo di difesa arcaico e primitivo che consiste nello spostare sentimenti o caratteristiche propri, o parti del , su altri oggetti o persone.

Penso sul serio che coloro che mangiano animali arrivino a dire che i vegani si sentano superiori perchè in realtà lo sono loro per primi, magari senza nemmeno accorgersene!

Cosa mi spinge a dire che gli onnivori si sentano superiori? 
Semplicemente la realtà dei fatti sulla loro alimentazione e sul loro stile di vita.
Prendere la catena alimentare e porre la propria presenza all’inizio di essa , vedendo in tutti gli altri animali delle prede e solo se stessi come “predatori” , è già indice di illusoria superiorità.

In che modo gli onnivori  si sentono superiori agli animali e agiscono da superiori nei loro confronti?
Eccovi 10 esempi.

1) SI SENTONO PIU’ EVOLUTI E INTELLIGENTI DEGLI ALTRI
L’uomo onnivoro manifesta il suo sentirsi superiore alle altre specie mettendosi al vertice della classifica degli animali. Durante la Storia ha condotto studi per dimostrare l’intelligenza degli altri abitanti del pianeta, ovviamente con metodo di comparazione umano e non oggettivo.
Il fatto che abbia un cervello più sviluppato ha fatto credere a molti di avere il diritto di predominare con la violenza su ogni prossimo che capiti a bersaglio.

2) VEDONO NEGLI ALTRI ANIMALI ESSERI INFERIORI
A differenza dei vegani che vedono ogni animale sullo stesso livello di importanza, gli onnivori reputano gli altri ospiti del pianeta esseri inferiori non solo nelle qualità fisiche ma anche nel diritto di esistere.Questo accade anche con i propri simili in base al colore della pelle, tipo di pensiero, etnia, sesso e orientamento sessuale, ma con le altre specie la cosa è accentuata maggiormente.

3) CLASSIFICANO GLI ANIMALI IN BASE A QUANTO POSSONO TRARRE PROFITTO DA LORO
Gli onnivori suddividono gli animali in due categorie: quelli da compagnia e poi quelli da “tutto il resto”.
Nella categoria A rientrano cani e gatti in primis, ma anche altre specie simpatiche e divertenti da avere in casa.
Nella categoria B invece trovano dimora tutte le altre specie in grado di soddisfare in qualche modo le inesauribili e incessabili esigenze onnivore.

▬ 4) CREDONO DI ESSERE PROPRIETARI DELLA VITA ALTRUI
Nonostante in Natura non sia scritto da nessuna parte che l’uomo sia padrone di ciò che lo circonda, loro hanno preso una superficie scrivibile e lo hanno messo per iscritto. Ovviamente hanno attribuito a quelle parole un carattere divino, poichè anche le divinità ( a patto che esistano ) debbono stare alle loro capricciose volontà.

▬ 5) SECONDO LORO GLI ANIMALI ESISTONO PER ESSERE DI UTILITA’ ALL’UOMO
Nonostante si siano arrampicati fino al podio della classifica di esseri dal cervello più sviluppato, non hanno ancora compreso l’umile opzione che gli animali possano esistere semplicemente per se stessi e non per essere d’utilità a qualcuno.

6) VEDONO NEGLI ALTRI ANIMALI QUALCOSA DA SFRUTTARE A PROPRIO PIACIMENTO
In ogni esistenza presente sul pianeta gli onnivori vedono qualcosa ( non qualcuno eh! ) dal quale trarre profitto, interesse, guadagno finchè c’è vita e addirittura oltre la fine di quest’ultima ( giunta per imposizione ).
Gli animali dunque vengono usati dagli onnivori per diventare cibo, mezzi di spostamento, strumenti da laboratorio per la ricerca, operai da schiavizzare per la produzione di secrezioni derivate dal loro corpo ( mucche, galline, api ), oggetti per momenti ludici ( circo, combattimenti, zoo ), materia prima da abbigliamento e tante altre fantastiche cose!

▬ 7) DECIDONO QUANDO UNA VITA DEBBA NASCERE, COME, DOVE E PERCHE’
E’ negli allevamenti che gli onnivori danno il meglio di sé in ambito della superiorità.
Sentendosi degli dei in terra e credendo che la facoltà di moltiplicare gli animali sia loro prerogativa e diritto, agiscono senza alcuna vergogna.
Se in natura gli animali sono liberi di dare vita ai propri istinti nella stagione degli amori, dove i maschi corteggiano e le femmine decidono quale partner avere in base alle qualità e doti fisiche, negli allevamenti tutto questo non esiste. Perchè la vita sociale degli animali stessi non deve esistere!
raccolta sperma
Così gli esemplari maschi finiscono per essere costretti a montare degli strumenti che raccolgono i loro spermatozoi che andranno poi a finire in contenitori di raccolta , venduti a più allevatori.
Sarà premura poi degli allevatori stessi ingravidare a mano, con una siringa gli esemplari femmina , inserendo il loro braccio nella vagina degli animali tenuti fermi.
SPELTA-Atto-fecondativo-950x633

Se in natura dunque le femmine possono scegliere il maschio con il quale riprodursi, negli allevamenti questo non avviene. Le gravidanze sono a discrezione degli onnivori allevatori che si credono proprietari delle vite che popolano le stalle.
La gestazione è del tutto violata a partire dalla fecondazione fino ad arrivare al parto, momento in cui nella maggior parte dei casi il nuovo nato in un mondo umano di merda viene allontanato da chi lo ha portato in grembo per mesi per diventare poi cibo o per essere direttamente gettato via.
Solo cose belle.

8) DECIDONO QUANDO UNA VITA DEVE SMETTERE DI ESISTERE, E LA METODOLOGIA DI MORTE
Gli onnivori si sentono così superiori agli altri che, dopo aver messo mano sulle loro nascite, decidono quando una vita non abbia più motivo di esistere.
Dopo una nascita innaturale e indotta c’è per gli animali una morte altrettanto innaturale e obbligatoria. Nessuno si salva.
Può avvenire per dissanguamento ( onnivori musulmani e ebrei) , con un colpo di pistola alla testa ( onnivori cristiani, di altre religioni o atei) , con un colpo di bastone sul cervelletto, direttamente in pentola in acqua bollente ( dedicato ai pesci e molluschi) , per soffocazione, per trituramento ( dedicato ai pulcini maschi ), per scarica elettrica attraverso un elettrodo inserito nell’ano ( animali da pelliccia ) o tanti altri fantastici metodi.

9) VEDONO NEL LORO DESIDERIO DI SUPERIORITA’ QUALCOSA DI NORMALE
Una caratteristica onnivora molto interessante che potrebbe esser oggetto di studi senza fine è proprio questa: dopo averli messi spalle al muro davanti alle mostruosità che sono in grado di compiere con le loro manine sporche di sangue innocente, sono in grado di lavarsi l’inesistente coscienza con frasi tipo
si è sempre fatto ” , ” è così che vanno le cose “, ” mangiare carne è una cosa normale “.

10) GODONO DELLA SOFFERENZA E DELLA MORTE ALTRUI

11960142_10207807652852382_7287053226997182735_n

Al contrario, le persone vegan vedono negli animali esistenze aventi lo stesso diritto di vivere proprio a ciascuna forma di vita.
Vedono in loro esseri senzienti capaci di affezionarsi anche all’uomo dando vita ad amicizie uniche.
Per i vegani gli animali non sono cibo, non sono mezzi di trasporto, non sono oggetti per divertimento.. Sono esseri viventi da rispettare e da lasciar vivere.
Per chi segue la filosofia di vita vegan ogni esistenza è importante e va aiutata in caso di difficoltà.
Non esistono proprietari, non esistono schiavi, non esistono forzature legate a tornaconti economici.

CHI SI SENTE ALLORA SUPERIORE AGLI ALTRI?


Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Guarire con la Dieta Vegan

°° La Lettera di Ramona : “Vivono l’Inferno. Fermiamo la Vendita anche dei più Piccoli Animali ” °°

La lettera digitale che sto per condividere con voi l’ho ricevuta stamattina da parte di una ragazza, Ramona.
Parla di un tema delicatissimo, ovvero quello della vendita degli animali.
Ogni anno un numero non quantificabile di animali viene allevato e venduto nei negozi dove le condizioni non sono delle migliori.  Costretti a stare in gabbie insieme ad altri compagni di sventura, spesso alimentati in maniera non corretta.
Tanti piccoli pets non riescono a sopravvivere e se non muoiono durante l’attesa di diventare “proprietà” di qualcuno, muoiono nel giro di pochi mesi grazie all’ignoranza di chi li acquista: non tutti infatti sanno come si tengono.
Gli animali non sono oggetti ma sono esseri viventi, questo ancora non è chiaro a molti.

Ramona ci parla della sua esperienza, e scrive:

“Mi piacerebbe condividere con voi la storia della mia Sole,per far capire alla gente che è importante fermare la vendita di animali, compresi i più piccoli.
Sole è un agapornis lutino, è stata strappata dal nido a pochi mesi di vita ed è stata venduta ad un negozio sito in un centro commerciale.
Essendo piccola ha rifiutato un compagno, e gli altri inseparabili hanno iniziato a picchiarla.
Quelle povere bestie erano ridotte al massacro per un pò di cibo e un posto per deporre le uova.
La gabbia era piena di escrementi, le mangiatoie scarseggiavano di cibo e le dimensioni erano quelle di una gabbia da cova (massimo 4 posti quando ce ne erano una dozzina).
Ho visto Sole per caso, intravedendola accovacciata in un angolo con una zampa alzata.
Ho pensato a lei tutta la notte, così ho deciso che non potevo lasciarla morire.
Così la a comprai.
I proprietari infami del negozio me la fecero pagare 40€ quando il prezzo base di un inseparabile si aggira intorno ai 20 Euro.
Inutile dire che dovetti spendere più soldi del previsto.
Arrivata a casa vidi che le sue condizioni erano più gravi del previsto.
Un dito in necrosi e una ferita alla nuca (anche questa infetta) che sembrava un tumore.

ramona ramona1

In zona non c’erano veterinari aviari e con le mie forze dovetti curarla da sola.
La paura di farle male nelle medicazioni era sempre dietro l’angolo.
Ero costretta a tenerla anche in una piccola gabbia da trasporto: era completamente debilitata.
Poi , il miracolo.
L’infezione stava guarendo e nella sua lenta ripresa le facevo fare delle svolazzate per casa.
È straziante vedere un uccello che non sa volare.
Ogni volta che usciva si avvicinava sempre di più a me.

Oggi Sole è completamente guarita.
Ha trovato un compagno, anche lui un po’ sfortunato, ha deposto (inaspettatamente!) ed ha avuto una splendida piccola.

ramona2 ramona3 ramona4
Sole ha un dito in meno e un “buco” senza piume alla nuca, ma sta bene.
La sua “gabbia” è anche più lussuosa della mia stanza.
Il negozio dove l’ho acquistata per salvarla ha ricevuto varie denunce ma ancora va avanti nel vendere animali e questo mi fa rabbia.
Vorrei mandare un messaggio a tutti i genitori
che prendono uccellini ai loro figli :

non sono giocattoli.
Hanno bisogno di uscire dalla loro gabbia GRANDE e decorata adeguatamente, hanno bisogno di cibo e vitamine.
Basta col commercio di animali, l’amore non si compra. “

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora