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°°[La Spezia] Nessuno Uccida i Cinghiali del Parco della Maggiolina°°

Carissime e carissimi followers,
sembra non finire l’odissea che stanno vivendo gli animali in Italia questa torrida estate.
Dopo avervi informate/i di cosa sta succedendo a Roma a La Sfattoria degli Ultimi (se non lo avete ancora letto, cliccate QUI per l’articolo) vi comunico che ci sono altri cinghiali in pericolo di vita.

Sono quelli attualmente confinati nel Parco de La Maggiolina – Migliarina – a La Spezia.
Si tratterebbe di una decina di esemplari, alcuni adulti e una cucciolata, che avvicinandosi all’area urbana sarebbero giunti fino a questo parco dedicato alle famiglie alla ricerca di cibo. Gli animali, stando a quanto riportato da varie testate giornalistiche, sarebbero stati confinati nel suddetto luogo recintato, chiudendo i cancelli: animali contenuti all’interno, persone allontanate dalla zona.


Circola da giorni la voce della loro cattura finalizzata all’abbattimento: azioni tipiche perpetrate da una società che non sa coesistere con le altre specie presenti sulla Terra, che non ha ancora compreso che gli esseri umani non sono padroni del mondo e che ancora deve imparare il rispetto vero per la vita.

Per scongiurare la morte di queste creature che nulla hanno fatto di male alle persone, decine di attivisti e attiviste si sono mobilitate/i per andare sul posto a difenderle.

▬ VIDEO di Gianni Palagi: cinghialini cercano cibo sotto l’attenzione dei volontari


Si sono mosse, a fianco alla cittadinanza sensibile verso gli animali, anche le associazioni animaliste, fra cui ENPA, LAV con il suo responsabile Area Animali Selvatici Massimo Vitturi, e volontari e volontarie di Ippoasi – santuario di animali salvati dal macello di San Piero a Grado (PI) – per chiedere che gli animali non vengano abbattuti.

L’invito, come per la Sfattoria degli Ultimi, è quello di recarsi sul posto per dare sostegno a chi è già lì da giorni e per difendere fisicamente gli animali coinvolti. L’indirizzo è Corso Nazionale angolo Viale Italia. Chi non può recarsi direttamente sul posto può attivarsi per la salvaguardia della vita di queste creature.

Scriviamo quindi un messaggio al Sindaco de La Spezia Pierluigi Peracchini, al Comune e alla Regione Liguria affinché si opti per una soluzione non violenta per sistemare gli animali.

Messaggio da inviare:

Spettabili
Sindaco Peracchini,
Comune di La Spezia,
Regione Liguria

Unendomi all’iniziativa mossa dal blog animalista Think Green • Live Vegan • Love Animals
vi invio la presente email per chiedervi un intervento non cruento per sistemare i cinghiali confinati nel Parco della Maggiolina. È del tutto normale che degli esseri viventi si spostino alla ricerca di cibo o di acqua: non solo gli esseri umani hanno bisogno di bere e di alimentarsi. Questi animali non hanno fatto del male a nessuno. Io, assieme a tante altre persone, cittadini e cittadine, desideriamo che si affronti la questione tenendo di conto del rispetto per la vita di questi esemplari.
Ripudiamo e condanniamo l’idea che essi vengano abbattuti senza pietà e che si pensi di eliminarli fisicamente come fossero una minaccia. Le altre specie hanno tutto il diritto di esistere nel mondo, dal momento che questo pianeta è casa di tutti, non solo nostra.
Vi invitiamo, pertanto, a trovare una soluzione assieme alle associazioni animaliste intervenute affinché queste creature vengano collocate in luoghi più idonei per la loro salvaguardia.
Mi aspetto da parte vostra comprensione e azioni basate su etica, rispetto e morale.

Distinti saluti.

Nome, Cognome, Città


Da inviare a:
ambiente@comune.sp.it
verde.pubblico@comune.sp.it
sindaco@comune.sp.it
liguriainforma@regione.liguria.it



Grazie a chi darà voce a queste vite.

Carmen.

°°[ATTIVISMO] Diamo un Colpo alla Redditività del Commercio di Suini°°

Cari e care followers,
è passato qualche giorno da quando la Sfattoria degli Ultimi ci ha informate/i della notifica di abbattimento dei maiali e dei cinghiali ospiti del rifugio. Animali SANI, detenuti rispettando tutte le norme igienico-sanitarie stabilite.

Dopo aver ascoltato la diretta video dell’attivista della pagina ShinSekai – Nuovo Mondo e aver appreso che l’abbattimento è stato voluto per “tutelare la redditività dell’azienda zootecnica suinicola” eccomi qui a scrivere questo articolo per invitarvi a una nuova azione.

Nei giorni scorsi sono state mandate migliaia di email di protesta verso la ASL ROMA 1.
Sono state raccolte oltre 81 mila firme nella petizione lanciata da Emanuele Zacchini diretta a Roberto Speranza, Angelo Ferrari, Nicola Zingaretti e Sabrina Alfonsi.
Circa 50 attivisti e attiviste sono giunte/i sul luogo a seguito del comunicato, e molte altre persone raggiungeranno Via Arcore 92 nella giornata di oggi e in quelle prossime. Con i loro mezzi e i loro corpi stanno facendo ostacolo in caso di arrivo degli esecutori.

Ma oltre a essere lì presenti sul posto, per chi può, oltre a firmare petizioni e farci sentire in ogni modo possibile e immaginabile, c’è un’altra cosa che possiamo fare. Concreta, gratuita, diretta, efficace:
dare un colpo all’industria suinicola.

Vogliono abbattere questi maiali e cinghiali sani per tutelare la redditività dell’azienda zootecnica che ogni anno miete vittime di questo tipo? Facciamola CROLLARE.

Chi ha scelto di diventare vegetariano o meglio ancora vegan ha già intrapreso un percorso di alienazione dalla sofferenza, dalla prevaricazione e dalla morte degli animali, dando un segnale chiaro all’industria dello smontaggio delle altre specie.
Pertanto mi rivolgo a chi ancora la finanzia consumando i resti di queste creature.

Se questa storia di ingiustizia legalizzata vi ha particolarmente toccato
se siete contro la violenza
se volete dimostrare solidarietà alle persone che stanno difendendo La Sfattoria degli Ultimi
se desiderate stare dalla parte dei maiali e dei cinghiali sani che potrebbero essere ingiustamente ammazzati


NON ACQUISTATE CARNE DI MAIALE O DI CINGHIALE
FINO A QUANDO QUEST’ORDINANZA NON VERRA’ ANNULLATA
ESCLUDETE DALLA DIETA QUESTI ANIMALI.


Facciamo crollare la domanda, e di conseguenza anche gli introiti economici dell’azienda zootecnica suinicola.

Vi ricordo che come consumatori e consumatrici le vostre scelte CAMBIANO IL MONDO.
In che mondo vogliamo vivere?
Vogliamo vivere in un mondo dove un giorno qualcuno si sveglia e informa altri che vuole ammazzare delle vite?
Vogliamo vivere in un mondo dove l’esistenza è negata?
Dove degli esseri umani X impongono le proprie scelte ai restanti?

Io voglio vivere in un mondo dove nessuna arma viene più fabbricata e usata per negare la presenza fisica a esseri senzienti. Voglio vivere in un mondo dove si rispetta la vita. Dove c’è amore al posto della cattiveria, dove c’è cura al posto della violenza.

Aiutateci a costruire questo mondo, da oggi, con le vostre scelte.
Grazie di cuore.


Carmen.




°°[Educazione] I Cavalli non sono Lavagne o Superfici da Colorare°°

Carissime/i followers,
qualche giorno fa mi sono imbattuta in un post pubblicato da un maneggio toscano.
Come sapete, per me i maneggi in una società empatica non dovrebbero nemmeno esistere, e difatti esistono perché siamo ancora distanti dall’essere ciò che dovremmo essere, ossia una collettività sensibile, altruista e veramente rispettosa delle altre specie che la natura accoglie oltre a noi. Agli occhi di una persona che vive in modo ecocentrico e non antropocentrico, i maneggi sono luoghi dove si detengono cavalli dentro box e stalle col fine di rimanere a disposizione umana e di essere usati per “sport” dalle persone. Sì, vengono puliti, vengono alimentati.. ma quale cavallo lo ha mai chiesto?.

Ma andiamo avanti.

Nel suddetto post erano presenti delle foto che immortalavano dei cavalli usati per centri estivi ai quali partecipano bambini e bambine. Sono rimasta esterrefatta davanti alla visione di questi animali DIPINTI sul proprio manto. Uno bianco, montato da una bimba, già imbrattato di colore (foto in basso).
Un altro dal manto scuro, immortalato mentre (presumo) l’educatrice faceva vedere a un bambino come colorare con la mano l’animale. Avevo condiviso la foto con una bella critica costruttiva in didascalia, ma è stata rimossa poco dopo.

In pratica, per far relazionare i piccoli con questi animali, viene permesso loro anche di intingere le proprie manine nella tinta e di lasciare degli “stampi” sulla loro pelle.

Ho fatto presente che la cosa non era per niente educativa, ma i miei commenti al post del maneggio sono stati prontamente rimossi, assieme a quelli di persone che hanno espresso pensiero simile al mio.

Vista la censura vissuta sui social da parte di questo maneggio, e visto il mio interesse accademico e professionale nella formazione dei giovani, eccomi qui a dire pubblicamente ciò che penso di questa pratica che purtroppo sembra diffusa fra vari maneggi che propongono percorsi estivi per bambini.

Vorrei intanto dire ai genitori che se si vuole insegnare il vero rispetto per gli animali, conviene portare i propri figli e le proprie figlie a vederli e scoprirli da vicino in un rifugio o santuario di esemplari salvati da abusi, maltrattamenti o dalla morte. Dove vengono accuditi senza alcun fine economico personale e per solo amore nei loro confronti, che è ben diverso dal detenerli per fini fiscali.

A mio avviso, far praticare equitazione ai più piccoli li inizia a un’idea sbagliata, ossia quella che i cavalli siano animali che si USANO per essere montati, e che sono al servizio umano.
L’idea antropocentrica dell’utilità di ogni singola specie animale per servire la nostra specie andrebbe completamente rimossa.
Anche se essa viene edulcorata dalla favola del “rapporto simbiotico fra uomo e animale” e dal mitologico racconto dello “scambio di favori fra uomo e animale“, dietro ogni cavallo usato c’è una nascita in uno stadio di non libertà, una doma o un’assoggettamento a qualche padrone o struttura.
I cavalli non decidono autonomamente questa vita, viene imposta loro. A chi piacciono le imposizioni?

Trovo poi il dipingere il corpo di questi animali qualcosa di davvero deplorevole.
Tutti gli animali sono molto attenti alla propria pulizia e nessuno dovrebbe sporcarli, nemmeno per gioco. Imbrattare il loro manto per far divertire dei bambini è diseducativo. I cavalli, come qualsiasi altro animale, non sono lavagne o fogli sui quali scrivere, fare disegni, lasciare segni e colori.
Nessun animale al mondo detiene un essere umano o più esseri umani dentro dei box, costringendoli a portare sulle proprie spalle qualcuno mentre hanno la pelle dipinta.

Vi invito pertanto a disertare strutture simili, e ad educare le giovani generazioni in modo empatico ed etico affidandoli a strutture che propongono metodologie didattiche non speciste.


Carmen

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