Archivio mensile:gennaio 2018
°°Miomojo: Accessori Vegan Che Aiutano gli Animali°°
Oggi pomeriggio mi sono fatta un piccolo regalo, e voglio condividerlo con voi: si tratta di un beauty-case firmato Miomojo.
Forse non tutti conoscerete questo giovane brand, nenneno io in realtà fino a pochi mesi fa, ma vale la pena averne qualche informazione in più! 🙂
Miomojo, fondato da qualche anno, è un marchio di borse, zaini e porta accessori realizzati con materiali non inquinanti e non di origine animale.
L’ho scoperto per caso recandomi in un punto vendita Tigotà.
Certificato per Lav, Miomojo sostiene con le proprie vendite due associazioni animaliste importanti: Essere Animali e Animals Asia.
Essere Animali si occupa di investigazioni negli allevamenti e di tutela animale a 360°. Animals Asia invece è incentrata sul recupero degli “orsi dalla luna” crudelmente impiegati in oriente per l’estrazione della bile. Acquistando i prodotti Miomojo si devolve il 10% della spesa a queste due importanti realtà.
Sono davvero felice che l’acquisto di oggi abbia sostenuto le sopra citate associazioni e che sia, molto importante, eco-friendly.
Di porta cosmetici/trucco non se ne hanno mai abbastanza se si adora particolarmente la cosmesi vegetale cruelty free come me
Per questo beauty-case con decorazione “La Natura” è stato amore a prima vista.
Di dimensioni compatte, con manico in tessuto, ha una cerniera centrale e pratiche tasche interne per riporre ciò che si desidera.
Sicuramente mi accompagnerà nei prossimi viaggi che farò 🙂
Super consigliato!
– Carmen
°°06/01/2018 Protesta al Circo Oscar Orfei – Resoconto e Foto°°
Resoconto della manifestazione contro il Circo con Animali Oscar Orfei di sabato 6 Gennaio 2018, Empoli.
Iniziata alle 14.30 circa, la manifestazione autorizzata ha visto la presenza di una quindicina di attivisti toscani. Per fortuna il meteo è stato clemente e non ha piovuto. Abbiamo potuto manifestare tranquillamente senza doverci preoccupare di ombrelli o altro. Anche se eravamo solo 15 persone, è stato importante lo stesso essere li davanti a dare voce ai tanti animali costretti a esibirsi sotto ai tendoni: pesci piranha, coccodrilli, pony, pappagalli e altri esotici.
Per lo spettacolo pomeridiano non c’era tantissima gente.
I nostri cartelli
Le poche famiglie giunte a vedere il circo avevano con sé bambini piccoli. Alcuni curiosi di vedere gli animali, altri apparentemente disinteressati. Sono stati consegnati ben 24 palloncini animalisti e almeno 18 sono finiti dritti dentro al circo, per la gioia dei circensi!
Il picco di felicità è arrivato poi quando ben una famiglia di 3 persone e un ragazzo, confrontandosi con noi, hanno deciso di andare via e di non esistere allo spettacolo.

Tutto bene dunque. Anche la polizia che pattugliava ci ha fatto i complimenti perché siamo risultati persone serie.
Purtroppo le persone che per mancanza di sensibilità decidono di pagare per vedere animali ridotti in schiavitù sono ancora molte. Eppure basta poco per rendersi conto di come vivono questi esseri costretti a una vita innaturale, itinerante, fatta di obblighi e imposizioni. Chiunque, facendo un giro intorno ai tendoni, avrebbe potuto vedere quanto vi mostriamo in foto: urine (?) stagnanti a terra, animali confinati in gabbie ovunque, acqua della vasca dei pesci di colore giallo. L’odore era molto forte.
Foto di Silvia Bertini.
Alle 14.30 ci hanno raggiunto anche i giornalisti de Il Tirreno, che ringrazio pubblicamente per l’interesse spontaneo.
Detto ciò, ringrazio chi ha preso parte alla manifestazione: a chi era lì presente e anche a chi ha aiutato nella condivisione dell’evento pur non potendo partecipare.
Invito tutte le persone che hanno intenzione di vedere il circo o che lo hanno già fatto a pensare, riflettere: perché dobbiamo obbligare gli animali a vivere in queste condizioni? Abbiamo davvero bisogno di vederli ridotti così per passare 2 ore spensierate?
Carmen.
































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