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°° Resoconto conferenza @ Fiera “Tra Sogno, Magia & Benessere” – Pisa °°
Giovedì 5 Gennaio 2017 si è tenuta al Palazzo dei Congressi di Pisa, all’interno della fiera “Tra Sogno, Magia & Benessere“, la prima conferenza di questo mese dal titolo
“Veganismo: l’Etica oltre la moda“. La prossima, vi informo, avrà luogo sabato 28 Gennaio 2017 alla Fiera WE LOVE BIO a Firenze (ObiHall).
Dalle 16.00 alle 17.00, insieme al Dottor Fabio Cerboni, ho mostrato ai presenti i retroscena dell’industria dello smontaggio animale, soffermandomi sul dettaglio dell’inaudita sofferenza che ad essi viene imposta.
Come negli altri appuntamenti del 2016, anche in questa conferenza si è discusso dell’importanza di eliminare i derivati animali dalla dieta e di come sia possibile alienarsi dalla crudeltà umana sulle altre specie in modo semplice, avvicinandosi ad uno stile di vita etico ed empatico.

Colgo dunque l’occasione, attraverso questo articolo, per ringraziare chi ha ascoltato la conferenza chiedendo materiale informativo ulteriore sul veganismo, e ringrazio ancora chi mi ha permesso di dare voce agli animali.
Un grazie speciale va poi alla mia amica Silvia per l’aiuto prezioso nel montaggio delle slide.
Finita la conferenza io e la mia amica ci siamo dirette verso gli stand della fiera per curiosare tra i banchi dei vari espositori giunti da molte regioni italiane.
Incensi, pietre dure semi-preziose, libri, pendoli, pentagrammi, mandala, buon cibo e accessori ecologici. La fiera “Tra Sogno, Magia & Benessere” l’ho trovata un insieme di realtà interessantissime.
Se non avete ancora avuto modo di visitarla, potete farlo nei giorni 7, 8, 14, 15 Gennaio 2017.
Vale davvero la pena accedervi.
Sicuramente qualche oggetto curioso attirerà la vostra attenzione.
La mia è stata catturata dalle cinture in canapa dello stand di accessori e scarpe ecologiche e dalla cancelleria dello stand Saltafrontiere dove, tra le altre cose, ho acquistato degli spazzolini in bambù ecologici Humble Brush dalle setole colorate. Il dettaglio etico? Ogni spazzolino acquistato garantisce ad un bambino meno fortunato un altro spazzolino o un servizio di cura. Davvero stupendo.

Altre foto della fiera..
°°AIA: Il Colosso della Mattanza Animale passa al VEG °°
L’abitudine di alimentarsi con i resti di esseri senzienti di altre specie ormai lo sanno tutti che è scorretta dal punto di vista etico, ambientale e soprattutto salutare.
La sostengono ovviamente coloro che hanno un tornaconto economico, ma l’interesse per la salute del proprio portafoglio non può nulla contro la verità.
Nel frattempo infatti, fra una notizia falsa di un bambino vegano denutrito e l’altra, il numero di persone che abbandona la pratica di mangiare animali per passare ad un tipo di alimentazione 100% vegetale, possibile e nettamente migliore (ve lo garantisco!), è in fortissimo aumento.
Questo risveglio della coscienza e della consapevolezza umana, definito “moda” dagli stolti, sta andando enormemente contro gli interessi economici degli schiavisti.
E così, succede che colossi dell’industria della carne si facciano due conti in tasca e si pongano due domande.
Sarà il caso di continuare a propinare carcasse di animali allevati?
Sarà il caso di iniziare a stare attenti ai cambiamenti della società che poi acquista?
Dopo Beretta, Wuber, Citterio, Granarolo e Mukki vi informo con enorme sorpresa che si è appena unito al gruppo dei redenti per metà il colosso AIA.
Incredibile ma vero.

Proprietà foto: AIA
Dopo decenni passati a vendere “alimenti” realizzati con i resti degli animali allevati come schiavi negli allevamenti, AIA ha finalmente deciso che fosse giunto il momento di usare i vegetali come ingredienti per la realizzazione di alcuni prodotti novità.
Noi lo sapevamo da un pezzo che le proteine ci fossero eccome nei vegetali, ma AIA a quanto pare lo ha scoperto solo da poco e forse è proprio per questo che è stata stampata sulla confezione la dicitura “RICCHI DI PROTEINE” 😉 .
Sul loro sito, fra le immancabili specialità di carne, adesso compaiono quelle vegetariane: burgers, medaglioni e nagghy.
Sono molto felice di sapere che questa azienda, per il cui introito economico sono morte chissà quante vite, si stia dando una leggera mossa nello stare al passo con le scelte alimentari attuali.
E’ sicuramente un piccolo passo in avanti, ma per una persona consapevole e intenta a difendere i diritti degli animali oppressi e soppressi come me, non è abbastanza.
Per questo motivo, esattamente come deciso per le altre aziende, non è mia intenzione comprare alcun alimento novità vegetale AIA.
Questo fino a quando l’azienda continuerà a vendere i corpi privati della vita degli esseri che più amo al mondo.
Il mio compito è quello di informarvi, cari lettori e care lettrici, come è giusto che sia.
A voi la libera scelta di acquistare oppure no ❤
– Carmen

°° 2006-2016: 10 Anni di Think Green °°
<<Oggi ho mangiato il coniglio in umido, AHAHAHA!>>.
<<Mia nonna lo ha fatto al forno ieri sera, vedessi che buone quelle zampine!>>
<<Ma lo uccide lei o lo compra già ammazzato?>>
<<Ogni tanto lo compra vivo e lo ammazza lei. Un bel colpo dietro la testa. A volte gli strappa via la pelliccia che ancora si muove. Che buono al forno AHAHAH!>>
Ogni mattina, ogni giorno, frasi di questo tipo venivano pronunciate dagli ultimi posti del pullman che prendevo per andare al liceo. Venivano dette prevalentemente da due ragazzi a voce alta affinché arrivassero fino a me, perché la destinataria di tanto scherno e di tante risate vuote ero proprio io.
Ero io perché qualche anno prima avevo avuto un coniglio come animale da affezione, la mia cara Stella. Ero io perché non mangiavo animali già da quattro anni.
Alcuni di quelli che esprimevano macabri pareri culinari su uno dei miei animali preferiti non mi conoscevano nemmeno. Quei pochi che invece sapevano chi fossi avevano fatto le scuole elementari insieme a me quando ancora non avevo un coniglio e quando non ero ancora diventata vegetariana.
Come facessero ad avermi presa di mira per quei motivi là lo scoprii presto: era bastato l’input da parte di una mia ex migliore amica che aveva da sempre sofferto per il fatto di non poter avere animali domestici in casa. Nella mia famiglia non esistevano allergie, e potevo avere amici a quattro zampe da coccolare a differenza sua.
Ex migliore amica con la quale ero andata in classe alle scuole medie, periodo della mia transizione da onnivora a vegetariana. Ex migliore amica di un’infanzia intera fino a quando le nostre strade, e le nostre idee, ci hanno portato ad allontanarci.
E’ stata sufficiente una corposa dose di invidia (anche per l’aspetto fisico) misto a gelosia per innescare quello che per me, per anni, è stato un vero e proprio tormento. Un tormento psicologico enorme che non mi ha fatto vivere serenamente gli anni delle scuole superiori.
Insulti, offese, chiacchiere alle spalle, risate di scherno, frasi crudeli sugli animali, lancio di oggetti, lancio di acqua addosso attraverso bottigliette e siringhe.
Se ci penso adesso, trovo incredibile quanto possano essere crudeli e spietati i ragazzi dai 14 anni in su per sentirsi accettati, per sentirsi forti in un gruppo.
Una crudeltà assurda riversata sempre sui più deboli o su chi prova ad avere un pensiero tutto suo.
Più di una volta sono tornata a casa con i capelli bagnati. Più di una volta ho buttato lo zaino a terra e sono corsa a piangere sul letto. Non ce la facevo più. Non avevo voglia di svegliarmi la mattina per rivedere quegli occhi che mi scrutavano e quelle facce sulle quali era stampato un sorrisetto da schiaffi.
Provai ad indossare le cuffiette per ascoltare la musica ed ignorare le loro parole, ma non bastò. Dal momento che le loro voci non mi raggiungevano iniziarono con il lancio di oggetti per attirare la mia attenzione. Provai a cambiare pullman per arrivare a scuola, ma dovevo svegliarmi almeno un’ora prima e tutto diventava ancora più complicato. Provai a cambiare anche quello del rientro a casa, ma spesso non passava e capitò qualche volta di rimanere a piedi con la conseguenza di dover inventare scuse sul perché sarei tornata tardi.
Alla fine dovetti ritornare su quel mezzo dove tutti facevano finta che non mi accadesse niente, autista compreso. Presto il clima di vegefobia passò dal pullman alla classe perchè nel gruppetto di persone che mi offendevano c’era qualcuno che conosceva le persone che venivano in classe con me. Iniziarono le offese anche tra i banchi di scuola, stavolta mosse da ragazze che vedevano nella mia alimentazione e nel mio modo di vivere qualcosa di inconcepibile.
La situazione non cambiò fino a quando non decisi che dovevo smettere di chiudermi in me stessa e di meditare di farla finita. Dovevo affrontare i miei carnefici.La mia vita non poteva finire così. Dovevo andare avanti. Gli animali per i quali lottavo, per i quali diffondevo materiale informativo facendo banchi con altri volontari Lav dovevano essere la mia priorità.
E lo divennero.
Non avendo nessuno con cui parlare di questi temi decisi di aprire un blog.
Un po’ per sfogo, un po’ perché mi faceva stare bene esternare ciò che avevo per la testa, almeno per iscritto.
Era il 2006 e avevamo da poco messo internet col modem a casa. Proprio in quel periodo scoprii l’esistenza di MSN Messenger e degli Spaces Live grazie ai ragazzi olandesi con cui feci uno scambio culturale in seconda superiore.
Gli Spaces Live di MSN erano pagine in cui gli utenti potevano pubblicare ciò che preferivano, personalizzandole a piacimento nel layout e nello stile.
Nacque così il mio blog, “Il Mondo degli Animali“. Un diario personale aperto a tutti dove condividevo appelli e petizioni. Nessuno di quelli che mi aveva offeso sapeva dell’esistenza della mia pagina. Ero libera, libera di scrivere e di dire ciò che volevo senza subire bullismo.
Scrivevo, scrivevo articoli uno dietro l’altro e più scrivevo e più mi sentivo bene.
Ricordo ancora come fosse ieri le minacce di mia madre intenzionata a togliermi via il modem se non la smettevo stare al pc 😀
Le dicevo che era importante e che stavo scrivendo articoli sugli animali.
Non poteva immaginare quale piccolo mondo stessi costruendo.
Dopo qualche anno, su decisione di MSN, gli Spaces Live vennero trasferiti su piattaforma WordPress. Fu allora che il mio piccolo blog divenne un vero e proprio sito internet, quello sul quale siete adesso, mutando anche da “Il Mondo degli Animali” a “Think Green Live Vegan Love Animals“, un titolo più autentico e utile per intuire le tematiche trattate.
Di articoli in articolo la mia ancora di salvezza, la mia casetta virtuale divenne sempre più seguita fino a diventare ciò che è adesso: uno dei siti vegan più cliccati del web.
Nato come via di fuga mentale dal bullismo e dalla vegefobia, questa pagina che oggi compie ben 10 anni mi ha permesso di raggiungere traguardi che forse non mi ero mai lontanamente prefissata.
Grazie al mio blog ho conosciuto persone fantastiche, sono stata fermata da followers durante manifestazioni nazionali (“ehy ciao! Tu sei Carmen del blog! Io ti seguo da anni!”), ho organizzato decine di eventi vegan benefit in Toscana attraverso i quali sono stati raccolti oltre 5.000 euro devoluti ad associazioni animaliste, ho trovato casa a circa 40 animali abbandonati, ho aiutato centinaia di persone a diventare vegan ed ho avuto l’onore di collaborare con aziende vegan per recensirne i prodotti etici.
Il mio messaggio animalista è finito addirittura su RadioVeg.it , su Radio Lady e in tv per Vegan Is Better. Ho organizzato il mio primo presidio animalista e ho contribuito allo stop definitivo della vendita di pellicce vere sulle borse OBag.
Sono stata anche invitata a tenere una conferenza (“La Mia Vita in un Blog”, n.d.r) per l’evento Lucca Vegan Friends 2016 dove ho parlato anche del bullismo e della vegefobia.
Non mi sarei mai aspettata così tanti successi.
Da sedicenne sdraiata sul letto a piangere non avrei mai immaginato che quelle offese che mi tormentavano sarebbero un giorno servite per portarmi un pizzico di felicità.
Tutto questo è stato possibile solo trasformando l’energia negativa che mi veniva gettata addosso in energia produttiva.
Ho preso le pietre che mi lanciavano addosso e le ho messe in equilibrio zen.
Chi mi voleva debole mi ha reso ancora più forte e ancora più decisa ad andare avanti lungo la mia strada. Non è mai stato facile il percorso e mai lo sarà, ma sono diventata resistente abbastanza per far fronte agli attacchi quotidiani che solo le persone che vogliono cambiare le cose ricevono. Gli animali sono la mia vita e fino a quando avranno bisogno di qualcuno che sia la loro voce, io sarò qui a donargli la mia.
Quindi, caro mio piccolo blog, buon compleanno ❤ .
Tanti auguri per il tuo primo decennio di vita.
Auguri a te che mi sei stato d’aiuto quando non c’era nessuno, permettendomi di far viaggiare in rete i miei pensieri tra la moltitudine di siti.
Ti ringrazio lo stesso anche se sei solo uno strumento digitale e non potrai mai capire quanto sono affezionata a te.

Un grazie particolare a chi segue il mio sito e a chi non ha mai smesso di sostenermi nella battaglia per i diritti degli animali.
Carmen.












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