Archivio mensile:marzo 2019

°°Processo ad Andrea Moscati di Vegano Stammi Lontano – Aggiornamenti°°

Con questo articolo intendo informarvi circa nuovi risvolti,
conseguenti allaprima udienza del processo del 5 marzo 2019.

Mi si chiede (direttamente dal legale dell’imputato) di rettificare che non è la pagina VEGANO STAMMI LONTANO ad essere stata rinviata a giudizio ma il suo cliente, nonché <<uno degli amministratori della pagina>>.
Penso che tutti abbiano ben compreso che è in corso un processo penale contro una persona fisica e non contro una pagina Facebook immateriale. Ma rettifico, preciso ed avverto più che volentieri.

Ho presentato denuncia querela contro Andrea Moscati, attualmente unico imputato, perché è l’amministratore della pagina VEGANO STAMMI LONTANO di cui sono riuscita a conoscere l’identità nel 2017. La mia denuncia querela, lo sottolineo, è stata sporta contro tutti gli amministratori della pagina e, se riuscissi a conoscere l’identità di altri, anche a loro verrebbe estesa. Differentemente da quanto scritto da qualche fan della suddetta pagina, la mia “denunziaquerelah” non è stata usata come carta igienica. Al contrario, ha determinato il rinvio a giudizio della persona indicata. E probabilmente ci sarebbero state più imputati in aula, lo scorso 5 marzo, se avessi indicato altri nomi.

Risalire all’identità dei numerosi admin non è semplicissimo, perché a differenza mia loro non ci mettono la faccia ma preferiscono agire da anonimi. Ma l’anonimato non dura per sempre.

Mi è stato inoltre chiesto di rimuovere il logo della pagina amministrata da Moscati, poiché registrata da quest’ultimo e sotto copyright dal marzo 2018. Lo rimuovo più che volentieri dai miei articoli: è ispirato ad una bruttissima foto che ironizza su un maialino morto, ed io non ho certamente alcun interesse per conferirgli ulteriore visibilità sul mio blog.

Ma passiamo ad altro. 
Nei giorni scorsi l’avvocato di Moscati ha fatto pubblicare un comunicato sul sito internet di VEGANO STAMMI LONTANO. Ne sono venuta a conoscenza tramite la condivisione di esso avvenuta su diverse pagine Facebook a favore del veganismo. Dopo averne letto il contenuto mi preme spendere due parole in merito a due esternazioni. Nel comunicato si afferma che questo “non sarebbe uno scontro tra fazioni” ma uno di tipo personale, e che “RIDE BENE CHI RIDE ULTIMO“. Esatto, questa frase è l’epilogo del comunicato scritto dal legale che assiste Moscati.

Per prima cosa, ritengo non veritiero quanto detto. Questo non è affatto uno scontro di tipo personale. Se non fosse stato per i miei ideali e per il mio impegno verso i diritti animali l’imputato ai quali i “vegani devono stare lontano” non si sarebbe mai imbattuto nella mia pagina né mi avrebbe conosciuta come persona ed attivista.
Sono stata attaccata per quanto porto avanti ogni giorno.
E non sono la sola.

In secondo luogo, con riferimento all’epilogo del comunicato, sono contenta di non essere difesa da un avvocato che utilizza il mio processo per farsi pubblicità a mie spese, e che arrivi a ritenere che in questo processo ci sia da ridere, o da ridere bene per ultimi.

Ribadisco ancora una volta che andrò avanti fino alla fine di questo processo, per il fortissimo ideale antispecista, circondata e supportata da tante persone che come me sono stanche di leggere e vedere squallida ironia su povere creature massacrata quotidianamente.

Carmen.

Dalla parte degli animali

°°[Pisa] Piccioni Uccisi dalla Rete a Palazzo Ricci°°

Per motivi di tipo igienico-sanitario da anni è stato introdotto nelle città l’uso di reti di allontanamento per i piccioni, finalizzate al non far approdare questi volatili su balconi e angoli di palazzi.

Le reti però, se rotte o poco tese, anziché allontanare gli animali possono diventare vere e proprie trappole mortali.

È quanto accaduto presso il Palazzo Ricci di Via Santa Maria a Pisa, frequentato quotidianamente da studenti universitari di Lingue, Lettere e Giurisprudenza.

Alcune reti posizionate alla sommità del palazzo, non più integre, sono divenute luogo di morte per gli animali che vi finiscono aggrovigliati senza via d’uscita.

Chiunque, salendo le scale o usando l’ascensore, può assistere all’incresciosa scena che ha come protagonista un piccione impigliato per le zampe, con le ali aperte, morto chissà dopo quanta agonia.

Una visione raccapricciante che fatico a credere non abbia destato preoccupazione. L’animale deceduto infatti è impigliato ciondoloni da giorni.

Foto scattata lunedì 4 marzo 2019

Foto scattata mercoledì 6 marzo 2019

Lunedì 4 marzo 2019 la prima cosa che ho fatto è stata quella di parlare con i dipendenti della portineria al piano terra, i quali mi hanno riferito che non è una novità e che da molto tempo cercano di sollecitare l’amministrazione ad intervenire. Invano.

“Le reti sono rotte e i piccioni entrano. È già capitato che qualcuno finisse impigliato in esse. Passano gli anni, cambiano gli appalti ma la situazione non migliora. La cosa preoccupante è che gli escrementi degli animali finiscono accanto alla caldaia e alle ventole di aerazione del palazzo. Se pensiamo poi a quelli morti intrappolati, la situazione si fa ancora più preoccupante”.

Stamattina, mercoledì 6 marzo 2019, invece sono andata a chiedere informazioni all’amministrazione del terzo piano, area Giurisprudenza, dove ho esternato il problema a una dipendente. Molto gentile e interessata all’episodio, in mia presenza ha telefonato la signora Tonsini, che dovrebbe avere voce in capitolo.

Con il presente articolo pertanto invito tutte le persone a cui sta a cuore la vita degli animali a inviare una copia del messaggio sotto riportato alla suddetta signora, con la speranza che nessun piccione più perda la vita intrappolato.

“Gentile signora Tonsini,

le scrivo questa email per metterla al corrente di quanto sta accadendo a Palazzo Ricci in via Santa Maria a Pisa. Le reti allontana-piccioni poste alle sommità del palazzo, visibili dall’ascensore e dal terzo piano lato Lettere, sono visibilmente rotte. La loro non integrità le ha trasformate in trappole mortali, e difatti un piccione è morto di stenti impigliato in esse per le zampe. Con tutto il rispetto per la scelta di voler tenere a distanza questi animali, è doveroso ricordare che uno strumento di prevenzione non dovrebbe divenire uno strumento di eliminazione. La invito pertanto a sollecitare chi di competenza a intervenire con l’installazione di reti diverse, magari metalliche dal difficile deterioramento. Questo per fare im modo che nessun animale rischi più di perdere la vita, ma anche per evitare deiezioni e carcasse in prossimità di luoghi importanti per il palazzo che dovrebbero essere sempre ben puliti, come l’area caldaia e le ventole del sistema di aerazione. Con la speranza che questo invito venga al più presto accolto, porgo distinti saluti.

Nome, cognome”

Da inviare a

elena.tonsini@unipi.it

con oggetto “Piccione Morto a Palazzo Ricci”.

Grazie a tutti coloro che si uniranno in questa importante richiesta.

Carmen.

°°5/03/2019 – Prima Udienza del Processo ad Andrea Moscati – VEGANO STAMMI LONTANO°°

Martedì 5 Marzo 2019
Si è tenuta oggi alle 13.00 presso il Tribunale di Arezzo la prima udienza del processo a uno degli amministratori di “Vegano Stammi Lontano”, denunciato nel 2017 e rinviato a giudizio per diffamazione aggravata.

L’udienza ha visto come imputato Andrea Moscati, che si è presentato davanti alla Legge accompagnato dal suo avvocato di fiducia.

Il Giudice da prassi ha stabilito che avranno luogo due udienze successive a quella odierna: una per ascoltare i testimoni della parte offesa (me), fissata per il 12 Novembre 2019 ore 11.30, l’altra con data da definirsi per ascoltare i testimoni della controparte.

Affiancata dal mio legale, mi sono costituita parte civile nella causa con richiesta di risarcimento danni.
Risarcimento che, come già annunciato sul mio blog e mediante gli altri canali social a me collegati, diverrà beneficenza per sostenere gli animali salvati dal macello, esistenze tormentate e mercificate sulle quali la pagina collegata a Moscati fonda la propria quotidiana ironia.

Poco importa se dopo anni, in questo che è stato il primissimo incontro di persona con l’imputato, egli si sia comportato incredibilmente bene con modi garbati, sorrisi e numerosi saluti: sono intenzionata ad andare avanti in questa vicenda con la speranza che giustizia venga fatta.
Inprimis per rispetto della mia persona, in secundis a nome di tutti coloro che in qualche modo si sono sentiti direttamente o indirettamente infastiditi dai contenuti della suddetta pagina, intertiis per amore di un’ideologia nobile che ho fatto mia nel 2002 e che vede in ogni essere vivente un “qualcuno” e non un “qualcosa”.

Nel frattempo, vi informo che è stato possibile risalire all’identità di un’altra persona antivegan artefice di un video diffamatorio sul mio conto: si tratta di un uomo del sud Italia. Verranno ovviamente presi provvedimenti legali anche nei suoi confronti.

Accarezzando uno degli animali salvati dalla macellazione, presso il santuario Ippoasi

Ringraziando infinitamente le 45 persone che vi hanno aderito, vi informo che rimarrà aperta la raccolta fondi per sostenere le spese legali, fondi che si uniranno alle donazioni costituite dal risarcimento in caso di condanna a processo concluso.

Ai prossimi aggiornamenti e..
lottate sempre per il riconoscimento dei diritti animali, perché manifestare il vostro pensiero, seppur divergente dalla collettività, costituisce una libertà inalienabile a ciascun uomo e a ciascuna donna.

Carmen.

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