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°°[Ricetta] Cannelloni Ricotta di Soia e Spinaci con Besciamella Vegetale°°

Cari e care followers,
in questo articolo vi spiego come realizzare in casa dei buonissimi cannelloni con ricotta di soia (autoprodotta) e besciamella vegetale. Li ho preparati ieri per un pranzo in famiglia dopo tanto tempo, e sono venuti davvero squisiti!

Elementi indispensabili per porzione da 4 persone:
• 2 litri di latte di soia
• Passata di pomodoro
• Spinaci
• Cannelloni di grano senza uova
• Sale, olio, noce moscata, cipolla
• Extra: 250 ml di panna di soia, formaggio vegetale

Pronti/e a mettervi ai fornelli?

Per prima cosa, è necessario preparare il giorno prima la ricotta di soia.
Eh già! 🙂

Prendete un litro di latte di soia non dolcificato (per esempio quello biologico di Lidl),
portatelo a ebollizione in un pentolino e spegnete poi il fuoco. Versateci dentro 40 grammi di succo di limone oppure di aceto di mele o di vino bianco. Si formeranno dei fiocchi. Mescolate bene e dopo versate tutto dentro un colino a maglie strette. Fate sgocciolare il più possibile e poi riponete il composto dentro una forma da ricotta. Con un piattino sotto, lasciate in frigo per circa 24 ore affinché sgoccioli bene la parte liquida e rimanga solo quella cagliata.

Con un litro di latte di soia si ottiene una forma di ricotta di soia come quella in foto.

Ecco la mia ricotta di soia autoprodotta

Preparata e pronta la ricotta di soia, si può passare alla realizzazione dei cannelloni.


Per quanto riguarda la pasta, io ho acquistato i cannelloni già pronti da infornare, di grano duro e senza uova, a marchio Pasta Reale in un supermercato MD. Non è molto semplice trovarli in vendita. Se non dovessero averli nei negozi fisici vicino casa vostra si possono reperire online, anche in versione gluten free. Oppure potete farli in casa ^_^

Preparate il sugo: fate soffriggere una carota grattugiata in 3 cucchiai di olio d’oliva, con aggiunta di un po’ di cipolla. Versate poi all’interno il contenuto di una bottiglia di passata di pomodoro, mezzo cucchiaino di sale e fate cuocere fino a quando il sugo non avrà la giusta densità.

• Per il ripieno dei cannelloni, cuocete degli spinaci. Io ho usato circa 6 cubetti di quelli surgelati e sporzionati. Li ho cotti in acqua bollente salata per circa 15 minuti, poi ho scolato via l’acqua e li ho spezzettati con delle forbici da cucina. Una volta cotti ho aggiunto dentro la ricotta di soia mescolando con un cucchiaio da cucina in legno. Il risultato è stato un composto denso, perfetto per riempire i cannelloni.

• In un altro pentolino preparate la besciamella: versate 40 grammi di olio d’oliva, fatelo scaldare sul fuoco e aggiungete 40 grammi di farina di grano, mescolando benissimo senza far formare grumi. Poi, versare sopra 500 ml di latte di soia non dolcificato (come quello usato per la ricotta). Spolverare sopra un po’ di noce moscata e aggiungere del sale, poi mescolare bene fino a ebollizione. E la super besciamella vegetale, cremosa e delicata sarà pronta!

Pronto il ripieno, il sugo e anche la besciamella, non rimane che passare alla fase finale della preparazione dei cannelloni.

Prendete una teglia da forno dai bordi alti (il mio prossimo acquisto sarà una lasagnera in vetro) e mettetevi un filo d’olio, uno strato leggero di pomodoro e un po’ di panna di soia.
Prendete i cannelloni e riempiteli uno per uno, aiutandovi con un cucchiaino o un coltello di legno, poi metteteli in ordine nella teglia.

Cospargeteli con altro pomodoro, besciamella di soia, panna vegetale da cucina e formaggio vegetale a scelta. Potete creare sia uno strato che due.
Il risultato sarà come quello in foto.

Teglia pronta da infornare

Coprite la teglia con della carta d’alluminio e infornate a forno caldo preriscaldato a 200° per 30 minuti.
Fate cuocere per almeno 20 minuti con la teglia coperta dalla carta, poi toglietela pure per la cottura finale.

Ed ecco che i cannelloni ricotta di soia e spinaci con besciamella vegetale sono pronti da servire in tavola!
La porzione giusta comprende almeno 3 cannelloni a piatto, ma poi sicuramente scatterà il bis 😉


Questi cannelloni sono davvero buoni e delicati di sapore. La loro preparazione comporta un po’ di impegno in cucina, ma valgono assolutamente tutto il tempo passato ai fornelli! 🙂
Li preparerete? Fatemi sapere.


Al prossimo articolo!

Carmen

°°Conclusione del Processo Penale al Fondatore di Vegano Stammi Lontano°°

Oggi, martedì 23 novembre 2021, si è tenuta l’ultima udienza del processo penale al fondatore/amministratore della pagina Facebook “vegano stammi lontano“.
L’udienza, a porte aperte, ha avuto inizio alle 12.15 presso il tribunale di Arezzo (provincia di residenza dell’imputato), davanti al giudice Giampaolo Mantellassi, ed ha visto la richiesta del P.M e le ultime deposizioni del mio Avvocato difensore e di quello della controparte, Benedetto Valerio.
Il P.M odierno (ne sono cambiati 4, nelle diverse udienze) ha richiesto al giudice la condanna di Andrea Moscati al pagamento di 1000 euro di multa per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa.
Alle 15.15 infine si è avuto il verdetto finale: imputato assolto per non aver commesso il fatto.
Ciò, credo, dovuto al fatto che la pagina è/era gestita dai 17 ai 30 amministratori (alcuni di questi, che io ho visto di persona nell’aula di tribunale, potete conoscerli in questa video-intervista di Massimo Piscopo, autore del video diffamatorio sul mio conto a detta degli amministratori stessi). Le motivazioni certe comunque verranno espresse entro i prossimi 90 giorni.

Nell’aula si è sentito un enorme sospiro di sollievo quando il giudice Mantellassi ha dichiarato l’innocenza dell’imputato, e lo si può ben capire: trascorrere quasi un lustro di vita con una sentenza che pende sopra la propria testa, con relative e annesse restrizioni, non dev’essere stato piacevole.
Del resto, non è stata nemmeno per me un’esperienza leggera, visto quello che un processo penale comporta in termini di energie, tempo e denaro, ma posso dire di essere fiera di averla intrapresa e affrontata.
Chi mi segue da anni ed ha fatto sua la filosofia di vita vegan sa bene che tenore di post comparivano su tale social network fino a qualche anno fa sulle persone che non mangiano animali. Il tutto coperto da nick name e dall’anonimato. Altro che ironia!

Da quando la mia denuncia querela è andata in porto gli animi sembrano essersi molto calmati. Inoltre, certi post fatti sparire durante un lungo, catartico lavoro di “pulizia” durato qualche giorno non sono più comparsi.

Già questo, assieme all’aver fatto rinviare a giudizio il fondatore di questa pagina antivegan , lo reputo un successo. Moscati, a sua volta, mi aveva controquerelato per diffamazione a mezzo stampa depositando un’enormità di screenshots di presunte offese (collezionate da persone a lui vicine), ma grazie all’ottimo lavoro del mio Avvocato – che mi ha assistito durante l’interrogatorio richiesto davanti ai Carabinieri – la denuncia è finita “nel cestino”.

Mi spiace che non hai potuto ridere per il tuo lavoro certosino, Federica! 😉


Questa esperienza mi ha regalato una grande conoscenza su come si preparano querele, su come ci si difende legalmente, su come svolgono i processi e su quanto la legislazione italiana sia carente di tutela riguardo alla pubblicazione di contenuti sui social network, che spesso e volentieri poco collaborano per la prevenzione, l’individuazione e la repressione dei reati.

Questa esperienza però mi ha permesso anche di scoprire quante persone speciali ho attorno a me, che lo sono anche nei confronti degli animali: penso a quelle che mi hanno sostenuto moralmente, a quelle che mi hanno sempre motivato, a quelle che mi hanno aiutata coprendo parte delle spese legali con una donazione e a quelle che anche solo con un messaggio hanno espresso la propria solidarietà.

Colgo allora l’occasione per ringraziare in primis il mio Avvocato Danilo Giacomelli, che in questi anni mi ha assistita con enorme professionalità. La sua deposizione oggi in aula è stata impeccabile.
Ringrazio Claudia Corsini, per aver testimoniato per me durante il processo penale: più che un’amica, una persona di famiglia.
Ringrazio il mio compagno Tony per avermi accompagnato e sostenuto durante le ultime tre udienze. E’ stata preziosa la sua presenza accanto a me.
Ringrazio tutte le persone che mi hanno sostenuta per coprire parte delle spese legali, quelle che mi sono state accanto facendomi visita in tribunale e tutte quelle che in questi anni hanno espresso nei miei confronti stima, appoggio e affetto.
Ringrazio le associazioni LAV, Progetto Vivere Vegan ODV e RadioVeg.it per la loro solidarietà.


Il mio impegno per il riconoscimento dei diritti animali (allevati, uccisi e derisi) da oggi si fonde a quello per il riconoscimento della tutela della filosofia vegan in Italia, come già accaduto in Inghilterra.
Credo sia importantissimo conquistare il diritto all’essere rispettati per lo stile di vita empatico, non crudele che abbiamo abbracciato per amore verso le altre specie e per la natura che ci ospita.

Sono sicura, e mi impegnerò assieme a voi affinché accada, che un giorno uno slogan che urla “vegano stammi lontano” sarà condannato moralmente e proibito tanto quanto oggi potrebbe esserlo se al posto di “vegano” collocassimo “omosessuale”, “femmina”, “ebreo”, “nero”, “cinese”.
Altro che libri ed adesivi attaccati nelle facoltà dove gli altri studiano e si laureano.



Concludo con una citazione ben più nobile di un insensato riferimento a Caino l’agricoltore che uccide l’allevatore Abele:

“Il reale vantaggio della verità è che quando un’opinione è vera la si può soffocare una, due, molte volte, ma nel corso del tempo vi saranno in generale persone che la riscopriranno, finché non riapparirà in circostanze che le permetteranno di sfuggire alla persecuzione fino a quando si sarà sufficientemente consolidata da resistere a tutti i successivi sforzi di sopprimerla.”John Stuart Mill

Diritto alla libertà di esistere per tutti gli animali.
Rispetto per chi rispetta ogni forma di vita.

Carmen


°°Il Veganismo è un Credo Filosofico Indiscriminabile: Sentenza Storica in Gran Bretagna°°

Fatto memorabile degno di nota che rimarrà sicuramente nella storia dell’attivismo per i diritti animali, quello accaduto in Gran Bretagna.

La Corte inglese ha deciso che il veganismo etico è paragonabile a un credo religioso o a una corrente filosofica. Pertanto, deve godere di tutela e non essere discriminato.

E’ la prima volta al mondo che viene pronunciata una sentenza del genere.
Ne hanno dato notizia importanti testate giornalistiche Europee.

Tutto è nato da un attivista, Jordi Casamitjana, impiegato presso la League Against Cruel Sports, un’organizzazione benefit che difende gli animali e che lotta contro sport che ne prevedono la caccia. L’uomo per aver fatto notare che il fondo pensioni dell’associazione di cui fa parte stava investendo in società collegate alla sperimentazione animale si è visto licenziato.
Discriminato per le sue idee e per i suoi ideali, Jordi ha fatto appello al tribunale del lavoro britannico, che in base all’Equality Act del 2010 ha stabilito che il veganismo etico è equiparabile a un credo religioso o a uno filosofico, e che chi lo ha fatto proprio come stile di vita non può essere discriminato.

Jordi Casamitjana

Prima o poi doveva succedere una svolta simile.
A oltre 70 anni dalla fondazione della Vegan Society, nata dalla volontà di Donald Watson di dar vita a un movimento di rispetto di tutti gli animali (inclusi quelli da reddito usati per i derivati corporei), siamo finalmente davanti a un cambiamento che sta mettendo lentamente profonde radici nella società.

Sono sempre più fiduciosa nel presente e nel futuro: l’evoluzione è in corso, il salto qualitativo del modus vivendi umano è in fase di perfezionamento.
Non è lontano il momento storico in cui la nostra specie raggiungerà, per fortuna, un livello di empatia tale da riuscire a esistere senza negare la vita agli altri abitanti del pianeta.


Carmen

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