Il 19 agosto, ospite della trasmissione » In Onda » sul canale italiano LA7, lo chef stellato Gianfranco Vissani ha dichiarato: « I vegani sono una setta, sono come i Testimoni di Geova, » prima chiamata a titolo definitivo al genocidio : » E intendo i vegani e non i vegetariani. Quello che vorrei fare con i vegani ? Io li ucciderei tutti. «
È sorprendente come un personaggio pubblico possa liberamente esprimere una tale quantità di menzogne e stupidaggini in un canale televisivo senza rischiare una denuncia.
Mentre gli altri chef presenti in trasmissione si sono indignati per i suoi commenti, chiedendogli di non dire « sciocchezze in TV”, La7 non si è minimamente degnata di scusarsi per l’ospite. È sempre sorprendente sentire la voce dell’orgoglio, la voce della demagogia, la voce dell’intolleranza chiamata genocidio. Gianfranco Vissani chi è per arrogarsi il diritto di giudicare e il diritto di uccidere ? Chi è Gianfranco Vissani per offendere l’onore di milioni di persone sul pianeta con i suoi deliri mediatici ? Nessuno! Un fenomeno da baraccone al quale è stato dato un microfono da La7. L’emittente ha così una sua parte di responsabilità nella vicenda.
Le osservazioni di Gianfranco Vissani sono prive di motivazioni. Invitano al massimo a mettere in discussione i rischi di un cuoco quando è sovraesposto mediaticamente e quando frequenta troppo assiduamente i macelli. Il lavoro della carne e il taglio della carne animale non sembrano essere senza conseguenze per le capacità intellettuali di chi le pratica intensamente. A meno che non invertiamo il problema. Criminologi sottolineano spesso il legame tra un comportamento violento e maltrattamenti di animali.
A meno che, la violenza e la volgarità di Gianfranco Vissani, non siano che una ricerca di visibilità mediatica. L’ex star della tv italiana degli anni ’90 da così tanto tempo vaga attraverso il labirinto dei talkshow, che il suo giudizio è indubbiamente alterato.
Qualunque siano le cause del suo scivolone, la nostra prima reazione è di boicottare tutte le attività commerciali di Gianfranco Vissani (ristoranti, programmi televisivi, libri…). È stato squalificato dai suoi commenti oltraggiosi e per inneggiare all’omicidio. Non si può stigmatizzare e discriminare milioni di persone, mettere un bersaglio sulla schiena di una comunità senza pagarne le conseguenze.
È tempo di reagire. Sappiamo che il caso di Gianfranco Vissani non è isolato. Il problema della vegefobia si sta intensificando in tutti i continenti. Stigmatizzazione, esclusione, satira o l’inferiorizzazione di persone che praticano il vegetarismo, il veganismo e l’antispecismo, stanno diventando sempre più comuni in Europa, negli Stati Uniti, passando per l’Asia e la vetta dell’Everest.
Queste pratiche sono tutte eseguite da lobby industriali che traggono profitto dallo sfruttamento degli animali, per l’ignoranza di molti.
Coloro che denunciano questa corsa al profitto, chi rifiuta lo sfruttamento cinico dei deboli, coloro che affermano che la convergenza delle lotte tra il rilascio di esseri umani e non umani, quelli che confutano il saccheggio delle risorse naturali, questi sono sistematicamente emarginati ed esclusi.
Le leggi vengono approvate tutti i giorni nei cinque continenti per proteggere gli interessi dell’industria. Come ad esempio la proposta di legge della deputata Elvira Savino, scritta con la chiara intenzione di stigmatizzare la comunità vegana in Italia e che potrebbe essere servita su di un piatto d’argento agli industriali della zootecnia. Leggi fangose e xenofobe oggi sono echi in Italia, ma non solo.
Pertanto, noi vegani, cittadini del mondo, solennemente ci appelliamo ad altri vegani, vegetariani, animalisti, antispecisti, e più in generale a tutte le donne e agli gli uomini con la possibilità di boicottare tutte le attività commerciali di Gianfranco Vissani in tutto il pianeta e chiedere al canale italiano La7 una condanna all’ospite del programma » in onda ».
Petizione indirizzata a Urbano Cairo proprietario dell’emittente televisiva La7.
Magà Ettori, Dublin, 20/08/2016 in collaborazione con paroledanimaux.com/
[ Traduzione : Carmen Luciano e ExtraVegano ]













°°Ironia sul Bimbo Vegano Suicidatosi per Bullismo: “Fatto Bene, Pure Merda Addosso”°°
Ott 1
Pubblicato da Carmen Luciano
Si chiama Nicola Pianu l’autore dello sconcertante commento comparso sulla pagina ExtraVegano in risposta al link inerente alla scomparsa di un bambino vegano vittima di bullismo. Il bimbo, Louie Tom Fenton, avrebbe deciso di togliersi la vita sotto il pesante peso dei bulli che da tempo lo deridevano per la sua alimentazione. Le umiliazioni, da verbali, erano passate anche a fisiche: al bimbo infatti i compagni-mostri non avevano mancato di lanciare carne addosso.
Pianu, apprendendo la notizia del suicidio del dodicenne inglese e la modalità di offesa che aveva ricevuto, ha scritto:
<<Fatto bene, pure merda addosso. Tanto i vegani sono fatti di merda>>.
A dare notizia della vergognosa esternazione è stata la stessa pagina ExtraVegano, che ha reso pubblico il commento con uno screenshot.
Bisogna essere davvero delle persone incivili, e degli umani dalla dubbia utilità sociale unita a scarsità d’intelletto, per arrivare a concepire un pensiero così crudele.
I compagni di Louie avrebbero fatto bene a lanciargli carne (animali uccisi) addosso?
Addirittura avrebbero dovuto lanciare “merda” sulla sua persona perché “tanto i vegani sono fatti di merda”?
Chi è vegan è fatto in carne, ossa e sentimenti. Quelli che mancano a chi non ha rispetto per la vita degli animali e dimostra di non averne nemmeno per quella dei propri simili.
Una frase del genere lasciata pubblicamente da un adulto nei confronti di un bimbo che ha compiuto un gesto disperato spinto dallo sconforto è l’ennesimo oltraggio alla sua persona e al suo ricordo.
Mi vergogno immensamente di sapere che una persona come Nicola Pianu esista indisturbata oltraggiando la nostra specie con il suo esempio deturpante.
Non è la prima volta che dalla Sardegna giungono frasi offensive verso chi è vegan. Già qualche tempo fa vi avevo mostrato lo scandaloso linciaggio social di cui fu vittima una ragazza vegana sarda. Linciaggio nato ed esteso da persone del suo stesso luogo.
Come nel caso di Simona Fais, spero che anche stavolta l’ennesimo autore di così tanta cattiveria possa essere punito per le parole che ha avuto il coraggio di spendere.
La vegefobia è una triste realtà che deve essere ostacolata prima che la violenza sugli animali finisca riversata su chi li difende.
Come sempre, mettiamo caso una persona arrivi a dire:
“Come promesso, oggi si fa memoria a #ThinkColCazz: questi sono alcuni esempi di bodyshaming fatti da colei che si atteggia a povera vittima, nei confronti del l’admin di #FamigliaOnnivora.
Credo sia superfluo qualsiasi commento ulteriore, spero solo che la povera vittima autoeletta abbia il buon gusto, rileggendosi, di provare almeno un po’ di vergogna.”
È necessario ricordare che io non ho mai fatto bodyshaming di spontanea volontà. Sono stata vittima di attacchi feroci, mossi da persone che dovrebbero seriamente pensare al benessere del proprio corpo anziché giudicare il mio. Pertanto, la vergogna deve piuttosto provarla chi offende e non accetta di essere offeso a sua volta.
Colgo l’occasione per ricordare cosa è stato detto su di me in un messaggio che mi è arrivato:
“AAA comunicazione di servizio per tutti i sani di mente.
Mi avvisa la regia che Scp Reloaded è saltata a causa di ripetute segnalazioni sul copyright e che, magicamente, è riapparsa subito dopo ma con admin quella giovannona coscialunga della Sbarella, aka il debunker antivegano, aka potrebbe essere anche la mia prima denuncia per stalking.
Inoltre Scp Original è offline per evitare che la munnezza naziveg la scippi ai legittimi proprietari.
Invece Scp Revolution è bloccata, sempre grazie alla senzavita di Carmen V Luciani, aka Sbarella, aka il debunker antivegano, aka fatte na vita che sei patetica, c’hai quasi 50 anni e ancora fai gnegne dietro alle bistecche, copate ebete.”
Ovviamente quanto affermato da Daniele Alessandro è falso.
La sola pagina che gestisco è quella che tutti conoscete e ho provveduto a segnalare post che violavano le normative sul copytight che Facebook ha prontamente rimosso perché è un sito serio che rispetta la proprietà intellettuale.
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Tag: bimbo vegano si suicida, extravegano, Ironia sul Bimbo Vegano Suicidatosi per Bullismo: "Fatto Bene, louie tom fenton, nicola pianu commento su bimbo vegan suicida, Pure Merda Addosso", vegefobia