Archivi Blog

°° Lettera aperta a Gianfranco Vissani: ti spiego perchè io, vegana, invece ti lascerei vivere °°

In data 18 Agosto 2016 lo chef Gianfranco Vissani, ospite nello studio del programma “In Onda” sul canale La7, ha avuto un attacco di vegefobia.
Ha espresso il suo disprezzo nei confronti dei vegani dicendo di loro che “sono una setta, come i Testimoni di Geova”. Ha inoltre rincarato la dose dichiarando apertamente
<<li ammazzerei tutti>>.

Dal momento che mi sento chiamata in causa essendo vegana e dal momento che reputo debba cessare al più presto questo odio gratuito nei confronti di chi, come me, non mangia animali ho ritenuto opportuno scrivere due righe allo chef.
Spero che il mio messaggio possa arrivare chiaro al diretto interessato e a chi, come lui, ci detesta così tanto.

 

gianfranco-vissani-1.jpg

Caro Gianfranco Vissani.
Faccio una piccola premessa.
Nonostante sia solita dare del voi alle persone che non conosco come forma di rispetto, per non utilizzare il lei denigratorio come fanno giudici ed avvocati in ambito giudiziario nei confronti degli imputati, dal momento che è stato espresso il desiderio di ammazzare tutti i vegani mi avvalgo della facoltà di non elargire rispetto gratuito a chi non ne ha nei miei confronti dandoti del voi ma per questo non voglio neanche denigrarti dandoti del lei.
Ti darò semplicemente del tu in segno di rispetto anche se sia palese che non lo meriti.

Con la presente lettera aperta che pubblico con la speranza che possa arrivare fin sotto ai tuoi occhi, ci tengo a farti riflettere un po’ su quanto hai avuto il coraggio di dire in tv davanti agli spettatori di tutta Italia.
Per prima cosa, consiglio spassionato, la prossima volta che vorrai gettar fango su persone che hanno intrapreso un percorso di vita etico ben lontano dal tuo, fallo magari in modo autentico e personalizzato.
Dire che “i vegani sono come i Testimoni di Geova“, oltre ad essere per niente vero, è ormai una frase talmente banale, sentita e risentita così tante volte, da far quasi sanguinare le orecchie.
Ti ho mai suonato al campanello la domenica mattina?
Io o qualche altro vegano ci siamo mai presentati davanti alla tua porta per porti quesiti esistenziali mentre magari dovevi ancora pettinarti o lavarti la faccia?
No. Non è mai successo.
Questo perchè il veganismo non è uguale al credo che ruota intorno alla figura di Geova.
Per testimoni si intende coloro che hanno visto cose che in pochi hanno avuto modo di vedere e che si impegnano a riportare con veridicità agli altri ciò che hanno visto.
La crudeltà che viene riversata sugli animali invece è di dominio pubblico grazie a video e prove fotografiche acquisiti direttamente negli allevamenti e nei mattatoi.
Ci limitiamo dunque a diffondere il messaggio di rispetto universale per ogni forma di vita. Pertanto nessun collegamento con chi ti parla di Geova in piedi sullo zerbino di casa.

Seconda cosa.
Hai definito “setta” la Vegan Society fondata da Donald Watson in Inghilterra nel 1944, e il modo in cui hai espresso il termine mi ha lasciato immaginare che ne parlassi quasi come fosse qualcosa di demoniaco.
Un personaggio pubblico non dovrebbe avere queste cadute di stile.
Nel linguaggio comune ormai il termine SETTA è stato associato in modo erroneo e stereotipato a qualcosa di negativo, come possono essere le sette sataniche.
In realtà il significato corretto del sostantivo è
<<associazione caratterizzata da distinzione o separazione ideologica nei confronti di una dottrina>>. Da questo punto di vista il veganismo, sì, è una setta.
Esattamente come la religione Cristiana è una setta dell’Ebraismo,
il veganismo è una setta del vegetarismo.
Nel 1944, mentre il mondo si faceva guerra e milioni di persone morivano uccise poichè ritenute inferiori, in Inghilterra c’era chi si stava distaccando da una forma di pensiero ormai superata per tutelare ogni tipologia di essere vivente presente sul pianeta.
Donald Watson infatti fu il primo a sottolineare quanto gli allevamenti di animali da produzione latte/uova/formaggi/miele fossero crudeli e implicassero comunque la morte di tali esseri. Allevamenti molto simili ai lager nella struttura, anche secondo lo scrittore ebreo premio Nobel Isaac Bashevis Singer.
Sir Watson è stato un uomo che ha lasciato qualcosa di positivo che è giunto fino a noi.
Tu invece quali miglioramenti e quali progressi stai regalando al genere umano oltre alle foto dove sei immortalato mentre ironizzi su esseri che sono stati uccisi?

Personalmente, credo tu non stia regalando alla nostra società nulla di profondo e innovativo.
Sei una persona che ha fatto il cucinare resti di altre specie il proprio lavoro. Uno dei tanti.
Gli animali (si salvano almeno i cani?) sembrano essere per te solo un mero ingrediente per preparare delle portate al ristorante.
Sai cosa ti dico? Anche per me sono un ingrediente, ma da vivi.
Per me, vegana dal 2011 ma diventata vegetariana nel 2002 a 12 anni, sono l’ingrediente principale della mia vita. Senza di loro non potrei vivere!

Forse se sei arrivato a dire che ci ammazzeresti tutti noi vegani è perchè vedi in me, e nelle persone come me, una minaccia per il tuo lavoro.
Forse è anche per questo che i vegetariani, almeno quelli, godono della tua tolleranza?
Perchè qualcosina con i derivati animali sai cucinare?
Non sentirti sol dinnanzi a questo cambiamento.
Sappi che in passato anche i negrieri vedevano in coloro che lottavano per i diritti di tutti gli uomini una minaccia per i propri affari.
I negrieri schiavisti si sono dovuti adattare. Così temo accadrà anche a te per quanto riguarda la schiavitù animale.

Sai, non so se te ne sei mai accorto, ma l’uomo non è statico.
L’evoluzione fa parte di noi. Credere di aver raggiunto lo stadio ultimo del nostro percorso evolutivo è una bella illusione, ma rimane appunto un’illusione.
Siamo ancora lontani dal raggiungere il vero equilibrio.. ma non troppo direi stando alle statistiche.

Non lo vedi questo risveglio collettivo?
Sicuramente per lamentarti lo avrai notato in quanti siamo a non seguire le tue ricette a base di tessuti muscolari, secrezioni mammarie e ovuli non fecondati.
Mi dispiace deluderti ma non siamo una moda. Come le suffragette, siamo coloro che stanno anticipando un pensiero che sarà proprio a tutti in futuro.
Stiamo gettando le basi proprio di quel futuro.
Gli animali sono esseri viventi che esistono sulla terra non per noi, ma per se stessi.
Hanno lo stesso diritto inalienabile di esserci, di stare qui, di godersi la loro vita.
Le altre specie terrestri e marine non sono nostre schiave. Gli animali non sono oggetti, non sono intrattenimento o mezzi di trasporto, non sono cibo.
Sono esseri senzienti e noi non siamo i loro proprietari.

Hai detto che ci ammazzeresti tutti.
Magari ti piacerebbe, lo so. Ma qualcuno ha lottato e dato la propria vita per raggiungere l’abolizione della pena di morte per il genere umano.
Adesso ci siamo noi, che lottiamo e stiamo dedicando la nostra intera esistenza per l’abolizione della pena di morte per animali innocenti.
Io invece, a differenza tua, ti lascerei vivere.
Ti auguro di vivere il più a lungo possibile e che il tuo percorso di vita giunga presto ad una svolta. Ti auguro di comprendere ciò che ancora non hai compreso, ovvero che la vita è preziosa. La tua, e quella di tutti gli esseri che ti circondano.

Non è mai troppo tardi.

Carmen Luciano.

 

carmen1


 

Vegan
Oltre 500 ricette vegan per tutte le occasioni

°° Non è tua madre. Non è il tuo latte °°

La decisione presa dal Ministero delle Politiche Agricole, capitanato dal ministro Maurizio Martina, di promuovere il consumo di latte di origine animale affidando la campagna pubblicitaria a 4 volti noti ( chi più, chi meno ) dello spettacolo ha lasciato perplessi molti.
Vedere Carlo Cracco, Cristina Parodi, Giorgio Calabrese sorridere con in mano un bicchiere colmo del risultato di giorni di sfruttamento di migliaia di femmine di altre specie ha destato indignazione in tante persone, me inclusa.
E’ per questo motivo che ho deciso, pochi giorni dopo il debutto della campagna ministeriale a favore del latte, di organizzare una contro-campagna a favore del consumo di bevande alternative e in difesa degli animali che vengono schiavizzati per business.
Ho chiesto a chi segue la mia pagina di scattarsi una foto con il latte vegetale preferito affinché potessi realizzare un album da diffondere in rete a suon di hashtag
#èloradellattevegetale “, e così è stato.
Centinaia di persone hanno aderito all’iniziativa inviando il proprio scatto via mail o via messaggio sulla mia pagina facebook: ragazzi, ragazze, adulti, coppie, genitori con bimbi e anche donne in dolce attesa.
Riunite in un solo album, le foto sono state condivise oltre 600 volte su facebook.
La notizia dell’iniziativa si è diffusa presto fra gli animalisti nel web.
Stamatina ( 04.06.2016) è stata anche sostenuta e pubblicizzata dagli amici di RadioVeg.it nell’articolo “Cari Media… Ripensateci!“.

Insomma, tutti insieme abbiamo mostrato quante varietà di bevande vegetali per fare colazione ci siano in vendita e quanto si semplice evitare di acquistare prodotti derivati dalla violenza sugli animali.
Sicuramente i nostri volti sorridenti e il nostro esserci schierati dalla parte degli sfruttati presto giungerà fin sotto gli occhi di chi, dello sfruttamento, ne fa un lucro.

Nel frattempo, cosa è giusto dire?
C’è da dire che sono ancora tante le persone che si fidano ciecamente  dei consigli di chi ne dispensa per lavoro.
C’è da dire che la maggioranza delle persone ancora ragiona con l’intestino invece che con la testa o meglio ancora con il cuore.
Sono ancora tanti coloro che si ritrovano a rimanere indifferenti davanti al palese sfruttamento di altri esseri senzienti…
ma le cose stanno cambiando.
Esatto.
Le cose stanno cambiando perchè NOI stiamo cambiando.

Ed è per questo che non credo assolutamente che la campagna “E’ l’ora del latte ” sia stata voluta solo per le quote latte europee o per invogliare i consumatori a preferire il latte fresco.
Credo invece che la pubblicità che presto diventerà un tormento in tv ( un motivo in più per tenerla spenta, n.d.r ) sia dovuta alla realtà dei fatti: il consumo di latte animale sta diminuendo (si parla del -20% ), mentre quello di tipo vegetale è in crescita continua ( circa +25% ) nonostante la vergognosa imposizione dell’iva al 22%.

Questo sta a significare che sempre meno persone bevono latte animale, e che sempre meno animali devono esser detenuti dalle stalle per la produzione di esso.
In poche parole, sta diminuendo l’introito economico degli allevatori e ovviamente gli allevamenti si rimpiccioliscono sempre di più.

Agli uomini che della schiavitù ne fanno un lavoro a nulla servirà  fare i capricci andando a protestare in piazza versando latte per le  strade o portando con sé le vacche per far vedere “quanto stanno bene”.

Siamo gli unici mammiferi al mondo che RUBANO il latte ad altre specie per futili motivi.
Siamo gli unici animali che ingravidano manualmente altri affinchè abbiano una gestazione. Siamo gli unici a far nascere dei cuccioli da divorare o da gettare come fossero rifiuti per sfruttare le loro madri per la produzione di latte.
Tutto questo è un vero e proprio abominio.
Non crediate sia la normalità. Togliamoci dalla testa che il numero di persone che mettono in atto un’azione ne determini la normalità.

La gente beve latte vaccino e nemmeno si chiede perchè lo fa.
Perchè le vacche fanno il latte a prescindere? No. Le ghiandole mammarie si attivano solo in seguito al concepimento del figlio. Le vacchevengono sfruttate solo perchè sono i mammiferi più grandi presenti nella nostra zona.
Perchè gli uomini sono supereroi messi al mondo per salvare le vacche dall’esplosione se non vengono munte? No. Se i loro figli non venissero portati via e macellati queste femmine non avrebbero nessun tipo di problema.
Perchè il latte fa bene? Sì, ma quello di nsotra madre e dunque della nostra specie, durante la fase di allattamento quando siamo neonati.
– Perchè il latte è pieno di calcio? Il calcio si trova anche in fonti vegetali.

Non abbiamo bisogno di tormentare l’esistenza a nessuno.
Non abbiamo nessun diritto di continuare a fare quello che stiamo facendo da secoli, ovvero sfruttare, sfruttare e ancora sfruttare.

Dobbiamo abbandonare questo vivere secondo parassitismo nei confronti delle altre specie che sono ospiti di questo bellissimo pianeta.
Sia la terra che i suoi abitanti non sono di nostra proprietà.

Iniziamo a rispettare chi non abbiamo mai rispettato.
I soldi non valgono più della libertà di qualcuno.

 

èloradellattevegetale.jpg

E’ l’ora del latte vegetale!


 

Prova nuovi piatti realizzati con soli ingredienti 100% vegetali seguendo le 150 ricette contenute nel nuovo libro THE CHINA STUDY – Ricette a 5 Stelle a cura di Leanne Campbell e pubblicato in questi giorni da Macro Edizioni.


°° Vegan in Rome °°

Ieri sono stata a Roma e trovando delle opzioni vegan sia in viaggio che in giro ho ritenuto utile parlarvene in un nuovo articolo.

  • IN VIAGGIO:
    Sul treno ad alta velocità Italo Firenze S.M.N-Roma Termini ho scoperto che esiste un distributore di snack contenente anche degli alimenti vegani come le merendine alla mela Germinal e le chips di patate e soia non fritte Valsoia. Gli snack vegani sono indicati con un’etichetta dalla fogliolina verde con scritto “vegan“.
    Purtroppo alcuni punti del distributore erano vuoti, chissà cosa contenevano! :)Io delle opzioni ho scelto le chips Valsoia. Era la prima volta che le assaggiavo e devo dire che le ho trovate buone.Dunque, se dovete fare un viaggio a bordo di Italo, adesso sapete anche voi che in caso di fame qualcosa di commestibile per noi esiste eccome 😉13227108_10209582819870448_7091532856580497233_n.jpg

 

  • IN GIRO PER ROMA:
    Roma  è piena di punti ristoro ovunque, dai bar ai minimarket e dalle gelaterie ai take away.
    Per chi è vegetariano ho notato che ci sono molte opzioni, mentre di offerta vegan dipende un po dove si capita.
    Ieri alla fine per pranzo sono stata da Universo Vegano in Piazza del Paradiso.
    Dopo tanto camminare è stato un piacere trovarlo.
    Ho scelto dal menù un Vegan Chop (pane con semi vari farcito con cotoletta di soia, formaggio vegetale, maionese vegetale, insalata, pomodori) unito a Cola bio Ubuntu e al vegamisù come dolcino finale.
    Il panino era davvero molto buono. Il formaggio vegetale al suo interno era spettacolare. A differenza di quanto si può pensare, un solo panino da Universo Vegano sazia eccome anche le persone abituate a mangiare molto.
    Il dolce era molto buono e per me al momento rimane il mio preferito quando mangio da UV.paninouv.jpg
  • NELLA STAZIONE ROMA TERMINI:
    All’interno della stazione l’unico punto dove fare merenda con un gelato 100% vegetale è stato quello Grom. Purtroppo le gelaterie anche fuori dalla stazione avevano tutte alimenti contenenti latte o uova.
    Sempre nella stazione poi ho trovato un Juicebar dove oltre a succhi di frutta e frullati/centrifugati istantanei c’era opzione vegan anche salata: un panino tempestato di semi con verdure (melanzane e zucchine grigliate con insalata, pomodori freschi e secchi).
    Quest’ultimo l’ho acquistato per cena durante il ritorno a casa e non era male.juicebar.jpgNella giornata poi non è mancato il momento ideale per lasciare qualche messaggio antispecista 😀

    adesivo.jpg

     



     

Scopri il benessere fisico e mentale praticando yoga.
Per i principianti ma anche per gli insegnanti sarà sicuramente utile
il nuovo libro ” Yoga per Tutti – Lo Yoga per Ogni Età “ di Meta Chaya Hirschl
( 287 pagine, Macro Edizioni ).
Contiene foto a colori.


Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora