°° [Pisa] Dal 2017 menù vegan nelle mense universitarie °°

Belle notizie dalla città toscana dalla Torre pendente!
Stando a quanto riferito da fonti ufficiali, nel 2017 ci sarà finalmente l’introduzione del menù vegan all’interno delle mense universitarie.
Un passo avanti importante evidentemente messo in atto a fronte delle tante richieste giunte alla direzione da parte di utenti che seguono questa filosofia di vita ma anche per stare al passo coi tempi e con le esigenze della societò che cambiano.
Così, dopo anni di pasti suddivisi fra “classici” e “vegetariani”, gli studenti e i lavoratori che usufruiscono quotidianamente di questo servizio potranno a breve scegliere anche l’opzione vegan.

<<Anche tra di noi ci sono molte persone vegetariane e vegane>> ha raccontato un dipendente del Prendi e Vai in zona Martiri.
<<In questi giorni stanno discutendo proprio del voler introdurre una nuova opzione e se tutto va in porto ci saranno belle novità il prossimo anno>>.

Le tre mense di Pisa (Cammeo, via Betti, via Martiri) al momento servono 3 opzioni di primi, 3 secondi e svariati contorni. La presenza di alimenti di origine animale e di derivati animali è molto alta. In alcuni gorni della settimana le portate 100% vegetali sono molto scarse (colpa anche della presenza del burro nei risotti, n.d.r), in altri invece sono più numerose. Nell’insalateria della Mensa Cammeo è già tra la lista ingredienti il tofu.

Qualitativamente parlando il servizio ristorazione è davvero valido.
Gli alimenti a base vegetale proposti agli utenti sono di stagione, cotti quasi sempre al vapore e ben presentati.
Il personale è gentile e gli ambienti sempre puliti.

L’introduzione del menù vegan sarà dunque un pregio in più per questa realtà che da tempo sostiene la Caritas e la Fattoria della Pace IPPOASI donando rispettivamente i pasti intatti alla prima associazione e gli avanzi vegetali da destinare agli animali  della seconda.

In attesa di scoprire, tra qualche mese, il nuovo menù vi lascio con le foto dei piatti 100% vegetali gustati in queste settimane universitarie.

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Pasta all’arrabbiata + fagiolini e carote. Uva rossa.

 

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Riso al pomodoro, cavolo e broccoli al vapore e contorno di verdure miste.

 

 

Crostini e funghi con aggiunta di broccoli

°° LIMPIDO – Poesia Ecologista °°

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Limpido

***

Pieno, in secca, irrequieto oppure calmo
mi presento a voi: sono il fiume Arno.
Della Toscana son io il corso principale
nasco da Monte Falterona e arrivo fino al mare.

Tra numerose città mi snodo ormai da anni,
del mio passato son celebri alcuni danni.
Come quella volta, sebbene innocue in parvenza
esondaron le mie acque comprendo l’antica città di Fiorenza.

Mi dolgo e me ne dispiaccio, e lo dico con umiltà
di tormentar gli umani non ho mai avuto la volontà.
I problemi causati sarebbero stati di minor impatto
se fossi stato trattato con un po’ più di tatto.

Da secoli purtroppo vengo dall’uomo inquinato.
Povero me, di questo colore non son mai stato!
Rifiuti, sporcizia, scarichi sulle rive
continuano incessanti mentre gli animali rischiano di perire.

Qualche anno fa di pesci vi fu una moria.
Di chi è stata la colpa? Di sicuro non la mia.
Gli alberi pien di plastica sulla mia superficie realizzano il loro riflesso
ormai lo sanno anche loro che l’ambiente fluviale non è più lo stesso.

Cari umani, confesso di avere un desiderio:
vorrei che il vostro comportamento fosse un po’ più serio.
Vorrei essere una volta per tutte ripulito. Chiedo forse troppo quando in passato
i vostri panni ho risciacquato?

Vorrei che nella vostra vita vi prendeste almeno un momento
per riflettere come risolvere il problema del mio inquinamento
affinché un giorno possa io ritornare
chiaro e limpido, come ha la fortuna di essere il mare.

***
Carmen Luciano

°° Supermercati Esselunga: il latte in vendita vegetale supera quello animale °°

Qualche anno fa ero di passaggio a Lucca. Entrando nella filiale Esselunga del posto nacque una delle mie Guide agli Acquisti Vegan, articoli con foto ideati per essere d’utilità a chi fa spesa etica.
Questa catena di supermercati già all’epoca si contraddistingueva per l’enorme quantità di alimenti vegetariani e vegani proposta.
Ieri, tornando dopo molto tempo nella stessa filiale, ho avuto modo di constatare una bella realtà: i prodotti veg che c’erano quando scattai le foto tra gli scaffali non solo ci sono sempre, ma addirittura sono raddoppiati!

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Banco frigo: burgers, affettati, formaggi, tofu e seitan.

 

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Banco frigo: le opzioni vegetali dello yogurt sono sempre più numerose!

 

Altro dettaglio importantissimo è l’evoluzione dei marchi che da decenni offrivano solo opzioni onnivore.
Pedon, Biffi e tante altre aziende note hanno ampliato la gamma dei loro prodotti aggiungendo varianti vegane 100% vegetali.

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Ricollegandomi al titolo di questo articolo, è stato arrivando nel reparto dedicato al latte che mi sono veramente stupita.
Scaffali interi carichi di confezioni da un litro o mezzo litro, di decine di marchi diversi. Credevo fossero di latte animale e invece erano bevande vegetali!
Latte di soia, di riso, di mandorla, di nocciola, avena, orzo.. alla vaniglia, al cioccolato, al cocco..
Le opzioni vegetali, seppur di poco, SUPERAVANO QUELLE DI DERIVAZIONE ANIMALE.

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Già ero a conoscenza dell’aumento di vendita del latte vegetale (circa +24%) e del crollo delle vendite del latte vaccino (-17% circa, fonte EssereAnimali).
Trovarsi davanti a questo scaffale ne è stata la conferma visiva.

Adesso che il latte vegetale ha conquistato terreno, adesso che il consumo di bevande etiche e salutari sta diventando largamente diffuso, è arrivato il momento di pretendere che l’iva del 22% attualmente imposta scenda al 4% come quella del latte di mucca. Non è possibile che questi drink abbiano la stessa iva di beni di lusso quali Ferrari e Rolex.

Ad avviare una petizione ad hoc ci ha già pensato il vegan attivista Lorenzo Lombardi.
Sono già state raccolte decine di migliaia di firme.
Se non avete ancora firmato, potete farlo cliccando QUI.

Per concludere, sono davvero felice che le cose stiano cambiando.
In un solo decennio ci sono stati dei progressi enormi.
La strada da fare è ancora tanta ma sono sicura che riusciremo a far comprendere a chi ancora ne è ignaro che si può (e si deve) vivere senza sfruttare gli animali.

– Carmen.

 

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