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°°Resoconto Sana 2017 ~ Conferenza Lamazuna Italia°°
Domenica 10 Settembre 2017 si è tenuto il mio incontro sulla CosmEtica per il brand vegan zero waste Lamazuna.
Alle ore 15.00, sul van ecologico Ulysse, ho parlato in compagnia di altre persone ed in diretta video dell’importanza di scegliere i giusti cosmetici poiché ogni singola scelta, unita alle altre, fa la differenza. Preservare l’ambiente senza inquinarlo per pulire il nostro corpo è un gesto di rispetto nei confronti della natura e dei suoi abitanti, che giunge dritto fino a noi. Abbiamo poi parlato dei test su animali, della differenza tra i prodotti commerciali e quelli naturali (con specifico il paragone fra uno shampoo che usavo quando non ero consapevole, e quello Lamazuna) ed infine abbiamo parlato degli accessori e dei prodotti Lamazuna stessi.
Vi siete persi il video diretta? Visitate la pagina facebook ufficiale di Lamazuna Italia cliccando qui.
L’esperienza con questo brand giovane e innovativo francese è stata davvero bella. Sono davvero felice di essere stata scelta come portavoce dei diritti animali all’interno delle tre giornate Lamazuna al Sana di Bologna. Per questo, e per la loro gentilezza ed ospitalità, ringrazio Raffaele, Laëtitia e Pompea 💖 .
Oltre all’incontro sulla CosmEtica sono riuscita a fare un giro nell’immensa fiera visitando qualche padiglione. Sicuramente non tutti, ma in poche ore è davvero impossibile ammirare quanti stand ci siano.
È davvero bello però vedere quanti nuovi marchi e quante nuove aziende siano nate partendo dalla base di una filosofia etica commerciale. Ho visto tantissimi stand di alimenti 100% vegetali (tipo i formaggi) esser presi letteralmente d’assalto da chi ancora mangia quelli “classici” derivati dallo sfruttamento animale. Persone rimaste entusiaste nello scoprirr che si può avere cibi gustosi senza togliere la libertà a nessuno.
Ho avuto modo di salutare i fondatori di Sonda Edizioni (Antonio e Paola), una cara amica animalista (Alessandra Zanotto), il comico vegano Manuel e un membro della famiglia Bergamaschi di Erbolario.
Ci è scappato qualche acquisto esclusivo e… presto sul mio blog troverete nuove recensioni di prodotti che arriveranno fra qualche mese in commercio!
°°”L’Alimentazione Vegan mi ha Salvato dall’Anoressia” – Intervista a Francesca D’Antonio°°
Una moda, un capriccio scaturito dal “troppo benessere”, una follia del momento, una scelta azzardata, se non addirittura rischiosa.
Una palese esternazione di malcelata ortoressia.
Sono questi alcuni degli stereotipi che sorgono a chi ignora i veri motivi che spingono tantissime persone ad abbandonare l’abitudine di consumare resti animali.
La salute del pianeta,
il rispetto per la vita degli animali,
l’amore per la propria esistenza.
Sono questi invece i tre cardini della scelta consapevole che porta ad alienarsi dalla crudeltà, portata avanti con violenza e sete di soldi dall’industria dell’allevamento e dello smontaggio animale.
Diventare vegan è la migliore scelta che si possa fare per sé, per le altre specie e per il mondo che ci ospita.
E’ principalmente salvare gli animali, ma spesso, questa scelta arriva a salvare anche noi stessi.
Francesca D’Antonio, una ragazza di Napoli di quasi 26 anni, è l’esempio di come il veganismo possa influire positivamente sull’esistenza delle persone fino a regalare una seconda possibilità. Caduta nel vortice dell’anoressia, Francesca è riuscita a risollevarsi grazie a questa filosofia di vita che ha fatto sua.
Ha raccontato la sua esperienza di cambiamento per Think Green Live Vegan Love Animals, e oggi, in questo articolo, ho il piacere di condividere con voi la sua intervista.

- Cara Francesca, come presenteresti a noi la tua persona?
Domanda difficile! Sicuramente mi definirei una persona a cui piace avere i propri spazi, non amo le situazioni affollate e spesso sto bene da sola. Ma sono anche una persona socievole, quando sono in vena e con le persone che ritengo valide. Non riesco ad essere falsa o a far finta che qualcuno mi stia simpatico, perciò dico sempre quello che penso, o al massimo preferisco star zitta. Nonostante ciò ho bisogno dei miei punti fermi, e per loro farei di tutto: le mie amicizie, i miei familiari, il mio ragazzo.
- Cosa pensi abbia spinto la tua persona a soffrire di anoressia?
Sicuramente il mio estremo perfezionismo.
- Cosa pensavi del tuo corpo durante quel periodo difficile?
Non ero mai abbastanza. Solo in seguito mi sono resa conto di quanto la visione di me stessa fosse distorta. A volte stavo così male nel mio corpo che rinunciavo a serate tra amici, cose divertenti solo perché mi sembrava che tutti i vestiti mi stessero male
A sinistra: Francesca durante il periodo dell’anoressia. A destra: la sua trasformazione da vegana
- Hai ricevuto supporto per superare l’anoressia?
No, l’ho sempre rifiutato. Mia cugina è una nutrizionista, cercava in tutti i modi di aiutarmi, avevo visite fissate ogni mese ma io trovavo sempre il modo di evitarle.
In seguito i miei genitori hanno tentato la via del supporto psicologico, ma anche lì le cose non sono andate bene. Come ho detto prima, non sono una persona molto aperta, perciò sapevo che parlare con un estraneo non sarebbe mai stato facile per me, e infatti dopo la prima seduta non sono più tornata. - Esiste la via d’uscita dall’anoressia?
Sì, esiste. ma bisogna cercarla da soli. Se non c’è la volontà di guarire non si può andare avanti. Il rimedio all’anoressia è diverso e varia da persona a persona.
Per me è stato l’avvicinarmi al veganismo. - In che modo è accaduto?
Ricordo di essermi avvicinata alla dieta vegan attraverso una youtuber che seguivo molto all’epoca, Annie Jaffrey. Mi sono subito interessata all’argomento e ho visto il documentario “If slaughterhouses had glasses”, che mi ha davvero aperto gli occhi, insieme a “forks over knives” , “cowspiracy” e ovviamente il discorso di Gary Yourofsky. Ho iniziato a fare ricerca, mi sono documentata, ho studiato, comprato libri e infine ho deciso che ne valeva la pena. - Come ti ha aiutato il veganismo a superare l’anoressia?
È stato come rinascere. Aver scoperto un modo tutto nuovo di mangiare mi ha riportato la voglia di cucinare, sperimentare e soprattutto nutrirmi! Una delle cose più belle di questo stile di vita è stata riuscire sempre a trovare un’alternativa, rivisitare vecchie ricette e farle assaggiare anche agli altri.
Qui devo ringraziare molto la mia famiglia che ha affrontato la cosa con una mente molto aperta: non mi hanno mai intralciato, anzi guarivo a vista d’occhio, come potevano negare la mia scelta. - Come vedi oggi il tuo corpo?
Mentirei se dicessi che mi vedo perfetta. Purtroppo l’anoressia è una malattia difficile e sono convinta che non si guarisca mai del tutto, ma la cosa importante è continuare a combattere, sempre. Oggi ho un rapporto sanissimo con il cibo, seguo una dieta specifica per lo sport che faccio (powerlifting), sono seguita da un grande personal trainer e mi sento sempre più lontana da quella che ero tre anni fa.
Da 0 a 110 kg di stacco da terra in 8 mesi
- Qual è il tuo piatto preferito?
Potrei fare un elenco lungo come la divina commedia!
Adoro l’hummus con crostini, la pizza (da buona napoletana), le patate al forno e il riso, in tutti i modi possibili . - Cosa ti senti di dire a chi crede che il veganismo sia un disturbo alimentare?
Penso che chi crede una cosa del genere non sappia cosa siano i disturbi alimentari in genere. Vorrei dire a queste persone di documentarsi prima di parlare, soprattutto in rispetto a chi soffre e combatte contro veri disordini alimentari. Per citare Oscar Wilde: “A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.”

Ringrazio Francesca per aver deciso di condividere la sua esperienza con i lettori e le lettrici del mio blog. Mi auguro che questo articolo possa essere d’aiuto per chi è in cerca di una motivazione per andare avanti..
– Carmen.
°° [Recensione] Crema Nutrimento Assoluto Elisìa ai Boccioli di Rosa °°
Maggio è il periodo delle rose, un fiore stupendo nonché regina indiscussa della primavera inoltrata.
Qualche giorno fa camminando per le strade di Pisa sono rimasta estasiata dal profumo proveniente dal giardino di una casa che ne aveva tante. Erano così tante che i rami oltrepassavano il recinto. I boccioli sembravano protendersi verso i passanti come in attesa di sfiorarci ed essere sfiorati delicatamente. L’aria, a pochi passi da questo piccolo Eden, era carica di fragranza di rosa. Non ho potuto fare altro che fermarmi qualche istante per respirare dai petali quel profumo inconfondibile, ormai difficile da trovare per caso.

Il prodotto di cui vi parlo oggi, ovviamente naturale e non testato su animali come tutti i prodotti presenti sul sito ErboristeriaVegana, ha proprio a che fare con le rose.
Si tratta della crema mani e piedi Elisìa, a marchio Nature’s, e tra gli ingredienti presenta nota di eliotropio e, per l’appunto, boccioli di rosa.
Questa crema nutrimento assoluto, racchiusa in grazioso un tubetto fucsia da 75 ml, si presenta come trattamento ideale per ammorbidire la pelle di mani e piedi.
Ho avuto il piacere di provarla in questi giorni e vi garantisco che è davvero nutriente.

La consistenza della crema, di colore latteo, è corposa. E’ sufficiente una goccia di prodotto da spalmare per creare un’effetto barriera su mani e piedi. Ho notato che l’assorbimento è davvero rapido. In pochi secondi la pelle torna perfettamente asciutta e ammorbidita. Ottimo dunque per chi ha bisogno di applicarla prima di camminare o di dedicarsi a lavori manuali.
Ho utilizzato la crema dopo la doccia e prima di andare a letto per verificarne i benefici: al mattino ho constatato che i piedi erano decisamente rigenerati.
La fragranza che lascia addosso è davvero ottima e, nonostante sia delicata e floreale, persiste per ore.
Gli inci del prodotto tutto sommato sono buoni, come potete vedere dall’elenco sotto riportato e generato grazie a Biodizionario.it . Metà ingredienti positivi, metà che si possono utilizzare e solo due da poter migliorare.
GLYCERIN
GLYCERYL STEARATE
CETYL ALCOHOL
ETHYLHEXYL STEARATE
AMMONIUM LACTATE
Ho trovato la crema Elisìa davvero buona.
Credo sia un valido prodotto da utilizzare sia d’inverno, quando indossiamo calzature chiuse e dobbiamo difendere le mani dal freddo, sia nei periodi estivi in cui scarpe aperte, zeppe e cinturini possono mettere a dura prova la morbidezza della pelle.
La crema Elisìa di Nature’s è disponibile in vendita sul sito www.erboristeriavegana.com .
Fino al 31 maggio potrete approfittare di uno sconto esclusivo del 15% su tutti gli articoli del carrello inserendo il codice THINKGREEN.
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Alla prossima recensione.
– Carmen





















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