Archivio mensile:dicembre 2022

°°Lettera Aperta a Orietta Berti: Anacronistici Stereotipi sulla Nutrizione Vegetale°°

Qualche giorno fa Orietta Berti, in occasione del debutto di una miniserie per i social voluta dall’assessorato regionale all’Agricoltura dell’Emilia Romagna che la vede come protagonista assieme a Emanuele Ferrari e Federica Gif, ha esternato un suo pensiero sul consumo e non consumo di animali.

Stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera la cantante avrebbe esternato che lei mangia meno carne adesso, ossia l’essenziale, perché “non si può mangiare solo frutta e verdura” dal momento in cui “ci serve la carne se vogliamo guardare alla salute”. Un messaggio anacronistico, farcito di pregiudizi sulla nutrizione vegetale, che sta rischiando di diventare il solito, trito e ritrito stereotipo da giornale.

Vorrei dire pubblicamente alla signora Berti svariate cose.
Inizio col sottolineare che chi ha abbracciato uno stile alimentare che esclude gli animali nella loro interezza (corpo e derivati corporei) non mangia solo frutta e verdura. La nutrizione vegetale comprende frutta e verdura, sì, ma assieme a cereali, ortaggi, legumi (importante fonte proteica), frutta secca e semi. La signora Berti non ha quindi tenuto di conto degli altri tre “livelli”, preziosissimi, della piramide alimentare vegetale che forniscono carboidrati, proteine e grassi indispensabili per il nostro organismo. Da oltre due decenni esiste la SSNV – Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana che diffonde informazione sul corretto consumo di alimenti vegetali per godere di ottima salute in qualsiasi fascia d’età.
Evidentemente, la signora Berti in questi ventidue anni fra una canzone e l’altra non ha avuto modo di informarsi.

Grafica di ErbivoriX

Il primo punto trattato, già da solo, smonta la convinzione dell’essenzialità della carne nell’alimentazione umana. Ma per avvalorare la mia tesi (che più che tesi è un dato di fatto), vorrei ricordare che molti esperti di nutrizione umana sono dichiaratamente vegan e che sostengono appieno uno stile alimentare interamente vegetale, dallo svezzamento fino all’età adulta.
Per citarne alcuni: la Dottoressa Silvia Goggi, la Dottoressa Michela De Petris, la Dottoressa Luciana Baroni ma anche il Dottor Neal Barnard. Quest’ultimo, incontrato qualche anno fa a Milano, tenne una conferenza sui problemi di salute scaturiti proprio dal consumo di derivati animali, carne e pesce. Credere, al contrario, che non mangiare animali comporti inevitabilmente al non godere di ottima salute è veramente anacronistico.

Passando all’aspetto etico, il messaggio della signora Berti è molto triste perché grava sulla vita di milioni di creature fatte nascere con la sola ragione di morire, in tutta Italia e anche nella sua amata regione. Sorge il dubbio che tali parole siano state più un elogio alla tradizione culinaria dell’Emilia Romagna che miete vittime animali da tempi immemori e che le sta dando un ruolo sui social, ma oltre agli interessi, ai soldi, ai progetti, alla popolarità e al commercio, esiste altro. Spogliati di quanto è più superficiale, ciascuna persona prima o poi arriva a interfacciarsi con le azioni messe in atto durante la propria vita, le parole spese e il modus vivendi che ha portato avanti.
Ciò che diciamo non grava solo sugli altri ma anche su noi stessi.

Spero che un giorno, anche se la signora Berti di giorni ne ha già vissuti molti sulla Terra, arrivi a fare una profonda riflessione sulle sue parole e sulle sue convinzioni, comprendendo che non vi è alcun motivo per imporre confinamento, obblighi e morte agli animali e che essi non esistono per diventare ingrediente di ricette da preparare. Che uccidere e mangiare animali non è indispensabile. Non è mai troppo tardi per capire. Basta cercare di immedesimarsi nell’altro – capacità che cultura e sistema cercano di sopprimere nell’animo umano – per comprendere cosa è giusto e cosa no.

Foto scattata dal fotoreporter Aitor Garmendia all’interno di un allevamento di maiali



A nessuno piacerebbe nascere con una condanna a morte che pende già sulla propria testa, dentro uno spazio confinato, senza possibilità di esistere per fare esperienza di situazioni positive e stimolanti, ma solo per ingrassare e finire al macello.
A nessuno piacerebbe essere portato al mattatoio, vedendosi poi negata la vita e sottratto il corpo.
A nessuno piacerebbe sapere della propria corporeità un mero agglomerato di materia organica da mangiare, digerire (a fatica) e da defecare.

La carne di cui abbiamo bisogno per esistere è solo quella presente nel nostro organismo, l’unica che realmente ci appartiene. Il resto è violenza, abuso, sfruttamento, oppressione, negazione del diritto alla vita.
Da persona quale sono che da 20 anni non consuma corpi di animali, e che da 11 si rifiuta di sostenere ogni tipo di sfruttamento del loro organismo per ottenerne derivati corporei, dico che non esiste scelta migliore al mondo di quella di iniziare a vivere senza gravare sull’esistenza altrui condannando creature innocenti a sofferenza e a fare esperienza di una morte orribile in mattatoio.



Carmen Luciano

°°Chiediamo a MISURA di rimuovere il miele dai prodotti PRIVOLAT°°

Cari lettori e care lettrici,
ieri per l’ennesima volta mi è capitato di acquistare un prodotto a marchio Misura (di Colussi S.p.a) credendo che gli ingredienti fossero interamente vegetali. La prima volta che mi è successo, ho fatto in tempo a riportare in negozio i biscotti (contenevano miele) e a comprare altro che non contenesse niente di derivazione animale. Ieri, purtroppo, non è andata così.
Ho trovato la Tortina con Ciliegia e Mirtillo della linea Privolat in un supermercato a Pisa.
La dicitura “senza latte e uova” evidenziata sulla confezione, e una rapida occhiata alla lista degli ingredienti, mi hanno portato a credere che non vi fosse nessun altro elemento di derivazione animale, nemmeno il miele, solitamente indicato fra gli ultimissimi ingredienti in lista. Stamattina l’amara sorpresa.
Ho condiviso la foto del prodotto sulla mia pagina Facebook per segnalare la presenza di questi dolci preconfezionati che sembravano vegan, e diverse persone mi hanno fatto notare che avevano il miele.
Riprendo la confezione della merendina mangiata ieri (una sola per fortuna, ma che seccatura) e leggendo meglio la piccolissima lista degli ingredienti scritti in bianco su sfondo azzurro leggo “miele 2%”.




Non mi trattengo dal dirvi che trovo la presenza di questo ingrediente animale veramente assurda.
Il miele è un ingrediente di cui possiamo fare a meno: esistono tanti dolcificanti di origine vegetale, non siamo api, esso è l’unico alimento che questi preziosissimi insetti producono, ma per se stesse per alimentare l’intero alveare.
Le tortine? Sono sicura che sono ottime anche senza questo elemento.

Su una merendina dal peso di 48,3 grammi, il miele presente è a malapena 1 misero grammo, direi irrisorio nella ricetta.
Mi domando veramente che senso abbia inserirlo per la preparazione di dolci e biscotti.
Una linea molto variegata come quella Privolat, di per sé senza latte e uova, resa non fruibile dalle persone vegane per via della presenza di questo elemento.

So che è successo a tante persone di scoprire che gli alimenti Misura Privolat non erano 100% vegetali. Un’amara sorpresa, soprattutto se si è già aperto la confezione e non si può fare il reso in negozio. Sono tante le segnalazioni che ho ricevuto.

Per questo motivo sono qui a informarvi che ho deciso di avviare una campagna di invio email all’azienda per chiedere di eliminare il miele dai loro alimenti Privolat, rendendo la linea finalmente vegetale e acquistabile anche da chi ha abbracciato uno stile di vita empatico vegan.

Ho pertanto scritto questa email all’azienda:

“Spettabile Colussi,
sono Carmen Luciano, blogger e attivista per il riconoscimento dei diritti animali del blog Think Green • Live Vegan • Love Animals. Scrivo la presente email per informarvi che ieri, presso il supermercato Pam di Pisa, ho acquistato una confezione di Tortine Ciliegia e Mirtillo Misura Privolat con la convinzione che fossero vegan. La dicitura “senza latte e uova” e una breve ma disattenta lettura degli ingredienti mi hanno portata a comprare la confezione e a mangiare una tortina.
Contenta di aver trovato un nuovo prodotto vegan, ho pensato di farlo conoscere alle oltre 20.000 persone che seguono la mia pagina Facebook. Da quel post, l’amara sorpresa: le tortine contengono il miele.
Non è la prima volta che capita di acquistare per errore un vostro prodotto contenente miele, solo che stavolta, a differenza delle altre, non ho potuto fare il reso poiché la confezione era già stata aperta.
Con tutta sincerità, l’idea di aver mangiato un alimento contenente un prodotto animale mi ha infastidita, e non poco.
Per motivi etici, nel 2011, dopo 9 anni da vegetariana, ho scelto di eliminare dalla mia alimentazione qualsiasi ingrediente derivi dal corpo delle altre specie, il miele incluso, essendo frutto del lavoro di questi preziosi insetti che in natura lo producono per sé stessi. E non è gradevole essere richiamati dalla dicitura “senza latte e uova” per poi fare tristi scoperte.
Mi domando perché inserire un’irrisoria quantità di miele, derivato animale, dentro alimenti che non contengono ingredienti derivati da altri animali (galline e mucche) e che sarebbero buonissimi lo stesso anche senza.
Quel grammo scarso di miele contenuto dentro le Tortine (ma anche in altri vostri prodotti Privolat) portano a rendere l’alimento non acquistabile da chi, come me, ha abbracciato la filosofia di vita vegan.
Con questa segnalazione vorrei chiedervi, a nome di chi rispetta gli animali e si è alienato/a dal consumo di prodotti realizzati con ingredienti frutto del loro corpo, di riformulare la linea Privolat rendendola 100% vegetale.
Sono sicura che la scelta renderebbe felici tantissime persone che per il momento stanno evitando di acquistare i vostri prodotti.
Alla mia email faranno seguito altre di persone che sottoscrivono quanto da me espresso.
Rimango, e rimaniamo, in attesa di un vostro gentile riscontro.”



Se desiderate unirvi alla richiesta collettiva, potete fare copia/incolla di questo testo:



Spettabile azienda Colussi,
mi unisco alla richiesta avviata dalla blogger vegan Carmen Luciano di eliminare dai vostri prodotti della linea Privolat
il miele, presente purtroppo fra gli ingredienti. È lodevole aver creato e messo in commercio dolci e biscotti senza latte e uova al loro interno, ma la presenza del miele non rende il prodotto interamente vegetale e quindi acquistabile da persone come me che da tempo hanno deciso di escludere dalla propria alimentazione ogni tipo di derivato o prodotto animale.
Vi scrivo dunque anch’io questa email per invitarvi a riformulare i prodotti della linea Privolat che contengono miele, in modo tale da poterli finalmente acquistare.

Saluti.

Nome, Cognome, Città

Da inviare a: chairman@colussigroup.it, amministrazione@colussigroup.it 

Volendo, si può inviare il messaggio anche via whatsapp al numero 338 5037207



Grazie a chi prenderà parte a questa richiesta.


Aggiornamento del 7/12/2022

In data odierna ho ricevuto dal Team Misura la presente risposta, che condivido con voi a titolo informativo:

“Gentile Carmen
innanzitutto grazie per averci contattati, ogni feedback che riceviamo è per noi prezioso.
Ci dispiace molto se per errore ha acquistato e mangiato i nostri prodotti della gamma Privolat senza latte ne uova pensando che fossero dei prodotti per un’alimentazione vegana.

La linea Privolat Misura è nata per soddisfare le esigenze di quelli che sia per scelta che per necessità non possono consumare latte e uova ma che giustamente non vogliono rinunciare al gusto, da qui l’aggiunta del miele, cacao e gocce di cioccolato.

Siamo molto contenti che apprezzi i nostri prodotti per cui ci teniamo a rassicurarti sul fatto che la nostra ricerca e sviluppo è attiva per ideare nuovi prodotti o modificare quelli esistenti che rispondano anche alle esigenze di chi come te ha scelto un’alimentazione vegana.

Già i cornetti della linea Privolat sono adatti ad un’alimentazione vegana, ed abbiamo altri prodotti vegetali come i nostri cracker alla soia e la linea delle barrette e delle bevande.

Resta aggiornata visitando il nostro sito www.misura.it dove potrai ricevere tutte le nuove informazioni e non esitare a contattarci nuovamente qualora avessi altre domande o curiosità.

Grazie mille

Saluti

Il team Misura”


Ho risposto al Team Misura dicendo che sono molto contenta che la loro ricerca e sviluppo sia attiva per ideare nuovi prodotti o modificare quelli esistenti per rispondere alle esigenze di chi come noi ha scelto un’alimentazione vegan.
Spero vivamente che l’intera linea Privolat possa essere presto acquistabile da chi non consuma derivati animali 🙂

°°Bientina (PI): Gatto in Terapia Intensiva dopo un Calcio Ricevuto. Si Cercano i Responsabili°°

Cari lettori e care lettrici,
con questo articolo voglio mettervi al corrente di un fatto gravissimo accaduto a Bientina, un paese della provincia di Pisa, e che ha come sfortunato protagonista un giovane gatto finito in terapia intensiva con l’addome distrutto.

A parlarmi di questa triste vicenda è Elisa Fiorito, la ragazza che lo ha adottato qualche anno fa, e che sgomentata si domanda da giorni come mai così tanta violenza verso una creatura indifesa come il suo gattino Mouse.


Mouse mentre tiene con la zampa il braccio di Elisa


Tutto è successo giovedì 1 dicembre 2022 a Bientina (PI), nel quartiere di Contrada Viarella. Una zona ritenuta tranquilla, tanto da portare Elisa Fiori a lasciare libero di giorno in Via Palladio il suo micio, che la sera torna a dormire a casa. Qualcuno quel pomeriggio deve averlo colpito violentemente. Un colpo così forte da arrivare a lesionargli tutto l’addome. Alle ore 19 l’animale è rientrato a casa in condizioni preoccupanti, in uno stato di forte sofferenza. Elisa è subito corsa alla clinica Anicura di Fornacette (PI) dove il gatto è stato visitato dallo staff veterinario. Si è subito ipotizzato a un calcio ricevuto, sferrato da qualcuno.
È stato necessario intervenire d’urgenza ricostruendo per intero e chirurgicamente l’addome dell’animale.
Da quella sera il micio è attaccata a una flebo e a un catetere, in terapia intensiva, costantemente monitorato.

Il mio gatto ha molta fiducia nelle persone, è molto socievole, si avvicina per ricevere coccole quindi penso che il colpo gli sia stato inferto a tradimento” spiega Elisa. “Parlando coi miei vicini stanno venendo fuori certe situazioni.. c’è un clima di preoccupazione generale. In molti abbiamo degli animali domestici, e i gatti sono spesso tenuti in libertà. Siamo preoccupati per loro. Si sente parlare di baby gang su Bientina, già segnalate tra l’altro, che commettono maltrattamenti sugli animali oltre ad atti vandalici”.

Ed è proprio su queste baby gang che si stanno focalizzando i sospetti di Elisa.
“Io non ho prove di niente e di nessuno per cui non posso fare nomi e non so come sia andata” continua a spiegare, “ma voglio denunciare questo episodio perché è un reato. Il mio spirito civico e il mio senso di giustizia mi impongono di segnalare tutto ciò che confligge coi valori di legalità e rispetto umano, verso qualsiasi essere. Forse mi chiedo se non sia il caso di fermarci a riflettere o far riflettere l’opinione pubblica su questi valori e far capire che questi sono casi di criminalità”. Perché chi fa del male agli animali, mi spiega, può farlo anche agli esseri umani.

Elisa fa riferimento poi a casi di violenza sulle altre specie, spettacolarizzati con pubblicazioni social per ottenere visualizzazioni, commenti e likes:
“Trovo gravissima la moda dei video dei calci dati ai gatti, pubblicati poi su Tik Tok. È gravissimo sapere che il tuo figlio a quattro zampe (per molti di noi questi animali sono come figli, per me Mouse è come un figlio) venga minacciato di essere ammazzato oppure venga preso a calci mortalmente per fare spettacolo sui social. Ammazzare un gatto non può essere un gioco, prendersela con l’animale del vicino non può essere un gesto da lasciare cadere indifferenza“.
Chiunque sia stato, è un gesto infimo, da vigliacchi, che deve essere punito severamente.

Elisa ha segnalato quello che ha vissuto il suo gatto ai Carabinieri, ha contattato il Sindaco del suo paese e allertato le associazioni animaliste del territorio e nazionali. Ciò che desidera, oltre a vedere riprendersi e ritornare a casa il suo micio, è trovare il o i responsabili di questo vile gesto che ha condannato Mouse a un intervento delicatissimo per ricomporre le sue interiora.
“Non è possibile che dobbiamo chiudere in casa i nostri animali per paura che persone simili possano fargli del male, non è giusto che loro stiano chiusi e gli altri liberi e indisturbati di fare del male”.

Mi unisco allora pubblicamente all’appello di Elisa Fiorito, mamma di Mouse:
se qualcuno a Bientina avesse visto qualcosa, o sapesse qualcosa su chi può aver ridotto in queste condizioni il suo micio che rischia di morire, mandi una mail a info@carmenluciano.com
Mouse è un micio maschio a pelo corto, simil certosino.

Vi ringraziamo per il vostro aiuto.



7 dicembre 2022

𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐒𝐔 𝐌𝐎𝐔𝐒𝐄 🐈

Elisa Fiorito, la sua mamma umana, fa sapere che “è stato dimesso questa sera. Per tre settimane deve stare il più fermo possibile per via dei punti. Poteva andare peggio se il colpo fosse stato un po’ più in alto. Ad ogni modo per vari giorni sono stata in ansia perché è sempre a rischio. Adesso è fuori pericolo, ma il trauma è stato importante in quanto ha perso completamente la parete addominale, i suoi muscoli e la sua struttura.

Potrebbe rimanere zoppo, e mi dicono che per come era arrivato va bene così. Quello che mi preoccupa è che mi dicono che un gatto cosi dovrà vivere da ora in avanti in casa. Io nutro invece la speranza che possa recuperare..”

Sulla ricerca dell’autore del gesto incivile ne ha parlato anche il quotidiano online Il Cuoio in Diretta, che ringrazio.

Queste sono le condizioni in cui riversa Mouse attualmente.

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